
Nel 1999, cinque anni prima di The Incredibles, Brad Bird esordisce alla regia sul grande schermo, con questo film di fantascienza tratto da un libro per ragazzi. Nei primi anni '90 fu messo in scena un musical ispirato dal romanzo; i produttori della Warner Bros inizialmente pensarono di realizzare un film animato che contenesse anche le canzoni, ma poco prima di far partire la realizzazione si preferì dare alla stori toni più seri e apprezzabili anche da un pubblico più adulto, e l'ipotesi musical sfumò.
Siamo nel bel mezzo della Guerra Fredda; nel bosco vicino alla cittadina di Rockwell, precipita un enorme robot dalla provenienza sconosciuta, ma con un'incredibile curiosità per tutto ciò che lo circonda. Hogarth, un bambino di nove anni, lo trova e diventa suo amico, mostrandogli come funziona la vita sulla Terra, e cercando di nasconderlo agli altri, in particolare da Kant Mansley, un agente federale convinto che il gigante di ferro sia una minaccia inviata dai russi, o da altri nemici degli USA.
La caratterizzazione grafica dei personaggi è la stessa che verrà poi utilizzata negli Incredibili, con umani contraddistinti da forme spigolose e arrotondate allo stesso tempo, e dei grandi occhi tondi; non è difficile rivedere in Hogart quello che sarà Dash Parr, e nell'agente Mansley l'ancor più folle Syndrome. Ci sono alcune somiglianze anche con Ratatouille: la scena in cui lo scoiattolo di Hogart vaga liberamente per il bar, infilandosi nei pantaloni dello scultore Dean, richiama alla mente Remy che gironzola nei vestiti di Linguini, ma anche le tematiche potrebbero essere viste come n "lato B" dell'ultimo successo PIXAR.
Se in Ratatouille il topolino protagonista riflette sullo scegliere cosa fare indipendentemente dalla propria natura, il Gigante di Ferro capisce di poter scegliere COME essere, indipendentemente dalle sue origini. E per spiegare questo messaggio, già presente nel racconto di Ted Hughes al quale si ispira il film, Brad Bird utilizza Superman, l'Uomo d'Acciaio che proprio in quegli anni stava iniziando ad essere pubblicato; questa analisi denota una forte passione per i fumetti, che si palesa anche nella comparsa di un numero di Spirit, il personaggio di Will Eisner di cui Bird riprenderà la mascherina per applicarla alla famiglia Parr.
Il film ha una qualità elevata, specialmente considerando il fatto che sia un'opera prima, e si puo già iniziare ad osservare l'abilità di Bird nel costruire inquadrature dinamiche e nel far recitare personaggi animati. E anche nello strutturare a perfezione la storia, con la presenza di diverse scene emozionanti che vengono riprese nel finale, portando alla conclusione della trama, di forte impatto.




