[Isaac Asimov] Preludio alla Fondazione

Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
  • Il libro è davvero bello, il concetto di psicostoria intorno al cui sviluppo è costruita la trama è molto interessante e l'impero galattico in principio di decadenza è un'ambientazione intrigante (l'autore si è ispirato a "Declino e caduta dell'Impero romano" di Edward Gibbon) e ben resa dalla descrizione del pianeta-capitale Trantor, la cui attività si svolge completamente al coperto. Il personaggio principale è funzionale anche se gli aficionados di asimov non potranno che dare l'occhio di riguardo a Eto Demerzel o chi per lui (per chi non l'avesse fatto, è quasi d'obbligo leggere il ciclo dei robot dopo questo ciclo). Il libro è uno dei migliori della serie della Fondazione, anche se è letteralmente stracciato da quello successivo, "Fondazione anno zer", amio parere il migliore. Molto belli anche gli ultimi due, in cui comparirà la famosa Gaia. Il ciclo dei robot andrebbe letto prima, a rigore cronologico, ma secondo me è anche più godibile letto successivamente. Da rispettare l'ordine, invece, per quanto riguarda il cilo nella sua fattispecie.
    A mia conoscenza, una delle migliori fantascienze :clap:
  • Io, che ancora non ho letto il ciclo dei Robot, credo sia meglio leggerlo prima. Già il Preludio rovina una delle sorprese che immagino siano raccontate nel ciclo dei Robot (la legge Zero, ad esempio).

    Comunque io sono del parere che il nucleo centrale del ciclo delle Fondazioni sia uno dei migliori cicli fantascientifici della letteratura, e di conseguenza anche dei suoi prequel/sequel, che sono un'aggiunta spesso forzata e con il dubbio che siano stati scritti da qualche ghost writer...

    Alla fine conoscere le vicissitudini di Hari Seldon prima che diventasse il "dio" che è nei romanzi centrali è solo una simpatica curiosità, che non è così necessaria alla completezza del ciclo.
    Però c'è il collegamento con i Robot, quindi sono aggiunte ben accette
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Guarda, io ho letto il ciclo dei robot dopo e sapere il ruolo che poi avrebbe avuto R.Daneel me lo ha fatto godere maggiormente. Il fatto che nel preludio si parli più volte delle caratteristiche dei robot non rovina nulla. Le leggi della robotica sono alla base del ciclo, che si costituisce di gialli (Asimov era anche un giallista) nei quali puntualmente tali leggi saranno messe in dubbio ed analizzate approfonditamente: sarà insomma un viaggio tra le meccaniche delle menti robotica e, di conseguenza, umana, essendo quest'ultima il modello della prima. Te lo consiglio fortemente per quando avrai finito il ciclo delle fondazioni: non so se hai già letto "Fondazione e terra", lì di soprprese ne arrivano di altre, anche se c'è qualche forzatura per far combaciare una trama che evidentemente non era stata pianificata così.
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