
Abbiamo assistito negli ultimi tempi a un decadimento qualitativo sempre maggiore, ma ora sembrerebbe essersi mosso qualcosa.
Non brilla certo questo numero per il suo soggetto, ma per la sceneggiatura. Monster Allergy si appropria forse per la prima volta di una dimensione a largo respiro. Pure nel periodo non autoconclusivo le singole storie tracciavano un arco narrativo ben preciso che si concludeva al termine dell'albo, qui le cose cambiano: sembrerebbe trattarsi di un episodio di doppia lunghezza distribuito su due (?) numeri. Questo inedito rilassamento si sente e infatti la sceneggiatura si fa più cinematografica del solito con largo uso di vignette mute.
Il numero non ci risparmia alcuni stilemi tipici delle sceneggiature artibaniche, come ad esempio il clima "militare" in cui la famigliola, guidata da Timothy, effettua la suddivisione dei compiti o le godibilissime scenette scolastiche. Abbastanza scontato il ruolo di rapitrice dell'anguana, ma aspetto il prossimo numero per giudicare meglio.
Il comparto grafico si divide fra un De Martino nella media e un D'Ippolito a tratti trasgressivo. Non che l'originalità dispiaccia, fattostà che se dopo 26 numeri si è rimasti ancorati ad uno stile uniforme, adesso è un po' tardi per ricredersi.
Autoconclusive poco più che simpatiche e rubriche ormai alla frutta.
Il cartone sembrerebbe promettere se non proprio bene, quantomeno meglio di Witch.
Non ci è dato sapere se questa nuova saga sarà un finale o un nuovo inizio, fattostà che un po' di varietà ci voleva. Promosso.




