Diamine... che tirata, Grrodon :O Giorni difficili, questi, per me, senza nulla di grave per fortuna ma con una tonnellata di impegni che continuano a tenermi lontano dal Sollazzo e dal Papersera (e non c'è dubbio che giorni come questi, così speciali già solo da un punto di vista disneyano, meriterebbero ben altra costanza di partecipazione), e quindi anche l'acquisto del Lupo si trasforma sempre più in una lettura fugace con un occhio alla pagina del sollazzo, un sospiro ed una chiusura di finestra con un "appena avrò tempo...". Però l'uscita di Grrodon merita decisamente di sacrificare mezz'ora per commentare, perché d'istinto, sul momento, mi trova completamente d'accordo. Sono mesi che ormai compro il Lupo senza più troppe illusioni, forse non con la rassegnazione di Grrodon, ma sapendo perfettamente che acquisto un mensile di 84 pagine per averne praticamente sempre uno di 42 (unica eccezione, quest'ultimo mese, in cui l'intervista a Silver ha aggiunto, tra le pagine di "Noi Due", forse il primo vero contenuto inedito di qualità da quando è stata effettuata la "perniciosa" fusione, ormai più tempo fa di quanto abbia voglia di ricordare), ed effettivamente di norma sono troppo felice per il solo fatto di averlo trovato in edicola anche stavolta per mettermi a polemizzare in qualunque senso (a proposito, Michelon e tutti gli altri: perché nella quarta di copertina dell'ultimo numero c'è la promozione del numero
SCORSO? Solo un errore di stampa o davvero siamo alla chiusura?

), però, dopo la lettura dell'analisi puntuale e precisa del collega, è inevitabile non notare che l'aria è veramente quella di tentare di sopravvivere giorno dopo giorno, senza un progetto qualsivoglia (oddio, sembra quasi che stiamo parlando della "necessità di un nuovo governo", brrrr). Il problema è che mancano i fondi per fare anche solo una minima inedita, pur con tutte le sceneggiature che, a sentire Lusso e tutti gli altri, giacciono pronte a prendere polvere per scattare nel primo istante in cui le entrate dovessero essere sufficienti? Okay, incrociamo le dita e speriamo in bene, ma effettivamente, dopo tanti mesi, se ancora non si è fatto un passo avanti in questo senso, comincio ad essere un po' preoccupato... comprare i libri delle ristampe delle storiche del Lupo può servire a finanziare la casa editrice, o sono state date in licenza ad altri? E, qualora il caso sia il secondo, c'è qualche idea su come si possa tentare un rilancio del mensile? Se la piattaforma di lancio progettata consiste nel restyling del sito, temo di dovermi trovare d'accordo con "Lupo Alberto" (l'utente del sollazzo, qualche post fa, non il nostro peronaggio preferito) quando dice che il blog risulta molto più interessante. E' vero: il blog è filologicamente molto più preciso, pian piano si stanno ricoprendo tutti i vecchi numeri, e l'Indice delle storie del Lupo si sta arricchendo a sufficienza da poter pensare di farci letterlamente un piccolo database universalmente consultabile per chiunque voglia rintracciare qualche storia pluricitata ma persa nella notte dei tempi e mai più ristampata (un Inducks per il Lupo... ah, che bellissimo sogno

). Non sarebbe possibile fondere in qualche modo i due siti, magari postando sul blog, dopo avergliene chiesto il permesso, qualcuna delle bellissime recensioni di Grrodon sui grandi capolavori storici del Lupo, in modo da attirare il lettore casuale?
Sulla composizione di ogni numero, come detto, tenderei a trovarmi d'accordo con l'illustre collega più sopra, con forse solo una piccola nota "giustificativa" che mi viene in mente: può darsi che una delle ottiche di questa composizione di ristampe che sembra un po' "casuale" sia quella di conservare l'allineamento stagionale. Le storie del Lupo spesso sono legate al periodo dell'anno in cui vengono pubblicate (più della media di quelle del Topo, per esempio): c'è il racconto di Halloween, i racconti estivi di Sam Falco, i racconti natalizi, il racconto primaverile con Mosè e Michela, quello di San Valentino a Febbraio... così come, con ovvio buonsenso, all'epoca in cui c'era la Ristampa del Lupo (bei tempi *sigh*), si era fatto attenzione a mantenerla sfasata di un numero intero di anni rispetto alla serie principale in modo da non avere una ristampa con Alberto sulla slitta ad Agosto, così forse ora una delle linee guida è ristampare storie coerenti con la fare stagionale. Il che avrebbe un senso, ma se è così devo concordare con Grrodon: perché non tentare almeno un approccio un minimo filologico, almeno nelle storie che hanno richiami di continuity? Visto, oltretutto, che "Buoni e cattivi" è stata anche ristampata di recente in un volume, e quindi qualcuno che lo abbia acquistato potrebbe sentirsi un po' preso in giro dall'aver dovuto rileggere per due volte lo stesso racconto, perché non arricchire l'offerta con la ristampa del primo racconto di Myosotis (che oltretutto a me manca)? Possibile che ci sia qualche problema con la sua omosessualità cui nel secondo racconto quasi non si accenna (e di cui infatti ho dovuto leggere su internet)? Spero almeno che la ristampa del racconto del grande Zoltan preluda ad un tentativo di agganciare in continuity "L'alta Marea", ossia che nei prossimi mesi, a seguire, arrivino le storie degli altri perfidi che si portano ciascuno via un pezzo del cuore di Alice, per poi avere buon gioco a ristampare il capolavoro di Lusso-Cannucciari in modo che sia comprensibile correttamente anche per le nuove leve. Ci avrò azzeccato?
Credo che Grrodon abbia veramente messo il dito nella piaga: se sono tempi di vacche sempre più magre, e si fatica a vedere una via d'uscita all'orizzonte, qualche approccio più filologicamente corretto alle ristampe potrebbe da un lato fare la felicità di noi "vecchia guardia", dall'altra regalare tante piccole perle ai "nuovi adepti" che potrebbero trovare in tanta qualità messa insieme in modo coerente un buon motivo per acquistare il Lupo con più regolarità, e finalmente andare ad alimentare il rivolo finanziario che potrebbe portare a rivedere i prossimi capolavori di Cannucciari, Michelon, Lusso, e naturalmente del Maestro
Ovviamente, la mia fedeltà al Lupo non si discute, però è vero che qualche piccolo cambiamento potrebbe dare se non più speranze almeno più qualità ogni mese
Per concludere con una notizia positiva, sono autorizzato a linkare il filmato Youtube del bellissimo programma Rai che qualche giorno fa ci ha fatto vedere, e sentire, in prima persona tutti i fantastici autori del Lupo che così spesso decidono di spendere il loro tempo a parlare coi noi, semplici recensori, più anche la mitica Ross e Silver?
