[Leo Ortolani] Rat-Man

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • A me il #98 è piaciuto, e parecchio.
    Se c'è una cosa che fa male al pensiero dell'ormai imminente fine del bimestrale è che Rat-Man si conferma ad ogni numero una lettura di qualità. Con alti e bassi, con grandi saghe magari tirate per le lunghe e con autoconclusive, difficilmente delude, e non succede mai nell'interezza dell'albo.
    Parlando di quest'ultimo numero, abbiamo la visualizzazione di uno dei momenti più importanti per storie di questo afflato: il preludio alla grande conclusione. E Leo lo gestisce bene, a mio avviso, con un what if di classe prima e con una parentesi riflessiva poi.
    La prima storia, Il Sogno di una Vita!, visualizza infatti l'ipotetica vita coniugale di un Deboroh che ha appeso il costume al chiodo con Kimmy. La cosa viene raccontata con la solita ironia garbata e spiazzante, ma l'atmosfera tesa e triste di questa realtà è commovente. Sembrerebbe una fillerata, ma in una n-logia nella quale il protagonista è in bilico nel capire quale direzione dare alla sua esistenza, rappresenta qualcosa di più, e un livello di comprensione (di Deboroh e del lettore) determinante in questo punto.
    Altrettanto determinante poi è la storia che dà il titolo all'albo, Stanotte Muoio!, titolo emblematico vista la situazione che viene raccontata e soprattutto visto che il rischio di morire si trasforma in una (ennesima) rinascita del personaggio, stavolta forse definitiva, alla luce dello scontro del prossimo numero con Mr. Mouse. Di certo l'avventura, per quanto non offra granché sotto il profilo della pura azione, in realtà è un punto riflessivo decisivo per il protagonista, che sotto il fantasma del suo nume tutelare per eccellenza capisce cosa è giusto fare, e in sostanza chi è veramente Rat-Man. È una base che Leo ha proposto varie volte, ma che serve sempre riconfermare in vista di grandi momenti narrativi, come è sicuramente questa saga e come si appresta ad essere la conclusione della stessa, fra un paio di mesi.
    In tutto questo mi sono trovato ad apprezzare, ancor più che nei precedenti albi, il disegno di Leo, che in alcune tavole mi sembra ancora più curato, raffinato e carico di atmosfera del solito. Vedere tavola 48, tavola 50 e tavola 52 per capire cosa intendo.
    Grande letteratura a fumetti, insomma.

    Gli articoli in coda all'albo sono una dichiarazione d'amore e di intenti di Ortolani, tra promesse per il n. 100 e progetti per il post Rat-Man. Sono certo che la celebrazione del centinaio di numeri sarà memorabile, mentre ho qualche riserva sullo spin-off dei Sacrificabili, ma è presto per pensarci.
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  • Numero sublime, il Leo di qualche annetto fa avrebbe scritto tutta la prima parte dell'albo come un vero fillerone e invece qui la utilizza in maniera ottima, mettendola al servizio tanto dello straniamento di Ratty a seguito delle rivelazioni del 97 quanto del fantastico climax, buttandoci dentro anche la triste parabola dei Vendicatopi, scritta con una delicatezza che non mi aspettavo. Poco altro da aggiungere, sono davvero ammirato&soddisfatto.

    Tutti questi articoli e quest'insistenza sul finale mi stanno convincendo che finirà davvero con il numero 100. La vedo dura, ma sarebbe la trollata suprema.
  • L'intervista più divertente a Leo Ortolani che io abbia mai letto, con un Leo più in forma che mai.


    Ma soprattutto tenete d'occhio questa iniziativa di beneficenza, le 9 tavole sono dei capolavori e qualcuna in particolare interesserà il pubblico sollazziero...
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  • La nostra era più in continuity.
  • Un po' altalenante questa n-logia, la conclusione sul 99 sicuramente appaga ma si poteva avere qualcosa di più. Forse avrei preferito una diversa distribuzione degli avvenimenti fra le due parti, con un po' più di spazio per la [spoiler]morte di Trash[/spoiler] e un po' più di elaborazione sulla [spoiler]disfatta di Mister Mouse[/spoiler], per quanto l'anticlimax sia palesemente intenzionale.
    Il finale è una bomba, mi piace come Leo non giochi troppo su info di cui i lettori sono in possesso da anni ma riesca comunque a far avvertire graficamente lo shock di Ratty. Peccato però per questo fatto [spoiler]dell'Ombra ereditaria[/spoiler], che mi pare una brutta forzatura.


    Ratolik invece è una parodia carina, leggera, ma niente di più. Poche le gag particolarmente ispirate e caricaturali (il mobilio!), molta più l'ironia sul manierismo diabolikesco, con pose, inquadrature, passaggi narrativi e ovviamente formato presi dall'originale: una variazione piacevole, un modo più fine ma anche meno potente di fare parodia.
  • Anche Dario Moccia ci parla bene di Rat-Man:
  • Rat-Man #99 - Il Trionfo del Topo!

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    La conclusione della lunga saga di Mr. Mouse lascia il segno. Forse non è avvincente sotto il profilo dell'azione - per quanto, nello scontro finale, non manchino i momenti concitati -, ma tutto è funzionale alla fine che Leo voleva dare alla storia: la fine dei supereroi, la fine di Rat-Man (come eroe, non come serie ;) ).
    Chiaro, dal #51 in avanti non sono stati pochi gli albi dove si vedeva un Ratto disilluso abbandonare la maschera per vari motivi, ma mai come stavolta la svolta narrativa assume caratteri che possiamo definire definitivi. In virtù di quanto più volte detto sui fumetti di supereroi, l'autore pone fine alla loro epoca legando la loro sorte proprio a quei comics che entrano metanarrativamente anche nella storia. E così, senza rinnegare i grandi concetti di Luce e Ombra, Ortolani riesce comunque a districarsi tra correttezza narrativa e veicolazione del messaggio che vuole far arrivare al lettore.
    E se la fine di Mouse e del suo impero, per quanto forte, può apparire meno roboante di quanto ci si sarebbe aspettati da una conclusione di saga di questo livello... ci pensa il vero epilogo a dare il colpo di grazia, con quelle ultime tavole in cui Ratty viene posto di fronte al suo destino e dove anche noi lettori torniamo in pieno in quella continuity cui siamo tanto affezionati e che pare nei prossimi albi possa trovare spazio per consentire a Leo di chiudere in tranquillità tutte quelle porte lasciate aperte. Quelle minori, certo, ma a quanto pare anche quelle portanti!

    Ratolik - Trappola d'Amore

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    Come da piacevolissima tradizione, a Lucca oltre che il numero della serie regolare c'era anche un bello speciale ad attendere i fans. Come sempre Leo, nella sua trasparenza autoriale (che non vuol dire che è magro magro, ma che trasmette nelle sue opere quello che vede, sente, pensa e prova realmente), realizza la parodia di qualcosa di cui ha avuto contatto diretto e che gli è piaciuto, di modo che la parodia diventa omaggio. La cosa differente dal solito è che invece di saccheggiare i comics americani (299+1) o il genere fantasy (Il Signore dei Ratti) o il cinema di fantascienza (Star Rats, Avarat, Allen), stavolta il Leonardo nazionale si è innamorato di un classicone del fumetto italiano, quel Diabolik simbolo degli anni '60 e responsabile, in fondo, di quello che sarebbe diventato il personaggio Disney che ha generato l'embrione del Sollazzo.
    Ha ragione Portam quando dice che Leo abbandona la battuta verbale diretta e si concentra soprattutto su tocchi e finezze per divertire, ma reputo comunque questa metodologia riuscita e intelligente, soprattutto considerando l'opera di partenza. Genialate come l'ispettore Biloba, l'ironia sottile sull'arredamento della villa o sui capelli di Ratolik o la gag ben orchestrata sui travestimenti per compiere il furto sono tutti elementi che fanno ridere e, considerando la fama raggiunta da questi cliché, possono essere colti anche da chi non legge mensilmente le avventure del re del terrore.
    L'aderenza al fumetto di partenza, ricopiando il font del titolo, usando lo stesso formato e la stessa scansione di due vignette per tavola rende il tutto ancora più intelligente e l'albo vale sicuramente l'esiguo prezzo di copertina :)
    Molto bello che non sia risicato lo spazio per il pezzo di Leo, che può spiegare con calma i motivi che l'hanno condotto a realizzare questa parodia e la sua esperienza con Diabolik. Interessante trovare anche schizzi e sketch relativi :)

    Misterius - Speciale Scienza (Comics&Science)

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    E infine a Lucca c'era pure quest'altra ortolanata, eccezionalmente non allo stand Panini ma altrove: è l'albo spillato realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche ed è il frutto dell'incontro tra Leo e alcuni studiosi dell'AIAC-CNR. Da questo improbabile crossover è risultato un lungo appuntamento speciale con Misterius, la trasmissione scientific-fuffa che fa il verso a certi programmi pseudo-scientifici che si vedono nell'italica televisione e che aveva esordito un annetto fa su Allen. Stavolta Leo ha avuto la possibilità di espandere quest'idea, già esilarante in pillole all'interno della parodia di Alien, concentrandosi su quanto appreso dai "professoroni". Ne è uscito fuori un fumetto spassoso, in puro stile ortolaniano, dove però non manca l'esposizione di teorie matematiche e concetti scientifici reali, per quanto messi in burletta. I riferimenti storici a celebri matematici del passato sono irresistibili, e pensare che le battute e le gag partono tutte da fatti reali è fantastico.
    L'albo è completato da due introduzioni (Plazzi e Natalini, di IAC-CNR + Anna Parisi, direttrice della libreria aSaggi di Roma), da una scanzonata intervista a Leo, che permette anche di chiarire i fondamenti storici e matematici di quanto compare nel fumetto, e da un'intervista a Cedric Villani, matematico che ha un occhio di riguardo per la comunicazione coi media.
    Insomma, mi sono sentito molto Breda durante la lettura di questo albo, peccato che l'effetto sia durato poco :P
    Però è stata una bella lettura :)
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Letto pure il il Trionfo del Topo, nonché Ratolik...nonché l'intera esalogia di Mr. Mouse daccapo, per essere sicuro di non perdermi nulla. Dunque:

    Ratolik è caruccio. Narrativamente non offre niente, il che è un po' un peccato, considerando che parodie del passato come il Signore dei Ratti o 299 +1 avevano anche una componente narrativa e commovente di spicco. E anche Allen, e a suo modo il poco riuscito Avarat cercavano di dire qualcosa in più. Ratolik non spicca narrativamente e non spicca neanche umoristicamente, e gli manca persino il pene. Però una cosa ce l'ha, che è la confezione. E allora poi capisci che l'elemento che riscatta tutto è proprio il suo essere confezionato come il vero Diabolik, e l'elemento umoristico non risiede nelle battute ma nello scimmiottamento buffo di ogni stilema visivo o narrativo visto nell'originale.

    Con il Trionfo del Topo invece passiamo in serie A. Quanta, quanta, quanta roba ci ha messo, il buon Leo. L'Ultima Squadra Segreta, il ritorno a Villa Pavona, l'addio a Tresh. E poi una narrazione in tempo reale, non contaminata dai soliti andirivieni temporali con monologo annesso in cui ogni tanto Leo si adagiava. La morte di Mr. Mouse è disturbante e geniale, e il tutto culmina con...l'esito della vicenda. Che è forse una delle sequenze più belle che abbia mai letto. Quella lettera che si credeva bruciata, che si pensava contenesse il nome dei La Roccia, è invece il momento di svolta in cui finalmente Rat-Man conosce quella verità su Valker che tutti noi conoscevamo da anni. E la splash finale, come mi diceva lo stesso Leo a Lucca, traccia la rotta verso la fine della serie, svelando finalmente dove tutto andrà a parare. Wow. Riletta daccapo poi emerge del foreshadowing niente male, con l'insistere di Leo sulla lettera, e soprattutto con il sopraggiungere della voce "aiutami" ben due volte, nel primo episodio e nel penultimo.

    Ma a questo proposito ecco due dubbi:
    1) La Fine dell'Era dei Supereroi. E' finita? Finita davvero? Il finale della storia sembra volerci dire che tutto si conclude qui, che siamo ad un punto di svolta, di non ritorno per l'universo supereroistico ratmaniano. Però:

    - in una vignetta c'è quel "alcuni continuarono".
    - in un'altra ancora abbiamo Brakkino che si fa ispirare e si prova il mantello.
    - in un'altra abbiamo "i film dei supereroi divennero ancora più spettacolari, per mascherare la mancanza di una trama" il che suggerisce che la macchina messa in moto da Mr. Mouse è tutt'altro che arrestata, e che c'è ancora un mercato dei supereroi.
    - l'uomo mosca aveva detto di aver finito, ma poi non ci è riuscito perché era l'unica vita che aveva. E in effetti non mi pare un uomo vestito da msoca, ma un uomo-mosca, appunto :P

    Ma allora cosa è finito nel concreto?

    2) Mr. Mouse e l'Ombra. L'ultima volta Leo ci ha consigliato di aspettare la fine della saga e poi riunire le questioni, anticipando che Mouse e l'Ombra non sono collegati perché quest'ultima viene da un'angolazione differente. Ma questo non impedisce di chiedersi:

    - Mouse sa del'esistenza dell'Ombra? Nel momento in cui l'Ombra si è "spalmata" nella timeline, pur provenendo da una differente angolazione, questa come ha agito nei confronti di Mouse? E' andata a insinuarsi nell'attico del "palazzo", spodestandolo senza che lui se ne accorgesse? Ha iniziato a collaborare con lui?

    - Mouse ha "creato" i supereroi foraggiando Klavius e il suo "Sorro", innescando un mercato che si autoalimentava. Ma sappiamo anche che due riscritture fa anche Valker aveva creato i supereroi. Se ne deduce che Valker quando per la prima volta ha riscritto la realtà in buona fede ha...generato Mr. Mouse?
  • Valerio ha scritto:Però:
    - in una vignetta c'è quel "alcuni continuarono".
    - in un'altra ancora abbiamo Brakkino che si fa ispirare e si prova il mantello.
    Considera comunque che molti (tutti? Ratty non era l'ultimo? E allora il vignettone con l'Uomo Mosca? Argh!) non sono supereroi veri e propri ma uomini in calzamaglia o almeno supereroi che hanno esaurito la loro storia , per cui è probabile che continuino ma siano destinati all'estinzione. Magari, a conti fatti, l'esalogia di NY avrebbe avuto più senso a questo punto della storia?
    Anyway, oltre a Brakkino, ricordiamoci dei super futuri visti da Rat-Man nella Luce: è abbastanza certo che ci saranno nuove generazioni.

    Ma allora cosa è finito nel concreto?
    Direi solo il Truman Show di Mister Mouse. Il mercato dei supereroi continua, ma è presumibilmente fine a sè stesso e non qualcosa di orchestrato e direttamente incidente sulle vite di eroi e villain. E, come appena detto, c'è ancora spazio per nuovi supereroi, questa volta veramente autonomi e non burattini nel teatrino.


    Sulle questioni Mr Mouse-Ombra... indubbiamente ed inequivocabilmente boh :P
  • Di Ratolik sono rimasta piuttosto delusa... È la prima parodia che leggo di Leo Ortolani e, sinceramente, se sono le altre a questo livello, meglio spendere soldi per qualcos'altro. (Non leggo Ratman da molto, poco più di un anno)
    Il fatto che NON fa ridere. Al massimo strappa qualche sorriso.
    Cioè, non dico che non sia un bel numero, ma mi aspettavo qualcosa di più.

    E, comunque, Ratolik lo devo mettere tra i Diabolik o tra i Ratman? Io l'ho messo come intersezione di entrambi :asd:
  • Leggilo per altro il Ratto, su, fidati, non c'è solo la risata. :martel:
  • Valerio ha scritto:Leggilo per altro il Ratto, su, fidati, non c'è solo la risata. :martel:
    Questo lo so.
    Sarà per questo che ho preferito "Il Palazzo" più di tutti (per quanto riguarda la saga di Mr Mouse) ;)
    Però Ratolik non fa né ridere, né riflettere: è proprio per questo che non m'è piaciuto.
  • E su questo non hai torto. Però mi basavo sulla tua affermazione, sul non leggere Rat-Man da un anno, che mi spingeva a credere che la bellissima saga di Mr. Mouse ti fosse sfuggita.
  • Mela ha scritto:È la prima parodia che leggo di Leo Ortolani e, sinceramente, se sono le altre a questo livello, meglio spendere soldi per qualcos'altro.
    Recupera 299+1 e poi ci fai sapere. :)
  • Valerio ha scritto:E su questo non hai torto. Però mi basavo sulla tua affermazione, sul non leggere Rat-Man da un anno, che mi spingeva a credere che la bellissima saga di Mr. Mouse ti fosse sfuggita.
    Nel senso che non è da molto che ho iniziato a leggere Ratman. :asd:
    Ho sbagliato punteggiatura? Non sono un asso in grammatica ::S:
    PORTAMANTELLO ha scritto:
    Mela ha scritto:È la prima parodia che leggo di Leo Ortolani e, sinceramente, se sono le altre a questo livello, meglio spendere soldi per qualcos'altro.
    Recupera 299+1 e poi ci fai sapere. :)
    Prima devo vedermi il film/leggere il fumetto.
    Perché sì, non l'ho visto.

    E sì, potete uccidermi.
  • Aaaaah, ora capito tutto, in effetti la frase era ambigua, sembrava avessi mollato tutto da un anno, il che sarebbe stato brutto. Ma se hai cominciato con Mr. Mouse hai tutto il prima da recuperare, e con i Tutto Rat-Man si dovrebbe fare in fretta (anche se l'anno prossimo parte una ristampa).
  • Valerio ha scritto:Aaaaah, ora capito tutto, in effetti la frase era ambigua, sembrava avessi mollato tutto da un anno, il che sarebbe stato brutto. Ma se hai cominciato con Mr. Mouse hai tutto il prima da recuperare, e con i Tutto Rat-Man si dovrebbe fare in fretta (anche se l'anno prossimo parte una ristampa).
    Posso comunque ordinarli su internet ma se c'è la ristampa tanto meglio. Grazie per l'informazione :D
  • Mela ha scritto: E sì, potete uccidermi.
    Ucciderti? Maddeché? T'adoro semmai, continua a non vederlo ed evitati certe stuprature del cinematografo. Il fumetto leggitelo però, là Miller era ancora sopportabile.
    Ultima modifica di Eddy il venerdì 22 novembre 2013, 01:18, modificato 1 volta in totale.
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  • Eddy ha scritto:
    Mela ha scritto: E sì, potete uccidermi.
    Ucciderti? Maddeché? T'adoro semmai, continua a non vederlo ed evitati certe stuorature del cinematografo. Il fumetto leggitelo però, là Miller era ancora sopportabile.
    Il fatto è che è più complicato recuperare il fumetto, anche perché nel mio paese non ci sono fumetterie... Ratman lo recupero facilmente perché c'è un negozio in cui si possono ordinare le pubblicazioni della panini senza costi di spedizione. Almeno questo :D
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