Re: BBC: Sherlock
Inviato: sabato 28 gennaio 2012, 20:17
Si vabbè, ma c'è ancora qulcuno così TONTO da entrare in una discussione on-line su un serial e stupirsi se la gente parlando dello stesso... accenna alla trama? X(
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Beh, gli Sherlockiani lo sapevano già dal 2011, ma in effetti fa sempre bene che una notizia sia scritta sul forum anziché trasmessa oralmenteTyrrel ha scritto:Piccola curiosità: in perfetto stile con le nerdate di Peter Jackson, ho scoperto che Benedict Cumberbatch sarà presente nel secondo capitolo de Lo Hobbit There and Back Again prestando la voce sia Smaug che a Sauron! http://www.imdb.com/title/tt1170358/ .
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Era anche ora. Se ti servono episodi avverti che ce li ho tutti e pure subbatiGrrodon ha scritto:Oh, io stasera inizio.
Giusto, nessuno ha aggiornato sulla questione doppiaggio!Grrodon ha scritto:Stocazzo, meglio doppiati, che così ho Watson con la voce di Miles Straume.
Oh cmq, figo. Tanto. Ed estetico.
Solo che...com'è che Sherlock si comporta come me durante le fiere?
Valé, il problema qua non è tanto il doppiaggio (di cui il sottoscritto è un estimatore tra l'altro), ma proprio l'adattamento. Se già è complesso passare da una lingua semplice come l'inglese ad una difficile come l'italiano nella media di film e serie tv, in questo caso abbiamo anche le spiegaziononi di Sherlock talmente veloci da essere talvolta accorciate nel doppiaggio italiano, e poi la quasi indoppiabilità di Cumberbatch che qua da noi s'è beccato l'inadattissimo Pezzulli (Di Caprio), e in seguito (decisamente necessario ridoppiaggio) un sicuramente migliore ma non proprio perfetto Borghetti (il "nostro" Taron). Boh, fa come vuoi, ti auguro solo di beccare Borghetti e non Pezzulli...Grrodon ha scritto:Perché il doppiaggio è un'arte.
Il doppiaggio è solo un male necessario (non per tutti, per fortuna).Grrodon ha scritto:Perché il doppiaggio è un'arte.
Vabbé. Sono gag quelle spiegazioni, servono a farti sbarellare e strabuzzare gli occhi, per cui ci fosse anche un bello scioglilingua in olandese sarebbe più o meno lo stesso come resa stilistica. Come resa contenutistica mi faccio bastare questo "drammatico" accorciamento.Eddy ha scritto:in questo caso abbiamo anche le spiegaziononi di Sherlock talmente veloci da essere talvolta accorciate nel doppiaggio italianoGrrodon ha scritto:Perché il doppiaggio è un'arte.
Aspetta fammi capire. Esistono due doppiaggi diversi dello stesso episodio? Non lo sapevo. Ad ogni modo io ho visto un file in hd, per cui dubito che sia di Italia 1, per cui dal sito di Genna dovrei essermi beccato Borghetti. Però boh. Mi informo meglio.e poi la quasi indoppiabilità di Cumberbatch che qua da noi s'è beccato l'inadattissimo Pezzulli (Di Caprio), e in seguito (decisamente necessario ridoppiaggio) un sicuramente migliore ma non proprio perfetto Borghetti (il "nostro" Taron). Boh, fa come vuoi, ti auguro solo di beccare Borghetti e non Pezzulli...
Discorso fatto cento volte. La conclusione è che la recitazione si basa sull'impostazione della voce sì, ma di certo l'opera non si basa sul meccanismo dissociativo che dà il leggere una riga a fondo schermo in italiano mentre si ascolta il parlato inglese. L'opera, e in generale qualsiasi recitazione, si basa sul convergere di esposizione e contenuto, e in genere tu una persona quando ti parla la guardi in faccia. Per cui, no, i sottotitoli non sono preferibili, rimangono comunque un tradimento alla fruizione originaria. E' tuttavia preferibile la versione inglese "pulita" se sei perfettamente bilingue, non sono così pazzo da non riconoscerlo, ma la presenza dei sub è un male necessario quanto lo può essere un doppiaggio ben fatto.Mod XXII ha scritto: Il doppiaggio è solo un male necessario (non per tutti, per fortuna).
E' un'arte se fatto bene. Ma si vede sempre qualcosa diverso dall'originale senza contare che la recitazione si basa anche sull'impostazione della voce e su come le battute vengono dette.
Stesso discorso vale per l'adattamento. Per quello che mi riguarda i sottotitoli sono sempre preferibili.
Borghetti stava solo su Italia 1, mentre Pezzulli stava su Joy e, stando perlomeno a quanto afferma l'Antoniogenna, sui DVD. Si tratta più che altro di un fatto di preferenza soggettiva (ma che credo arriveresti a condividere se sentissi Cumberbatch in originale), ma se da che mondo è mondo il doppiatore deve quantomeno avvicinarsi al tono di voce originale (ed è così per molti accorpamenti del nostro panorama fortunatamente) Borghetti è molto meglio. Poi vabbé non ti rovinerai di sicuro la visione, la serie sarebbe bellissima anche se doppiata da De Sica (oddio che impressioneGrrodon ha scritto:Aspetta fammi capire. Esistono due doppiaggi diversi dello stesso episodio? Non lo sapevo. Ad ogni modo io ho visto un file in hd, per cui dubito che sia di Italia 1, per cui dal sito di Genna dovrei essermi beccato Borghetti. Però boh. Mi informo meglio.
Grrodon ha scritto: Discorso fatto cento volte. La conclusione è che la recitazione si basa sull'impostazione della voce sì, ma di certo l'opera non si basa sul meccanismo dissociativo che dà il leggere una riga a fondo schermo in italiano mentre si ascolta il parlato inglese. L'opera, e in generale qualsiasi recitazione, si basa sul convergere di esposizione e contenuto, e in genere tu una persona quando ti parla la guardi in faccia. Per cui, no, i sottotitoli non sono preferibili, rimangono comunque un tradimento alla fruizione originaria. E' tuttavia preferibile la versione inglese "pulita" se sei perfettamente bilingue, non sono così pazzo da non riconoscerlo, ma la presenza dei sub è un male necessario quanto lo può essere un doppiaggio ben fatto.
Io riesco a leggere e vedere allo stesso momento. Se mi perdo un frame sarà sempre meglio, a mio avviso, che perdermi totalmente la vera voce. Secondo me il poco esercizio e abitudine gioca un ruolo fondamentale dell'odio che gli italiani hanno verso i sottotitoli. Senza contare l'enorme leggenda che "de niro è meglio in italiano". Diomio!Grrodon ha scritto:Discorso fatto cento volte. La conclusione è che la recitazione si basa sull'impostazione della voce sì, ma di certo l'opera non si basa sul meccanismo dissociativo che dà il leggere una riga a fondo schermo in italiano mentre si ascolta il parlato inglese.
Ma anche no, ripeto io non mi perdo nulla con i sub (in inglese, chiaro). E oltre a questo servono a qualcosa.Grrodon ha scritto:L'opera, e in generale qualsiasi recitazione, si basa sul convergere di esposizione e contenuto, e in genere tu una persona quando ti parla la guardi in faccia. Per cui, no, i sottotitoli non sono preferibili, rimangono comunque un tradimento alla fruizione originaria.
Non c'è bisogno di esser perfettamente bilingue per vedere in inglese. Io lo faccio sempre e se non fosse stato per i sottotitoli non ci sarei (o se non altro molto dopo) arrivato a questo livello. Sherlock, essendo davvero tosto, lo vedo con i sub ma dire che il doppiaggio è allo stesso livello (di fruizione dell'opera) dei sub mi sembra irreale. Che poi tutto il suono ne perde tantissimo nei doppiaggi, non solo la voce degli attori.Grrodon ha scritto:E' tuttavia preferibile la versione inglese "pulita" se sei perfettamente bilingue, non sono così pazzo da non riconoscerlo, ma la presenza dei sub è un male necessario quanto lo può essere un doppiaggio ben fatto.