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Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 24 novembre 2012, 19:37
da PdP Ninety-three
Recuperato l'ultimo numero del ratto provo a buttare giù un paio di righe sulle mie idee riguardo alle sei questioni valeriche
Valerio ha scritto:1) Quando nasce la Luce? Nella terza o nella seconda stesura? A rigor di logica dovrebbe arrivare nella terza visto che Valker la ricava dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel macchinario per contrastare l'Ombra. Tuttavia è nella seconda che arrivano i supereroi. Supereroi che deludono Valker dimostrandosi solo uomini in calzamaglia, incapaci di salvare sua madre. Quindi molto probabilmente falsi supereroi, ancora privi di Luce. Però il Pipistrello, la Prima Squadra Segreta sono esistiti anche qui, e mi viene difficile pensare che fosse una versione di loro più blanda, scollegata alla Luce, tantopiù che Valker stesso dice che il Rat-Boy è diventato Rat-Man solo dopo aver incontrato qualcuno di illuminante. Quindi come va interpretato tutto questo? Cos'è la Luce e quando nasce esattamente?
Penso che siamo tutti d'accordo che la Luce si genera dalla speranza. Direi quindi che la Luce nasca dalla speranza di Valker di creare un mondo migliore. Un mondo dove sua madre possa essere salvata. Ma non solo. Un mondo dove tutti possano avere la possibilità di possedere questa speranza incorporata dai Supereroi. La Luce (di Valker) crea la Luce (rattiana) incarnata in minima parte anche dai vari Pipistrello & co. Ma la Luce è ancora troppo dispersa, come se avesse colpito una tavola opaca, non liscia, che divide il raggio primario in diversi raggi minori. Inoltre dove c'è Luce c'è sempre Ombra. Ecco che se la Luce (valkeriana) ha creato la Luce (rattiana) ha anche creato l'Ombra incarnata guarda caso proprio da un supercattivo. Lo dice lui stesso che in fondo sono entrambe maschere. Due facce della stessa medaglia. Mentre è con la terza stesura che quella Luce rattiana viene canalizzata. Adesso quella stessa Luce colpisce una tavola perfettamente levigata e riflettente.
Valerio ha scritto:2) Tòpin funge da incubatore per l'Ombra. L'Ombra ne parla come di un corpo utilizzato per ingannare Valker. E a questo punto mi chiedo se il personaggio effettivamente esista. A occhio dovrebbe essere solo una sorta di possessione di un corpo preesistente, ma l'Ombra stessa dice di essere in Tòpin sin dai tempi in cui era con Rat-Man. Quindi mi chiedo quale sia il confine tra lui e l'Ombra, quali azioni siano effettivamente sue e quali no. E da quando parta questa possessione. E soprattutto cosa sia Tòpin nella terza stesura, la nostra, in cui l'Ombra esiste già. Se è una persona autentica allora come mai l'Ombra lo fa sparire in quanto traccia di sé? E in caso contrario come è possibile che sia nuovamente un involucro se l'Ombra attualmente vive ed è dentro Valker?
Qua vado d'accordo con quanto detto. Tòpin è il seme dell'Ombra della Seconda Stesura. Una sorta di possessione a priori, fin dalla nascita. Nella Terza non avendo più uno scopo principale ed essendo solamente un'estensione della principale (la valkeriana) perde ogni utilità e viene fatta sparire. Ma presumo rimanga comunque un personaggio effettivamente esistente. L'effetto liquefatto penso si possa comparare all'emanazione della Luce del Ratto che prende forma nel Rattone, solamente con ragionamento inverso. Anche se effettivamente potrebbe essere una semplice emanazione dell'Ombra che prende le sembianze di Tòpin in remore di ciò che in fondo è stato nella seconda stesura.
Valerio ha scritto:3) In questa saga abbiamo avuto parecchie rivelazioni, avvenute tra le fessure della continuity. Abbiamo visto la morte della madre di Jan, abbiamo visto l'ascesa di Boda al potere, abbiamo visto molto del rapporto tra Rat-Man e Tòpin, abbiamo visto la versione estesa del finale della Trilogia del Ritorno, e abbiamo visto le scene immediatamente successive alle ultime parola di Kalissa nella trilogia del Clone. Con un piccolo problema: si tratta di cose avvenute nella stesura precedente alla nostra, per cui per quel che ne sappiamo, nella nostra realtà questi buchi li abbiamo ancora. Per cui io chiedo: quanto di tutto questo possiamo prendere per vero, in quanto avvenuto anche nella nostra realtà? La scena di Rat-Man con la pistola ad esempio pensavo fosse valida solo per la stesura 2, non per la 3, ma poi vedendo nel finale Valker tirare fuori un cucchiaio per minacciare Tòpin ho dovuto ricredermi e prendere il tutto come una versione "estesa" della stessa scena.
Le prendo per buone presumendo che sia un modo per raccontarci avvenimenti che non avrebbe potuto narrare altrimenti
Valerio ha scritto:4) Dove inizia la dannazione di Valker nelle tre rispettive timeline?
Nella terza, la nostra, l'intera sua famiglia è dominata dall'Ombra per cui il suo cammino è segnato sin dal principio.
Nella stesura 2 l'Ombra non c'è, e si potrebbe pensare che il cammino oscuro parta dall'odio nutrito verso i supereroi, che lui ritiene colpevoli di non esser riusciti a salvare la madre, senza sapere di esserne lui il creatore. Però vediamo che il Valker dell'epoca è già un assassino, visto che era stato malinstradato tempo prima da Boda, per cui potremmo considerare l'episodio della madre solo una delle mancate occasioni di redenzione, all'interno di uno scenario dominato dalla criminalità.
Nella prima timeline però vediamo nel giorno della morte della madre un piccolo Valker ancora puro credere ai fumetti dei supereroi, e portare avanti questo stesso sogno fin da adulto con l'obiettivo di creare un mondo migliore. Si tratta dell'unico Valker fra i tre a non essersi dannato? Ma se l'educazione di Boda era stata impartita già da prima di quel giorno come ha potuto preservarsi così?
Il problema della dannazione stessa di Valker è che in realtà non va separata, ma considerato come un percorso unico. La sua dannazione nasce nella prima stesura, nell'esplosione della macchina. Lì cresce quel senso di giustizia mancata che spera di portare attraverso i supereroi. Quellla emanazione della sua Speranza. Della sua Luce. Ma il mancato salvataggio della madre nella seconda stesura lo porta sempre più nel baratro. Percorrendo un percorso verso la più pura disperazione. La disperazione che nasce dalla speranza.
Valerio ha scritto:5) Nell'ultimo capitolo di questa n-logia, vediamo per due volte la scena di Valker che spiega al consiglio come cambiare la realtà. La seconda è ovviamente ambientata nella prima timeline, ma la prima? Mi riferisco a quella che apre l'episodio. Va considerata un'integrazione a questa scena o a quanto avvenuto nel numero precedente dopo aver appreso che il consiglio non ha assunto Reegar? In quale realtà si ambienta?
Mi pare che Bramo abbia sciolto la matassa col particolare della cicatrice. :D Particolare che ammetto non aver fatto attenzione.
Valerio ha scritto:6) La saga si conclude con la scena di Kalissa all'ospedale. A rigor di logica dovrebbe essere avvenuta nella terza timeline, la nostra, non nella seconda, vero? Significa che nella stesura precedente Valker ha ucciso Kalissa mentre qui l'ha volutamente lasciata in vita, o mi sbaglio io e l'ha risparmiata in entrambi i casi? Numeri fa era stata infatti messa ad arte la scena in cui il piccolo Valker apprende da Boda che il cuore sta al centro, e quelle parole vengono riprese nel finale, per suggerire che Valker l'ha fatto apposta, e che forse in futuro sarà proprio Kalissa a salvarlo dalla dannazione. Peccato che quell'aggancio appartenga però alla timeline sbagliata.
Mmmmh... Sono rimasto a riflettere su ciò. La mia conclusione è che ciò avvenga nella terza stesura. Anche perché come spiega Valker il tempo non è un cambiamento di avvenimenti, ma una riscrittura. Ad ogni riscrittura la timeline collassa e non può quindi andare avanti. Così non penso che ci sarebbe il tempo per cui Kalissa si possa riprendere nel frattempo che Valker si avvia a reiscrivere la timeline. Il mio dubbio è se Kalissa sia stata uccisa o meno nella seconda. Son dell'idea che il tracciato rattiano abbia modificato positivamente e "luminosamente" Valker. Avendo così portato il terzo Valker a non uccidere Kalissa e a non accettare l'offerta di Tòpin.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 06 dicembre 2012, 18:40
da max brody
Scatenerò le ire di Grrodon, ma in fondo io questo Leo sempre più anziano (ovvero neoinfante) lo capisco. Da qui.
Il Leo, in un'intervista copincollata sul suo blog, ha scritto:Di Rat-Man cartaceo, sto pensando a una ristampa solo sua, con contenuti modello dietro le quinte per ogni benedetta storia realizzata. Una sorta di edizione da edicola ragionata. In modo da ripresentare la serie a chi, mentre Rat-Man era già in edicola da anni, non era ancora nato, e adesso cerca il modo di recuperare queste storie. Parlo di una serie da edicola perché secondo me, quando arrivi a raccogliere le storie in volumi, vuol dire che la serie è giunta al capolinea. Prendi il libro e lo metti sullo scaffale e resta lì. Ho visto succedere questa cosa per tate serie a fumetti, mentre io vorrei ancora una serie che la stendi per terra ad ammirare le copertine, la impili, conti quali numeri ti mancano. Ci giochi, come io giocavo con quella dei Fantastici 4 della Corno. E li amavo tutti, quegli albi, e li conoscevo uno per uno. Una cosa così, per me, è la cosa più bella che si possa fare con un fumetto.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 06 dicembre 2012, 18:54
da Valerio
Ed è una cosa che esiste già e che sta pubblicando adesso.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 18 dicembre 2012, 18:44
da max brody
Speciale Rat-Man Agenda 2013: L'agenda della morte
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Ad Agosto la Panini ha sfornato l'agenda 2013 di Rat-Man. Già, ad Agosto, eppure tale agenda occupa veramente l'anno solare 2013, anzichè la stagione scolastica 2012-2013 (che avrebbe potuto invogliare l'immediato acquisto degli scolari), ergo non si capisce bene la distribuzione di tale volumetto. Ancor meno la si capisce se si pensa che tale agenda è stata distribuita a muzzo, ad esempio a Milano era disponibile già da un po', mentre qui da me è arrivata una settimana fa.
Tuttavia, è bene ricordare che queste critiche sono rivolte alla versione da edicola, giacchè ne esiste pure una (o sono due?) da fumetteria che, non sapendone io nulla, posso anche immaginarmela distribuita ad Agosto e contenente pure l'autunno-inverno 2012. Boh. Comunque poco importa, i motivi per cui ho voluto averla (la versione edicola) sono ben altri. Innanzitutto ho voluto omaggiare un fumetto, Rat-Man, che da sei anni mi sollazza. So bene che l'operazione rappresenta una mera commercialata, perdipiù aggravata dall'essere, l'agenda (la versione edicola), totalmente priva di contenuti inediti, a parte un paio di disegnini. Il contenuto ratmaniano si limita, infatti, ad una antologia di gag tratte dalla serie (la maggior parte dalle prime storie) e ad alcune "schede" (ma il termine è esagerato) dei principali personaggi dalla serie, condite da brevi descrizioni demenziali (parzialmente riciclate) in puro stile Leo/Plazzi. Non c'è altro. Dentro, perlomeno, perchè fuori (nella versione edicola) c'è uno spillato allegato (nello stesso formato della Collection, così da poterlo inserire nella collezione senza problemi) contenente una prefazione del Leo e una storiella inedita, L'agenda della morte, parodia only gag di Death Note, un manga che non ho mai letto, lacuna che tuttavia non mi ha impedito di ridere. A tal proposito, per quanto mi riguarda, il solo sfottò dei sommelier, anche se già visto nella serie regolare, non mi ha fatto pentire dell'acquisto. In ogni caso, come ho detto, prima di sborsare i 9,90 euri ero ben consapevole della trama ragnesca alla base dell'operazione (trama ovviamente confermata all'interno dell'agenda, nella scheda dedicata al Ragno), ma, in fondo, pur immaginandomi che in futuro questa breve storia di 12 tavole sarà probabilmente inclusa nella Collection, ci tenevo ad avere almeno uno di quegli ammennicoli che rendono tanto felici i collezionisti.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 18 gennaio 2013, 19:50
da PORTAMANTELLO
E' uscito il numero 94, I Nuovi Eroi.
Ovviamente si cambia completamente registro dal Leo hard-boiled degli ultimi numeri per tornare ad uno stile più classico, ma narrativamente parlando è un albo davvero freschissimo. Si ride tanto e di gusto, per bilanciare la piega dark degli ultimi numeri: ma c'è comunque ampio spazio per la continuity, con riferimenti, citazioni e altro. Vedere gli ex della [spoiler]Seconda Squadra Segreta[/spoiler] che vivono il proprio disagio tra la crisi di mezza età e gli scazzi supereroistici è stato molto bello, magari la gestione di certe n-logie piuttosto logorroiche fosse stata così: snella ma funzionale. Meraviglia.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 19 gennaio 2013, 11:12
da Valerio
Molto ma molto buona. Leo mantiene la stramba suddivisione a doppia storiella, e stavolta ci fa finalmente tornare al presente del Ratto. Presente che non vedevamo dai tempi di New York, per cui era perfettamente legittimo chiedersi per quale motivo nella bilogia della memoria Valker affermasse che ha smesso di essere un supereroe. Ma Leo nell'intervista ci disse che quella frase era perfettamente in continuity e infatti ecco qua. E per giunta con la storia della scuola di eroi e Rat-Man che si preoccupa del passaggio del testimone direi che è stata data anche la risposta al dubbio che ci attanagliava tutti dopo New York su come il Ratto avrebbe potuto tirare avanti senza contraddire la lezione marvelliana. L'unico appunto è che Rat-Man che si ritira l'abbiamo visto già per due volte...praticamente consequenziali. Infatti dopo il coma fugge e appende il mantello al chiodo sperando di sbarazzarsi del nemico, dopo la caduta torna sulla scena per sconfiggere Valker per poi ritirarsi subito dopo credendo di aver concluso la sua storia. Sembra che sia passata un'eternità, ma è per via della bimestralità e del frapporsi di n-logie flashback o fuori continuity, in realtà il Ratto continua a fare le stesse cose in loop da anni, anche a brevi intervalli di tempo. Uhm. A questo punto col senno di poi mi chiedo se nell'economia della storia generale tutta la trilogia di Nascondini e l'Esalogia della Rinascita non fossero compattabilissime, e la caduta psicologica, morale, economica di Rat-Man non potesse avvenire nel mentre, senza alcuno iato o pausa nella carriera supereroistica.
Ma per il momento godiamoci la nuova carne al fuoco e tutti questi graditi ritorni, specialmente ora che grazie all'intervista possiamo inquadrare meglio la situazione (io ad esempio è la prima volta che leggo Rat-Man con la sicurezza che i supereroi intorno a lui esistono, sono reali, hanno poteri, sono realmente in attività e via dicendo).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 22 gennaio 2013, 18:43
da max brody
Valerio ha scritto:in realtà il Ratto continua a fare le stesse cose in loop da anni
Altro che Criminal, la vera verosimiglianza è questa!

Avevo detto che da Rat-Man mi aspettavo tanto, e il primo numero dell'anno non ha deluso le aspettative. Dai (alla Morandi), così va benissimo.

Comunque lo devo rileggere quando non ho mal di testa, l'insistenza sulle torri gemelle mi ha un po' confuso cronologicamente. Magari è solo humour cinico, ma ormai vedo le trame morte anche quando non sono mai nate. :P

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: mercoledì 23 gennaio 2013, 01:33
da Valerio
Quelle non sono le torri gemelle, ma le torri della città senza nome che il Pipistrello voleva che lui saltasse.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 26 gennaio 2013, 14:15
da Don Homer
Comprato oggi: era da tempo che non ridevo cosi, specie dopo la cupezza degli ultimi albi. Il pezzo dove Rat Man chiede a gli studenti di studiarsi "La saga del clone " mi fà spanciare dal ridere, cosi come quello del film di Lanterna Verde.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 27 gennaio 2013, 23:53
da Bramo
Rat-Man #94 - I Nuovi Eroi

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Numero ottimo. Dopo la smagliante Trilogia Criminale che univa una sorta di sperimentazione narrativa (e in parte grafica) alla ripresa serrata della continuity sotto un punto di vista inaspettato, Leo rimane ad occuparsi della saga di Rat-Man tornando però nel presente, dopo tanto tempo. Rivediamo il protagonista che, accantonato il costume (ma non la maschera!) ha trovato un suo posto nella società come insegnante nella fallimentare scuola per supereroi, con cui vorrebbe consegnare la sua eredità sotto forma di nuovi eroi che possano un giorno vigilare sul mondo.
L'idea è consona alla decisione del personaggio di chiudere con la sua carriera dopo la sconfitta dell'Ombra (sconfitta relativa, comunque, come il redivivo [spoiler]Tresh[/spoiler] fa notare con una simili-gag), nonché foriera di numerose battute nel più classico stile ortolaniano.
Tanto, le botte malinconiche non mancano di certo, e mi sa che saranno sempre di più nei numeri che ci separano dalla conclusione della saga. Qui un ritorno in particolare segna abbastanza il protagonista quanto il lettore. Ché tutti sempre a chiedere Thea di qua, Thea di là, ma poi...
Questo ritorno dà la giusta "botta di vita" alla storia, che si fa interessante. In realtà il personaggio tornato dal passato e la scuola di supereroi potrebbero essere già di per sé due buone idee per la storia, ma Leo conosce i ritmi delle sue n-logie, e il vero impulso a questa nuova trilogia/mini esalogia lo troviamo nell'ultima tavola della storia, che fa apparire questo numero quasi un prologo di quanto succederà nei prossimi mesi. Sono curioso di vedere quanto sarà parodico e quanto funzionale alla continuity, questo inserimento a sorpresa :)
Per il resto, sempre carine le strisce di Quelli di Parma, un po' sotto tono I Miei Ragguardevoli Sabati Sera, carino lo spot al blog di Leo, nella (buona) media la posta. :)

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 19:49
da max brody
Quando sulla posta del #94 ho letto che Andrea Pomponio chiedeva la ristampa dell'Ispettore Merlo e Leo gli rispondeva "ci stiamo pensando" m'è partito un sorriso a 32 denti, dato che l'Ispettore Merlo non celo.
Poi sul blog il discorso sulla super ristampona megagalattica ortolaniana è stato approfondito, ed ora Leo dice di voler ristampare solo Ratman. A puntate. Ma con cose inedite. Il ché può essere bello, anche se alquanto lucasiano. Ciò non toglie che io volevo Merlo, uff.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 20:55
da Bramo
Be', dai, una cosa non esclude l'altra in realtà.
Per quanto concerne invece la bontà di questa nuova e futura ristampa, rimando i commenti a quando ci saranno più dettagli sul progetto, fra un paio d'anni immagino...

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 14 marzo 2013, 00:01
da Bramo
Rat-Man #95 - I Vendicatopi

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Numero davvero spettacolare. Per molti aspetti. Intanto sotto il profilo squisitamente narrativo prosegue molto bene la trama iniziata due mesi in quel lungo prologo che era il n. 94, con idee interessanti che giustificano la tavola finale dello scorso albo e rendono la situazione molto più di un mero giochetto citazionistico.
Che pure è ben presente, ed è un secondo livello di lettura gestito bene: i rimandi al film The Avengers sono palesi nell'arruolamento di Rat-Man, nella minaccia che è chiamato a contrastare e soprattutto nella compagine di "eroi" che lo dovrebbero aiutare, parodie-ricalco di Hulk, Capitan America, Thor e Occhio di Falco come sempre geniali.
Poi arriviamo ad un terzo livello di lettura, rappresentato dalle "belle storie di una volta". Non è la prima occasione in cui Leo integra nelle sue trame i riferimenti alle prime, mitiche avventure di Rat-Man, quelle semplici, divertenti e demenziali rimpiante da tanti fan della prima ora e non solo. Ma stavolta la cosa è plateale, palese, e anche sembra quasi che l'autore condivida il parere di chi dice che quel che è venuto dopo non è allo stesso livello ("Tutto qui? Hai combattuto con un'ombra?"), anche se probabilmente questa forma di autocritica consapevole sfocerà nel proseguimento della storia con una conclusione differente e forse opposta. O forse no, chissà. Di certo non è la prima volta che Ortolani riflette direttamente nel fumetto sulle critiche che gli vengono mosse dai lettori, e i risultati sono sempre interessanti.
Infine, c'è il livello che personalmente mi ha colpito maggiormente, che è quello della malinconia. Rat-Man, tra il sogno traballante e pretestuoso della scuola per nuovi eroi, i ritorni dal passato come Kimmy, il ricordo delle belle storie di una volta e il peso del crepuscolo dell'eroe sopra di sé appare in quest'occasione più affranto che mai. E sì che nelle storie degli ultimi anni non è stato raro trovarlo in situazioni morali difficili, eppure ora più che mai la cosa mi ha segnato, sembra di vedere lo speciale del Doctor Who in cui Tennant avrebbe poi lasciato spazio alla successiva incarnazione del Dottore.
Tutto è malinconico, tutto è volto alla fine, anche le serate al pub e i brindisi alcoolici pescano a piene mani da quella sensazione dolce-amara di conclusione, un'aria pesante che tira fortissimo ora. Tutti i riferimenti [spoiler]al gran finale promesso[/spoiler] infatti segnano molto il lettore, e tutto fa pensare che questa possa davvero essere la più grande storia di Rat-Man.
L'ultima tavola, comunque, è da antologia: l'apparizione più inaspettata possibile, e al contempo la più significativa. Un bell'omaggio ma anche un altro motivo di [spoiler]definitezza[/spoiler] per questa quadrilogia.
Un numero davvero ottimo, pressoché privo di difetti insoddisfazioni. Da applausi e senza appunti.
Oltre alla storia, solo i Ragguardevoli, che pur simpatici non possono reggere il confronto con quanto letto prima.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 22 marzo 2013, 22:26
da PORTAMANTELLO
Piaciuto tanto anche al sottoscritto, con la scusa dell'intreccio Leo recupera lo stile narrativo a digressioni più o meno concatenate delle saghe lungagnone: solo che trattandosi appunto di intreccio e non di digressioni vere e proprie l'effetto è migliore e la storia ne giova.
Per il resto, come al solito, bisogna cercare di capire dove si voglia andare a parare: tanto l'uso "critico" del metafumetto quanto la tematica della genesi del supereroe sono già stati sviscerati a sufficienza nell'opera e non vedo un'utilità effettiva del loro recupero a questo punto della storia... ma se continua a scrivere così, sul prossimo numero Leo può anche metterci solo la sua lista della spesa e saprà farmela piacere lo stesso. Tanta roba.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 02 aprile 2013, 18:01
da max brody
Bramo ha scritto:Rat-Man #95 - I Vendicatopi
Poi arriviamo ad un terzo livello di lettura, rappresentato dalle "belle storie di una volta". Non è la prima occasione in cui Leo integra nelle sue trame i riferimenti alle prime, mitiche avventure di Rat-Man, quelle semplici, divertenti e demenziali rimpiante da tanti fan della prima ora e non solo. Ma stavolta la cosa è plateale, palese, e anche sembra quasi che l'autore condivida il parere di chi dice che quel che è venuto dopo non è allo stesso livello ("Tutto qui? Hai combattuto con un'ombra?"), anche se probabilmente questa forma di autocritica consapevole sfocerà nel proseguimento della storia con una conclusione differente e forse opposta. O forse no, chissà. Di certo non è la prima volta che Ortolani riflette direttamente nel fumetto sulle critiche che gli vengono mosse dai lettori, e i risultati sono sempre interessanti.
Infine, c'è il livello che personalmente mi ha colpito maggiormente, che è quello della malinconia. Rat-Man, tra il sogno traballante e pretestuoso della scuola per nuovi eroi, i ritorni dal passato come Kimmy, il ricordo delle belle storie di una volta e il peso del crepuscolo dell'eroe sopra di sé appare in quest'occasione più affranto che mai. E sì che nelle storie degli ultimi anni non è stato raro trovarlo in situazioni morali difficili, eppure ora più che mai la cosa mi ha segnato, sembra di vedere lo speciale del Doctor Who in cui Tennant avrebbe poi lasciato spazio alla successiva incarnazione del Dottore.
Tutto è malinconico, tutto è volto alla fine, anche le serate al pub e i brindisi alcoolici pescano a piene mani da quella sensazione dolce-amara di conclusione, un'aria pesante che tira fortissimo ora. Tutti i riferimenti [spoiler]al gran finale promesso[/spoiler] infatti segnano molto il lettore, e tutto fa pensare che questa possa davvero essere la più grande storia di Rat-Man.
L'ultima tavola, comunque, è da antologia: l'apparizione più inaspettata possibile, e al contempo la più significativa. Un bell'omaggio ma anche un altro motivo di [spoiler]definitezza[/spoiler] per questa quadrilogia.
Un numero davvero ottimo, pressoché privo di difetti insoddisfazioni. Da applausi e senza appunti.
Oltre alla storia, solo i Ragguardevoli, che pur simpatici non possono reggere il confronto con quanto letto prima.
Io ho trovato tutto ciò FANTASTICO.
Cioè MARVEL.
Cioè DISNEY.
PORTAMANTELLO ha scritto:Per il resto, come al solito, bisogna cercare di capire dove si voglia andare a parare:
Ricordiamoci cosa pensa Leo di GliAvengers (come li chiama lui).
Un sogno realizzato a metà, un'occasione persa.
E infatti "la più grande storia di Ratman" è la più grande truzzata.
Tutto ciò è geniale. :adore: :adore: :adore:

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 21 maggio 2013, 16:11
da FaGian
Oggi ho trovato in fumetteria Rat-man #96, in cui si approfondisce la figura di "Mister Mouse", colui che ha ispirato il nostro Deboroh a diventare un supereroe.

E domani esce in edicola "TOPOLINO # 3000".

Secondo voi c'è una connessione karmica in tutto questo, abile marketing, o solo un caso? ^^

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 21 maggio 2013, 21:43
da Bramo
FaGian ha scritto:Oggi ho trovato in fumetteria Rat-man #96, in cui si approfondisce la figura di "Mister Mouse", colui che ha ispirato il nostro Deboroh a diventare un supereroe.

E domani esce in edicola "TOPOLINO # 3000".

Secondo voi c'è una connessione karmica in tutto questo, abile marketing, o solo un caso? ^^
Letto anch'io, poi recerò con calma.
Ma direi che è più che altro una coincidenza: ci ho pensato fortissimamente anch'io, comunque, e mi ha lasciato i brividi per come cade a fagiuolo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 23 maggio 2013, 19:49
da PORTAMANTELLO
Caruccio il 96, non mi ha esaltato come i due albi precedenti però. Il colpo di scena finale non mi ha impressionato più di tanto, sarà che tutta questa sottotrama dei Vendicatopi è stata introdotta in modo un po' randomico, e certe cose non mi tornano del tutto (tipo [spoiler]Rat-Man che non ha mai vinto. Uh?[/spoiler]). Però dai, i tempi narrativi brevi continuano a deliziarmi e QUELLA SCENA nonsense è stata geniale.

Ultimo appunto, nella posta Leo ci dice che [spoiler]Rat-Man finirà nel 2015. Non so bene come prendere la cosa, ero ANCORA ANCORA disposto a perdonargli lo slittamento rispetto al numero 100, però confidavo almeno nella chiusura nel 2014, visto che è l'anno della nuova incarnazione dell'Ombra e concludere la serie in quell'occasione sarebbe stato narrativamente e simbologicamente perfetto.
Boh. Poi magari Leo ci sta trollando tutti.[/spoiler]

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 27 maggio 2013, 18:24
da max brody
PORTAMANTELLO ha scritto:Ultimo appunto, nella posta Leo ci dice che [spoiler]Rat-Man finirà nel 2015. Non so bene come prendere la cosa, ero ANCORA ANCORA disposto a perdonargli lo slittamento rispetto al numero 100, però confidavo almeno nella chiusura nel 2014, visto che è l'anno della nuova incarnazione dell'Ombra e concludere la serie in quell'occasione sarebbe stato narrativamente e simbologicamente perfetto.
Boh. Poi magari Leo ci sta trollando tutti.[/spoiler]
In effetti è una cosa che dà da uhmmare.
Io mi voglio fidare del Leo.
E' coerente, come dimostra il #96, praticamente The avengers visto da lui, con le prese in giro lette sul blog.
Si potrà non essere d'accordo con la sua visione scettica del Topo, ma gli si deve riconoscere una certa coerenza. Per lui The avengers è l'occasione sfumata, è la paraculata che obnubila quelli come lui tranne lui, ed ecco che la missione finale di Ratman è una occasione sfumata e una paraculata che obnubila quelli come lui tranne lui.
Mi piace :) . Nonostante l'ennesimo prolungamento di saga.

Ah, bene la Mucca Che Dorme. La prossima volta, però, avvertire quando vengono prodotte queste cose, please. Io l'ho scoperta per caso un anno dopo la loro uscita, l'esistenza di queste due tavole.
Su Mucca come "sequel" di Venerdì 12 ho qualche dubbio, non so quanto la muccaggine possa divertire prima di stancare.
Sui Rat-Man postfinale a richiesta, invece, ho qualche dubbio e basta. Idea bella a parole, ma davvero fattibile?

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 28 maggio 2013, 12:59
da Valerio
I miei due cent sugli ultimi due numeri.
Allora, mi sono piaciuti entrambi.

I Vendicatopi è stato il mio preferito, senza dubbio, per via dell'atmosfera da finale che si respirava. C'è stato dentro di tutto: le sottotrame degli amici di Ratty che si avviano alla conclusione, la riflessione metafumettistica sulla parentesi intimista della serie, Mr. Mouse, la parodia di Avengers e soprattutto quella sorta di colpetto di scena che vuole questa saga essere una sorta di falsofinale per la serie. E per un attimo ci ho pure creduto.

Battaglia per la Terra mi è piaciuto di meno. C'era meno materiale, e si è puntato tutto più sulla parodia di Avengers, e un po' di riflessione sugli eroi. Bella la battuta dei tempi di cacca, bello il colpo di scena finale, ma in sostanza è un numero che in realtà nell'economia di quella che pare sarà un'esalogia è più che altro di passaggio, una tappa obbligata per arrivare a dire altro nei successivi. E' il momento del falso finale che porterà poi Leo ad andare oltre. Quindi attendo.
Sul finire nel 2015 ho anch'io qualche perplessità, ma lasciamolo fare.

Per quanto riguarda Mucca Che Dorme in effetti come post-Rat-Man non so quanto potrebbe essere saziante, ma so che nel Ratto enigmistico la trovai una delle cose più geniali di Leo. Però non avrei messo dialoghi diretti, avrei preferito le didascalie narranti.