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Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 14 ottobre 2012, 15:19
da Cartoonmania
Io sento gente lamentarsi del fatto che ormai Ortolani in tutte le sue storie serie di Rat-man metta sempre la stessa morale, senza variarla.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 14 ottobre 2012, 15:46
da Valerio
Io no.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 23 ottobre 2012, 19:55
da max brody
Per chi ancora non ce lo sapeva, il Leo ha abbandonato "Tempo perso" e si è fatto il blog.

Negli ultimi due post sono presenti anticipazioni a frotte di Allen (in uscita l'8).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 10 novembre 2012, 16:28
da Valerio
Bé sapevo che prima o poi sarei stato il primo sul web a parlarne, ma non pensavo accadesse proprio con QUESTO numero di Rat-Man, sul quale di cose da dire e discutere ce ne sono eccome. A quanto pare a Lucca è uscito tutto in anteprimissima per cui ho sul gozzo un sacco di pensieri e parole che esigono confronto immediato. Ma per prima cosa:

Allen

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Ecco la nuova parodia di Leo, che ormai sta iniziando a presentarsi a Lucca con una doppia uscita numero + albo speciale. Dopo i due Star Rats e il Signore dei Ratti, ci aveva omaggiato di recente della ristampa di 299+1 e dei due Avarat proprio in periodo lucchese. L'ultimo mi aveva deluso, e lo stesso valeva per la parodia del Grande Magazzi pubblicata direttamente sulla testata regolare. In compenso l'Ortolani mitologico-Valkeriano lo sto trovando sempre più bello, per cui mi sono approcciato alla lettura con una vena di disillusione. Fortunatamente. Perché pur essendo superiore come opera alle due parodie più recenti, questo Allen non è certo memorabile. Partiamo dalle cose che ho gradito: l'atmosfera ricreata a colpi di biro, tecnica che Leo sta usando sempre più spesso, è grandiosa, come anche è molto positivo che l'opera sia compatta e non strascicata lungo più albi. Molto buona anche l'idea di ripescare il nano e la parodia dei programmi misteriosi. A proposito del nano, lo vedo proprio carismatico e vincente come personaggio, integrabilissimo al cast principale, per cui mi spiacerebbe se Leo lo sprecasse infilandolo solo qui e nell'Esalogia di New York. Lo vedrei proprio bene insieme a Cinzia, Brakko e Jordan nella Città Senza Nome.
E adesso le magagne. Ho trovato il tutto assai scontato sul fronte umorismo. Innanzitutto la parodia tv, per quanto buona come idea, viene portata avanti male. Troppo strascicata, lunga, poco efficace. Quando l'aveva tirata fuori nella bilogia della memoria era veramente di tutt'altro livello, mentre qui ho proprio fatto fatica a leggerla. E poi sicuramente poco innovativo il resto, con il solito giocare su Cinzia, sulle maglie rosse che fanno una brutta fine, sull'altezza del nano. Due sono i momenti che mi hanno davvero divertito: Rat-Man che perde tempo prima dell'autodistruzione, non perché sia chissà cosa, ma perché l'ho proprio trovata azzeccata come tempi comici, e il riferimento finale alla vecchina truffata dagli annunaki, unica parte che salvo fra le pagine dedicate all'intermezzo tv. Peccato inoltre per la gag del giocoliere, che è stata la prima cosa che ho pensato non appena vista l'immagine. Mi è sembrato inoltre mancare di quel sottobosco malinconico riflessivo, nano a parte, che mi aveva fatto scendere la lacrimuccia alla fine sia del Signore dei Ratti che di 299+1.

Rat-Man # 93: L'Onda

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Tanta roba. Troppa roba? Forse. Cominciamo col dire che quanto era stato predetto avviene: questa storia è davvero ambientata in una realtà precedente in cui l'Ombra deve ancora nascere, una stesura precedente che ci spiega come si è arrivati a questa e ci conferma una volta di più quale sia il tema unificante della saga. Solo che c'è di più, ovviamente. L'Ombra nasce ma non nel modo in cui Valker si aspettava, inoltre inaspettatamente nasce anche la Luce (pare), scaturita proprio dal tracciato di Rat-Man. Inoltre scopriamo il senso narrativo di Tòpin, e infine che...la realtà che conosciamo noi non è la seconda bensì la terza stesura. E che nella prima Valker aveva progettato di cambiare le cose...creando i supereroi, per salvare la madre.
A questo punto è necessario chiarire alcune cose che mi paiono poco chiare:

1) Quando nasce la Luce? Nella terza o nella seconda stesura? A rigor di logica dovrebbe arrivare nella terza visto che Valker la ricava dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel macchinario per contrastare l'Ombra. Tuttavia è nella seconda che arrivano i supereroi. Supereroi che deludono Valker dimostrandosi solo uomini in calzamaglia, incapaci di salvare sua madre. Quindi molto probabilmente falsi supereroi, ancora privi di Luce. Però il Pipistrello, la Prima Squadra Segreta sono esistiti anche qui, e mi viene difficile pensare che fosse una versione di loro più blanda, scollegata alla Luce, tantopiù che Valker stesso dice che il Rat-Boy è diventato Rat-Man solo dopo aver incontrato qualcuno di illuminante. Quindi come va interpretato tutto questo? Cos'è la Luce e quando nasce esattamente?

2) Tòpin funge da incubatore per l'Ombra. L'Ombra ne parla come di un corpo utilizzato per ingannare Valker. E a questo punto mi chiedo se il personaggio effettivamente esista. A occhio dovrebbe essere solo una sorta di possessione di un corpo preesistente, ma l'Ombra stessa dice di essere in Tòpin sin dai tempi in cui era con Rat-Man. Quindi mi chiedo quale sia il confine tra lui e l'Ombra, quali azioni siano effettivamente sue e quali no. E da quando parta questa possessione. E soprattutto cosa sia Tòpin nella terza stesura, la nostra, in cui l'Ombra esiste già. Se è una persona autentica allora come mai l'Ombra lo fa sparire in quanto traccia di sé? E in caso contrario come è possibile che sia nuovamente un involucro se l'Ombra attualmente vive ed è dentro Valker?

3) In questa saga abbiamo avuto parecchie rivelazioni, avvenute tra le fessure della continuity. Abbiamo visto la morte della madre di Jan, abbiamo visto l'ascesa di Boda al potere, abbiamo visto molto del rapporto tra Rat-Man e Tòpin, abbiamo visto la versione estesa del finale della Trilogia del Ritorno, e abbiamo visto le scene immediatamente successive alle ultime parola di Kalissa nella trilogia del Clone. Con un piccolo problema: si tratta di cose avvenute nella stesura precedente alla nostra, per cui per quel che ne sappiamo, nella nostra realtà questi buchi li abbiamo ancora. Per cui io chiedo: quanto di tutto questo possiamo prendere per vero, in quanto avvenuto anche nella nostra realtà? La scena di Rat-Man con la pistola ad esempio pensavo fosse valida solo per la stesura 2, non per la 3, ma poi vedendo nel finale Valker tirare fuori un cucchiaio per minacciare Tòpin ho dovuto ricredermi e prendere il tutto come una versione "estesa" della stessa scena.

4) Dove inizia la dannazione di Valker nelle tre rispettive timeline?
Nella terza, la nostra, l'intera sua famiglia è dominata dall'Ombra per cui il suo cammino è segnato sin dal principio.
Nella stesura 2 l'Ombra non c'è, e si potrebbe pensare che il cammino oscuro parta dall'odio nutrito verso i supereroi, che lui ritiene colpevoli di non esser riusciti a salvare la madre, senza sapere di esserne lui il creatore. Però vediamo che il Valker dell'epoca è già un assassino, visto che era stato malinstradato tempo prima da Boda, per cui potremmo considerare l'episodio della madre solo una delle mancate occasioni di redenzione, all'interno di uno scenario dominato dalla criminalità.
Nella prima timeline però vediamo nel giorno della morte della madre un piccolo Valker ancora puro credere ai fumetti dei supereroi, e portare avanti questo stesso sogno fin da adulto con l'obiettivo di creare un mondo migliore. Si tratta dell'unico Valker fra i tre a non essersi dannato? Ma se l'educazione di Boda era stata impartita già da prima di quel giorno come ha potuto preservarsi così?

5) Nell'ultimo capitolo di questa n-logia, vediamo per due volte la scena di Valker che spiega al consiglio come cambiare la realtà. La seconda è ovviamente ambientata nella prima timeline, ma la prima? Mi riferisco a quella che apre l'episodio. Va considerata un'integrazione a questa scena o a quanto avvenuto nel numero precedente dopo aver appreso che il consiglio non ha assunto Reegar? In quale realtà si ambienta?

6) La saga si conclude con la scena di Kalissa all'ospedale. A rigor di logica dovrebbe essere avvenuta nella terza timeline, la nostra, non nella seconda, vero? Significa che nella stesura precedente Valker ha ucciso Kalissa mentre qui l'ha volutamente lasciata in vita, o mi sbaglio io e l'ha risparmiata in entrambi i casi? Numeri fa era stata infatti messa ad arte la scena in cui il piccolo Valker apprende da Boda che il cuore sta al centro, e quelle parole vengono riprese nel finale, per suggerire che Valker l'ha fatto apposta, e che forse in futuro sarà proprio Kalissa a salvarlo dalla dannazione. Peccato che quell'aggancio appartenga però alla timeline sbagliata.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 15 novembre 2012, 19:06
da max brody
Sei stato il primo, ma sei stato pure l'unico. Lucchesi, dove siete? A me, invece, gli albi sono arrivati oggi e subito li ho letti.

Per quanto riguarda Allen, praticamente quoto tutto, ma proprio tutto tutto. Cioè anch'io ho trovato strascicati gli inserti di Giacotto (gradevoli cmq), e anch'io ho trovato PERFETTA la sequenza dell'autodistruzione, davvero eccezionale per regia e tempistica, mi ha ricordato molto il primo Ratman.

Non mi hanno ricordato il primo Ratman, invece, nè Finchè morte non ci separi!L'onda, sia perchè è un altro universo, sia perchè, checchè ne dica Plazzi, da ridere c'è ben poco in queste due storie in cui il Male trionfa pure dove non dovrebbe esserci. Davvero, con L'onda in particolare, sono rimasto incantato e affascinato dal modo in cui Leo mischia continuamente il mazzo di tavole creando effetti di grande impatto emotivo, tant'è che solo alla fine mi sono accorto di non aver riso (la cosa non mi ha disturbato affatto). Peraltro questo continuo salto cronodimensionale può rappresentare una sorta di spiegazione metanarrativa per le didascalie mute "..." che Leo - uno dei pochi, se non l'unico in Italia - usa quasi sempre :P .

E ora passiamo al Diario dei Misteri:
Valerio ha scritto: 1) Quando nasce la Luce? Nella terza o nella seconda stesura? A rigor di logica dovrebbe arrivare nella terza visto che Valker la ricava dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel macchinario per contrastare l'Ombra. Tuttavia è nella seconda che arrivano i supereroi. Supereroi che deludono Valker dimostrandosi solo uomini in calzamaglia, incapaci di salvare sua madre. Quindi molto probabilmente falsi supereroi, ancora privi di Luce. Però il Pipistrello, la Prima Squadra Segreta sono esistiti anche qui, e mi viene difficile pensare che fosse una versione di loro più blanda, scollegata alla Luce, tantopiù che Valker stesso dice che il Rat-Boy è diventato Rat-Man solo dopo aver incontrato qualcuno di illuminante. Quindi come va interpretato tutto questo? Cos'è la Luce e quando nasce esattamente?
Credo che l'origine della Luce sarà la prossima rivelazione. Come In Lost, no? Prima Jacob e MIB, poi i perchè di Jacob. Detto questo, credo che la Luce abbia a che fare con "il Ratman", quello gigantesco che è la forza vitale di Deboroh. Da questo potrei dedurre che quella a cui noi assistiamo nella terza stesura è la "nascita" della Luce di Ratman, ma che in realtà la Luce sia qualcosa di immanente, che si personifica in più persone (ad es. il Pipistrello) come in un certo senso fa l'Ombra (che si impossessa di un individuo alla volta, ma ne manipola tante altre).
Valerio ha scritto:2) Tòpin funge da incubatore per l'Ombra. L'Ombra ne parla come di un corpo utilizzato per ingannare Valker. E a questo punto mi chiedo se il personaggio effettivamente esista. A occhio dovrebbe essere solo una sorta di possessione di un corpo preesistente, ma l'Ombra stessa dice di essere in Tòpin sin dai tempi in cui era con Rat-Man. Quindi mi chiedo quale sia il confine tra lui e l'Ombra, quali azioni siano effettivamente sue e quali no. E da quando parta questa possessione. E soprattutto cosa sia Tòpin nella terza stesura, la nostra, in cui l'Ombra esiste già. Se è una persona autentica allora come mai l'Ombra lo fa sparire in quanto traccia di sé? E in caso contrario come è possibile che sia nuovamente un involucro se l'Ombra attualmente vive ed è dentro Valker?
Beh, sì, direi che esiste. Prima di incontrare Rat-Man era normale, poi è stato posseduto. Poi è morto, ma la seconda riscrittura lo conserva anche nella terza stesura, ove è il pirla che abbiamo conosciuto anni fa (e che non è posseduto, l'Ombra non ne ha più bisogno essendo ormai "nata" e diffusa).
Valerio ha scritto:3) In questa saga abbiamo avuto parecchie rivelazioni, avvenute tra le fessure della continuity. Abbiamo visto la morte della madre di Jan, abbiamo visto l'ascesa di Boda al potere, abbiamo visto molto del rapporto tra Rat-Man e Tòpin, abbiamo visto la versione estesa del finale della Trilogia del Ritorno, e abbiamo visto le scene immediatamente successive alle ultime parola di Kalissa nella trilogia del Clone. Con un piccolo problema: si tratta di cose avvenute nella stesura precedente alla nostra, per cui per quel che ne sappiamo, nella nostra realtà questi buchi li abbiamo ancora. Per cui io chiedo: quanto di tutto questo possiamo prendere per vero, in quanto avvenuto anche nella nostra realtà? La scena di Rat-Man con la pistola ad esempio pensavo fosse valida solo per la stesura 2, non per la 3, ma poi vedendo nel finale Valker tirare fuori un cucchiaio per minacciare Tòpin ho dovuto ricredermi e prendere il tutto come una versione "estesa" della stessa scena.
Beh, questo credo che lo sappia solo Leo. Per ora mi mantengo vago e prendo per "possibilmente buono" anche per la terza stesura quel che viene raccontato.
Valerio ha scritto:4) Dove inizia la dannazione di Valker nelle tre rispettive timeline?
Nella terza, la nostra, l'intera sua famiglia è dominata dall'Ombra per cui il suo cammino è segnato sin dal principio.
Nella stesura 2 l'Ombra non c'è, e si potrebbe pensare che il cammino oscuro parta dall'odio nutrito verso i supereroi, che lui ritiene colpevoli di non esser riusciti a salvare la madre, senza sapere di esserne lui il creatore. Però vediamo che il Valker dell'epoca è già un assassino, visto che era stato malinstradato tempo prima da Boda, per cui potremmo considerare l'episodio della madre solo una delle mancate occasioni di redenzione, all'interno di uno scenario dominato dalla criminalità.
Nella prima timeline però vediamo nel giorno della morte della madre un piccolo Valker ancora puro credere ai fumetti dei supereroi, e portare avanti questo stesso sogno fin da adulto con l'obiettivo di creare un mondo migliore. Si tratta dell'unico Valker fra i tre a non essersi dannato? Ma se l'educazione di Boda era stata impartita già da prima di quel giorno come ha potuto preservarsi così?
Questione di scelte, penso. Da piccino è buono, ma la morte di mamma e gli addestramenti di Boda lo convincono che il mondo faccia schifo e che solo i supereroi possano renderlo migliore. Li crea, ma scopre che sono degli inetti. E qui, privo di speranza, cade nella disperazione e si apre la strada per il lato oscuro.
Il concetto di riscrittura suggerisce che le tre timeline non scorrano parallele, ma che ognuna di esse annulli la precedente. Però lo riscrittore rammenta tutto. Lui mente quando nel flashback dice che anche lui dimenticherà. Così ho intuito.
Valerio ha scritto:6) La saga si conclude con la scena di Kalissa all'ospedale. A rigor di logica dovrebbe essere avvenuta nella terza timeline, la nostra, non nella seconda, vero? Significa che nella stesura precedente Valker ha ucciso Kalissa mentre qui l'ha volutamente lasciata in vita, o mi sbaglio io e l'ha risparmiata in entrambi i casi? Numeri fa era stata infatti messa ad arte la scena in cui il piccolo Valker apprende da Boda che il cuore sta al centro, e quelle parole vengono riprese nel finale, per suggerire che Valker l'ha fatto apposta, e che forse in futuro sarà proprio Kalissa a salvarlo dalla dannazione. Peccato che quell'aggancio appartenga però alla timeline sbagliata.
La domanda "Chi vuole salvare, esattamente?" non è messa a caso (Leo :adore: ). A livello di significato, perlomeno. Che comunque è importante, dato che fa capire che Kalissa è una pedina fondamentale nello scacchiere della storia. Sul piano pratico, come ho detto, le timeline non vanno viste come cose totalmente separate, ma, se vogliamo, come tre realtà "sovrapposte", in cui l'unico elemente comune è Valker (che ricorda tutto).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 15 novembre 2012, 20:10
da Valerio
max brody ha scritto:Credo che l'origine della Luce sarà la prossima rivelazione. Come In Lost, no? Prima Jacob e MIB, poi i perchè di Jacob. Detto questo, credo che la Luce abbia a che fare con "il Ratman", quello gigantesco che è la forza vitale di Deboroh. Da questo potrei dedurre che quella a cui noi assistiamo nella terza stesura è la "nascita" della Luce di Ratman, ma che in realtà la Luce sia qualcosa di immanente, che si personifica in più persone (ad es. il Pipistrello) come in un certo senso fa l'Ombra (che si impossessa di un individuo alla volta, ma ne manipola tante altre).
Un momento però. Valker estrapola la Luce dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel sistema per creare una nemesi per l'Ombra. Per cui "strutturalmente" dovrebbero essere quelle le origini della Luce, per quanto pure io ritenga che Ortolani ci dirà di più in futuro. Ma quello che per ora ci viene fatto vedere è che nella seconda stesura Rat-Man è la fonte della Luce, Luce che nella terza diventa un elemento trascendente che avvolge il cuore di tutti i veri supereroi. Supereroi che sono morti o sono rari o non sono più tali per cui Rat-Man rimane nuovamente l'ultimo baluardo contro l'Ombra. E quindi nuovamente l'ultimo portatore di Luce. E in questo ritengo che IL Rat-Man svolgerà un ruolo e che ci verrà spiegato meglio. Sarà sicuramente collegato alla Luce. Tuttavia questo non risponde alla mia domanda originaria e cioé quando nasca esattamente la Luce e se nella seconda stesura i supereroi siano davvero "ottenebrati".

Beh, sì, direi che esiste. Prima di incontrare Rat-Man era normale, poi è stato posseduto. Poi è morto, ma la seconda riscrittura lo conserva anche nella terza stesura, ove è il pirla che abbiamo conosciuto anni fa (e che non è posseduto, l'Ombra non ne ha più bisogno essendo ormai "nata" e diffusa).
A dare a Tòpin una sua identità ci starei anche. Ma allora come spieghi la sua sparizione nel buio mentre la macchina di Valker si allontana? La dida ci dice che L'Ombra rimuove ogni traccia di sé, come se Tòpin fosse stato un suo strascico, un'imperfezione residua, appunto un suo rimasuglio. Se fosse stato una persona indipendente non si sarebbe volatilizzato. E a questo punto mi sembra chiaro che Leo l'abbia ripescato proprio per spiegare che ne fu di lui e come mai non lo ha più utilizzato. Una retcon, insomma. Solo che come spiegazione funziona fino a un certo punto.
Beh, questo credo che lo sappia solo Leo. Per ora mi mantengo vago e prendo per "possibilmente buono" anche per la terza stesura quel che viene raccontato.
Io idem.
Questione di scelte, penso. Da piccino è buono, ma la morte di mamma e gli addestramenti di Boda lo convincono che il mondo faccia schifo e che solo i supereroi possano renderlo migliore. Li crea, ma scopre che sono degli inetti. E qui, privo di speranza, cade nella disperazione e si apre la strada per il lato oscuro.
Il concetto di riscrittura suggerisce che le tre timeline non scorrano parallele, ma che ognuna di esse annulli la precedente. Però lo riscrittore rammenta tutto. Lui mente quando nel flashback dice che anche lui dimenticherà. Così ho intuito.
E hai intuito male. Meglio che vai a rileggere. All'inizio di ogni riscrittura Valker non ricorda nulla. Più volte nei numeri precedenti lo senti rimuginare. Percepisce i supereroi come un'anomalia, e si chiede se qualcuno non abbia manomesso la realtà. E dice che è come se intuisse qualcosa ma gli mancasse la figura d'insieme. Non vede l'elefante. E l'elefante è che il responsabile di tutto, del bene e del male è e rimane lui. E la beffa è che è lui che si ritrova a lottare contro le anomalie introdotte da sé stesso ad ogni riscrittura. E' la causa della sua stessa dannazione.
C'è un unico momento in cui Valker ricorda. Ed è quando si ritrova fuso con l'Ombra, insieme a tutti gli altri volti. E' quella la beffa delle beffe, nel momento in cui è irrimediabilmente perso ricorda in un colpo tutte le precedenti stesure e scopre di essere il responsabile inconsapevole della sua stessa condizione. E' un passaggio che mette i brividi, mi spiace che tu non lo abbia colto.
Per cui la mia domanda iniziale rimane valida.
La domanda "Chi vuole salvare, esattamente?" non è messa a caso (Leo :adore: ). A livello di significato, perlomeno. Che comunque è importante, dato che fa capire che Kalissa è una pedina fondamentale nello scacchiere della storia. Sul piano pratico, come ho detto, le timeline non vanno viste come cose totalmente separate, ma, se vogliamo, come tre realtà "sovrapposte", in cui l'unico elemente comune è Valker (che ricorda tutto).
Bé la domanda "chi vuole salvare, esattamente" ha una sola risposta. La madre. Valker non ricorda nulla, come ti ho già spiegato. Però concordo che la valenza della "resurrezione" di Kalissa è puramente salvifica. Probabilmente sarà lei che libererà Valker dalla muraglia d'Ombra.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 12:04
da max brody
Valerio ha scritto:Un momento però. Valker estrapola la Luce dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel sistema per creare una nemesi per l'Ombra. Per cui "strutturalmente" dovrebbero essere quelle le origini della Luce, per quanto pure io ritenga che Ortolani ci dirà di più in futuro. Ma quello che per ora ci viene fatto vedere è che nella seconda stesura Rat-Man è la fonte della Luce, Luce che nella terza diventa un elemento trascendente che avvolge il cuore di tutti i veri supereroi. Supereroi che sono morti o sono rari o non sono più tali per cui Rat-Man rimane nuovamente l'ultimo baluardo contro l'Ombra. E quindi nuovamente l'ultimo portatore di Luce. E in questo ritengo che IL Rat-Man svolgerà un ruolo e che ci verrà spiegato meglio. Sarà sicuramente collegato alla Luce. Tuttavia questo non risponde alla mia domanda originaria e cioé quando nasca esattamente la Luce e se nella seconda stesura i supereroi siano davvero "ottenebrati".
Uhm, tecnicamente è come dici tu. La Luce è il tracciato di Ratman, dunque "nasce" nella seconda stesura e nella terza è immanente. Però mi sembra proprio strano che i supereroi, nella seconda stesura, siano tutti dei babbei. Dunque anche Pipistrello e Krik?
Valerio ha scritto:A dare a Tòpin una sua identità ci starei anche. Ma allora come spieghi la sua sparizione nel buio mentre la macchina di Valker si allontana? La dida ci dice che L'Ombra rimuove ogni traccia di sé, come se Tòpin fosse stato un suo strascico, un'imperfezione residua, appunto un suo rimasuglio. Se fosse stato una persona indipendente non si sarebbe volatilizzato. E a questo punto mi sembra chiaro che Leo l'abbia ripescato proprio per spiegare che ne fu di lui e come mai non lo ha più utilizzato. Una retcon, insomma. Solo che come spiegazione funziona fino a un certo punto.
Me lo spiego grossomodo come l'ho spiegato prima. Ovvero che Tòpin nella seconda stesura è l'amichetto di Rat-Man che viene corrotto da Valker dando il via alla "nascita" dell'Ombra. A quel punto diventa Ombra e il corpo tutt'uno con essa (la corruzione definitiva). Con la riscrittura della Storia si ottiene la terza stesura in cui l'Ombra è immanente, per cui non ha più bisogno di "nascere", e di conseguenza non ha bisogno di Tòpin, che rimane sempre il codardo che vuole farsi corrompere, ma che stavolta viene scacciato. Poi che fine fa da quel momento non si sa, è vero. Penso che vada considerato dimenticato. O magari tornerà nel finale per redimersi, boh.
Valerio ha scritto:E hai intuito male. Meglio che vai a rileggere. All'inizio di ogni riscrittura Valker non ricorda nulla. Più volte nei numeri precedenti lo senti rimuginare. Percepisce i supereroi come un'anomalia, e si chiede se qualcuno non abbia manomesso la realtà. E dice che è come se intuisse qualcosa ma gli mancasse la figura d'insieme. Non vede l'elefante. E l'elefante è che il responsabile di tutto, del bene e del male è e rimane lui. E la beffa è che è lui che si ritrova a lottare contro le anomalie introdotte da sé stesso ad ogni riscrittura. E' la causa della sua stessa dannazione.
C'è un unico momento in cui Valker ricorda. Ed è quando si ritrova fuso con l'Ombra, insieme a tutti gli altri volti. E' quella la beffa delle beffe, nel momento in cui è irrimediabilmente perso ricorda in un colpo tutte le precedenti stesure e scopre di essere il responsabile inconsapevole della sua stessa condizione. E' un passaggio che mette i brividi, mi spiace che tu non lo abbia colto.
Per cui la mia domanda iniziale rimane valida.
Avevo dimenticato il finale dell'esalogia del ritorno, è vero. Come è vero che una rilettura ponderata di tutta la serie da parte mia si fa sempre più urgente. Però mi sembra che il ricordo sorprendente che ha Valker quando si fonde con l'Ombra sia da collegare alla famosa rimozione dei suoi ricordi (di Deboroh, ecc.), la quale avviene dopo quanto vediamo in L'onda. O no?
Valerio ha scritto:Bé la domanda "chi vuole salvare, esattamente" ha una sola risposta. La madre. Valker non ricorda nulla, come ti ho già spiegato. Però concordo che la valenza della "resurrezione" di Kalissa è puramente salvifica. Probabilmente sarà lei che libererà Valker dalla muraglia d'Ombra.
Il Leo, astuto sceneggiatore, l'ha fatta apposta, quella sequenza. Subito dopo la domanda abbiamo il flashback della madre, e poi il finale con Kalissa. Per questo mi chiedo: non può essere che Valker si sia reso conto che la madre non possa essere salvata, e che in un certo senso sia ormai inutile farlo, mentre Kalissa sì e che salvare lei sia più redditizio anche per lui? Così, arrampicandomi sugli specchi, mi spiegherei anche quel dubbio sulla dannazione di Valker. Nel senso che la madre muore anche quando ci sono i supereroi, e che pertanto non ci si può fare proprio niente.
Boh, l'avere tre linee temporali sovrascritte rende il tutto davvero contorto. Perchè una cosa valida in una può essere valida anche nelle altre, mentre un'altra cosa no. Quando nel novembre 2015 finirà la serie servirà una Guida al Continuum di Rat-Man, o i posteri andranno nel pallone. :cazz:

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 13:25
da Valerio
max brody ha scritto: Uhm, tecnicamente è come dici tu. La Luce è il tracciato di Ratman, dunque "nasce" nella seconda stesura e nella terza è immanente. Però mi sembra proprio strano che i supereroi, nella seconda stesura, siano tutti dei babbei. Dunque anche Pipistrello e Krik?
E' appunto questo il mio dubbio iniziale. Che supereroi ha creato Valker? Supereroi senza Luce? Tutti?
Poi che fine fa da quel momento non si sa, è vero. Penso che vada considerato dimenticato. O magari tornerà nel finale per redimersi, boh.
Eh ma non è che non si sa. Quella sequenza di vignette significa una cosa precisa, e cioé che è svanito. L'Ombra l'ha cancellato come quando si fa la pulizia del disco e si eliminano automaticamente file legati a vecchi programmi e non più utili. Se Tòpin è solo questo allora non può essere una persona.
Avevo dimenticato il finale dell'esalogia del ritorno, è vero. Come è vero che una rilettura ponderata di tutta la serie da parte mia si fa sempre più urgente. Però mi sembra che il ricordo sorprendente che ha Valker quando si fonde con l'Ombra sia da collegare alla famosa rimozione dei suoi ricordi (di Deboroh, ecc.), la quale avviene dopo quanto vediamo in L'onda. O no?
A parte che probabilmente ti riferisci all'Esalogia della Rinascita, ma vabbè. Cmq no, stai di nuovo sbagliando, non sto tirando in ballo quella saga lì. Parlo del finale di questa. E' qui che vediamo Valker ricordare tutto, dove per tutto non intendo l'essere il padre di Rat-Man ma l'essere stato per ben due volte il riscrittore. E' nelle ultime pagine.
Il Leo, astuto sceneggiatore, l'ha fatta apposta, quella sequenza. Subito dopo la domanda abbiamo il flashback della madre, e poi il finale con Kalissa. Per questo mi chiedo: non può essere che Valker si sia reso conto che la madre non possa essere salvata, e che in un certo senso sia ormai inutile farlo, mentre Kalissa sì e che salvare lei sia più redditizio anche per lui?
Guarda che forse hai capito male la sequenza. Quella scena avviene nella prima stesura, in cui Kalissa è viva e felice al suo fianco. Il paradosso è proprio che per migliorare una stesura in cui lui è già felice e ammogliato, Valker finisce per crearne altre due in cui le cose vanno malissimo. Ma ovviamente lui non può sapere niente di cosa accadrà. O probabilmente ci siamo capito male su questo punto e stiamo dicendo la stessa cosa. Anche perché è l'unico "falso problema".

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 18:01
da max brody
Valerio ha scritto: E' appunto questo il mio dubbio iniziale. Che supereroi ha creato Valker? Supereroi senza Luce? Tutti?
La Luce non c'è, però c'è la speranza, che possiamo vedere come il suo "stadio precedente", un po' come la disperazione il cui eccesso porta all'Ombra. Per cui direi che Valker crea i Supereroi e basta, tutti senza Luce perchè la Luce non c'è, ma se ci fosse alcuni vi sarebbero più portati (e nella terza stesura la abbracciano, vedi Pipistrello). Non so se mi sono spiegato bene.
Valerio ha scritto:Eh ma non è che non si sa. Quella sequenza di vignette significa una cosa precisa, e cioé che è svanito. L'Ombra l'ha cancellato come quando si fa la pulizia del disco e si eliminano automaticamente file legati a vecchi programmi e non più utili. Se Tòpin è solo questo allora non può essere una persona.
Ma ti riferisci al Tòpin che si deforma? Quello sì, scompare, ormai non esiste più, è diventato Ombra pura (ma prima di corrompersi esisteva). Come il Valker della terza stesura.
Quello della terza stesura a cui Valker fa la gag del cucchiaio invece mi sembra che esista.
Valerio ha scritto:A parte che probabilmente ti riferisci all'Esalogia della Rinascita, ma vabbè. Cmq no, stai di nuovo sbagliando, non sto tirando in ballo quella saga lì. Parlo del finale di questa. E' qui che vediamo Valker ricordare tutto, dove per tutto non intendo l'essere il padre di Rat-Man ma l'essere stato per ben due volte il riscrittore. E' nelle ultime pagine.
Al tempo non si intitolava Esalogia del Ritorno?
Comunque sì, ho riletto tutto e ho capito cosa non avevo capito: le tavole col Valkerombra sono ambientate dopo l'Esalogia della Rinascita. Mi avevano confuso le didascalie "Vedo una nuova realtà" e "Vedo una vecchia sconfitta", che mi avevano portato subito a pensare a un Valker che ricordava tutto facendomi ignorare la didascalia "E infine vedo il mio presente" immediatamente successiva.
Valerio ha scritto:Guarda che forse hai capito male la sequenza. Quella scena avviene nella prima stesura, in cui Kalissa è viva e felice al suo fianco. Il paradosso è proprio che per migliorare una stesura in cui lui è già felice e ammogliato, Valker finisce per crearne altre due in cui le cose vanno malissimo. Ma ovviamente lui non può sapere niente di cosa accadrà. O probabilmente ci siamo capito male su questo punto e stiamo dicendo la stessa cosa. Anche perché è l'unico "falso problema".
Diciamo la stessa cosa, solo che ho provato a rispondere al tuo dubbio sulla corruzione di Valker nella prima stesura. "Provato" perchè in realtà non ne ho la minima idea, solo che dire "si corrompe perchè la madre muore e il padre lo addestra" mi è sembrato semplicistico e allora ho voluto vedere le tre realtà sovrapposte in un "eterno presente", arrivando così a pensare che la sua corruzione nella prima stesura sia quantisticamente interconnessa a quella della seconda. Vabbè, lasciamo perdere. :arramp:

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 18:23
da Valerio
max brody ha scritto: E' appunto questo il mio dubbio iniziale. Che supereroi ha creato Valker? Supereroi senza Luce? Tutti?
La Luce non c'è, però c'è la speranza, che possiamo vedere come il suo "stadio precedente", un po' come la disperazione il cui eccesso porta all'Ombra. Per cui direi che Valker crea i Supereroi e basta, tutti senza Luce perchè la Luce non c'è, ma se ci fosse alcuni vi sarebbero più portati (e nella terza stesura la abbracciano, vedi Pipistrello). Non so se mi sono spiegato bene.
Te la passo, un po' entropica come spiegazione ma te la passo. Bisogna ora vedere se Leo conferma.
Ma ti riferisci al Tòpin che si deforma? Quello sì, scompare, ormai non esiste più, è diventato Ombra pura (ma prima di corrompersi esisteva). Come il Valker della terza stesura.
Quello della terza stesura a cui Valker fa la gag del cucchiaio invece mi sembra che esista.
Mi riferivo infatti a quello della terza stesura. Rileggi la sequenza: la macchina di Valker lo lascia indietro, noi lo vediamo sempre più piccolo attraverso il vetro. Fino a che il buio non lo inghiotte. E la didascalia spiega che l'Ombra fa piazza pulita delle sue tracce.
Al tempo non si intitolava Esalogia del Ritorno?
Ti confondi con la Trilogia del Ritorno, la prima n-logia.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 18:40
da max brody
Valerio ha scritto: Mi riferivo infatti a quello della terza stesura. Rileggi la sequenza: la macchina di Valker lo lascia indietro, noi lo vediamo sempre più piccolo attraverso il vetro. Fino a che il buio non lo inghiotte. E la didascalia spiega che l'Ombra fa piazza pulita delle sue tracce.
Non mi convince il vederlo scomparire anche fisicamente. Benchè a tuo favore ci sia, volendo, una battuta del finale della storia originale (Cinzia:"Dov'è Topin?", Ratman:"Topin? Mai esistito"). Però bof, mi sembra troppo irrazionale anche per Leo. Sul significato della scena invece siamo perfettamente d'accordo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 16 novembre 2012, 18:52
da Valerio
Bé no, perché in quella scena ci ho visto Tòpin che viene "sciolto" fisicamente nella massa d'ombra.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 17 novembre 2012, 14:51
da Dapiz
Alfine ho letto Rat-Man 93. Un'opera di quotaggio di questa discussione sarebbe un po' caotica, per cui mi limito ad un paio di osservazioni:

1. riguardo la nascita della Luce, tendo a sposare l'ipotesi di Brody in cui i supereroi "illuminati" della seconda stesura rappresentano una forma baby della Luce, una forma incompleta. Perchè incompleta? Perchè come la stessa Ombra ha bisogno della corruzione e della disperazione più pura per manifestarsi lo stesso potrebbe valere per la Luce, che potrebbe riuscire a completare sè stessa soltanto in presenza di una nemesi come l'Ombra immanente generatasi alla fine della seconda stesura... Non è un caso, credo, che tanto la Luce quanto l'Ombra prendano la forma di un'immenso muro di volti, credo. E' possibile, forse, che entrambe le forme baby, della Luce e dell'Ombra, si siano generate dal Valker della prima stesura, sconvolto per la morte della madre ma speranzoso di poter creare un mondo migliore...

2. riguardo la natura di Topin, vi ricordo che nel primo (o secondo?) episodio dell'esalogia scopriamo che Topin ha ucciso i suoi genitori per emulare i supereroi orfani come Batman e co.; questo potrebbe fornire un primo indizio sul fatto che l'Ombra, in forma embrionale, fosse già presente nel ragazzo, e se fosse come dico (cioè se questa forma embrionale si fosse generata con la prima riscrittura della realtà) il quadro, per quanto contorto, potrebbe... Quadrare. Ortolani ci indica che anche il Topin della terza stesura è in qualche modo un'emanazione dell'Ombra o comunque è in contatto con essa, ma ho qualche dubbio sul fatto che la questione possa essere ripresa, perchè quella sequenza mi sapeva tanto di chiusura del personaggio. Lo si potrebbe forse considerare come un piano B dell'Ombra: nel caso si tenti una terza riscrittura un Topin posseduto potrebbe far comodo.

3. riguardo alla dannazione di Valker la faccenda è complessa e forse inestricabile, anche perchè non penso sia possibile identificare un unico momento in cui un uomo decide di volgersi al male: come la stessa Ombra fa presente a Valker non c'è un interruttore, ma una lunga discesa all'inferno. Si potrebbe comunque simbolicamente collocare il momento della sua perdizione in seguito alla morte di sua madre, quando uccide il suo primo supereroe, inconsapevolmente creato da lui stesso, nella prima stesura, per lo stesso motivo (la morte della madre, perlappunto).

Su Kalissa mah, penso che dovrei rileggerlo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 18 novembre 2012, 01:29
da Valerio
Dapiz ha scritto: 1. riguardo la nascita della Luce, tendo a sposare l'ipotesi di Brody in cui i supereroi "illuminati" della seconda stesura rappresentano una forma baby della Luce, una forma incompleta. Perchè incompleta? Perchè come la stessa Ombra ha bisogno della corruzione e della disperazione più pura per manifestarsi lo stesso potrebbe valere per la Luce, che potrebbe riuscire a completare sè stessa soltanto in presenza di una nemesi come l'Ombra immanente generatasi alla fine della seconda stesura... Non è un caso, credo, che tanto la Luce quanto l'Ombra prendano la forma di un'immenso muro di volti, credo. E' possibile, forse, che entrambe le forme baby, della Luce e dell'Ombra, si siano generate dal Valker della prima stesura, sconvolto per la morte della madre ma speranzoso di poter creare un mondo migliore...
L'idea di una stesura intermedia, la seconda, in cui sia Luce che Ombra siano in fase embrionale, pronte a riversarsi in forma immanente nella terza, mi affascina. E sarebbe anche molto ordinata. Tuttavia vediamo anche come nasce l'Ombra, cioè nel bozzolo-Tòpin. Mentre la Luce non mi pare venga generata così, ma nel metodo previsto da Valker, cioé mediante tracciato mentale. Di Rat-Man, per l'esattezza. Quindi embrione concettuale, non materiale. Comunque senza dubbio questa è una domanda da girare a Ortolani.
3. riguardo alla dannazione di Valker la faccenda è complessa e forse inestricabile, anche perchè non penso sia possibile identificare un unico momento in cui un uomo decide di volgersi al male: come la stessa Ombra fa presente a Valker non c'è un interruttore, ma una lunga discesa all'inferno. Si potrebbe comunque simbolicamente collocare il momento della sua perdizione in seguito alla morte di sua madre, quando uccide il suo primo supereroe, inconsapevolmente creato da lui stesso, nella prima stesura, per lo stesso motivo (la morte della madre, perlappunto).
Scindendo perdizione da perdizione irrimediabile si riesce a far quadrare anche il Valker addestrato da Boda prima della morte della madre, un po' in tutte le stesure. E può darsi che proprio nella prima lui si sia ribellato al padre e abbia vissuto come un normale essere umano.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 18 novembre 2012, 21:59
da Bramo
E' già passata più di una settimana da quando ho letto le novità rattose che mi sono aggiudicato a Lucca direttamente allo stand Panini. Ma ho deciso comunque di prendermi il mio tempo prima di commentare, vista la complessità, la densità e l'importanza del #93.
Poi nel frattempo è nato tutto 'sto popò di discussione, decisamente interessante e stimolante, che ha contribuito a farmi ragionare meglio su quest'ultima trilogia ortolaniana e mi ha spinto a commentare ora, anche se non avrò molto da aggiungere a quanto emerso dai post di Grrodon, max e Dapiz.
Per comodità e come traccia tengo in quote le domande iniziali di Grrò, ma nelle mie parole terrò comunque conto dei ragionamenti che sono stati fatti successivamente.
Valerio ha scritto:1) Quando nasce la Luce? Nella terza o nella seconda stesura? A rigor di logica dovrebbe arrivare nella terza visto che Valker la ricava dal tracciato di Rat-Man e la inserisce nel macchinario per contrastare l'Ombra. Tuttavia è nella seconda che arrivano i supereroi. Supereroi che deludono Valker dimostrandosi solo uomini in calzamaglia, incapaci di salvare sua madre. Quindi molto probabilmente falsi supereroi, ancora privi di Luce. Però il Pipistrello, la Prima Squadra Segreta sono esistiti anche qui, e mi viene difficile pensare che fosse una versione di loro più blanda, scollegata alla Luce, tantopiù che Valker stesso dice che il Rat-Boy è diventato Rat-Man solo dopo aver incontrato qualcuno di illuminante. Quindi come va interpretato tutto questo? Cos'è la Luce e quando nasce esattamente?
Qui concordo grossomodo con la conclusione cui siete giunti voi 3. In sostanza ritengo che una volta aggiunta la variabile "supereroe", lì una pallida, timida e tremolante fiammella si sia accesa. Non la sola speranza, che ritengo fosse un sentimento presente anche nella realtà originaria, ma una speranza con un piccolo quid in più, piccolissimo, impossibile da definire Luce, dovuto alla certezza del fatto che esistono tipi pronti a venire in tuo soccorso.
L'unico problema è che questa seconda stesura per qualche motivo è difettosa, la ciambella di Valker non è riuscita con il buco e quindi i supereroi che sono saltati fuori sono perlopiù degli incapaci. Questo non vuol dire che lo siano tutti, però. Un difetto di fabbricazione non implica che questo finisca su tutti i modelli. Quindi capisco la presenza del Pipistrello in questo contesto, per quanto supereroi veri come lui ce ne siano pochi.
La Luce propriamente detta, invece, nasce in tutta la sua potenza solo con il tracciato mentale di Rat-Man che crea la terza stesura, quella che abbiamo sempre conosciuto noi. Questo non esclude che prima non ci fosse niente di niente di simile, o semplicemente supereroi che non erano babbei.
Poi, sul cos'è esattamente la Luce e perché nasca proprio da Rat-Man, questo penso sia materia per una prossima n-logia... Anche perché occorrerebbe sapere anche da dove nasce l'Ombra, ché non mi accontento del fatto che sia stata incubata da Tòpin, manca una genesi inevitabilmente, e cogliendo l'assist di max potrebbe davvero essere qualcosa di simile all'Isola di Lost, come concetto...
Valerio ha scritto:2) Tòpin funge da incubatore per l'Ombra. L'Ombra ne parla come di un corpo utilizzato per ingannare Valker. E a questo punto mi chiedo se il personaggio effettivamente esista. A occhio dovrebbe essere solo una sorta di possessione di un corpo preesistente, ma l'Ombra stessa dice di essere in Tòpin sin dai tempi in cui era con Rat-Man. Quindi mi chiedo quale sia il confine tra lui e l'Ombra, quali azioni siano effettivamente sue e quali no. E da quando parta questa possessione. E soprattutto cosa sia Tòpin nella terza stesura, la nostra, in cui l'Ombra esiste già. Se è una persona autentica allora come mai l'Ombra lo fa sparire in quanto traccia di sé? E in caso contrario come è possibile che sia nuovamente un involucro se l'Ombra attualmente vive ed è dentro Valker?
Qui sono combattuto. A rigor di logica da quella dannata vignetta non si sfugge, la didascalia di Leo sembra non prestare il fianco a nessun dubbio. Però mi risulta anche difficile immaginare che Tòpin non sia una persona reale. Boh, mi suona strano, anche se... anche nella storia originale, strano lo appariva comunque. E allora perché non poteva essere davvero solo un corpo svuotato di sé e dominato dall'Ombra.
Chiariamo:
prima stesura (originaria): Tòpin non pervenuto
seconda stesura: Tòpin è un bambino come tanti, viene posseduto dall'Ombra e uccide i propri genitori (collocherei qui l'inizio della possessione, con questo atto efferato e disumanizzante) perché ha il pretesto per farsi aiutare da Rat-Man prima, fargli credere di voler diventare un supereroe poi e infine andare con Valker.
terza stesura: quoto Dapiz quando dice che Tòpin è un piano B dell'Ombra, che riesce a collocarlo/collocarsi anche nella nuova riscrittura della realtà. Quindi ritengo che la vita di Tòpin scorra allo stesso modo che ho descritto nella seconda stesura, con l'unica differenza del rifiuto di collaborare che Valker gli dà come risposta. In quel momento il piano B ha fallito, l'Ombra rimuove Tòpin. Ah, nel caso fosse questo che facesse problemi a Valerio: non ho problemi a credere che un corpo posseduto dall'Ombra, a maggior ragione in modo così prolungato, possa scomparire una volta che l'Ombra lo abbandona. D'altronde, stiamo parlando di un'entità che tramuta i propri servi prediletti in facce gigantesche che formano una muraglia.
Valerio ha scritto:3) In questa saga abbiamo avuto parecchie rivelazioni, avvenute tra le fessure della continuity. Abbiamo visto la morte della madre di Jan, abbiamo visto l'ascesa di Boda al potere, abbiamo visto molto del rapporto tra Rat-Man e Tòpin, abbiamo visto la versione estesa del finale della Trilogia del Ritorno, e abbiamo visto le scene immediatamente successive alle ultime parola di Kalissa nella trilogia del Clone. Con un piccolo problema: si tratta di cose avvenute nella stesura precedente alla nostra, per cui per quel che ne sappiamo, nella nostra realtà questi buchi li abbiamo ancora. Per cui io chiedo: quanto di tutto questo possiamo prendere per vero, in quanto avvenuto anche nella nostra realtà? La scena di Rat-Man con la pistola ad esempio pensavo fosse valida solo per la stesura 2, non per la 3, ma poi vedendo nel finale Valker tirare fuori un cucchiaio per minacciare Tòpin ho dovuto ricredermi e prendere il tutto come una versione "estesa" della stessa scena.
Qui direi che si può andare a buon senso caso per caso, in attesa che Leo eventualmente chiarisca alcuni passaggi nelle prossime storie. Come dici tu, la scena del "Hai chiuso Valker. Hai chiuso" si svolge allo stesso modo nella stesura 2 e 3. Idem la scalata al potere di Boda. Non saprei dire per quanto riguarda la morte della madre. Dubito che sia andata allo stesso modo per quanto riguarda Kalissa di fronte al fallimento del progetto di clonazione, non foss'altro per il fatto che nella terza stesura Valker non va da lei insieme a Tòpin per prenderle il tracciato mentale. Poi ok, la scena in ospedale nelle ultime tavole fa supporre una cosa simile, ma delle varianti ci dovrebbero essere per forza. A meno che invece non sia una scena della timeline 2, ma ci torniamo nell'ultima domanda grrodoniana.
Valerio ha scritto:4) Dove inizia la dannazione di Valker nelle tre rispettive timeline?
Nella terza, la nostra, l'intera sua famiglia è dominata dall'Ombra per cui il suo cammino è segnato sin dal principio.
Nella stesura 2 l'Ombra non c'è, e si potrebbe pensare che il cammino oscuro parta dall'odio nutrito verso i supereroi, che lui ritiene colpevoli di non esser riusciti a salvare la madre, senza sapere di esserne lui il creatore. Però vediamo che il Valker dell'epoca è già un assassino, visto che era stato malinstradato tempo prima da Boda, per cui potremmo considerare l'episodio della madre solo una delle mancate occasioni di redenzione, all'interno di uno scenario dominato dalla criminalità.
Nella prima timeline però vediamo nel giorno della morte della madre un piccolo Valker ancora puro credere ai fumetti dei supereroi, e portare avanti questo stesso sogno fin da adulto con l'obiettivo di creare un mondo migliore. Si tratta dell'unico Valker fra i tre a non essersi dannato? Ma se l'educazione di Boda era stata impartita già da prima di quel giorno come ha potuto preservarsi così?
Come dice Dappo, che quando fa il filosofo mi piace molto, non c'è un momento preciso in cui un uomo decide di volgersi al lato oscuro. Anakin insegna, del resto.
Per quanto mi riguarda, ritengo il Valker #1 quello più puro, che è fuorviato dagli insegnamenti del padre e nel complesso da una famiglia/sistema di stampo mafioso e delinquenziale, quindi sicuramente non può essere del tutto lindo, ma quello che forse sogna di allontanarsi da tale mondo.
Poi gli viene uccisa la madre.
E quello può essere il "la". Da lì, non c'è più scampo per l'anima di Valker. Perché possiamo anche dire che alla base della prima riscrittura c'è un proposito buono ("chi vuole salvare?"), ma è comunque segno di dannazione metabolizzare un lutto riscrivendo la realtà in cui viviamo. C'è l'incapacità di accettare il brutto della vita, l'incapacità di andare avanti. Un po' come Batman, ma in peggio.
Il Valker della prima stesura, quindi, cresce con molti meno scrupoli di quanti ne avrebbe potuti avere prima, e segue la sua carriera di assassino e scienziato per conto del padre, fino a riscrivere la realtà. Il Valker #2 è dannato in partenza, quindi, perché nasce (pur inconsapevolmente) da un abominio dovuto all'eccesso di potere. E, anche stavolta, dopo l'omicidio della madre le cose peggioreranno, e stavolta la sua crudeltà, la sua follia e la sua disperazione lo porteranno a focalizzarsi sugli uomini in calzamaglia.
Cosa che, del resto, farà il Valker #3, peggio che mai in un mondo in cui la sua famiglia è dominata dall'Ombra in partenza.
Valerio ha scritto:5) Nell'ultimo capitolo di questa n-logia, vediamo per due volte la scena di Valker che spiega al consiglio come cambiare la realtà. La seconda è ovviamente ambientata nella prima timeline, ma la prima? Mi riferisco a quella che apre l'episodio. Va considerata un'integrazione a questa scena o a quanto avvenuto nel numero precedente dopo aver appreso che il consiglio non ha assunto Reegar? In quale realtà si ambienta?
Nel primo piano della vignetta di pagina 30 io non vedo la cicatrice sull'occhio di Valker. Quindi non può essere l'estensione della scena alla fine del numero precedente. E considerando anche la didascalia che dice "prima", ritengo con una certa sicurezza che la prima scena al consiglio (quella nella vignetta col titolo "L'Onda") sia la stessa che si vede a pagina 50, gli attimi immediatamente precedenti. Narrazione non lineare gestita in maniera suggestiva da un grande Leo.
Valerio ha scritto:6) La saga si conclude con la scena di Kalissa all'ospedale. A rigor di logica dovrebbe essere avvenuta nella terza timeline, la nostra, non nella seconda, vero? Significa che nella stesura precedente Valker ha ucciso Kalissa mentre qui l'ha volutamente lasciata in vita, o mi sbaglio io e l'ha risparmiata in entrambi i casi? Numeri fa era stata infatti messa ad arte la scena in cui il piccolo Valker apprende da Boda che il cuore sta al centro, e quelle parole vengono riprese nel finale, per suggerire che Valker l'ha fatto apposta, e che forse in futuro sarà proprio Kalissa a salvarlo dalla dannazione. Peccato che quell'aggancio appartenga però alla timeline sbagliata.
In realtà, non trovo indizi che mi portino a pensare senza ombra di dubbio che la scena all'ospedale sia ambientata nella terza timeline, cioè quella che abbiamo sempre visto, la nostra. Nella narrazione della seconda stesura, non abbiamo la certezza matematica che Valker uccida sul serio Kalissa. E la storia del cuore al centro del petto porterebbe proprio a pensare che l'abbia risparmiata, ritenendo di poter registrare comunque un tracciato mentale della disperazione solo nell'atto di spararle. Oppure è stata una cosa inconscia.
Al contrario, se invece l'ha uccisa e la vediamo viva nella terza timeline, sorgono i problemi: non tanto il fatto che, come suggerisce Valerio, l'istruzione di Boda sulla posizione del cuore era stata data nell'altra timeline (può avergli dato la stessa istruzione anche nella terza), quanto il fatto che nella terza Valker non è certo andato al Repetita Iuvant per registrare un tracciato mentale della disperazione... ci sarà andato perché contattato da Kalissa, ma questo introduce una serie di variabili che cambierebbero un po' l'andamento della scena e quello che ha portato Valker a sparare all'ex moglie.
Però, se prendiamo Kalissa all'ospedale come appartenente alla seconda stesura, perché più comodo e suona meglio, senza forzature... perché Leo ha sentito il bisogno di mostrarcelo? Se appartiene ad una realtà che non esiste più. a che pro farci vedere che Kalissa non è morta, dato che anche se lo fosse nell'attuale timeline potrebbe essere viva senza problemi? L'unica è che quella scena sia quella che può vedere il Valker onnisciente: la sua dannazione è quella di avere accesso a tutta la verità, quindi anche al fatto che Kalissa non è davvero morta.
Ad ogni modo, è chiaro che Kalissa avrà un ruolo nella saga, quindi penso che su questo punto Leo farà chiarezza prossimamente.

Al di là di tutte queste interessanti diatribe, comunque, ci tenevo a chiosare sul fatto che questo numero mi è piaciuto davvero molto, e corona una trilogia peculiare, particolare, che si tuffa pienamente nella continuity ma in modo che non te lo aspetti, citando un immaginario fumettistico che non ti aspetti e aprendo nuovi dubbi con poche risposte all'attivo. Perché, a conti fatti, più che risposte sono nuove domande quelle che questa nuova saga ha generato, e questi post ne sono la prova :P Quanto l'autore se lo può permettere, a questo punto della narrazione, indipendentemente dal fatto che 100 non è più il limite? Non lo so, ma se la qualità delle saghe che realizza è questa io ci sto senza problemi.


A margine, due parole anche su ALLEN. Che ho apprezzato molto! Altro che Avarat e Grande Magazzi! Qui finalmente ho trovato un Leo che si diverte a fare le sue psuedo-parodie, forse anche perché si è sentito più coinvolto dall'immaginario di Alien rispetto che a quello di Avatar e Harry Potter. E' vero, non ci sono spunti di riflessione neanche minimi come era stato per altri progetti simili, ma la qualità della comicità ortolaniana era ai massimi livelli IMHO, e non mi ha stufato nemmeno un po' la cosa del Giacobbo e di "Misterius", anzi, li trovavo degli intermezzi sempre riusciti nel loro senso dell'assurdo e nel loro perculare certi voli pindarici istituzionalizzati dalla tv. E la storia principale è un florilegio di frecciatine ai vari cliché ed ingenuità da cinema d'azione e di Prometheus in particolare, decisamente smaccate (le armi, lol) e anche per questo riuscite.
Promuovo quindi lo speciale, pur per motivi diamenralmente opposti a quelli per cui promuovo il numero regolare. Il che è strano, ma equilibrato.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 19 novembre 2012, 01:35
da Valerio
Bramo ha scritto: Qui concordo grossomodo con la conclusione cui siete giunti voi 3. In sostanza ritengo che una volta aggiunta la variabile "supereroe", lì una pallida, timida e tremolante fiammella si sia accesa. Non la sola speranza, che ritengo fosse un sentimento presente anche nella realtà originaria, ma una speranza con un piccolo quid in più, piccolissimo, impossibile da definire Luce, dovuto alla certezza del fatto che esistono tipi pronti a venire in tuo soccorso.
L'unico problema è che questa seconda stesura per qualche motivo è difettosa, la ciambella di Valker non è riuscita con il buco e quindi i supereroi che sono saltati fuori sono perlopiù degli incapaci. Questo non vuol dire che lo siano tutti, però. Un difetto di fabbricazione non implica che questo finisca su tutti i modelli. Quindi capisco la presenza del Pipistrello in questo contesto, per quanto supereroi veri come lui ce ne siano pochi.
La Luce propriamente detta, invece, nasce in tutta la sua potenza solo con il tracciato mentale di Rat-Man che crea la terza stesura, quella che abbiamo sempre conosciuto noi. Questo non esclude che prima non ci fosse niente di niente di simile, o semplicemente supereroi che non erano babbei.
Poi, sul cos'è esattamente la Luce e perché nasca proprio da Rat-Man, questo penso sia materia per una prossima n-logia... Anche perché occorrerebbe sapere anche da dove nasce l'Ombra, ché non mi accontento del fatto che sia stata incubata da Tòpin, manca una genesi inevitabilmente, e cogliendo l'assist di max potrebbe davvero essere qualcosa di simile all'Isola di Lost, come concetto...
Penso che la genesi l'abbiamo avuta. Questa saga intende essere questo. Per quanto riguarda la Luce a questo punto sposo la teoria della forma baby, anche se ritengo che sia un punto fondamentale da girare ad Ortolani.
Qui sono combattuto. A rigor di logica da quella dannata vignetta non si sfugge, la didascalia di Leo sembra non prestare il fianco a nessun dubbio. Però mi risulta anche difficile immaginare che Tòpin non sia una persona reale. Boh, mi suona strano, anche se... anche nella storia originale, strano lo appariva comunque. E allora perché non poteva essere davvero solo un corpo svuotato di sé e dominato dall'Ombra.
Chiariamo:
prima stesura (originaria): Tòpin non pervenuto
seconda stesura: Tòpin è un bambino come tanti, viene posseduto dall'Ombra e uccide i propri genitori (collocherei qui l'inizio della possessione, con questo atto efferato e disumanizzante) perché ha il pretesto per farsi aiutare da Rat-Man prima, fargli credere di voler diventare un supereroe poi e infine andare con Valker.
terza stesura: quoto Dapiz quando dice che Tòpin è un piano B dell'Ombra, che riesce a collocarlo/collocarsi anche nella nuova riscrittura della realtà. Quindi ritengo che la vita di Tòpin scorra allo stesso modo che ho descritto nella seconda stesura, con l'unica differenza del rifiuto di collaborare che Valker gli dà come risposta. In quel momento il piano B ha fallito, l'Ombra rimuove Tòpin. Ah, nel caso fosse questo che facesse problemi a Valerio: non ho problemi a credere che un corpo posseduto dall'Ombra, a maggior ragione in modo così prolungato, possa scomparire una volta che l'Ombra lo abbandona. D'altronde, stiamo parlando di un'entità che tramuta i propri servi prediletti in facce gigantesche che formano una muraglia.
Come ti dicevo sopra, io penso che questa saga vada intesa come genesi dell'Ombra. Che nasce proprio dalla dannazione di Valker. Per cui secondo me Tòpin non è un normale bambino che a un certo punto è stato posseduto. Secondo me Tòpin è una merda. Una persona orribile e amorale, che nel momento in cui ha trovato un maestro di dannazione ha intrapreso un determinato percorso. Prendendolo come allievo di efferatezze, e riversando in lui tutti i suoi oscuri obiettivi, tutta la sua dannazione, Valker ha fecondato Tòpin. L'Ombra era più in Valker che in Tòpin, ma nel momento in cui ha trovato in questa collaborazione terreno fertile per farsi incubare è nata. Perché lo dice lei stessa: lei è cresciuta gradualmente, per nascere ufficialmente solo nel momento in cui Valker l'ha definita. Quindi la nascita dell'Ombra l'abbiamo avuta, anche se ovviamente ci è stata esposta in modo appunto "ombroso". Ma del resto tutti noi esistiamo ancora prima di uscire dal ventre materno.
Questo ovviamente non risponde alla mia domanda su cosa sia Tòpin nella terza stesura e perché l'Ombra lo dissolva. Residuato, piano B o quel che è, direi che anche questo è da chiedere a Ortolani.
Valerio ha scritto:
Come dice Dappo, che quando fa il filosofo mi piace molto, non c'è un momento preciso in cui un uomo decide di volgersi al lato oscuro. Anakin insegna, del resto.
Per quanto mi riguarda, ritengo il Valker #1 quello più puro, che è fuorviato dagli insegnamenti del padre e nel complesso da una famiglia/sistema di stampo mafioso e delinquenziale, quindi sicuramente non può essere del tutto lindo, ma quello che forse sogna di allontanarsi da tale mondo.
Poi gli viene uccisa la madre.
E quello può essere il "la". Da lì, non c'è più scampo per l'anima di Valker. Perché possiamo anche dire che alla base della prima riscrittura c'è un proposito buono ("chi vuole salvare?"), ma è comunque segno di dannazione metabolizzare un lutto riscrivendo la realtà in cui viviamo. C'è l'incapacità di accettare il brutto della vita, l'incapacità di andare avanti. Un po' come Batman, ma in peggio.
Il Valker della prima stesura, quindi, cresce con molti meno scrupoli di quanti ne avrebbe potuti avere prima, e segue la sua carriera di assassino e scienziato per conto del padre, fino a riscrivere la realtà. Il Valker #2 è dannato in partenza, quindi, perché nasce (pur inconsapevolmente) da un abominio dovuto all'eccesso di potere. E, anche stavolta, dopo l'omicidio della madre le cose peggioreranno, e stavolta la sua crudeltà, la sua follia e la sua disperazione lo porteranno a focalizzarsi sugli uomini in calzamaglia.
Cosa che, del resto, farà il Valker #3, peggio che mai in un mondo in cui la sua famiglia è dominata dall'Ombra in partenza.
Che sotto sotto sia un errore il voler creare i supereroi per rimediare ad un trauma, ok. Solo che non arriverei certo a parlare di dannazione, ma di un fatale errore. Perché secondo me il messaggio è che nella prima stesura Valker in realtà era felice. Aveva Kalissa, del resto. E la consapevolezza di questo, la beffa dell'averlo scoperto solo una volta fusosi con l'Ombra, lo tormenterà per l'eternità. Del resto "chi è causa del suo mal"...e Valker è l'unico responsabile della sua condizione, un errore che commise all'inizio di tutto.
Nel primo piano della vignetta di pagina 30 io non vedo la cicatrice sull'occhio di Valker. Quindi non può essere l'estensione della scena alla fine del numero precedente. E considerando anche la didascalia che dice "prima", ritengo con una certa sicurezza che la prima scena al consiglio (quella nella vignetta col titolo "L'Onda") sia la stessa che si vede a pagina 50, gli attimi immediatamente precedenti. Narrazione non lineare gestita in maniera suggestiva da un grande Leo.
OK, direi che questo chiarisce tutto.
In realtà, non trovo indizi che mi portino a pensare senza ombra di dubbio che la scena all'ospedale sia ambientata nella terza timeline, cioè quella che abbiamo sempre visto, la nostra. Nella narrazione della seconda stesura, non abbiamo la certezza matematica che Valker uccida sul serio Kalissa. E la storia del cuore al centro del petto porterebbe proprio a pensare che l'abbia risparmiata, ritenendo di poter registrare comunque un tracciato mentale della disperazione solo nell'atto di spararle. Oppure è stata una cosa inconscia.
Al contrario, se invece l'ha uccisa e la vediamo viva nella terza timeline, sorgono i problemi: non tanto il fatto che, come suggerisce Valerio, l'istruzione di Boda sulla posizione del cuore era stata data nell'altra timeline (può avergli dato la stessa istruzione anche nella terza), quanto il fatto che nella terza Valker non è certo andato al Repetita Iuvant per registrare un tracciato mentale della disperazione... ci sarà andato perché contattato da Kalissa, ma questo introduce una serie di variabili che cambierebbero un po' l'andamento della scena e quello che ha portato Valker a sparare all'ex moglie.
Però, se prendiamo Kalissa all'ospedale come appartenente alla seconda stesura, perché più comodo e suona meglio, senza forzature... perché Leo ha sentito il bisogno di mostrarcelo? Se appartiene ad una realtà che non esiste più. a che pro farci vedere che Kalissa non è morta, dato che anche se lo fosse nell'attuale timeline potrebbe essere viva senza problemi? L'unica è che quella scena sia quella che può vedere il Valker onnisciente: la sua dannazione è quella di avere accesso a tutta la verità, quindi anche al fatto che Kalissa non è davvero morta.
Ad ogni modo, è chiaro che Kalissa avrà un ruolo nella saga, quindi penso che su questo punto Leo farà chiarezza prossimamente.
A parte il fatto che penso che il messaggio finale sia che Kalissa è viva e la rivedremo, altrimenti significherebbe solo creare una gran confusione, direi che uno dei motivi per cui penso che vada collocata nella terza è che...dubito che la seconda stesura sia durata abbastanza a lungo da poterla includere. Se ci pensi, dopo che Valker spara a Kalissa si ha appena il tempo di vederlo tornare al laboratorio...e inizia lo scontro. Dubito che nel frattempo ci sia stato il tempo per Kalissa di essere trovata, soccorsa, operata etc, visto che quella timeline stava per giungere al termine.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 19 novembre 2012, 22:30
da Bramo
Valerio ha scritto: Come ti dicevo sopra, io penso che questa saga vada intesa come genesi dell'Ombra. Che nasce proprio dalla dannazione di Valker. Per cui secondo me Tòpin non è un normale bambino che a un certo punto è stato posseduto. Secondo me Tòpin è una merda. Una persona orribile e amorale, che nel momento in cui ha trovato un maestro di dannazione ha intrapreso un determinato percorso. Prendendolo come allievo di efferatezze, e riversando in lui tutti i suoi oscuri obiettivi, tutta la sua dannazione, Valker ha fecondato Tòpin. L'Ombra era più in Valker che in Tòpin, ma nel momento in cui ha trovato in questa collaborazione terreno fertile per farsi incubare è nata. Perché lo dice lei stessa: lei è cresciuta gradualmente, per nascere ufficialmente solo nel momento in cui Valker l'ha definita. Quindi la nascita dell'Ombra l'abbiamo avuta, anche se ovviamente ci è stata esposta in modo appunto "ombroso". Ma del resto tutti noi esistiamo ancora prima di uscire dal ventre materno.
Questo ovviamente non risponde alla mia domanda su cosa sia Tòpin nella terza stesura e perché l'Ombra lo dissolva. Residuato, piano B o quel che è, direi che anche questo è da chiedere a Ortolani.
Sì, direi che concordo con te. Peccato per la poca chiarezza sulla natura del Tòpin della terza stesura...
Valerio ha scritto:
Che sotto sotto sia un errore il voler creare i supereroi per rimediare ad un trauma, ok. Solo che non arriverei certo a parlare di dannazione, ma di un fatale errore. Perché secondo me il messaggio è che nella prima stesura Valker in realtà era felice. Aveva Kalissa, del resto. E la consapevolezza di questo, la beffa dell'averlo scoperto solo una volta fusosi con l'Ombra, lo tormenterà per l'eternità. Del resto "chi è causa del suo mal"...e Valker è l'unico responsabile della sua condizione, un errore che commise all'inizio di tutto.
Sì, ci sta :)
Valerio ha scritto: A parte il fatto che penso che il messaggio finale sia che Kalissa è viva e la rivedremo, altrimenti significherebbe solo creare una gran confusione, direi che uno dei motivi per cui penso che vada collocata nella terza è che...dubito che la seconda stesura sia durata abbastanza a lungo da poterla includere. Se ci pensi, dopo che Valker spara a Kalissa si ha appena il tempo di vederlo tornare al laboratorio...e inizia lo scontro. Dubito che nel frattempo ci sia stato il tempo per Kalissa di essere trovata, soccorsa, operata etc, visto che quella timeline stava per giungere al termine.
Non avevo considerato il fattore tempo, effettivamente.
Questa è una conferma in più (oltre alla logicità narrativa a cui alludevo anche io) del fatto che la Kalissa in ospedale sia quella della nostra timeline.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 20 novembre 2012, 18:30
da max brody
È iniziata la pubblicazione de "La prova"!

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: martedì 20 novembre 2012, 19:30
da max brody
Bramo ha scritto:
Valerio ha scritto: Come ti dicevo sopra, io penso che questa saga vada intesa come genesi dell'Ombra. Che nasce proprio dalla dannazione di Valker. Per cui secondo me Tòpin non è un normale bambino che a un certo punto è stato posseduto. Secondo me Tòpin è una merda. Una persona orribile e amorale, che nel momento in cui ha trovato un maestro di dannazione ha intrapreso un determinato percorso. Prendendolo come allievo di efferatezze, e riversando in lui tutti i suoi oscuri obiettivi, tutta la sua dannazione, Valker ha fecondato Tòpin. L'Ombra era più in Valker che in Tòpin, ma nel momento in cui ha trovato in questa collaborazione terreno fertile per farsi incubare è nata. Perché lo dice lei stessa: lei è cresciuta gradualmente, per nascere ufficialmente solo nel momento in cui Valker l'ha definita. Quindi la nascita dell'Ombra l'abbiamo avuta, anche se ovviamente ci è stata esposta in modo appunto "ombroso". Ma del resto tutti noi esistiamo ancora prima di uscire dal ventre materno.
Questo ovviamente non risponde alla mia domanda su cosa sia Tòpin nella terza stesura e perché l'Ombra lo dissolva. Residuato, piano B o quel che è, direi che anche questo è da chiedere a Ortolani.
Sì, direi che concordo con te. Peccato per la poca chiarezza sulla natura del Tòpin della terza stesura...
Stavo pensando: ma è davvero così importante saperlo? Nel senso che sappiamo che Tòpin è una merda nella seconda stesura, e una merdaccia fantozziana nella terza. Nella seconda è un individuo gretto che si vota completamente al male; nella terza è un individuo meschino che non esita a cambiare barricata ad ogni fallimento. Il Tòpin della terza stesura è un fallito, ma non è così malvagio come nella seconda (voleva essere un supereroe ma incappa in Ratman), e a mio avviso questo accade perchè nella terza l'Ombra è immanente e non abbisogna di un'incubatrice (anzi, di un incubatore). Cioè l'Ombra che è in lui viene solleticata meno dall'Ombra immanente. Così in quest'ultima stesura Tòpin prima vuole addirittura diventare un supereroe (e anche se vuole farlo per la gloria voler essere un supereroe è diverso dal voler essere il male) e non ci riesce, poi vuole essere un cattivo e non riesce nemmeno in quello, poi si affida a Valker ma viene scacciato. La morale che io leggo nell'ultima trilogia è che Tòpin fallisce in tutto e non serve più, termina il suo percorso personale prima diventando un involucro, poi venendo resettato e infine ritornando a compiere gli stessi errori rimanendo la mezza calzetta che è. Insomma diventa un personaggio che si può accantonare. E' come Michael Dawson, che una volta sacrificatosi "può andare". E che semplicemente se ne vada per la sua strada o venga smaterializzato nell'Ombra poco cambia al succo del discorso (che era quello su cui pensavo che io e Grrodon fossimo d'accordo).
La fine materiale di Tòpin assumerebbe importanza se Tòpin fosse in predicato di tornare, ma questo non lo so. Se non tornasse per redimersi (e ottimizzare così la seconda chance che il reset gli ha concesso) non credo che recuperarlo di nuovo servirebbe a qualcosa.

Bramo ha scritto:Però, se prendiamo Kalissa all'ospedale come appartenente alla seconda stesura, perché più comodo e suona meglio, senza forzature... perché Leo ha sentito il bisogno di mostrarcelo? Se appartiene ad una realtà che non esiste più. a che pro farci vedere che Kalissa non è morta, dato che anche se lo fosse nell'attuale timeline potrebbe essere viva senza problemi? L'unica è che quella scena sia quella che può vedere il Valker onnisciente: la sua dannazione è quella di avere accesso a tutta la verità, quindi anche al fatto che Kalissa non è davvero morta.
Ad ogni modo, è chiaro che Kalissa avrà un ruolo nella saga, quindi penso che su questo punto Leo farà chiarezza prossimamente.
Stavo pensando (di nuovo, per oggi basta): la Rattologia dice che Valker ha fatto fuori tutti i suoi ex-soci nel 1999, dopo la trilogia del clone, ma noi non li abbiamo visti morire tutti nei vari flashback (sicuramente Mung, ma non ne ricordo altri). Immagino che Valker sarà convinto di aver fatto fuori anche Kalissa, e se così fosse la rivelazione di questo numero assumerebbe un ulteriore risvolto interessante (lui salva Kalissa ma non lo sa).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 24 novembre 2012, 17:06
da PORTAMANTELLO
Letto finalmente anche io. Figata, questo è il top di Ortolani. Amo la deriva noir, è questa l'evoluzione narrativa che mi piace di Leo, non le lunghaggini che raccontano la stessa vicenda in una decina di gag diverse. Stupenda la rivelazione finale delle tre stesure, eccezionale il climax che culmina nel faccione dell'Ombra. Ci sono effettivamente ancora dei punti oscuri, ma sono soddisfattissimo dalla gestione di questa esa(o tri?)logia. E ora verso il finale.

Si tratta dell'unico Valker fra i tre a non essersi dannato? Ma se l'educazione di Boda era stata impartita già da prima di quel giorno come ha potuto preservarsi così?
Qui concordo con la spiegazione di max, che funziona anche se togliamo la nozione errata del "Valker ricorda". Nella prima stesura non si corrompe perché ancora ha una speranza, quella di creare i supereroi; in più è probabile che attribuisca la morte della madre alla condotta criminosa di Boda. Nella seconda i supereroi esistono ma non salvano comunque la madre: ovviamente Valker non sa che li ha creati lui, ma attribuisce ora la colpa di tutto agli eroi. Nessuno ha potuto salvare sua madre, per lui non c'è più speranza, non c'è più Luce ed è allora che se ne esce con la soluzione opposta a quella presa nella prima timeline.