[Silver] Lupo Alberto
-
Grazie!

Ciao a tutti
Pian pianino sto recuperando i numeri del mensile. Sapete quali sono le tavole o le storie che non sono mai state pubblicate sul mensile? Non penso siano tante...
Pian pianino sto recuperando i numeri del mensile. Sapete quali sono le tavole o le storie che non sono mai state pubblicate sul mensile? Non penso siano tante...
Tutte quelle pubblicate sugli almanacchi ( 6 ), magazine ( una decina ), qualche libro ( 3 o 4 )...e altre cosine fatte per il corrierùn e giù di lì.
Sì, sono poche.
Sì, sono poche.
Quelle di TV Sorrisi & Canzoni contano?
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

giusto, le stavo dimenticando! 
So di essere molto indietro ma recuperiamo un po' di commenti.
# 297
Ma guarda un po' che roba. Tre sole tavole di Silver a tema raffreddore che lasciano poi il posto ad una saga coi controfiocchi fatta dal Cannucciari che durerà tre numeri. Tutto ciò esalta non poco e l'idea alla base è molto simpatica anche perché coinvolge per benino ogni personaggio della fattoria. L'unico problema, si sa, è quello che da sempre affligge il Cannuccia. Troppa logorrèa. I balloon stracarichi di sarcasmi arzigogolati, le esagerazioni umoristiche, i virtuosismi metaforici fini a sé stessi non fanno altro che rendere meno spontanei i personaggi. Ed è un peccato, perché al netto di questo Cannucciari è un geniaccio. Sarebbe meglio limitarsi e infilare tutta questa verve parlereccia, questo humor da monologo teatrale in bocca ad un solo personaggio, che sia tagliato per questo (Alcide che è intellettuale, o la rifondata Silvietta tutta psicologia universitaria) ma lasciar fuori da tutto questo certe anime candide e un po' sempliciotte che popolano la fattoria, che da sempre vuole essere parodia del reale. Insomma vedrei meglio un Mosé dai modi spicci, un Alfredo che parla come un banalotto qualsiasi, un Alberto che si esprime a secche frecciatine, una Marta di circostanza, un'Alice un po' meno sopra le righe e via dicendo, piuttosto che questo Cannucciari che interpreta tutti i ruoli. Forse sbaglio io, ma mi sembra del resto che la direzione in cui si è sempre mosso Silver sia sempre stata questa. Per il resto non c'è proprio niente di cui lamentarsi, a livello di soggetti il Cannuccia è ottimo e la coralità con cui ha gestito l'intero cast ha dell'ammirevole. E non si è comportato male neanche Maselli stavolta, di ritorno da chissà dove, con ...Ma Dov'é Questa Crisi? (Maselli/Michelon) in cui ci racconta una storiella prevedibile e banalotta ma tutto sommato godibile e lontana da certi eccessi popolareschi a cui ci aveva abituato. Si apprezza pure il cameo di Rat-Man.
# 298
La saga di Cannucciari prosegue monopolizzando tutte le tavole e arrivando a coinvolgere sempre più personaggi. E anche qui valgono le stesse considerazioni di prima: guarda caso le tavole più riuscite sono quelle meno verbose e più spicce, caratterizzate da virtuosismi più che altro grafici, tipo quella di Alberto e lo spaventapasseri o quella con Odoardo. Il motivo per cui la saga occupa tutto il volume è che Silver sotto il falso nome di Mirko Martini era impegnato con Loft (Silver/Michelon), una storiella di tradimenti. Molto buono questo ritorno occasionale a una storia lunga, anche se ovviamente il fatto che si sia firmato con uno pseudonimo lascia un po' interdetti. Forse non era convinto del risultato? In appendice Cuori Grassi ci mostra Rocco che ha a che fare con Avatar. Caruccio ma niente di che.
# 299
E finisce il ciclo Cannucciariano, e finisce molto bene con un dispiego di personaggi che ha dell'ammirevole. E finalmente la logorréa serve a qualcosa ed è messa in bocca ad un personaggio adatto che fa concludere tutto nel migliore dei modi. Promossa. E c'è pure lo spazio per altre tre tavole, due delle quali del Silver e una ripresa di Cannucciari del De Senectute. E poi abbiamo Lusso, che ci era mancato. E che ci fornisce ben due storie, di sei tavole ciascuna, con la sua personalissima classe. La prima, Il Giorno del Giudizio (Lusso/Michelon) parte da un presupposto banalissimo e già visto (quello dell'appuntamento al buio con le foto taroccate) ma lo sviluppa molto bene con un tocco di poesia finale, mentre la seconda Giorno da Cani è un vero capolavorone, tutto un gigantesco sbrocco di Mosé nei confronti di tutti. Con tanto di apparizione di barboncina con moroso che apparirà anche nel numero successivo. Veramente bello.
# 300
Ed ecco un numero prezioso e atipico, a cominciare dalla cover tutta bianca! Inoltre all'interno abbiamo sei tavole di Cannucciari, tre di Silver e - rullo di tamburi - quattro di Michelon, che inizia qui a produrre anche lui in quest'ambito. A dire il vero, escludendo il disegno delle tavole firmate Silver, ricordo che un paio di tavole ne aveva già firmate in passatissimo, proprio nel numero in cui cominciarono ad apparire i crediti delle tavole non Silveriane, ma la cosa non si era ripetuta. E adesso nella scuderia entra un terzo elemento che finora eravamo abituati a vedere solo come disegnatore e diciamo subito che se la cava benissimo! Le sue tavole sono immediate, divertenti, minimaliste come quelle di Silver, molto fresche e interessanti anche se un po' troppo talpacentriche. Ma mi aspetto grandi cose. Il Cannuccia invece firma il ciclo del karaoke che mi delude fortissimamente per i motivi già più volte stigmatizzati (troppa troppa logorrèa virtuosistica che ormai è solo ridondante) e inizia quello che sembra una nuova storia con Mosé che lascia il posto ad Alberto, che invece pare promettentissima. E poi per festeggiare abbiamo ben due capolavori come storie lunghe: la prima, L'Album di Mosé (Cannucciari), è una raccolta di quadretti (otto in quattro tavole) che ripercorrono la storia dell'italia dal punto di vista della fattoria, con tanto di didascalie umoristiche. Capolavoro grafico, che ci riporta ai fasti degli acquerelli della Ballata dei McKenzie. E poi abbiamo un capolavoro concettuale che è il monumento al rapporto tra Mosé e la barboncina: Un Rapporto Speciale (Lusso/Michelon) è prevedibile. Ed è questo il più gran complimento che le si possa fare. Se non lo fosse non si potrebbe certo dire che Lusso sia riuscito a scolpire alla perfezione quello che è un bug che da sempre affligge l'umanità, ovvero quello delle coppie che non decollano perché i lui si adagiano nel ruolo di servi della gleba e le lei si crogiuolano nell'illusione dell'amicizia tra maschi e femmine. La storia di Lusso ci riguarda un po' tutti, perché tutti abbiamo avuto l'esperienza di rapporti "speciali", di ragazze che preferiscono tornare con gli ex stronzi, che si creano il migliore amico zerbino e via dicendo. Tanti sonori applausi, veramente. E infine abbiamo Cuori Grassi, con il grottesco esperimento di Talarico che prova a disegnare i personaggi della fattoria spedendo Rocco tra loro. Niente di che, solo un divertissement curioso.
# 297
Ma guarda un po' che roba. Tre sole tavole di Silver a tema raffreddore che lasciano poi il posto ad una saga coi controfiocchi fatta dal Cannucciari che durerà tre numeri. Tutto ciò esalta non poco e l'idea alla base è molto simpatica anche perché coinvolge per benino ogni personaggio della fattoria. L'unico problema, si sa, è quello che da sempre affligge il Cannuccia. Troppa logorrèa. I balloon stracarichi di sarcasmi arzigogolati, le esagerazioni umoristiche, i virtuosismi metaforici fini a sé stessi non fanno altro che rendere meno spontanei i personaggi. Ed è un peccato, perché al netto di questo Cannucciari è un geniaccio. Sarebbe meglio limitarsi e infilare tutta questa verve parlereccia, questo humor da monologo teatrale in bocca ad un solo personaggio, che sia tagliato per questo (Alcide che è intellettuale, o la rifondata Silvietta tutta psicologia universitaria) ma lasciar fuori da tutto questo certe anime candide e un po' sempliciotte che popolano la fattoria, che da sempre vuole essere parodia del reale. Insomma vedrei meglio un Mosé dai modi spicci, un Alfredo che parla come un banalotto qualsiasi, un Alberto che si esprime a secche frecciatine, una Marta di circostanza, un'Alice un po' meno sopra le righe e via dicendo, piuttosto che questo Cannucciari che interpreta tutti i ruoli. Forse sbaglio io, ma mi sembra del resto che la direzione in cui si è sempre mosso Silver sia sempre stata questa. Per il resto non c'è proprio niente di cui lamentarsi, a livello di soggetti il Cannuccia è ottimo e la coralità con cui ha gestito l'intero cast ha dell'ammirevole. E non si è comportato male neanche Maselli stavolta, di ritorno da chissà dove, con ...Ma Dov'é Questa Crisi? (Maselli/Michelon) in cui ci racconta una storiella prevedibile e banalotta ma tutto sommato godibile e lontana da certi eccessi popolareschi a cui ci aveva abituato. Si apprezza pure il cameo di Rat-Man.
# 298
La saga di Cannucciari prosegue monopolizzando tutte le tavole e arrivando a coinvolgere sempre più personaggi. E anche qui valgono le stesse considerazioni di prima: guarda caso le tavole più riuscite sono quelle meno verbose e più spicce, caratterizzate da virtuosismi più che altro grafici, tipo quella di Alberto e lo spaventapasseri o quella con Odoardo. Il motivo per cui la saga occupa tutto il volume è che Silver sotto il falso nome di Mirko Martini era impegnato con Loft (Silver/Michelon), una storiella di tradimenti. Molto buono questo ritorno occasionale a una storia lunga, anche se ovviamente il fatto che si sia firmato con uno pseudonimo lascia un po' interdetti. Forse non era convinto del risultato? In appendice Cuori Grassi ci mostra Rocco che ha a che fare con Avatar. Caruccio ma niente di che.
# 299
E finisce il ciclo Cannucciariano, e finisce molto bene con un dispiego di personaggi che ha dell'ammirevole. E finalmente la logorréa serve a qualcosa ed è messa in bocca ad un personaggio adatto che fa concludere tutto nel migliore dei modi. Promossa. E c'è pure lo spazio per altre tre tavole, due delle quali del Silver e una ripresa di Cannucciari del De Senectute. E poi abbiamo Lusso, che ci era mancato. E che ci fornisce ben due storie, di sei tavole ciascuna, con la sua personalissima classe. La prima, Il Giorno del Giudizio (Lusso/Michelon) parte da un presupposto banalissimo e già visto (quello dell'appuntamento al buio con le foto taroccate) ma lo sviluppa molto bene con un tocco di poesia finale, mentre la seconda Giorno da Cani è un vero capolavorone, tutto un gigantesco sbrocco di Mosé nei confronti di tutti. Con tanto di apparizione di barboncina con moroso che apparirà anche nel numero successivo. Veramente bello.
# 300
Ed ecco un numero prezioso e atipico, a cominciare dalla cover tutta bianca! Inoltre all'interno abbiamo sei tavole di Cannucciari, tre di Silver e - rullo di tamburi - quattro di Michelon, che inizia qui a produrre anche lui in quest'ambito. A dire il vero, escludendo il disegno delle tavole firmate Silver, ricordo che un paio di tavole ne aveva già firmate in passatissimo, proprio nel numero in cui cominciarono ad apparire i crediti delle tavole non Silveriane, ma la cosa non si era ripetuta. E adesso nella scuderia entra un terzo elemento che finora eravamo abituati a vedere solo come disegnatore e diciamo subito che se la cava benissimo! Le sue tavole sono immediate, divertenti, minimaliste come quelle di Silver, molto fresche e interessanti anche se un po' troppo talpacentriche. Ma mi aspetto grandi cose. Il Cannuccia invece firma il ciclo del karaoke che mi delude fortissimamente per i motivi già più volte stigmatizzati (troppa troppa logorrèa virtuosistica che ormai è solo ridondante) e inizia quello che sembra una nuova storia con Mosé che lascia il posto ad Alberto, che invece pare promettentissima. E poi per festeggiare abbiamo ben due capolavori come storie lunghe: la prima, L'Album di Mosé (Cannucciari), è una raccolta di quadretti (otto in quattro tavole) che ripercorrono la storia dell'italia dal punto di vista della fattoria, con tanto di didascalie umoristiche. Capolavoro grafico, che ci riporta ai fasti degli acquerelli della Ballata dei McKenzie. E poi abbiamo un capolavoro concettuale che è il monumento al rapporto tra Mosé e la barboncina: Un Rapporto Speciale (Lusso/Michelon) è prevedibile. Ed è questo il più gran complimento che le si possa fare. Se non lo fosse non si potrebbe certo dire che Lusso sia riuscito a scolpire alla perfezione quello che è un bug che da sempre affligge l'umanità, ovvero quello delle coppie che non decollano perché i lui si adagiano nel ruolo di servi della gleba e le lei si crogiuolano nell'illusione dell'amicizia tra maschi e femmine. La storia di Lusso ci riguarda un po' tutti, perché tutti abbiamo avuto l'esperienza di rapporti "speciali", di ragazze che preferiscono tornare con gli ex stronzi, che si creano il migliore amico zerbino e via dicendo. Tanti sonori applausi, veramente. E infine abbiamo Cuori Grassi, con il grottesco esperimento di Talarico che prova a disegnare i personaggi della fattoria spedendo Rocco tra loro. Niente di che, solo un divertissement curioso.
# 301
Uhm, nove tavole del Cannucciari e quattro del Silver, e stranamente Michelon assente? Che fosse solo un eccezione quella del mese scorso? Ad ogni modo in tutto questo Cannucciari sembra aver creato un nuovo ciclo, che continua la gag del numero precedente con Alberto assunto come guardiano. Il tutto per fare satira sui contratti a progetto, e le relative condizioni di lavoro. Tutto molto nobile ma suona poco credibile che di punto in bianco Alberto accetti il lavoro e si faccia angariare dando per scontato di essere destinato a farlo. Insomma per quanto sia felice che adesso le tavole siano un po' meno a sé grazie a Bruno mi è sembrato che l'andamento fosse un po' "artefatto", stavolta non solo per la logorrea dei personaggi ma anche per la costruzione della trama. Maselli invece torna dopo tanto tempo con Controllo a Campione (Maselli/Michelon) dove invece fa satira sulle tasse, il governo, la burocrazia e via dicendo. Niente di troppo nuovo, e infatti la storia si fa abbastanza dimenticare, anche perché come al solito Maselli è un po' eccessivo, maldestro nel voler far ridere, tuttavia siamo ben lontani dagli eccessi disgustosi di tempo fa e sono felice di notare in Maselli questi segnali di ripresa, indice che sta finalmente imparando a usare il suo cast senza troppe snaturazioni pecorecce. Sorvolo sul resto, e strano che nei mesi in cui Talarico non c'è manchi un qualcosa che lo rimpiazzi. Numero un po' bof, quindi.
Uhm, nove tavole del Cannucciari e quattro del Silver, e stranamente Michelon assente? Che fosse solo un eccezione quella del mese scorso? Ad ogni modo in tutto questo Cannucciari sembra aver creato un nuovo ciclo, che continua la gag del numero precedente con Alberto assunto come guardiano. Il tutto per fare satira sui contratti a progetto, e le relative condizioni di lavoro. Tutto molto nobile ma suona poco credibile che di punto in bianco Alberto accetti il lavoro e si faccia angariare dando per scontato di essere destinato a farlo. Insomma per quanto sia felice che adesso le tavole siano un po' meno a sé grazie a Bruno mi è sembrato che l'andamento fosse un po' "artefatto", stavolta non solo per la logorrea dei personaggi ma anche per la costruzione della trama. Maselli invece torna dopo tanto tempo con Controllo a Campione (Maselli/Michelon) dove invece fa satira sulle tasse, il governo, la burocrazia e via dicendo. Niente di troppo nuovo, e infatti la storia si fa abbastanza dimenticare, anche perché come al solito Maselli è un po' eccessivo, maldestro nel voler far ridere, tuttavia siamo ben lontani dagli eccessi disgustosi di tempo fa e sono felice di notare in Maselli questi segnali di ripresa, indice che sta finalmente imparando a usare il suo cast senza troppe snaturazioni pecorecce. Sorvolo sul resto, e strano che nei mesi in cui Talarico non c'è manchi un qualcosa che lo rimpiazzi. Numero un po' bof, quindi.
Perchè stranamente?...insomma normalmente non mi occupo della scrittura delle strisce, ma solo dei disegni, mi dedico di più alle storie...è una specie di divisione dei compiti tra colleghi.Grrodon ha scritto:# 301
...e stranamente Michelon assente? Che fosse solo un eccezione quella del mese scorso?
Quindi come di consueto non ci sono tavole scritte da me...che poi diciamocelo è difficile, tremendamente difficile scrivere le autoconclusive, io sono pigro e mica bravo come gli altri 2...ogni tanto ne tiro fuori una...ma è un' eccezzione, non la norma.
Ovviamente complimenti per le come sempre ottime e recensioni.
Bof!
Grrodon. Grazie. E' la prima volta che sono contento di essere prevedibile. E mi ha fatto veramenteGrrodon- ha scritto:Un Rapporto Speciale (Lusso/Michelon) è prevedibile.
Trailer: la mia prossima aggiunge nuovi dettagli alla storia dei McKenzie, la successiva affronta i sentimenti in una chiave, credo, inconsueta. E infine, riguardo la "Ballata dei McKenzie" sono quasi pronto per la lunghissima risposta che avevo promesso.
:-)
Riguardando la voce di Wikipedia su Lupo Alberto leggo questa nella lista delle ragazze per cui Alberto s'è innamorato oltre ovviamente a Marta:
"Lucy Ex compagna di liceo di Marta che si innamora di Alberto (mentre il marito Luca la tradisce per Marta). Sarà Alice a salvare la situazione."
E' una storia pubblicata recentemente?
"Lucy Ex compagna di liceo di Marta che si innamora di Alberto (mentre il marito Luca la tradisce per Marta). Sarà Alice a salvare la situazione."
E' una storia pubblicata recentemente?
Si tratta di Loft, # 298, by Silver-MichelonLupusAlbertuSZ ha scritto:Riguardando la voce di Wikipedia su Lupo Alberto leggo questa nella lista delle ragazze per cui Alberto s'è innamorato oltre ovviamente a Marta:
"Lucy Ex compagna di liceo di Marta che si innamora di Alberto (mentre il marito Luca la tradisce per Marta). Sarà Alice a salvare la situazione."
E' una storia pubblicata recentemente?
# 302
Una decina di tavole se le cucca il Cannuccia per concludere questo secondo ciclo lungo di fila che fa satira sulle condizioni disagiate dei lavoratori. E il ciclo si conclude ovviamente molto bene anche se nel mezzo abbiamo quella solita logorrèa che rende difficile capire quanto prendere sul serio ogni balloon. Facendo parlare i personaggi a iperboli ci si abitua a non prenderli troppo sul serio e quando si scopre che poi sulle loro esagerazioni la storia costruita va avanti e che le gag non sono solo gag ma parte integrante della narrazione l'effetto è strano, e non so ancora quanto mi piace (può darsi che mi debba solo abituare però!). Poi abbiamo il terzetto di tavole Silveriane, di cui la terza è riciclata da Sorrisi e Canzoni e lo si nota sia per lo stile (niente intervento di Michelon, qui) che per le dimensioni delle vignette e l'argomento trattato. Stavo pensando, ma non sarebbe cosa buona e giusta non perdere quella tavola e raccoglierla da qualche parte? Magari si potrebbe fare un volumone con delle note esplicative per le tavole storiche e mettere sul lupo quelle che escono a distanza ravvicinata. Problemi di diritti ed esclusive? Scarsa vendibilità? Io so solo che quando in casa mia si leggeva Sorrisi le raccoglievo amorevolmente ma adesso non lo si fa più, e io stesso ora che ho il pc la tv tendo a non guardala più e non avrebbe senso acquistare il giornale solo per la tavola. E d'altra parte dispiace che tutto quel Silver se ne vada perduto. Insomma, qualcuno faccia qualcosa!
La Compagnia dei Guardiani (Lusso/Michelon) è bellissima. Sia per il finale che per tutto l'hype che ci gira attorno. Bravo Lusso! Anche se dall'inizio della storia Mosé sembra un estraneo alla dinastia McKenzie e arrivato là per caso mentre in passato si fece il nome dei suoi antenati...e mi sembra che i nomi qui siano stati rispettati. Aspetto ancora il tuo intervento pro o contro continuity del Lupo!
Ottimo anche Cuori Grassi che negli ultimi tempi non era stato proprio al massimo ma che qui con la storia dell'uscire dal proprio corpo mi ha fatto fare sonore risate sotto l'ombrellone.
Una decina di tavole se le cucca il Cannuccia per concludere questo secondo ciclo lungo di fila che fa satira sulle condizioni disagiate dei lavoratori. E il ciclo si conclude ovviamente molto bene anche se nel mezzo abbiamo quella solita logorrèa che rende difficile capire quanto prendere sul serio ogni balloon. Facendo parlare i personaggi a iperboli ci si abitua a non prenderli troppo sul serio e quando si scopre che poi sulle loro esagerazioni la storia costruita va avanti e che le gag non sono solo gag ma parte integrante della narrazione l'effetto è strano, e non so ancora quanto mi piace (può darsi che mi debba solo abituare però!). Poi abbiamo il terzetto di tavole Silveriane, di cui la terza è riciclata da Sorrisi e Canzoni e lo si nota sia per lo stile (niente intervento di Michelon, qui) che per le dimensioni delle vignette e l'argomento trattato. Stavo pensando, ma non sarebbe cosa buona e giusta non perdere quella tavola e raccoglierla da qualche parte? Magari si potrebbe fare un volumone con delle note esplicative per le tavole storiche e mettere sul lupo quelle che escono a distanza ravvicinata. Problemi di diritti ed esclusive? Scarsa vendibilità? Io so solo che quando in casa mia si leggeva Sorrisi le raccoglievo amorevolmente ma adesso non lo si fa più, e io stesso ora che ho il pc la tv tendo a non guardala più e non avrebbe senso acquistare il giornale solo per la tavola. E d'altra parte dispiace che tutto quel Silver se ne vada perduto. Insomma, qualcuno faccia qualcosa!
La Compagnia dei Guardiani (Lusso/Michelon) è bellissima. Sia per il finale che per tutto l'hype che ci gira attorno. Bravo Lusso! Anche se dall'inizio della storia Mosé sembra un estraneo alla dinastia McKenzie e arrivato là per caso mentre in passato si fece il nome dei suoi antenati...e mi sembra che i nomi qui siano stati rispettati. Aspetto ancora il tuo intervento pro o contro continuity del Lupo!
Ottimo anche Cuori Grassi che negli ultimi tempi non era stato proprio al massimo ma che qui con la storia dell'uscire dal proprio corpo mi ha fatto fare sonore risate sotto l'ombrellone.
Boh, non so quale sia l'accordo, di sicuro buona parte sono legate all'attualità televisiva e quindi si bruciano nel momento, in una raccolta "postuma" non farebbero più ridere, bisognerebbe fare una selezione e... convincere Silver, a cui anni fa avevo chiesto la stessa cosa e mi aveva risposto che per lui erano battute appunto "momentanee"...ma non si sa mai.Grrodon ha scritto:# 302Problemi di diritti ed esclusive?
Ci sono anche un bel po' di strisce balneari che feci per il corriere una decina ( o forse più ) di anni fa, qualcuno se le ricorda? Anche quelle non sarebbe male recuperare.
Chi lo sa.
# 303
Dopo le storie lunghe di Cannucciari nelle tavole siamo tornati ad una normale dose di autoconclusive, solo che stavolta ci sono cinque tavole di Cannucciari, cinque di Silver e tre dell'emergente Michelon, la cui ultima tavola è la migliore del lotto. E poi come ogni settembre ecco tornare Leg, Tacchinund e gli altri personaggi spaziali in Alberto 2.0 (Lusso/Michelon), saga che ultimamente aveva dato molto al Lupo, nonostante partisse da presupposti che non mi piacevano. Stavolta però è un po' più deboluccia visto che tira fuori un po' di topos del genere scifi tipo il doppio robotico e altre amenità, però cmq qualche sorriso è garantito visto che Lusso è un ottimo conoscitore dell'umana specie e mette in bocca all'alberto 2.0 e a Marta delle battute intelligenti. E poi basta, Cuori Grassi non c'è e quando accade non viene rimpiazzato da nulla. Numero buono cmq.
Dopo le storie lunghe di Cannucciari nelle tavole siamo tornati ad una normale dose di autoconclusive, solo che stavolta ci sono cinque tavole di Cannucciari, cinque di Silver e tre dell'emergente Michelon, la cui ultima tavola è la migliore del lotto. E poi come ogni settembre ecco tornare Leg, Tacchinund e gli altri personaggi spaziali in Alberto 2.0 (Lusso/Michelon), saga che ultimamente aveva dato molto al Lupo, nonostante partisse da presupposti che non mi piacevano. Stavolta però è un po' più deboluccia visto che tira fuori un po' di topos del genere scifi tipo il doppio robotico e altre amenità, però cmq qualche sorriso è garantito visto che Lusso è un ottimo conoscitore dell'umana specie e mette in bocca all'alberto 2.0 e a Marta delle battute intelligenti. E poi basta, Cuori Grassi non c'è e quando accade non viene rimpiazzato da nulla. Numero buono cmq.
Vabbè che l'Italia è un paese di bamboccioni, ma darmi dell'emergente, no eh!
Io da qui non lo so ancora quale sia stata messa per ultima, quella del dentista o della cucina? Cmq, grazie!
Io da qui non lo so ancora quale sia stata messa per ultima, quella del dentista o della cucina? Cmq, grazie!
Ciao a tutti,sono nuovo della Tana,ma vecchio lettore(il Lupo,per esempio da 30 anni),mi chiedevo:il testo del finale del Lupo 296(quella specie di commiato)di chi è?
Tra l'altro complimenti a Lusso,storia splendida!
Tra l'altro complimenti a Lusso,storia splendida!
se ti riferisci al finale della Ballata, la citazione è di Oscar Wilde ( è anche scritto )...altrimenti specifica quale altro finale...matty ha scritto:Ciao a tutti,sono nuovo della Tana,ma vecchio lettore(il Lupo,per esempio da 30 anni),mi chiedevo:il testo del finale del Lupo 296(quella specie di commiato)di chi è?
Tra l'altro complimenti a Lusso,storia splendida!
Grazie dei complimenti, che condivido con Bruno Cannucciari. Non ho capito la domanda. Di che parte del finale stai parlando?matty ha scritto:Ciao a tutti,sono nuovo della Tana,ma vecchio lettore(il Lupo,per esempio da 30 anni),mi chiedevo:il testo del finale del Lupo 296(quella specie di commiato)di chi è?
Tra l'altro complimenti a Lusso,storia splendida!






