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Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 01 aprile 2012, 15:22
da Bramo
Grrodon ha scritto:Rat-Man #88: Il Grande Magazzi
Lo stesso vale per la storia, piuttosto pretestuosa.
Mmm... pretestuosa in che senso? A Ortolani è venuta l'idea di una storia che prendesse spunto dagli elementi magici/fantasy della recente narrativa e l'ha scritta. A mio parere, creando anche una storia molto buona e molto "old-style".
Grrodon ha scritto:Rat-Man #89: La Donna Filosofale

Tuttavia stavolta sono rimasto soddisfatto, e non poco. Lo humor un po' appannato del precedente numero lascia qui il posto ad una satira sul genere femminile assolutamente impietosa, ma azzeccata, geniale. Il video vegano, la personalità bipolare, il Vader innamorato sono tutti elementi nuovi per Leo che vengono messi assieme in modo inedito. Da applausi, proprio. Adesso però voglio vedere come queste due "trame" convergeranno nel finale, perché per adesso non ho notato grossi miglioramenti nella caratterizzazione del terzetto protagonista e della loro backstory, a parte i soliti stereotipi (che è esattamente ciò che mi aveva colpito negativamente del precedente episodio).
Sono però d'accordo con te e Portam sul fatto che
La Donna Filosofale sia migliore del numero precedente. Tra l'altro proprio per l'elemento che identifichi te, quello dell'archetipo della ragazza che se la tira, qui esplorata con grande ironia, ma anche con quel riso amaro di chi sa che di ragazze così ce ne sono eccome. Unire questa riflessione alle pulsioni sessuali nascoste nella
Twilight Saga, a Vader e alla storia parallela di Valdifass che deve convocare il suo esercito del male rende il prodotto fresco e divertente, e prepara al gran finale.
Insomma, promuovo il numero a pieni voti.
PORTAMANTELLO ha scritto:La Donna Filosofale è decisamente più ispirata e divertente del primo episodio: gag più ispirate (il tofu, Vader) ad accompagnare una trama più concreta. L'altra faccia della medaglia è che la parodia si è praticamente persa per strada, se escludiamo il reclutamento c'è ben poco di riconducibile a Potty, complici un paio di intrusioni da altri celebri brand/saghe. Si ride e quindi mi va bene, ma questa scelta non può che gettare ulteriori perplessità sull'estensione in tre parti di questa parodia. Boh?
Non trovo. Se pensiamo che ormai questa n-logia è denominata "trilogia magica", il fatto che Leo vada a tirare in ballo altri brand del fantasy et similia rientra pienamente nella parodia. Che poi Potter abbia una preponderanza nell'insieme è probabilmente vero, è il filo conduttore, ma se in questo numero si concentra di meno sulla sua saga non significa affatto che la parodia si sia persa per strada, anzi.
Per questo, oltre al numero, per ora io promuovo a pieni voti anche questa n-logia. Per quanto sia anch'io affamato di continuity, vedendo anche il numero a cui siamo arrivati, se i divertissement di Leo sono di questo tipo io non mi lamento affatto.
Tanto più che nella
posta fa ammenda: oltre al rimando di
Star Rats ep. 2 (sigh! Però dai, almeno lo porta a Lucca, yay!) asserisce che dal n. 91 inizia la cavalcatona fino al 100. Che poi vabbè, quasi sicuramente non sarà il numero finale, ma io dico che se mantiene questo intento 10 numeri di continuity possono soddisfare e giustificare questa nuova parodia. Mi sbilancio, ce ne starebbe anche un'altra volendo
Per il resto, il #89 presenta altre simpatiche strisce di
Quelli di Parma, nuove tavole di
L'Ultima Burba e due begli articoli sul sito di Rat-Man e sul suo recente rinnovamento.
Next,
La Camera delle Sorprese
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 01 aprile 2012, 18:23
da PORTAMANTELLO
Bramo ha scritto:
Non trovo. Se pensiamo che ormai questa n-logia è denominata "trilogia magica", il fatto che Leo vada a tirare in ballo altri brand del fantasy et similia rientra pienamente nella parodia. Che poi Potter abbia una preponderanza nell'insieme è probabilmente vero, è il filo conduttore, ma se in questo numero si concentra di meno sulla sua saga non significa affatto che la parodia si sia persa per strada, anzi.
Beh ovviamente Leo può fare quello che gli pare e piace, solo non ho gradito il come. Questa maggiore "libertà" dopo il numero scorso, in cui la parodia a HP era marcata e centrale ha creato un po' una frattura, una soluzione di continuità che rende la seconda parte un po' estranea alla prima (e il fatto che quest'ultima fosse scritta meno bene del solito non aiuta).
Poi beh, la Troccolona è fantastica come tema e come gag, quindi amen

Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 23 aprile 2012, 00:43
da Gigrobo d acciaio
appassionati di ratman: una domanda.
Volendo completar ela collezione delle storie di ratman, ho qualche tempo fa preso lo speciale di Star Rats, quello che parodia la vecchia trilogia.
Ho visto che esiste anche uno star rats I che parodierebbe La minaccia fantasma, ma una storia simile non era già apparsa nella Collection? E' la stessa ristampata (per intederci, quella con la gag dei nani di gesso) o è una parodia ex novo?
Grazie per la risposta!
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 23 aprile 2012, 01:57
da Valerio
E' una storiona nuova. Che tralaltro contraddice lievemente la vecchia.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 27 maggio 2012, 13:46
da Bramo
Rat-Man # 90 - La Camera delle Sorprese
Bello Rat-Man.
Bravo Leo.
Ma anche Bravo Rat-Man e bello Leo, eh

Perché comunque non si può evitare di togliersi il cappello (dopo aver riso fragorosamente e a più riprese) alla lunga sequenza di dialogo-scontro tra Valdifass e Jannifer, un concentrato di malignità standard e di frasi tipo che i maschi di tutte le età si sono spesso sentiti dire dalla sgnaccamaroni di turno. Si parteggia per Carlèn, in questo caso, che va incontro a una delle situazioni più umilianti per un uomo. E anche per Vader, che torna dopo la scena-cult del numero scorso per una grande rivalsa.
Peccato che... sia tutto qui. Già, e dal capitolo finale di una trilogia mi aspettavo qualcos'altro. Qualcosa di diverso. Invece quello che abbiamo sono una ventina di pagine di riassunto-introduzione simpatiche, l'epico scontro verbale e poche tavole per chiudere il cerchio con un paio di rivelazioni lol-shock che paiono però gettate in tutta fretta nella storia. Non che avessero avuto bisogno di maggior sviluppo per la loro stessa natura di gag, ma inserite in quel modo mi hanno dato un'idea di chiusa un pochetto frettolosa che, aggiunta al fatto che nella storia succede ben poco in 45 tavole, mi hanno fatto concludere la lettura con un vago senso di insoddisfazione. Prova ne è che ho già riletto due volte la magistrale sequenza centrale, ma senza rileggere quel che c'è prima e quel che c'è dopo.
Mi spiace poi anche notare che i presupposti della trilogia sono andati un po' persi: da trilogia magica che partiva da
Harry Potter e passava a
Twilight si è arrivati al numero conclusivo che unisce i due brand, e ci può stare come idea, ma in realtà quel che rimane preponderante è la figura della Troccola e di quello che tutte le sgnaccamaroni fanno passare agli uomini. Poca magia in questo finale, se non per i vari richiami che Leo inserisce qua e là, e maggiore interesse verso questa tipologia umana. La qual cosa posso anche accettarla, ma essendo così marcata e facendo passare in secondo piano tutto il resto un po' di straniamento me l'ha dato.
Un numero ibrido: da un lato disattende le mie aspettative dandomi qualcosa che non mi ha soddisfatto come conclusione di un arco narrativo, dall'altro propone una scena lunga e divertentissima, per quanto agghiacciante nella sua veridicità, che entrerà negli annali della serie e nei miei personali.
L'articolo di Priarone sulla saga non mi convince: solitamente questo critico ha fornito belle riflessioni sulle saghe di Leo, stavolta invece si limita a riassumere gli eventi della storia dall'inizio alla fine menzionando le varie citazioni e riferimenti ad altre opere narrative. Niente di rilevante.
Interessante invece l'articolo di Plazzi su Rat-Man usato come testo di catechismo, simpatiche le vignette di
Quelli di Parma,
I Miei Ragguardevoli Sabati Sera propone un'ironia al vetriolo che ho apprezzato e infine la posta è ottima, dato che contiene finalisti e vincitori della
Cartolina Orrenda!
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 10 giugno 2012, 16:05
da Valerio
Allora, ho concluso anch'io la lettura di questa trilogia di Magazzi. Soddisfatto? Sì, dai. Ho trovato un po' forzate alcune parti, e come al solito ho notato alcune battute più deboli. In particolare mi sa che ho trovato la Troccola assai più realistica nel numero scorso, qui sembrava un po' forzata, ma ovviamente è tutto in funzione della perla dell'albo che è la scena madre con Darth Vader che Leo evidentemente preparava dal numero scorso. Leo nella sua demenzialità è il maestro del foreshadowing e infatti ho notato rileggendo la trilogia daccapo dei chiari riferimenti ai colpi di scena finali sul padre e la madre di Oler (il cui nome non comprendo, dovrebbe essere una battuta?). Ma in sostanza forse non se li meritava tre numeri del bimestrale, e infatti si notano allungamenti di brodo qua e là e battute non sempre ispiratissime. Era più una storia da albo speciale come Star Rats e il Signore dei Ratti (o Avarat che però era divisa in due), ma capisco che Leo abbia difficoltà a gestirsi tempi e spazi ormai.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 11 giugno 2012, 18:51
da PORTAMANTELLO
Grrodon ha scritto:Ma in sostanza forse non se li meritava tre numeri del bimestrale
Questo il problema principale per me, troppo per una storia non sempre brillante e un po' dispersiva. Per fortuna c'è Giuda, che fa schiantare dalle risa in ogni sua declinazione, mentre la Troccolona è un po' sottotono rispetto alla seconda parte.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: venerdì 22 giugno 2012, 01:22
da John Dorian
Mi aggrego alla coalizione del "mah".
Non è che nella sua integrità la storiella fosse male, ma oltre a non meritarsi i sei mesi che si è presa non è neanche incuadrabile nella media qualitativa del suo autore. Le battute belle ci sono e non sono poche, ma la maggior parte hanno luogo solo ed esclusivamente grazie a aldo e giuda, decisamente al di sopra di stocazzodi brakko che ha perso la sua ragion d'essere, ma in generale la trama non regge, è troppo labile il filo che lega le varie parti, e ovviamente la ripetizione della situazione avuta con la sfrangimaroni non aiuta. Forse è il caso di smetterla con storielle e storielline e si arrivi a un punto, tanto c'è tempo per fare anche ALTRO, però mi farebbe piacere che ci si concentrasse di più su RAT-MAN, non su un guerrafondaio democristiano o sul mago forrest. E se su rat-man non c'è da dire altro beh, basta, meglio chiudere. Tanto si sente ormai che l'evoluzione che ha avuto il personaggio è così profonda da averlo snaturato, è necessaria una svolta. Una svolta, non una gita a new york. Una svolta. Possibilmente senza alterare ulteriormente i personaggi che partecipano.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: venerdì 22 giugno 2012, 23:57
da Bramo
John Dorian ha scritto:ma in generale la trama non regge, è troppo labile il filo che lega le varie parti, e ovviamente la ripetizione della situazione avuta con la sfrangimaroni non aiuta.
Sulla piccola delusione per questa trilogia sono concorde, e i motivi sono da ricercarsi anche in quelli che esprimi tu in questo quote...
John Dorian ha scritto:Forse è il caso di smetterla con storielle e storielline e si arrivi a un punto, tanto c'è tempo per fare anche ALTRO, però mi farebbe piacere che ci si concentrasse di più su RAT-MAN, non su un guerrafondaio democristiano o sul mago forrest. E se su rat-man non c'è da dire altro beh, basta, meglio chiudere. Tanto si sente ormai che l'evoluzione che ha avuto il personaggio è così profonda da averlo snaturato, è necessaria una svolta. Una svolta, non una gita a new york. Una svolta. Possibilmente senza alterare ulteriormente i personaggi che partecipano.
... ma qui un po' meno. Nel senso che io continuo a sostenere che se Leo ha delle buone idee che gli vengono dal giorno alla notte, che esulano dalla continuity ufficiale ma che portano a storie e n-logie di qualità, anche con un Rat-Man alternativo, ben vengano. La trilogia di Gerusalemme l'anno scorso mi ha soddisfatto moltissimo, decisamente meno questa "magica" ma il concetto alla base non mi disturba, anzi: la discriminante a mio avviso è la qualità.
Discordo anche sul discorso dell'evoluzione: innegabilmente c'è stata dalle prime storie, e molto profonda anche, ma non sono per niente d'accordo nel dire che questa ha portato ad uno snaturamento dei personaggio. La natura di un character, così come quella di una persona vera, non è solo quella che si manifesta all'inizio o ad un certo punto della crescita, così che qualunque cambiamento che non rispetti quella natura primigenia sia da considerarsi una deriva sbagliata. E' evoluzione, appunto, e come tale è lecita e naturale quanto lo status precedente.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 11 luglio 2012, 18:17
da max brody
Praticamente vi quoto tutti. Pensate che neanche c'avevo voglia di comprarlo, 'sto numero 90 (prima volta dal 2006), e infatti l'ho comprato solo oggi. Sì, insomma, avete già detto tutto: la Troccola meglio nell'89, personaggi un po' forzati, cose forzate, battute forzate... qualcosa di buono c'è (finale annunciato), ma nel complesso uhmmo parecchio (forzature che portano al finale annunciato). Ah, mi hanno stufato gli articoli dei preti.
E il bello è che ho dovuto
pregare di trovare il suddetto numero, in quanto l'edicolante (che per fortuna non l'aveva ancora messo nella resa) già esibiva, in anticipo (prima volta dal 2006), due diconsi due copie del #91!
E che numero 91!

Continuity a mille, citazioni a mille, cazzate in libertà a mille in
La discesa e
Il male minore. Peccato che siano le prime due puntate di un'ennesima esalogia, che però stavolta è tri, e quindi c'è da aspettare un po' di meno (però c'è da aspettare).
Beh, John Dorian dovrebbe essere soddisfatto: è iniziata la rincorsa verso l'ultimo salto nel vuoto. C'è ancora tempo per flettere i muscoli, però: pensavamo di sapere tutto del passato del Ratto, e invece...
Ah, è ufficiale: [spoiler]Altrove[/spoiler] è [spoiler]Altrove[/spoiler]! Nella posta sfotte Bonelli e nel fumetto Leo si mette in continuity con una sua serie

Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: venerdì 13 luglio 2012, 18:23
da PORTAMANTELLO
Bellissimo, altro che la parodia fuffa. Comicità fresca, storia ritmata, continuity interessante. Eccellenti le scene iniziali in cui, ancora una volta, gli stereotipi sui supereroi diventano connotazioni piscologiche di persone in bilico tra il disadattamento e la vocazione.
Con questa [spoiler]retcon[/spoiler] Leo giustifica la sua tendenza a riraccontare le stesse cose e la unisce ad una sceneggiatura piuttosto concisa: significativo, a riguardo, che si riproponga (per quanto ampliata) la formula già sperimentata nei numeri 86-87, in cui Leo diceva di voler tornare ai tempi narrativi del passato.
Enigmatica la riesumazione dei [spoiler]sincrodischi[/spoiler]: mai capito come si inserissero nella continuity e infatti mi pare che nella Rattologia Leo glissasse a questo proposito. Non credo però sia un caso che Valker affermi che [spoiler]la realtà è stata manomessa[/spoiler]. Qualcuno me lo spiega?
Anyway, tutto ottimo. Avanti così.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 14 luglio 2012, 04:32
da Valerio
Porca miseria, ma che ci combina Leo? Appena finito di leggere...e a prima vista è una storia che potrebbe idealmente collocarsi in coda ai tre prequel realizzati negli anni scorsi...se non fosse per il volto di Valker assolutamente privo di occhiali. Poi vedi i sincrodischi e allora capisci cosa sta combinando Leo: ci sta mostrando la prima stesura della continuity di Rat-Man che sfocerà, è logico presumere, nella creazione dell'Ombra da parte di Valker e nel suo spedirla indietro nel tempo per dare vita alla timeline che tutti conosciamo. Da un lato nessuno poteva aspettarsi che esistesse una stesura della storia pre-ombra, dall'altro tutto questo non fa che riportare L'Ombra sotto i riflettori prima del climax conclusivo. Bene così.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 14 luglio 2012, 13:21
da PORTAMANTELLO
Ah.
Avevo notato la mancanza di occhiali, ma non l'avevo collegata al resto. Sì, direi che quadra ed è anche tutto molto figo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 14 luglio 2012, 18:03
da max brody
Moooolto figo. Semi-paradossi temporali e universi paralleli, sbav. E magari, come avevo scritto un annetto fa, ci scappa un finale con Ratto, Magazzi, I Fantastici e altri Ratti paralleli... così TUTTO avrebbe senso.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 15 luglio 2012, 21:47
da Bramo
Oh, ci voleva! Non si può dire altro che questo.
E' il Leo che aspettavo al varco, arrivati a questo punto, quello che già faceva capolino con
Il Prigioniero +
Ricordati di Me in una sorta di premessa al ritorno in pista della continuity.
Che noi nerd saremo anche malati, di questa continuity, ma non sarà un caso se molte delle cose migliori che scritto Leo sono in quel solco. Poi, quasi tutto quello che scrive Leo sul bimestrale è di qualità elevata, ma dopo la trilogia magica che a mio parere non si può dire perfettamente riuscita, specie nel finale, ci voleva un segnale di questo tipo.
Per l'occasione, tornano anche le spoilerate del Plazzi nell'editoriale

Un Valker sinistro, freddo, calcolatore, hard-boliled: l'influenza di Brubaker è chiara perfino a me che non ho letto
Criminal, e tutta quell'atmosfera è meravigliosa da vedere, e offre un delizioso contrasto con le tavole in cui compare Rat-Man, che sono al solito più goliardiche ed irresistibili.
Ma oltre a tutto ciò abbiamo uno sguardo indietro nel tempo, con alcuni cenni però che possono farci intuire che qualcosa di diverso potrebbe esserci, rispetto a quanto sappiamo: non solo un'operazione tesa a svelare buchi di vita vissuta e non ancora narrata, ma qualcosa di potenzialmente più intrigante e complesso, dai risvolti solo vagamente immaginabili, e quel vago già basta a farmi sbavazzare in giro. Del resto, gli indizi Leo sembra piazzarli anche nell'articolo post-storia...
Grande inizio di trilogia-simil-esalogia, grandi aspettative.
Il resto del numero offre la riproposizione di
Topìn the Wonder Mouse, i Ragguardevoli che mettono crudelmente alla berlina i nerd e la posta, povera di lettere ma ricca di anticipazioni e battutine.
Vai così!
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: giovedì 26 luglio 2012, 22:57
da Don Homer
Rat man è probabilmente il fumetto italiano più geniale, con battute fuori dal comune, ogni volta che leggo un albo scoppio a ridere

Ma la cosa che mi stupisce di più del fumetto è come l' autore inserisca un antieroe goffo, sfortunato e maldestro, in un contesto serio e tavolta drammatico. L' ultimo in particolare è stato molto divertente (specie le scene con Topin

) e recentemente ho anche acquistato la ristampa a colori che spiega l' infanzia di Rat Man (o meglio Rat Boy): il dialogo in treno con lo stesso Ortolani è qualcosa di esilarante.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 15 settembre 2012, 18:49
da PORTAMANTELLO
Letto il 92: si continua l'ottimo lavoro dell'albo precedente, con un mix vincente tra atmosfere, gag e continuity e il tutto in tempi narrativi adeguati.
Molto buona la spiegazione sul [spoiler]tempo e sulle possibilità di modificarlo[/spoiler], Valker ha riassunto puntate e puntate di Lost in un paio di vignette! Direi che il fu Grrodon ci ha preso, sarà interessante constatare a posteriori le effettive differenze fra le due timeline ([spoiler]Kalissa?[/spoiler]) e ovviamente hype per la [spoiler]genesi dell'Ombra[/spoiler].
Notevole, questa volta, anche la posta: Leo si ritaglia un angolino per difendersi dalle critiche dei forum e... beh, che dire, ha ragionissima. Tra l'altro non direi che La Discesa si scosti più di tanto dalle precedenti n-logie né che faccia meno ridere, anzi personalmente apprezzo più le gag di questi ultimi due albi di quanto abbia fatto per l'intera trilogia magica.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 16 settembre 2012, 14:13
da Bramo
Rat-Man # 92 - Il Rettile
In un insistito reiterarsi dell'atmosfera dell'atmosfera noir vista nel numero precedente, Ortolani porta avanti la sua trilogia a testa alta, deciso a porre basi importanti per quella che si appresta ad essere la corsa verso il gran finale della serie (o perlomeno, così pare adesso, con Leo non si può mai sapere

)
La storia si sta evolvendo bene: il clima che citavo sopra è perfettamente adatto a questo mondo di intrighi di palazzo, di gente che dietro le quinte ha le mani sulla città, di "quello che succede dentro i palazzi", in cui non c'è spazio per il colorato universo dei supereroi, che infatti Valker percepisce come un difetto della realtà.
Inizia ad apparire più chiaro le scenario che ci troviamo davanti, e che conferma le teorie che molti lettori avevano formulato due mesi fa: più che una retcon, stiamo assistendo a quella che probabilmente era la versione originale della linea temporale, e la nascita [spoiler]del concetto di Ombra[/spoiler] (inaspettatamente, formalizzato proprio da Tòpin) insieme alla manipolazione temporale così brillantemente spiegata da Valker sembrano portare davvero alla creazione della timeline a cui tutti siamo abituati.
Il che, permettetemi, è così nerd e orgasmico che in un secondo Leo ha spazzato via qualunque dubbio potesse venirmi sulla qualità del bimestrale dopo la trilogia di Magazzi. Anche perché, al di là di questi elementi che gettano nuova luce sul passato della serie, non si può fare a meno di notare come queste storie siano scritte maledettamente bene: la qualità dei dialoghi, dei monologhi interiori e della scrittura di personaggi non semplici da gestire come Valker e Tòpin è davvero elevata e rende le storie di
La Discesa e
Il Rettile dei gioiellini di storytelling fantascientifico e umano. Perché occorre sottolineare come tutta la riflessione sull'esistenza dei supereroi, la ripresa della "vecchia" contrapposizione con il concetto di uomini in calzamaglia, l'odio assoluto che cova Tòpin e l'ossessione di Valker sono elementi decisamente umani e profondi, che Leo sviscera con gusto e attenzione nel colorare il suo affresco. Perché gli eventi che stanno per scatenarsi, come tutte le situazione importanti, scaturiscono dai sentimenti umani.
Nella posta, l'autore si prende qualche riga per "giustificarsi", il che è strano ma bello: in un mondo (quello del fumetto italiano) dove una parte degli autori difendono sempre a comunque a spada tratta il proprio lavoro, spesso in maniera anche autoritaria e senza messi termini, non è male vedere invece l'approccio di Leo alle critiche da forum, nella fattispecie relative allo scorso numero. Ortolani scrive belle parole per spiegare i propri intenti e per motivare il cambio di registro, che come osserva comunque Portamantello non è che sia una cosa che è successa dall'oggi col domani, ma maturata negli ultimi anni in occasione di ogni saga particolarmente importante per continuity o tematiche. Ad ogni modo, una pagina interessante per il modo di vedere il fumetto in senso ampio piuttosto che solo Rat-Man, direi.
Inutile ribadire, a tal proposito, che io invece trovo riuscitissima questa nuova trilogia per ora, e che apprezzo proprio per i riferimenti di continuity e i rimandi anche alle storie più vecchie. Senza contare che non si può certo dire che manchino le battute e le gag (ho avuto un brivido di piacere ad immaginare l'intera n-logia senza la comicità ortolaniana, come ha ventilato Leo nella posta), e che sono sempre divertentissime (i peti, per dire, ma anche quella cosa splendida di Reegar sposa che sa piegarti dal ridere e al contempo inquietare per il sottotesto che ci sta dietro).
Il resto dell'albo offre un articolo dedicato ad
Alien,
Prometheus e
Allen, lo speciale in uscita a novembre (Lucca, vero?), con riferimenti alle vecchie storie che Leo scrisse ai tempi della giovinezza ispirate al film di Ridley Scott, come analogamente già successo in altre occasioni. Infine, le sempre simpatiche strisce di
Quelli di Parma.
Next,
L'Onda.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: martedì 18 settembre 2012, 15:51
da Valerio
Ho trovato il Rettile una vera meraviglia. E non lo dico solo perché conferma ogni teoria che mi ero fatto leggendo il numero precedente, ma proprio perché è ben raccontato, inserisce personaggi caratterizzati benissimo, gioca con la continuity contraddicendone alcune parti ma espandendone e spiegandone altre al punto da spingere il lettore a chiedersi se molte cose che vengono approfondite in questa stesura provvisoria del continuum non siano avvenute anche nella timeline ufficiale. Insomma una n-logia assolutamente impeccabile.
Non concordo però con la paranoia di Leo espressa nella posta. Non è vero che lo si sta accusando di non essere più comico come una volta. Quella è una vecchia critica smentita da anni. Al massimo sono stati sollevati dubbi sul modo che ha avuto di gestire ultimamente la continuity con lungagnate eccessive, passaggi troppo sibillini e parodiume messo a cazzo che hanno fatto perdere un po' il filo a molti lettori.
Se pochi si sono accorti che questa saga non è ambientata nella nostra timeline penso che non sia la presunta mancanza di humor il problema ma che sia un qualcosa da andare a cercare a monte.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: venerdì 28 settembre 2012, 12:13
da max brody
Letto. Davvero un gioiellino, e vi quoto tutti. Col Carrà gay mi sono ribaltato.
Valerio ha scritto:
Non concordo però con la paranoia di Leo espressa nella posta. Non è vero che lo si sta accusando di non essere più comico come una volta. Quella è una vecchia critica smentita da anni. Al massimo sono stati sollevati dubbi sul modo che ha avuto di gestire ultimamente la continuity con lungagnate eccessive, passaggi troppo sibillini e parodiume messo a cazzo che hanno fatto perdere un po' il filo a molti lettori.
Se pochi si sono accorti che questa saga non è ambientata nella nostra timeline penso che non sia la presunta mancanza di humor il problema ma che sia un qualcosa da andare a cercare a monte.
Beh, su Comicus c'è ancora chi si lamenta proprio del fatto "che non fa più ridere come una volta", e anche in privato Leo dice di ricevere ancora critiche del genere. Siamo in Italia, non sopravvalutare il lettore medio
