[Leo Ortolani] Rat-Man

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Segnalo l'intervista dell'onnipotente Doc dell'Antro Atomico. Tra il serio e il molto faceto, ma qualche spunto interessante non manca.
    In particolare, sto ancora cercando di decidere come valutare la risposta alla prima domanda...
  • A dimostrazione che il Leo sa ancora far sganasciare senza pensieri (la tua vita sarà).
    PORTAMANTELLO ha scritto:In particolare, sto ancora cercando di decidere come valutare la risposta alla prima domanda...
    Finirà, ma dopo il n.100. Se ha davvero tutta questa voglia ed entusiasmo, per me ben venga. Poi ultimamente sta sfornando belle cose, quindi Avarat è stato un incidente (parziale, peraltro). Certo, una fine ci vuole, e infatti l'ha promessa.

    p.s.: Rat-Manhattan :P
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    Ottimo lavoro.
  • Argh, ammissione di disomogeneità! Magazzi in tre parti! Finirà chissà quando! Non sa più fare cose brevi! Cambio di piani in corsa!

    Vabbé chissene, Ortolani = bello, sempre e comunque.
  • max brody ha scritto:Finirà, ma dopo il n.100. Se ha davvero tutta questa voglia ed entusiasmo, per me ben venga. Poi ultimamente sta sfornando belle cose, quindi Avarat è stato un incidente (parziale, peraltro). Certo, una fine ci vuole, e infatti l'ha promessa.
    Sì, questo l'avevo capito: ero ancora in dubbio su come valutare la cosa, insomma, devo ancora decidere se mi piace o no. :P
  • Beh, come valutare la promessa di una TRILOGIA di Harry Potter, ortolaniana?
    SOLO CHE BENE !!! :sbav:
    La aspettavo da un decennio almeno

    La storia che NON finirà col previsto n. 100 a me va pure meglio, ma era ormai risaputo
    Unica speranza che, come dopo la fine di "Venerdì 12", anche Ratty lasci spazio a nuovi progetti e sviluppi, o vado in crisi d'astinenza
    La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
  • Si, vabbè, almeno ci ha tranquillizzati sul fatto che non lascerà gli ultimi 2 numeretti per la fine dei giochi. Almeno. Poi vabbè, Magazzi. Cioè boh, io non so proprio come prenderla questa notizia :P sisi tutto bene le parodie, tutto molto LOL, però basta, cazz. Speriamo bene, toh, che tanto non possiamo fare altro.
  • Non mi piace. Ecco.
    Le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno MAI come le hai fatte sentire (cit.)
  • Bene. Mi sono avvicinato al rattico mondo recuperando le storie dell'Esalogia delle Origini ( :adore: ), e successivamente leggendo (o meglio rileggendo) il numero 86 e infine l'ultimo, l'87.

    Devo dire che tutto è stato molto più chiaro, anche se inevitabilmente alcune cose me le sono sfumate o le ho malconcepite. Ad esempio ho intuito che abbiamo avuto una battaglia contro l'Ombra che pare essere il nemico principale, e che Rat-Man ha vinto e ha appeso maschera e mantello al chiodo. Ma non ho ben compreso la scena finale dell'ultimo numero, con quel Rat-Man gigante che trae in salvo (?) Jan. Delucidazioni in breve?
  • Tenendo conto che è SPOILER, provo a spiegarti colmando le lacune.

    1) La "battaglia" c'è stata in un certo senso, e Valker è pure "morto" (anche se non ti spoilero cosa questo significhi). Ma in realtà il mantello era stato appeso al chiodo prima di essa, in un periodo in cui Rat-Man si era cacato sotto, in quel periodo di tentennamenti post-coma (Rat-Max, Camera 9, Trilogia di Nascondini), e si era dato alla macchia. Ora è tornato ma dopo essersi misurato con i suoi "ispiratori", i supereroi Marvel, sta iniziando a pensare che se sconfiggi la tua nemesi e continui a esistere non sei diverso da coloro che portano avanti la propria storia oltre il lecito. Per cui penso che il Valker-ricordo tema proprio che possa demotivarsi, smettere e perdere la propria "luce" interiore. Con conseguente ritorno dell'Ombra.

    2) Quell'inquietante figuro è IL Rat-Man. Appare per la prima volta nella dimensione onirica di Rat-Max come ultima risorsa. Rat-Man è un supereroe perché cade e si rialza, anche se è stupido. Quindi quel figuro simboleggia la sua forza interiore, il suo insistere testardamente pur con tutti i suoi limiti mentali. Lo rivediamo poi nella quadrilogia di Anno Uno (la terza delle saghe prequel) dove appare fisicamente e sfugge al controllo di Rat-Man salvo poi rientrare in lui (nel suo petto). E' il suo motore, ci viene spiegato, e se ne rimane privo, la voglia di alzarsi e vivere la vita di Rat-Man viene meno, e cade in stato depressivo. Lo rivediamo, mi sembra, anche nell'Esalogia della Rinascita (la storia del ritorno di Rat-Man sulle scene e della sconfitta di Valker e dell'Ombra) dove iniziamo a capire che potrebbe trattarsi di una figura metaforica, fisica ma nel contempo spiegare anche quale sia il potere di questo altrimenti sfigatissimo supereroe. Poi ovviamente potremmo in futuro apprendere ben altro.
  • Rat-Man # 88 - Il Grande Magazzi

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    Chi aveva fama di continuity, se la dovrà tenere ancora per un po'.
    Chi si era ormai abituato alle atmosfere introspettive e riflessive tipiche di n-logie sulla figura di Gesù o sul mondo della memoria, dovrà metterle da parte un momento.
    Perchè questo numero a mio parere ci riporta all'Ortolani vecchio stile, e non è un caso che ciò accada in una parodia orchestrata nel modo più classico. Sembra di essere tornati ai tempi del Signore dei Ratti, anche per via del genere letterario parodiato: si torna nel mondo della magia, ma stavolta si va dritti in quell'universo narrativo fatto di scuola di magia, maghi oscuri, genitori misteriosi, gufi portalettere (lollone per la battuta).
    Il Grande Magazzi è Harry Potter, insomma. E, come dicevo, sembra di essere tornati indietro di qualche anno, prima di quei metatesti e di quelle grandi riflessioni che si potevano leggere come messaggi delle storie. Quello che si ha qui invece è "solo" la parodia di vari elementi presi dal mondo letterario-cinematografico di Potter.
    E io, che ho sempre amato e difeso le storie con vari toni filosofici, mi trovo comunque ad apprezzare molto questo salto nel passato nel modo di raccontare.
    Abbiamo Rat-Man nei panni del protagonista, ovviamente, ma poi abbiamo Brakko come Ron e Cinzia come Hermione (Bastondoro, lol!) che si porta dietro una marea di battute estreme e divertentissime sui doppisensi.
    Poi ci sono le versione ratmaniane di Silente, di Piton e di Hagrid (Masticoni, :rotfl: )e ci sono carrettate di gag surreali e divertentissime sulla magia, sia da elementi presi dalla saga della Rowling sia dalla magia in senso generale (Abracatuamadra!), tutto trattato con quel caro vecchio tono irriverente e geniale che Leo ha sfoderato tantissime altre volte.
    Ciliegina sulla torta la presenza di due guest-star d'eccezione, che prese di peso da una gloriosa serie di fumetti ortolaniani ben si calano nelle vesti della nemesi della saga. E lì è forse l'apoteosi della storia.
    Insomma, forse ci voleva uno stacco del genere: non è una marcia indietro, è la voglia da parte dell'autore di seguire il suo istinto e quello che gli viene voglia di raccontare, nei modi che ritiene più opportuni. Facilissimo che torni la filosofia dopo questa trilogia magica, magari già nel secondo o nel terzo capitolo della trilogia stessa per quel che ne sappiamo. Leo sa sempre stupirmi, e di questo lo ringrazio, e con mosse come questa mi rendo sempre più conto di come più passa il tempo e più l'autore maturi nella consapevolezza della sua scrittura.

    Il resto dell'albo si compone di una serie di strisce di Quelli di Parma particolarmente simpatiche, I Miei Ragguardevoli Sabati Sera - La Spa di Ampollini e Cavalli che mi ha strappato qualche sorriso e poco più, la posta trolleggiante dove Leo continua a fare il verso a Voyager (o Kazzenger, che dir si voglia ;) ) come nell'intro di un paio di numeri fa e addirittura qualche tavola de L'Ultima Burba, così, per gradire.

    Un numero di alta qualità umoristica e narrativa, da gustare mentre si cerca parcheggio :P

    Next, La Donna FIlosofale.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Uhm... parodia graziosa quella di Magazzi, anche se ne ho preferite altre in verità. Si tratta pur sempre della prima parte tuttavia. Solo che per quanto divertente e ben riuscita che sia, una parodia in tre parti sulla collection non è che mi faccia esultare di gioia. Un conto è con le parodie in continuity come Rat-max o con i Fantastici. Certo va considerato che l'autore non può gestire una mole di lavoro enorme e che le parodie finiscono per essere pubblicate sulla collection piuttosto che come one-shot a sé. Alla fin fine non si disprezza, anzi. Però è tanto che non si vede cosa diavolo sta facendo il ratto!
  • PdP Ninety-three ha scritto:Solo che per quanto divertente e ben riuscita che sia, una parodia in tre parti sulla collection non è che mi faccia esultare di gioia. Un conto è con le parodie in continuity come Rat-max o con i Fantastici.
    Ormai io non mi faccio più tutte 'ste pippe. Se è una storia bella, ben venga che Leo abbia voluto realizzarla seguendo la sua ispirazione, indipendentemente che sia per un'avventura in continuity o per una parodia o per un divertissemente qualunque.
    Tanto Leo è un nerdaccione come e più di noi, quindi so che gestirà al meglio la continuity della serie.
    PdP Ninety-three ha scritto:Certo va considerato che l'autore non può gestire una mole di lavoro enorme e che le parodie finiscono per essere pubblicate sulla collection piuttosto che come one-shot a sé. Alla fin fine non si disprezza, anzi. Però è tanto che non si vede cosa diavolo sta facendo il ratto!
    Anche considerando che, se tutto va bene, quest'anno un albo speciale extra lo avremo già, quindi... ;)
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  • Rat-Man # 88 - Il Grande Magazzi

    Mi ha divertito parecchio. Ma non mi ha divertito perché Leo è un genio e quindi durante la lettura io e lui ci strizziamo l'occhiolino a ogni gag, ma mi ha divertito perché sì, senza un motivo particolare.
    Preso a sé è "leggerino", stile vecchi tempi, senza pipponi di contorno. Però è la prima parte di una trilogia e chissà come andrà a finire.

    La domanda è: come mai rispolverare quei due personaggi? Pene d'amor perdute? Eppure è uscito Due figlie e altri animali feroci, mi sembra non gli manchi niente, al Leo. Spero (per lui) che sia solo una "commercialata" :P
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    Ottimo lavoro.
  • Quoto PdP, questa prima parte non è che mi abbia entusiasmato più di tanto. Le eccezioni ovviamente ci sono, come la posta via gufo e Giuda che mi fa schiantare in ogni incarnazione possibile ed immaginabile, però boh, ho trovato il tutto un po' vuoto. Nonostante ci siano montagne ci cose da parodiare la maggior parte delle gag mi è sembrata fin troppo già vista (per intenderci, spero che Leo non finisca con il rendere la gag del Ciuffus il "solito" colpo di scena comicoparadossaldrammatico).
    Eviterò di dire che questo mi fa piacere ancora meno la storia della trilogia, perché sennò pare che sono prevenuto :P
  • Anche a me il numero ha fatto ridere. Non troppo, ma i gufi e il Carlèn mi hanno strappato risate grasse.
    Però boh, oltre a questo non ho molto da dire. Siamo dalle parti di Star Rats o Il Signore dei Ratti, parodie che fanno piacere perchè mettono alla berlina opere nerd universalmente riconosciute... ma non so quanto mi facciano piacere su Rat-Man Collection.
    Leo è quello che adora i Fantastic Four di Lee e Kirby, quelli che sono un'opera omogenea e dalla qualità costante, Leo è quello che una serie deve avere una fine e non tirarla troppo per le lunghe per avere un senso compiuto... e poi a una dozzina di numeri (o qualcuno in più, vabbè) dal finale ecco arrivare una trilogia estemporanea.
    D'accordo, capisco che per un essere umano è impossibile fare altro oltre a una serie bimestrale (e già con uno speciale in cantiere), però così facendo la testata Rat-Man Collection inizia a perdere quella compiutezza che si va ricercando, per diventare un contenitore "Leo Ortolani presenta: ". Ed è un po' un peccato, soprattutto durante quella che dovrebbe essere la cavalcata verso il climax finale, che poi quando tra anni andrò a rileggermi tutti i numeri mi ritroverò quest'ulteriore sospensione.
    Non dico della trama principale, quella ormai non si capisce più dove c'è e dove no, ma proprio dell'universo narrativo di Rat-Man, questi sono mondi paralleli come quello di 300, ovvero albi speciali presentati sotto altra forma per necessità "vitali" di Leo.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • L'umorismo è un pò banalotto questa volta e mi par strano che una tale parodia sia stata inserita nel filone principale e non abbia preso un albo tutto per sè ma, vedremo... Ho gradito "a volte mi chiamano Soprannome" e i Gufi, gag che avevo immaginato più volte leggendo i libri.
  • Rat-Man #88: Il Grande Magazzi

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    Che Leo si lamenti di avere pochi numeri a disposizione per finire la serie e poi a una decina di numeri dalla fine si metta a inventarsi trilogie parodiche non è una cosa che mi torna più di tanto. Specie se poi rilascia altre interviste dove dichiara di non sapere se e quando terminerà la sua storia, tuttavia abbiamo voluto il genio libero, creativo e incontenibile? Eccoci serviti. Peccato che questa nuova trilogia di Magazzi non parta sotto i migliori auspici: divertente la ripresa di Giuda (e di...Aldo? sì? no?), ottimo anche il modo in cui Ortolani parodizza in modo non banale alcune cose dell'ottima saga della Rowling, tipo Piton o MASTICONI, tuttavia nell'insieme mi è parso uno humor un po' appannato. Non ai livelli di Avarat, ma sicuramente meno ispirato del solito. Lo stesso vale per la storia, piuttosto pretestuosa.

    Rat-Man #89: La Donna Filosofale

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    Spero solo che il crossoverone con Twilight non significhi che nella testa di Leo le due saghe sono sullo stesso piano. Tuttavia stavolta sono rimasto soddisfatto, e non poco. Lo humor un po' appannato del precedente numero lascia qui il posto ad una satira sul genere femminile assolutamente impietosa, ma azzeccata, geniale. Il video vegano, la personalità bipolare, il Vader innamorato sono tutti elementi nuovi per Leo che vengono messi assieme in modo inedito. Da applausi, proprio. Adesso però voglio vedere come queste due "trame" convergeranno nel finale, perché per adesso non ho notato grossi miglioramenti nella caratterizzazione del terzetto protagonista e della loro backstory, a parte i soliti stereotipi (che è esattamente ciò che mi aveva colpito negativamente del precedente episodio).
  • Grrodon ha scritto:Rat-Man #89: La Donna Filosofale

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    Spero solo che il crossoverone con Twilight non significhi che nella testa di Leo le due saghe sono sullo stesso piano. Tuttavia stavolta sono rimasto soddisfatto, e non poco. Lo humor un po' appannato del precedente numero lascia qui il posto ad una satira sul genere femminile assolutamente impietosa, ma azzeccata, geniale. Il video vegano, la personalità bipolare, il Vader innamorato sono tutti elementi nuovi per Leo che vengono messi assieme in modo inedito. Da applausi, proprio. Adesso però voglio vedere come queste due "trame" convergeranno nel finale, perché per adesso non ho notato grossi miglioramenti nella caratterizzazione del terzetto protagonista e della loro backstory, a parte i soliti stereotipi (che è esattamente ciò che mi aveva colpito negativamente del precedente episodio).
    Righe in grassetto
    +
    Grrodon ha scritto:Che Leo si lamenti di avere pochi numeri a disposizione per finire la serie e poi a una decina di numeri dalla fine si metta a inventarsi trilogie parodiche non è una cosa che mi torna più di tanto. Specie se poi rilascia altre interviste dove dichiara di non sapere se e quando terminerà la sua storia, tuttavia abbiamo voluto il genio libero, creativo e incontenibile? Eccoci serviti.
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    Perplessità. Però mi godo comunque le storie (tavola 11 ultima striscia è la descrizione dei miei pomeriggi ai tempi delle medie :P )
    Diciamo che quoto tutto e via
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    Ottimo lavoro.
  • La Donna Filosofale è decisamente più ispirata e divertente del primo episodio: gag più ispirate (il tofu, Vader) ad accompagnare una trama più concreta. L'altra faccia della medaglia è che la parodia si è praticamente persa per strada, se escludiamo il reclutamento c'è ben poco di riconducibile a Potty, complici un paio di intrusioni da altri celebri brand/saghe. Si ride e quindi mi va bene, ma questa scelta non può che gettare ulteriori perplessità sull'estensione in tre parti di questa parodia. Boh?
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