Rat-Man # 86 - Il Prigioniero
Dopo la bellissima, riflessiva e citazionistica quadrilogia di Gerusalemme, Leo torna a scrivere una storia che si pone nella continuity principale della sua testata, e lo fa con un meccanismo simile a quello utilizzato quattro anni fa in
Era Mio Padre: quello del limbo dei ricordi.
Il Prigioniero, infatti, altri non è se non Valker, come si intuisce subito dalla copertina che si rifà alla locandina di
The Road. Un Valker che esiste solo nella memoria di Rat-Man, ormai, ma che è costretto a vagare in essa finchè il figlio non si ricorderà di lui, allo stesso modo di tutte le persone, gli oggetti e i luoghi che popolano quella landa desolata, quel non-luogo della psiche.
Come Rat-Boy nel # 61 era imprigionato nei suoi ricordi e costretto a vagare in essi con la compagnia di una guida d'eccezione, qui Valker cammina per la memoria di Rat-Man completamente solo, se non verso la fine.
La storia, che si pone come prima parte di una bilogia con tanto di cliffhangerone finale, è decisamente dura, cupa, introspettiva: il Valker che esce fuori da queste tavole è una figura fortemente drammatica, ancora più di quanto non fosse apparso nelle storie precedenti. Vediamo un uomo che riflette sul suo passato, sugli errori nelle sue teorie riguardanti i ricordi umani, sulle sue intenzioni... e attraverso di esso vediamo i suoi fantasmi e vediamo Rat-Man. Leo nel dipingere questo Valker disperato decide di usare uno stile di disegno particolare, che ricorda quello utilizzato in
La Storia FInita: usa un tratto tremolante tracciato con una penna, il che contribuisce a rendere l'atmosfera di solitudine disperata che si respira nella narrazione. Ad essa si alternano tavole e vignette disegnate col solito stile, che racchiudono immagini del passato di Rat-Man o altri intermezzi (come le prime tavole, che parodizzano in modo divertentissimo trasmissioni come "Voyager" che fanno della cialtroneria il loro marchio di fabbrica). L'idea stessa delle vignette ritrovate ricorda la stessa situazione de
La Storia Finita, solo che stavolta invece di essere Leo a trovarle è Valker. Questo fa sì che una sorta di metafumetto si incroci alla continuity ratmaniana utilizzando il mondo dei ricordi e con uno stile di disegno peculiare.
Se non basta questo a rendere la presente storia una delle migliori degli ultimi anni, non so cos'altro servirebbe. Be', forse la seconda parte, che attendo con ansia
Il resto dell'albo offre
I Miei Ragguardevoli Sabati Sera - I Mitili, che mi ha divertito molto meno rispetto alle ultime puntate della rubrica, tornando agli standard per me poco esaltanti di un paio di anni fa; le strisce di
Quelli di Parma, invece, sono sempre un gustoso divertissement, con alcune che mi dicono poco ma altre fulminanti.
Gesù perdona, Rambo no. Ratto forse. è un articolo scritto da Stefano Priarone che in tre paginette commenta e analizza la Quadrilogia di Gerusalemme, in modo interessante ed esauriente anche considerando che la saga si merita questa sorta di dietro le quinte per la sua qualità e per il premio ottenuto a RImini Comics.
Infine pagine e pagine di pubblicità di materiale di
Rat-Man e Marvel in genere che uscirà in questi mesi; spicca il fatto che dopo la ristampa di
Star Rats che arriverà fra un paio di settimane, a novembre uscirà anche quella di
Star Rats Ep. 1 
E Plazzi segnala nell'editoriale che a Lucca Comics, allo stand del Rat-Man Fan Club, si troverà in vendita una raccolta di dieci cartoline disegnate da Leo, il cui ricavato andrà in beneficenza.
Next,
Ricordati di Me [o
Non DImenticarmi] (che non vedo l'roa di fare mio a Lucca Comics

)