Non è detto che il Venerabile sia presente, come papà ha un po' più impegni di prima e non si piò più permettere di gozzovigliare con noi nerds :pUomoCheSapevaTroppo ha scritto:Beh tutto Il Prigioniero è ovviamente e soprattutto una citazione a The Road, con Viggo Mortensen, appunto. Un caso storico di "cinema fatto per deprimere", certo.. peccato che sia stato distribuito col culo proprio per questoBramo ha scritto:FaGian ha scritto:Cosa riesce a fare il Venerabile con una biro? o___o
Ma vi rendete conto di che capolavoro è?
FANTASTICO (e l'ho sfogliato prima di portarlo in ufficio e non ancora lettoIn attesa di avere il tempo di scrivere una recensione come si deve, non posso che approfittare dei commenti entusiasti degli ottimi FaGian e UomoCheSapevaTroppo per dire che anche a me questo numero è piaciuto moltissimo. Quando ho rivisto i disegni a biro come ai tempi della Storia Finita mi sono emozionato un sacco, senza contare poi quando mi sono goduto tutto il plot vagamente alla Inception (Uomo, avevamo ragione, è una maledizione: dopo Inception, ogni cosa che parla dei sogni e che abbia a che fare con la mente umana porta alla mente InceptionUomoCheSapevaTroppo ha scritto:Letto. Letto. Letto. E non ho sonno, è voce delv erbo leggere. E visto. Perchè è anche spettacolare da vedere. E poi si tirano in ballo i ricordi, le pagine dei fumetti, la meta-narrazione che sempre più Ortolani ama tirare in ballo. C'è chi dirà "Ancora"? Ma leggetevi l'86 e ne vorrete di più. E Valker è Viggo Mortensen.) e ho sentito quell'aria da continuity spirare forte e con sapienza narrativa.
Grande Leo.![]()
Leo non finisce mai di stupirmi, comunque, davvero.
A novembre a Parma c'è una cena con lui.. ci andiamo, gente?
[Leo Ortolani] Rat-Man
-
La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
Senza contare che quest'anno non sarà nemmeno a Lucca...FaGian ha scritto:Non è detto che il Venerabile sia presente, come papà ha un po' più impegni di prima e non si piò più permettere di gozzovigliare con noi nerds :pUomoCheSapevaTroppo ha scritto:
A novembre a Parma c'è una cena con lui.. ci andiamo, gente?
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...
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Rat-man #86: Il prigioniero
Alla fine la quadrilogia dei Sacrificabili mi ha lasciato freddino più per questioni di gusti che per demeriti tecnici, perché questo numero, che tocca tematiche a me care, mi è piaciuto da morire. Però però, una differenza oggettiva piccola piccola forse c'é: quella è un divertissement alla Avarat, un omaggio affettuoso del Leo ai suoi miti (Gesù incluso); questa, in attesa della conclusione, pare proprio essere una di quelle vecchie storie semplici e complesse al tempo stesso, forse il suo cavallo di battaglia principale a livello narrativo.
Perché imho sta qui la genialità di quest'uomo: scrive sempre la stessa storia, ma ogni volta riesce a trovare uno spunto e una prospettiva diversi per riscriverla. Qui abbiamo, di nuovo, Valker e metanarrativa, il Guardiano e il Ratman supereroe a fine carriera, la memoria e il passato. Ma l'amalgama è eccezionalmente sturbante.
Il Leo ricicla gag scartate dalle storie più disparate per usarle, nell'universo narrativo della serie, come ricordi perduti del personaggio, ritrovati e ricercati nerdosamente da Valker Mortensen [nota: avevamo già visto in concreto una memoria, era simil-Saw, stavolta mischia The road e - vagamente - Inception*. Tre film a loro modo sturbanti, comunque, e non penso sia un caso].
Ma il concetto di "universo narrativo" per Ratman è errato. Il tratto a biro (a proposito: grande tecnica del Nostro, io faccio a fatica quelle cose postate nel topic di Fringe e che vi auguro di non aver guardato
) era caratteristica dell'Autore de La storia finita, e allora mi chiedo se Ortolani in carne e fumetto non avrà un ruolo decisivo nella parte finale della serie. (Se l'idea non vi piace, non abbiate paura: oramai sapete che quando mi chiedo e/o ipotizzo qualcosa, questa non si avvera
).
Ma vedremo nel prossimo bi-episodio: c'é un personaggio tornato inaspettatamente che potrebbe scombinare le carte...
Ho gradito molto e assai anche Quelli di Parma: le strisce selezionate sono attualissime ancora oggi.
*sì, Inception è ormai un termine di paragone
p.s.: e come se non bastasse il commento entusiastico di cui sopra, le prime quattro pagine mi hanno ucciso dalle risate. E sì che amo quel tipo di argomenti
Alla fine la quadrilogia dei Sacrificabili mi ha lasciato freddino più per questioni di gusti che per demeriti tecnici, perché questo numero, che tocca tematiche a me care, mi è piaciuto da morire. Però però, una differenza oggettiva piccola piccola forse c'é: quella è un divertissement alla Avarat, un omaggio affettuoso del Leo ai suoi miti (Gesù incluso); questa, in attesa della conclusione, pare proprio essere una di quelle vecchie storie semplici e complesse al tempo stesso, forse il suo cavallo di battaglia principale a livello narrativo.
Perché imho sta qui la genialità di quest'uomo: scrive sempre la stessa storia, ma ogni volta riesce a trovare uno spunto e una prospettiva diversi per riscriverla. Qui abbiamo, di nuovo, Valker e metanarrativa, il Guardiano e il Ratman supereroe a fine carriera, la memoria e il passato. Ma l'amalgama è eccezionalmente sturbante.
Il Leo ricicla gag scartate dalle storie più disparate per usarle, nell'universo narrativo della serie, come ricordi perduti del personaggio, ritrovati e ricercati nerdosamente da Valker Mortensen [nota: avevamo già visto in concreto una memoria, era simil-Saw, stavolta mischia The road e - vagamente - Inception*. Tre film a loro modo sturbanti, comunque, e non penso sia un caso].
Ma il concetto di "universo narrativo" per Ratman è errato. Il tratto a biro (a proposito: grande tecnica del Nostro, io faccio a fatica quelle cose postate nel topic di Fringe e che vi auguro di non aver guardato
Ma vedremo nel prossimo bi-episodio: c'é un personaggio tornato inaspettatamente che potrebbe scombinare le carte...
Ho gradito molto e assai anche Quelli di Parma: le strisce selezionate sono attualissime ancora oggi.
*sì, Inception è ormai un termine di paragone
p.s.: e come se non bastasse il commento entusiastico di cui sopra, le prime quattro pagine mi hanno ucciso dalle risate. E sì che amo quel tipo di argomenti

Ottimo lavoro.
No no sarà presentissimo! E' una cena su prenotazione e presenzieranno lui e Ade Capone, l'ha scritto sul suo blog, altrimenti non avrei proposto!FaGian ha scritto:Non è detto che il Venerabile sia presente, come papà ha un po' più impegni di prima e non si piò più permettere di gozzovigliare con noi nerds :pUomoCheSapevaTroppo ha scritto:Letto. Letto. Letto. E non ho sonno, è voce delv erbo leggere. E visto. Perchè è anche spettacolare da vedere. E poi si tirano in ballo i ricordi, le pagine dei fumetti, la meta-narrazione che sempre più Ortolani ama tirare in ballo. C'è chi dirà "Ancora"? Ma leggetevi l'86 e ne vorrete di più. E Valker è Viggo Mortensen.
Beh tutto Il Prigioniero è ovviamente e soprattutto una citazione a The Road, con Viggo Mortensen, appunto. Un caso storico di "cinema fatto per deprimere", certo.. peccato che sia stato distribuito col culo proprio per questo![]()
Leo non finisce mai di stupirmi, comunque, davvero.
A novembre a Parma c'è una cena con lui.. ci andiamo, gente?
Rat-Man # 86 - Il Prigioniero

Dopo la bellissima, riflessiva e citazionistica quadrilogia di Gerusalemme, Leo torna a scrivere una storia che si pone nella continuity principale della sua testata, e lo fa con un meccanismo simile a quello utilizzato quattro anni fa in Era Mio Padre: quello del limbo dei ricordi.
Il Prigioniero, infatti, altri non è se non Valker, come si intuisce subito dalla copertina che si rifà alla locandina di The Road. Un Valker che esiste solo nella memoria di Rat-Man, ormai, ma che è costretto a vagare in essa finchè il figlio non si ricorderà di lui, allo stesso modo di tutte le persone, gli oggetti e i luoghi che popolano quella landa desolata, quel non-luogo della psiche.
Come Rat-Boy nel # 61 era imprigionato nei suoi ricordi e costretto a vagare in essi con la compagnia di una guida d'eccezione, qui Valker cammina per la memoria di Rat-Man completamente solo, se non verso la fine.
La storia, che si pone come prima parte di una bilogia con tanto di cliffhangerone finale, è decisamente dura, cupa, introspettiva: il Valker che esce fuori da queste tavole è una figura fortemente drammatica, ancora più di quanto non fosse apparso nelle storie precedenti. Vediamo un uomo che riflette sul suo passato, sugli errori nelle sue teorie riguardanti i ricordi umani, sulle sue intenzioni... e attraverso di esso vediamo i suoi fantasmi e vediamo Rat-Man. Leo nel dipingere questo Valker disperato decide di usare uno stile di disegno particolare, che ricorda quello utilizzato in La Storia FInita: usa un tratto tremolante tracciato con una penna, il che contribuisce a rendere l'atmosfera di solitudine disperata che si respira nella narrazione. Ad essa si alternano tavole e vignette disegnate col solito stile, che racchiudono immagini del passato di Rat-Man o altri intermezzi (come le prime tavole, che parodizzano in modo divertentissimo trasmissioni come "Voyager" che fanno della cialtroneria il loro marchio di fabbrica). L'idea stessa delle vignette ritrovate ricorda la stessa situazione de La Storia Finita, solo che stavolta invece di essere Leo a trovarle è Valker. Questo fa sì che una sorta di metafumetto si incroci alla continuity ratmaniana utilizzando il mondo dei ricordi e con uno stile di disegno peculiare.
Se non basta questo a rendere la presente storia una delle migliori degli ultimi anni, non so cos'altro servirebbe. Be', forse la seconda parte, che attendo con ansia
Il resto dell'albo offre I Miei Ragguardevoli Sabati Sera - I Mitili, che mi ha divertito molto meno rispetto alle ultime puntate della rubrica, tornando agli standard per me poco esaltanti di un paio di anni fa; le strisce di Quelli di Parma, invece, sono sempre un gustoso divertissement, con alcune che mi dicono poco ma altre fulminanti.
Gesù perdona, Rambo no. Ratto forse. è un articolo scritto da Stefano Priarone che in tre paginette commenta e analizza la Quadrilogia di Gerusalemme, in modo interessante ed esauriente anche considerando che la saga si merita questa sorta di dietro le quinte per la sua qualità e per il premio ottenuto a RImini Comics.
Infine pagine e pagine di pubblicità di materiale di Rat-Man e Marvel in genere che uscirà in questi mesi; spicca il fatto che dopo la ristampa di Star Rats che arriverà fra un paio di settimane, a novembre uscirà anche quella di Star Rats Ep. 1
E Plazzi segnala nell'editoriale che a Lucca Comics, allo stand del Rat-Man Fan Club, si troverà in vendita una raccolta di dieci cartoline disegnate da Leo, il cui ricavato andrà in beneficenza.
Next, Ricordati di Me [o Non DImenticarmi] (che non vedo l'roa di fare mio a Lucca Comics
)

Dopo la bellissima, riflessiva e citazionistica quadrilogia di Gerusalemme, Leo torna a scrivere una storia che si pone nella continuity principale della sua testata, e lo fa con un meccanismo simile a quello utilizzato quattro anni fa in Era Mio Padre: quello del limbo dei ricordi.
Il Prigioniero, infatti, altri non è se non Valker, come si intuisce subito dalla copertina che si rifà alla locandina di The Road. Un Valker che esiste solo nella memoria di Rat-Man, ormai, ma che è costretto a vagare in essa finchè il figlio non si ricorderà di lui, allo stesso modo di tutte le persone, gli oggetti e i luoghi che popolano quella landa desolata, quel non-luogo della psiche.
Come Rat-Boy nel # 61 era imprigionato nei suoi ricordi e costretto a vagare in essi con la compagnia di una guida d'eccezione, qui Valker cammina per la memoria di Rat-Man completamente solo, se non verso la fine.
La storia, che si pone come prima parte di una bilogia con tanto di cliffhangerone finale, è decisamente dura, cupa, introspettiva: il Valker che esce fuori da queste tavole è una figura fortemente drammatica, ancora più di quanto non fosse apparso nelle storie precedenti. Vediamo un uomo che riflette sul suo passato, sugli errori nelle sue teorie riguardanti i ricordi umani, sulle sue intenzioni... e attraverso di esso vediamo i suoi fantasmi e vediamo Rat-Man. Leo nel dipingere questo Valker disperato decide di usare uno stile di disegno particolare, che ricorda quello utilizzato in La Storia FInita: usa un tratto tremolante tracciato con una penna, il che contribuisce a rendere l'atmosfera di solitudine disperata che si respira nella narrazione. Ad essa si alternano tavole e vignette disegnate col solito stile, che racchiudono immagini del passato di Rat-Man o altri intermezzi (come le prime tavole, che parodizzano in modo divertentissimo trasmissioni come "Voyager" che fanno della cialtroneria il loro marchio di fabbrica). L'idea stessa delle vignette ritrovate ricorda la stessa situazione de La Storia Finita, solo che stavolta invece di essere Leo a trovarle è Valker. Questo fa sì che una sorta di metafumetto si incroci alla continuity ratmaniana utilizzando il mondo dei ricordi e con uno stile di disegno peculiare.
Se non basta questo a rendere la presente storia una delle migliori degli ultimi anni, non so cos'altro servirebbe. Be', forse la seconda parte, che attendo con ansia
Il resto dell'albo offre I Miei Ragguardevoli Sabati Sera - I Mitili, che mi ha divertito molto meno rispetto alle ultime puntate della rubrica, tornando agli standard per me poco esaltanti di un paio di anni fa; le strisce di Quelli di Parma, invece, sono sempre un gustoso divertissement, con alcune che mi dicono poco ma altre fulminanti.
Gesù perdona, Rambo no. Ratto forse. è un articolo scritto da Stefano Priarone che in tre paginette commenta e analizza la Quadrilogia di Gerusalemme, in modo interessante ed esauriente anche considerando che la saga si merita questa sorta di dietro le quinte per la sua qualità e per il premio ottenuto a RImini Comics.
Infine pagine e pagine di pubblicità di materiale di Rat-Man e Marvel in genere che uscirà in questi mesi; spicca il fatto che dopo la ristampa di Star Rats che arriverà fra un paio di settimane, a novembre uscirà anche quella di Star Rats Ep. 1
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Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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Ma il titolo dell'albo è una citazione all'omonimo telefilm o è solo una coincidenza?
Le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno MAI come le hai fatte sentire (cit.)
E con questo numero (regalato da GrrodonBramo ha scritto:Rat-Man # 86 - Il Prigioniero

Ottima scelta per il consiglio, un po' come mostrare il dialogo tra Luke e Darth Vader nel Ritorno dello Jedi per consigliare la saga di Guerre Stellari.
Ringrazia Grrodon, ti godrai un sacco L'Impero Colpisce Ancora.
Ringrazia Grrodon, ti godrai un sacco L'Impero Colpisce Ancora.
Adesso non ho molto tempo per argomentare in modo adeguato, ma anche a me non sembra questa gran genialata introdurre un lettore a Rat-Man con questo numero.
Non dico che occorresse per forza il primo numero o l'Esalogia delle Origini (a seconda della corrente di pensiero), ma questo # 86 è più che in continuity, è permeato di atmosfere e sensazioni che emergono al 60% dal background che si portano dietro i personaggi e le situazioni, e che quindi difficilmente un lettore nuovo potrà cogliere. Certo, poi la storia è magistrale e non ho dubbi che si possa far apprezzare anche da Vito, ma ciò non toglie che il nostro si perderà molte sfumature, che nemmeno con gli spoiler sulla continuity (cosa comunque non bella, anche se ne capisco la necessità) possono essere acquistate.
Non dico che occorresse per forza il primo numero o l'Esalogia delle Origini (a seconda della corrente di pensiero), ma questo # 86 è più che in continuity, è permeato di atmosfere e sensazioni che emergono al 60% dal background che si portano dietro i personaggi e le situazioni, e che quindi difficilmente un lettore nuovo potrà cogliere. Certo, poi la storia è magistrale e non ho dubbi che si possa far apprezzare anche da Vito, ma ciò non toglie che il nostro si perderà molte sfumature, che nemmeno con gli spoiler sulla continuity (cosa comunque non bella, anche se ne capisco la necessità) possono essere acquistate.
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Posso suggerire di recuperare in edicola la "Trilogia manga"?
Sul TUTTO Rat-man in edicola adesso ci sono gli episodi 2 e 3
Secondo me è l'ideale per accostarsi a Rat-man, per chi ne può apprezzare lo spirito citazionistico, meglio se otaku.
Da lì credo che ci si possa accostare anche al #86 e recuperare a random gli arretrati.
Comunque i miei preferiti restano "Cinzia la barbara" e "l'immutabile Destino"
Sul TUTTO Rat-man in edicola adesso ci sono gli episodi 2 e 3
Secondo me è l'ideale per accostarsi a Rat-man, per chi ne può apprezzare lo spirito citazionistico, meglio se otaku.
Da lì credo che ci si possa accostare anche al #86 e recuperare a random gli arretrati.
Comunque i miei preferiti restano "Cinzia la barbara" e "l'immutabile Destino"
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Iniziare a leggere Rat-Man. Come? Da dove? etc etc
Rat-Man è un fumetto strutturato su basi supereroistiche. Quindi, sì, se ne distacca perché è previsto un finale, la storia ha una sua compiutezza etc etc ma il procedere richiama molto quel mondo là. Origini riraccontate mille volte con retcon che ci porta sempre più indietro nel tempo, alternanza di fasi in cui Rat-Man è in crisi o meno, in cui c'è o è in fuga, Valker che è posseduto dall'ombra sì, ma con gradazioni diverse e progressive.
Insomma, direi che ormai è una serie troppo lunga per essere acquistata in blocco e letta in ordine, per cui chiunque volesse sintonizzassi dovrebbe prima iniziare a leggere gli albi in uscita in tempo reale, facendosi un'infarinatura di status quo (status attuale di Valker, dell'Ombra, di Rat-Man), e nel contempo procedere col recupero dei precedenti Tutto Rat-Man.
L'importante è iniziare dal primo episodio di una n-logia, è irrilevante se in continuity o meno. Qui è capitata la continuity, ma se si partiva da Gerusalemme non cambiava nulla, perché tanto poi sarebbe arrivata questa e dubito molto che nel frattempo Vito avrebbe fatto a tempo a recuperarsi le saghe delle origini, del ritorno, del clone, della fuga, della rinascita etc che oramai descrivono la serie totale.
Certo, inizialmente gli avevo consigliato di recuperarsi al cartoomics i numeri 16-17-18-10-11-30-31 di Tutto Rat-Man per leggersi in ordine le Origini, ma non ci è riuscito quindi amen. Meglio salire adesso sul treno piuttosto che rimandare la cosa a colpi di otto mesi alla volta.
Insomma, ho ragione, chi se lo aspettava?
Rat-Man è un fumetto strutturato su basi supereroistiche. Quindi, sì, se ne distacca perché è previsto un finale, la storia ha una sua compiutezza etc etc ma il procedere richiama molto quel mondo là. Origini riraccontate mille volte con retcon che ci porta sempre più indietro nel tempo, alternanza di fasi in cui Rat-Man è in crisi o meno, in cui c'è o è in fuga, Valker che è posseduto dall'ombra sì, ma con gradazioni diverse e progressive.
Insomma, direi che ormai è una serie troppo lunga per essere acquistata in blocco e letta in ordine, per cui chiunque volesse sintonizzassi dovrebbe prima iniziare a leggere gli albi in uscita in tempo reale, facendosi un'infarinatura di status quo (status attuale di Valker, dell'Ombra, di Rat-Man), e nel contempo procedere col recupero dei precedenti Tutto Rat-Man.
L'importante è iniziare dal primo episodio di una n-logia, è irrilevante se in continuity o meno. Qui è capitata la continuity, ma se si partiva da Gerusalemme non cambiava nulla, perché tanto poi sarebbe arrivata questa e dubito molto che nel frattempo Vito avrebbe fatto a tempo a recuperarsi le saghe delle origini, del ritorno, del clone, della fuga, della rinascita etc che oramai descrivono la serie totale.
Certo, inizialmente gli avevo consigliato di recuperarsi al cartoomics i numeri 16-17-18-10-11-30-31 di Tutto Rat-Man per leggersi in ordine le Origini, ma non ci è riuscito quindi amen. Meglio salire adesso sul treno piuttosto che rimandare la cosa a colpi di otto mesi alla volta.
Insomma, ho ragione, chi se lo aspettava?
Oppure va letto dall'INIZIO. Ma questo è sicuramente il modo più strano. Già.


Grrodon ha scritto:Insomma, ho ragione, chi se lo aspettava?
Io ne ero certo.
Mah, non so quanto abbia letto Vito fin'ora del ratto (non molto mi par di capire, a meno che il discorso non volesse vertere verso un quadro più generale), ma ovviamente per capire davvero il personaggio dovrebbe almeno possedere due o tre esempi ciascuno di un diverso tipo di storie che Leo ogni volta ci propina.
Vista la mission quasi impossible di recuperarsi i primi numeri (chi ce li ha non li darà mai via), io consiglierei a Vito di cercarsi il volumetto dei Classici del Fumetto di Repubblica, dove erano pubblicate le origini, alcune storie "supereroistice" (compresa la splendida Minaccia verde), un paio di parodie e la celebre storia "finale" Dimenticati dal tempo. Io con Ratty cominciai così, ed ebbi la possibilità di conoscere il personaggio e di sapere con che razza di autore mi sarei dovuto confrontare.
In alternativa ci sarebbe anche l'altra raccolta uscita in libreria e fumetteria Rat-Man: superstorie di un supernessuno, anche quella abbastanza varia sia con storie comiche, sia con altre molto più profonde ed utili per capire il personaggio (es. Camera 9).
Vista la mission quasi impossible di recuperarsi i primi numeri (chi ce li ha non li darà mai via), io consiglierei a Vito di cercarsi il volumetto dei Classici del Fumetto di Repubblica, dove erano pubblicate le origini, alcune storie "supereroistice" (compresa la splendida Minaccia verde), un paio di parodie e la celebre storia "finale" Dimenticati dal tempo. Io con Ratty cominciai così, ed ebbi la possibilità di conoscere il personaggio e di sapere con che razza di autore mi sarei dovuto confrontare.
In alternativa ci sarebbe anche l'altra raccolta uscita in libreria e fumetteria Rat-Man: superstorie di un supernessuno, anche quella abbastanza varia sia con storie comiche, sia con altre molto più profonde ed utili per capire il personaggio (es. Camera 9).
Ma tu hai sempre ragione. Certo, non quando parli di Topolini Epici, ma sempre...Grrodon ha scritto:Insomma, ho ragione, chi se lo aspettava?

Falso, ma è una battaglia che rimanderemo per il topic adeguato, e per Lucca probabilmente...Grrodon ha scritto:Lì ci pensa il resto del mondo a darmela.

Di Rat-Man ho letto le parodie, e posseggo un numero a ca**o (Yellow) regalatomi. Poi, il deserto.

Quali, per curiosità? Ero convinto tu avessi letto solo Il Signore dei Ratti...Vito ha scritto:Di Rat-Man ho letto le parodie.
E comunque sappi che voglio la tua recensione dell'86 (in realtà sto aspettando da marzo anche quella di Venerdì 12, per restare in tema Ortolani, ma a quella ci ho rinunciato
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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Signore dei Ratti, i due Star Rats, Rat-Max che però mi si dice sia in continuity... 







