Quale foto?Pietro ha scritto:So di gente che ha levato dalla cameretta il poster dei "Take That" e messo la sua foto...
[Silver] Lupo Alberto
Io so dei Take That che hanno messo nella loro cameretta la foto di Bruno (questo solo per dare la portata del fenomeno)LupusAlbertuSZ ha scritto:Pietro ha scritto:So di gente che ha levato dalla cameretta il poster dei "Take That" e messo la sua foto...
Non volevo dirlo, ma da quando si è saputo che io conosco personalmente Bruno e che ho un sacco di foto sue, qui c'è la fila per visitare la mia cameretta. Ovviamente a tutte prometto un posto nell'ambito del fumetto...LupusAlbertuSZ ha scritto:Io so dei Take That che hanno messo nella loro cameretta la foto di Bruno (questo solo per dare la portata del fenomeno)
Io le candido alle regionali 2010.Pietro ha scritto:Non volevo dirlo, ma da quando si è saputo che io conosco personalmente Bruno e che ho un sacco di foto sue, qui c'è la fila per visitare la mia cameretta. Ovviamente a tutte prometto un posto nell'ambito del fumetto...LupusAlbertuSZ ha scritto:Io so dei Take That che hanno messo nella loro cameretta la foto di Bruno (questo solo per dare la portata del fenomeno)
Uscito con ritardo ma uscito il numero di ottobre di Lupo Alberto, il #292.
E' Cannucciari a dominare quasi totalmente sulle 13 tavole di questo mese, con dieci tavole e solo 3 di Silver, tutte abbastanza simpatiche. La storia principale, anche perchè è l'unica, "Lupo Alberto e i tre porcellini...e un anatra" (Maselli/Michelon) storia simpatica, ma nulla di più dove si vede un Glicerina facilmente suggestionabile dalle fiabe e che scaccia Alberto in tutti i modi possibili credendo che sia venuto per mangiare i tre porcellini, a seguire le strisce di Kika e una ironica storia di Cuori Grassi di Talarico. Anche questo numero discreto, senza eccellere.
Ah, dimenticavo: belli i colori della storia lunga, complimenti a Serio.
E' Cannucciari a dominare quasi totalmente sulle 13 tavole di questo mese, con dieci tavole e solo 3 di Silver, tutte abbastanza simpatiche. La storia principale, anche perchè è l'unica, "Lupo Alberto e i tre porcellini...e un anatra" (Maselli/Michelon) storia simpatica, ma nulla di più dove si vede un Glicerina facilmente suggestionabile dalle fiabe e che scaccia Alberto in tutti i modi possibili credendo che sia venuto per mangiare i tre porcellini, a seguire le strisce di Kika e una ironica storia di Cuori Grassi di Talarico. Anche questo numero discreto, senza eccellere.
Ah, dimenticavo: belli i colori della storia lunga, complimenti a Serio.
# 292
Silver deve essersi preso una vacanza visto che firma solo tre tavole questo mese, ma mi sono molto piaciute anche quelle di Cannucciari che tra un miniciclo e una continua varietà di situazioni mi ha saputo far sorridere. Basterebbe limare un pochino la verbosità (non è realistico che ogni personaggio della fattoria, che dovrebbe rappresentare l'umanità con tutte le sue tipologie dalla più intellettuale alla più rozza, si esprima con tutte quelle metafore, giri di parole, virtuosismi stilistici) e avremmo veramente una sorta di contnuatore spirituale dello humor di Silver. Ciò detto non voglio crucciare il Cannucciari, è una cosa che riscontro in generale, non in queste tavole, nello specifico. E dopo molto tempo riecco Maselli con Lupo Alberto e i Tre Porcellini...e (un'Anatra) (Maselli/Michelon), autore stroncato e criticato ancora un anno fa quando lo si vedeva gestire l'alternanza qualitativa che ora ci vede smadonnare con Wild Boys e esaltarci con Lusso. Si torna al vecchio bipartitismo? Quasi quasi preferirei. Anche perché pur non brillando stavolta la storiellina l'ho gradita abbastanza anche solo per lo spunto. Qua e là l'avrei un po' migliorato, rendendo meno caotico l'inizio e concludendo un po' meglio la fine, ma son pur sempre progressi e un incoraggiamento al Maselli dopo molto Wild Boys lo voglio proprio dare. E c'è pure il buon Talarico con Cuori Grassi, che risponde a chi temeva un accantonamento di Marylin nella sua forma umana e diverte pure.
Lupo Alberto e l'Officina delle Erbe

E invece questo Lupo fiabesco e didattico by Silver che ho beccato gratis entrando in un negozio mi è proprio piaciuto. Non tradisce troppo gli intenti sponsorizzati e risulta godibile, recuperando uno stile e delle atmosfere fiabesche che mi sembrano un lato ancora inesplorato del microcosmo silveriano. Atmosfere che mi hanno ricordato un po' gli inizi quando era più un fumetto umoristico bucolico che una satira di costume. Non che ora non mi piaccia ma è sempre bello riscoprire una dimensione del Lupo che credevo dimenticata, didascalismo a parte.
Silver deve essersi preso una vacanza visto che firma solo tre tavole questo mese, ma mi sono molto piaciute anche quelle di Cannucciari che tra un miniciclo e una continua varietà di situazioni mi ha saputo far sorridere. Basterebbe limare un pochino la verbosità (non è realistico che ogni personaggio della fattoria, che dovrebbe rappresentare l'umanità con tutte le sue tipologie dalla più intellettuale alla più rozza, si esprima con tutte quelle metafore, giri di parole, virtuosismi stilistici) e avremmo veramente una sorta di contnuatore spirituale dello humor di Silver. Ciò detto non voglio crucciare il Cannucciari, è una cosa che riscontro in generale, non in queste tavole, nello specifico. E dopo molto tempo riecco Maselli con Lupo Alberto e i Tre Porcellini...e (un'Anatra) (Maselli/Michelon), autore stroncato e criticato ancora un anno fa quando lo si vedeva gestire l'alternanza qualitativa che ora ci vede smadonnare con Wild Boys e esaltarci con Lusso. Si torna al vecchio bipartitismo? Quasi quasi preferirei. Anche perché pur non brillando stavolta la storiellina l'ho gradita abbastanza anche solo per lo spunto. Qua e là l'avrei un po' migliorato, rendendo meno caotico l'inizio e concludendo un po' meglio la fine, ma son pur sempre progressi e un incoraggiamento al Maselli dopo molto Wild Boys lo voglio proprio dare. E c'è pure il buon Talarico con Cuori Grassi, che risponde a chi temeva un accantonamento di Marylin nella sua forma umana e diverte pure.
Lupo Alberto e l'Officina delle Erbe

E invece questo Lupo fiabesco e didattico by Silver che ho beccato gratis entrando in un negozio mi è proprio piaciuto. Non tradisce troppo gli intenti sponsorizzati e risulta godibile, recuperando uno stile e delle atmosfere fiabesche che mi sembrano un lato ancora inesplorato del microcosmo silveriano. Atmosfere che mi hanno ricordato un po' gli inizi quando era più un fumetto umoristico bucolico che una satira di costume. Non che ora non mi piaccia ma è sempre bello riscoprire una dimensione del Lupo che credevo dimenticata, didascalismo a parte.
Wowowow... in che negozio l'hai trovato, Grrodon? 
In attesa di avere il tempo di aggiungere qualche parola all'ottima recensione di Grrodon ed a quella di LupusAlbertuSZ, mi limito ad accennare che, fino a dopodomani, dovrebbe esserci ancora in edicola il quarto volume della collezione "Cento anni di fumetto italiano", dedicato proprio al nostro Lupo. In particolare, visto che un po' di gente mi sembrava interessata, è ivi presente una ristampa del capolavoro onirico-intimista di Lusso "L'Alta Marea", anche se, mio parere personale, credo che la struttura a quattro strisce per pagina soffochi non poco l'atmosfera rarefatta ed irreale della versione originaria: continuo a consigliare caldamente, puittosto, l'acquisto di LA 266 dall'ufficio arretrati. Sul resto del contenuto del volume non posso ancora dire, può darsi che di domani vada a comprarlo, può darsi di no
In attesa di avere il tempo di aggiungere qualche parola all'ottima recensione di Grrodon ed a quella di LupusAlbertuSZ, mi limito ad accennare che, fino a dopodomani, dovrebbe esserci ancora in edicola il quarto volume della collezione "Cento anni di fumetto italiano", dedicato proprio al nostro Lupo. In particolare, visto che un po' di gente mi sembrava interessata, è ivi presente una ristampa del capolavoro onirico-intimista di Lusso "L'Alta Marea", anche se, mio parere personale, credo che la struttura a quattro strisce per pagina soffochi non poco l'atmosfera rarefatta ed irreale della versione originaria: continuo a consigliare caldamente, puittosto, l'acquisto di LA 266 dall'ufficio arretrati. Sul resto del contenuto del volume non posso ancora dire, può darsi che di domani vada a comprarlo, può darsi di no
Capperonzoli... farò bene a cercare in qualche libreria o centro multimediale tipo Mondadori o Feltrinelli, allora... prima che vada esaurito 
Un Off-Topic: Michelon, sto facendo le fusa di apprezzamento davanti a tutte le tavole della Robi sul tuo blog... è uscito, poi, il famoso libro? E se sì, dove lo compro?
Un Off-Topic: Michelon, sto facendo le fusa di apprezzamento davanti a tutte le tavole della Robi sul tuo blog... è uscito, poi, il famoso libro? E se sì, dove lo compro?
Io giorno 4 dello scorso settembre ho fatto il versamento per richiedere gli arretrati di Lupo Alberto numero 246 e 266 su conto corrente postale, adesso siamo il 26 ottobre e non mi sono mai arrivati, 12 euro rubati! Molto meglio ebayXar ha scritto:Wowowow... in che negozio l'hai trovato, Grrodon?
In attesa di avere il tempo di aggiungere qualche parola all'ottima recensione di Grrodon ed a quella di LupusAlbertuSZ, mi limito ad accennare che, fino a dopodomani, dovrebbe esserci ancora in edicola il quarto volume della collezione "Cento anni di fumetto italiano", dedicato proprio al nostro Lupo. In particolare, visto che un po' di gente mi sembrava interessata, è ivi presente una ristampa del capolavoro onirico-intimista di Lusso "L'Alta Marea", anche se, mio parere personale, credo che la struttura a quattro strisce per pagina soffochi non poco l'atmosfera rarefatta ed irreale della versione originaria: continuo a consigliare caldamente, puittosto, l'acquisto di LA 266 dall'ufficio arretrati. Sul resto del contenuto del volume non posso ancora dire, può darsi che di domani vada a comprarlo, può darsi di no
@Xar: la mia recensione era moooolto sintetica, è perchè la storia non mi ha entusiasmato ecco, quando ci sono storie che mi piacciono faccio in genere una recensione più dettagliata.
Uh, che peccatoLupusAlbertuSZ ha scritto:Io giorno 4 dello scorso settembre ho fatto il versamento per richiedere gli arretrati di Lupo Alberto numero 246 e 266 su conto corrente postale, adesso siamo il 26 ottobre e non mi sono mai arrivati, 12 euro rubati! Molto meglio ebay
Ho dato un occhiata alle fumetterie della mia zona, ma avevano di Lupo Alberto solo vecchi albi e raccolte, in una di queste fumetterie vendono diversi volumi della Rizzoli, che io sappia ricordo di aver visto "Ridi Lupaccio!", "Stress da Lupo" e "Faccia da lupo"
Dalle mie parti c'è una discreta quantità di bancarelle... vuoi che cerchi, casomai non ti arrivassero proprio?
E tu non credo stai nella mia zona, come facciamo? Io sto in Sicilia, a due passi da Catania
Prova a telefonare al numero e sollecitare.. Magari sono solo fermi da qualche parte...
Do un po'di risposte anch'io...
@luposalbertuSZ...cacchio, al posto tuo sarei furibondo...sinceramente non so a chi sia affidato il servizio arretrati, non ti resta che telefonare e protestare.
@Lupo Alberto e l'Officina delle Erbe si possono trovare 2 edizioni, una cartonata nelle librerie e una poket che viene data in omaggio nelle farmacie a chi compra un tot di prodotti aboca ( non so quanti ). Confermo che è un bellissimo lavoro, tanto più se si tiene presente che alla fine è solo un libercolo promozionale, ho personalmente istigato il Silver a lanciarsi in delle storie con gli animali del bosco...chissà se troverà mai il tempo e la voglia.
I 3 porcellini grrrrrrrrrrrrrrrrodon - ahimè - la verità sta da un'altra parte, chiusa nei "segreti" editoriali, cmq l'importante è il risultato.
Wild Boys per quanto ne so è finita...so che le sceneggiatrici hanno mandato altre sceneggiature a Silver, ma direi che non è rimasto soddisfatto dell'esperimento.
Rompiamo tutti le palle al Piero perchè non si stufi di scrivere.
La povera Robi caro Xar il fantomatico volumetto è uscito ( uscito son parole grosse ) un anno fa...giusto per non tediare il sollazzo, ti rimando a quanto scrissi ai tempi sul mio blog, http://giacomomichelon.blogspot.com/200 ... -robi.html ci trovi pure i commenti dell'esperto editore...puoi trarre le tue conclusioni da solo e ovviamente leggere le storie di Robi a scrocco sul mio blog!
@luposalbertuSZ...cacchio, al posto tuo sarei furibondo...sinceramente non so a chi sia affidato il servizio arretrati, non ti resta che telefonare e protestare.
@Lupo Alberto e l'Officina delle Erbe si possono trovare 2 edizioni, una cartonata nelle librerie e una poket che viene data in omaggio nelle farmacie a chi compra un tot di prodotti aboca ( non so quanti ). Confermo che è un bellissimo lavoro, tanto più se si tiene presente che alla fine è solo un libercolo promozionale, ho personalmente istigato il Silver a lanciarsi in delle storie con gli animali del bosco...chissà se troverà mai il tempo e la voglia.
I 3 porcellini grrrrrrrrrrrrrrrrodon - ahimè - la verità sta da un'altra parte, chiusa nei "segreti" editoriali, cmq l'importante è il risultato.
Wild Boys per quanto ne so è finita...so che le sceneggiatrici hanno mandato altre sceneggiature a Silver, ma direi che non è rimasto soddisfatto dell'esperimento.
Rompiamo tutti le palle al Piero perchè non si stufi di scrivere.
La povera Robi caro Xar il fantomatico volumetto è uscito ( uscito son parole grosse ) un anno fa...giusto per non tediare il sollazzo, ti rimando a quanto scrissi ai tempi sul mio blog, http://giacomomichelon.blogspot.com/200 ... -robi.html ci trovi pure i commenti dell'esperto editore...puoi trarre le tue conclusioni da solo e ovviamente leggere le storie di Robi a scrocco sul mio blog!
Telefonata effettuata stamattina, la causa era l'indirizzo nella busta non specificato bene, tra una settimana dovrebbe arrivarmi.
PS.: Ho visto che Marta disegnata da Giac appare sempre più "umana" come in una striscia della storia "Murmure" dove è disegnata con le gambe lunghe, bella evoluzione del tratto stilistico
PS.: Ho visto che Marta disegnata da Giac appare sempre più "umana" come in una striscia della storia "Murmure" dove è disegnata con le gambe lunghe, bella evoluzione del tratto stilistico
Lupo Alberto - Umorismo a Strisce ("100 Anni di Fumetto Italiano" # 4)

Il quarto numero della nuova collana di allegati a fumetti da edicola, “100 Anni di Fumetto Italiano” è il primo (e per ora unico) volume della serie che ho fatto mio. Esso tratta infatti di Lupo Alberto, personaggio che personalmente mi è sempre piaciuto, ma di cui ho letto giusto un paio di albi presi a prestito dalla mia biblioteca qualche anno fa, alcune tavole alla fine di “Sorrisi e Canzoni”, e di cui ho visto molti episodi del cartone animato trasmesso da Rai Due.
E in ognuna di queste occasioni, il lupo azzurro mi ha sempre colpito positivamente. Se a questo si aggiunge il fatto che qui sul Sollazzo ho sempre seguito il topic di riferimento leggendo i pareri dei Grrodon, degli altri utenti e degli autori, non mi potevo far scappare questo volume che sa di antologico, e quindi che mi poteva dare una buona ed esaustiva panoramica del personaggio e della serie a fumetti.
E devo dire che non mi sono pentito dell’acquisto. Il volume (dalla bella copertina cartonata) si avvale di un’interessante introduzione di Licari (factotum dei fumetti per quanto riguarda la "Gazzetta dello Sport"), di un bell’editoriale di Gianni Bono e di un esauriente articolo di Davide Barzi che riesce a delineare la storia e l’evoluzione delle storie della Fattoria McKenzie, dalle prime collaborazioni di Silver al “Corriere dei Ragazzi” e a “Eureka!” fino al mensile tutto dedicato al Lupastro.

Il libro presenta poi i fumetti, divisi in 3 sezioni: le strisce di Silver, le tavole di Silver e le storie, di Silver e di altri autori. Le strisce sono i primi passi del Lupo, sono molto divertenti, alcune anche metafumettistiche, l’umorismo proposto è spesso basato sul non-sense e sull’assurdo, ed è bello notare per esempio alcuni tormentoni che si ripetevano per alcune strisce.
Le tavole sono la naturale evoluzione di quelle avventure, le gag hanno più spazio per svolgersi e i caratteri anche dei comprimari della Fattoria vengono ulteriormente sviluppati. Anche qua c’è la ripresa di una certa situazione in più tavole, come un piacevole leit-motiv. Bella, dal finale improvviso e struggente, la sottotrama di Uccello, che non a caso viene richiamata anche nelle righe di introduzione che precedono questa sezione.
In questo prime due parti è poi bello vedere la nascita del tormentone “Ehilà Beppe!” di Enrico la Talpa, che diventerà una delle basi delle avventure di Lupo Alberto. E anche l’evoluzione grafica, evidente soprattutto per Alberto e per Mosè.
Infine le storie. Non posso sapere se la selezione è ottimale, se si è riusciti a pescare tra il meglio per ogni autore proposto, ma di certo tutte le storie mi sono piaciute.
Lupo Alberto nel Futuro (Silver) è una storia breve, ma farcita di non-sense tipico delle tavole autoconclusive Già più elaborata risulta Enrico la Talpa e la Febbre del Super 8 (Silver), in cui gli animali della fattoria devono cercare Enrico, che rischia di rimanere sepolto dalle valanghe mentre cerca di fare riprese con la sua telecamera.
Ma è con Morbida è la Notte (Silver) che Silver costruisce una trama più unitaria, più da storia e meno da insieme di gag, che ci sono ovviamente ma sono legate a una trama unitaria, Alberto che deve aiutare un animaletto suo amico a coronare il suo sogno d’amore. Finale spassoso.
Il Contratto (Chendi, Cannucciari) vede protagonista assoluto Enrico, che vende la sua anima al diavolo in cambio della superforza. Ricadute inaspettate sulla salute del povero Alberto! Lol! Mi ha tra l’altro stupito vedere come sceneggiatore Carlo Chendi, che conosco per le sue numerose storie Disney, del quale ignoravo la sua collaborazione a Lupo Alberto.
La Casa di Alice (Cannucciari) mi svela il talento sceneggiatorio di Bruno. La storia è infatti divertentissima, già vedere una collaborazione tra Alberto e Mosè è qualcosa di bellissimo, se il motivo è salvare il cagnolone dalla presenza dell’amica di Marta la cosa è ancora migliore! Per i disegni, niente da eccepire: tanto nella storia precedente quanto in questa i disegni mi sono piaciuti tantissimo, sono un piacere per gli occhi, li trovo molto simili a quelli di Silver ma nel contempo personali.
Le Vacanze Esotiche di Lupo Alberto (Silver, Manara) ci presenta una storia che, vedendo il secondo nome coinvolto, mi faceva pensare a qualcosa di molto più sperimentale. Invece l’apporto di Milo si limita alla raffigurazione (seppur resa benissimo) di belle ragazze poco vestite abitanti di un’isola su cui passano qualche giorno Alberto ed Enrico. E’ qui che l’anima marpiona e sbruffona di Enrico mi si para davanti in tutta la sua potenza, dopo le strisce.
Il Predone del Fiume (Cannucciari) è un’altra storia geniale, in cui sono deliziosi i battibecchi di Enrico con la moglie Cesira e tutta l’avventura per catturare il grande luccio è divertentissima, con risvolti inaspettati. Le chine sono di Francesca Zucca.
Buonanotte Cupido! (Artibani, Cannucciari), oltre a confermarmi ancora l’abilità grafica di Bruno, mi fa riscoprire una sceneggiatura comica da parte di Francesco Artibani, uno dei miei sceneggiatori preferiti, che mi ha ricordato alcune storie anni ’90 che l’Artibani scriveva per “Topolino”. Bellissima per i travestimenti di Mosè e per i due furfanti, ma anche perché tra le risate riesce a farci cogliere uno scorcio dell’anima misteriosa di Mosè, romantica, timida e chiusa fino al sociopatico.
Alta Marea (Lusso, Cannucciari) è una storia molto particolare. In relativamente poche pagine riesce a raccontare una storia più metafisica che letterale, dove la narrazione palese perde di senso e assume i contorni di puro mezzo fisico per far sì che i personaggi vivano qualcosa di molto più profondo. Lo stesso titolo è ambivalente: gli abitanti della Fattoria dei Mckenzie sono in vacanza la mare, infatti, ma l’alta marea metaforica su cui ruota la storia è una specie di risacca di nostalgia, ricordi, desideri e speranze. Tutti i personaggi (Enrico, Cesira, Alberto, Marta) aumentano di spessore psicologico, dato che in quel posto mitico di concretizzano nostalgie e desideri. Vediamo così gli ipotetici figli di Cesira ed Enrico, oppure i vecchi fidanzati di Alice, e nelle ultime tavole il sogno più grande di Marta, e il tutto sfocia in una poeticissima e onirica ultima tavola dove viene citata anche una canzone di Giorgio Gaber. Spettacolosa.
In fondo al volume un ampio articolo di Claudio Riva ci introduce ad altri due esempi di strisce umoristiche che negli anni sono comparse su quotidiani e riviste del nostro Paese: Santincielo di Skiaffino e Nilus dei fratelli Origone.
Entrambe le strisce mi hanno divertito, anche se non entusiasmato. Apprezzabile però l’appendice che mostra altri esempi del tema trattato nel volume.
In conclusione, un volume per me molto prezioso, che è valso i suoi 10 euro tanto per la qualità della confezione, tanto per la precisione degli articoli, quanto per i fumetti contenuti, che mi hanno offerto una panoramica soddisfacente, credo, del Lupo ieri e oggi. E che mi ha fatto conoscere i talenti di persone come Lusso e Cannucciari.

Il quarto numero della nuova collana di allegati a fumetti da edicola, “100 Anni di Fumetto Italiano” è il primo (e per ora unico) volume della serie che ho fatto mio. Esso tratta infatti di Lupo Alberto, personaggio che personalmente mi è sempre piaciuto, ma di cui ho letto giusto un paio di albi presi a prestito dalla mia biblioteca qualche anno fa, alcune tavole alla fine di “Sorrisi e Canzoni”, e di cui ho visto molti episodi del cartone animato trasmesso da Rai Due.
E in ognuna di queste occasioni, il lupo azzurro mi ha sempre colpito positivamente. Se a questo si aggiunge il fatto che qui sul Sollazzo ho sempre seguito il topic di riferimento leggendo i pareri dei Grrodon, degli altri utenti e degli autori, non mi potevo far scappare questo volume che sa di antologico, e quindi che mi poteva dare una buona ed esaustiva panoramica del personaggio e della serie a fumetti.
E devo dire che non mi sono pentito dell’acquisto. Il volume (dalla bella copertina cartonata) si avvale di un’interessante introduzione di Licari (factotum dei fumetti per quanto riguarda la "Gazzetta dello Sport"), di un bell’editoriale di Gianni Bono e di un esauriente articolo di Davide Barzi che riesce a delineare la storia e l’evoluzione delle storie della Fattoria McKenzie, dalle prime collaborazioni di Silver al “Corriere dei Ragazzi” e a “Eureka!” fino al mensile tutto dedicato al Lupastro.

Il libro presenta poi i fumetti, divisi in 3 sezioni: le strisce di Silver, le tavole di Silver e le storie, di Silver e di altri autori. Le strisce sono i primi passi del Lupo, sono molto divertenti, alcune anche metafumettistiche, l’umorismo proposto è spesso basato sul non-sense e sull’assurdo, ed è bello notare per esempio alcuni tormentoni che si ripetevano per alcune strisce.
Le tavole sono la naturale evoluzione di quelle avventure, le gag hanno più spazio per svolgersi e i caratteri anche dei comprimari della Fattoria vengono ulteriormente sviluppati. Anche qua c’è la ripresa di una certa situazione in più tavole, come un piacevole leit-motiv. Bella, dal finale improvviso e struggente, la sottotrama di Uccello, che non a caso viene richiamata anche nelle righe di introduzione che precedono questa sezione.
In questo prime due parti è poi bello vedere la nascita del tormentone “Ehilà Beppe!” di Enrico la Talpa, che diventerà una delle basi delle avventure di Lupo Alberto. E anche l’evoluzione grafica, evidente soprattutto per Alberto e per Mosè.
Infine le storie. Non posso sapere se la selezione è ottimale, se si è riusciti a pescare tra il meglio per ogni autore proposto, ma di certo tutte le storie mi sono piaciute.
Lupo Alberto nel Futuro (Silver) è una storia breve, ma farcita di non-sense tipico delle tavole autoconclusive Già più elaborata risulta Enrico la Talpa e la Febbre del Super 8 (Silver), in cui gli animali della fattoria devono cercare Enrico, che rischia di rimanere sepolto dalle valanghe mentre cerca di fare riprese con la sua telecamera.
Ma è con Morbida è la Notte (Silver) che Silver costruisce una trama più unitaria, più da storia e meno da insieme di gag, che ci sono ovviamente ma sono legate a una trama unitaria, Alberto che deve aiutare un animaletto suo amico a coronare il suo sogno d’amore. Finale spassoso.
Il Contratto (Chendi, Cannucciari) vede protagonista assoluto Enrico, che vende la sua anima al diavolo in cambio della superforza. Ricadute inaspettate sulla salute del povero Alberto! Lol! Mi ha tra l’altro stupito vedere come sceneggiatore Carlo Chendi, che conosco per le sue numerose storie Disney, del quale ignoravo la sua collaborazione a Lupo Alberto.
La Casa di Alice (Cannucciari) mi svela il talento sceneggiatorio di Bruno. La storia è infatti divertentissima, già vedere una collaborazione tra Alberto e Mosè è qualcosa di bellissimo, se il motivo è salvare il cagnolone dalla presenza dell’amica di Marta la cosa è ancora migliore! Per i disegni, niente da eccepire: tanto nella storia precedente quanto in questa i disegni mi sono piaciuti tantissimo, sono un piacere per gli occhi, li trovo molto simili a quelli di Silver ma nel contempo personali.
Le Vacanze Esotiche di Lupo Alberto (Silver, Manara) ci presenta una storia che, vedendo il secondo nome coinvolto, mi faceva pensare a qualcosa di molto più sperimentale. Invece l’apporto di Milo si limita alla raffigurazione (seppur resa benissimo) di belle ragazze poco vestite abitanti di un’isola su cui passano qualche giorno Alberto ed Enrico. E’ qui che l’anima marpiona e sbruffona di Enrico mi si para davanti in tutta la sua potenza, dopo le strisce.
Il Predone del Fiume (Cannucciari) è un’altra storia geniale, in cui sono deliziosi i battibecchi di Enrico con la moglie Cesira e tutta l’avventura per catturare il grande luccio è divertentissima, con risvolti inaspettati. Le chine sono di Francesca Zucca.
Buonanotte Cupido! (Artibani, Cannucciari), oltre a confermarmi ancora l’abilità grafica di Bruno, mi fa riscoprire una sceneggiatura comica da parte di Francesco Artibani, uno dei miei sceneggiatori preferiti, che mi ha ricordato alcune storie anni ’90 che l’Artibani scriveva per “Topolino”. Bellissima per i travestimenti di Mosè e per i due furfanti, ma anche perché tra le risate riesce a farci cogliere uno scorcio dell’anima misteriosa di Mosè, romantica, timida e chiusa fino al sociopatico.
Alta Marea (Lusso, Cannucciari) è una storia molto particolare. In relativamente poche pagine riesce a raccontare una storia più metafisica che letterale, dove la narrazione palese perde di senso e assume i contorni di puro mezzo fisico per far sì che i personaggi vivano qualcosa di molto più profondo. Lo stesso titolo è ambivalente: gli abitanti della Fattoria dei Mckenzie sono in vacanza la mare, infatti, ma l’alta marea metaforica su cui ruota la storia è una specie di risacca di nostalgia, ricordi, desideri e speranze. Tutti i personaggi (Enrico, Cesira, Alberto, Marta) aumentano di spessore psicologico, dato che in quel posto mitico di concretizzano nostalgie e desideri. Vediamo così gli ipotetici figli di Cesira ed Enrico, oppure i vecchi fidanzati di Alice, e nelle ultime tavole il sogno più grande di Marta, e il tutto sfocia in una poeticissima e onirica ultima tavola dove viene citata anche una canzone di Giorgio Gaber. Spettacolosa.
In fondo al volume un ampio articolo di Claudio Riva ci introduce ad altri due esempi di strisce umoristiche che negli anni sono comparse su quotidiani e riviste del nostro Paese: Santincielo di Skiaffino e Nilus dei fratelli Origone.
Entrambe le strisce mi hanno divertito, anche se non entusiasmato. Apprezzabile però l’appendice che mostra altri esempi del tema trattato nel volume.
In conclusione, un volume per me molto prezioso, che è valso i suoi 10 euro tanto per la qualità della confezione, tanto per la precisione degli articoli, quanto per i fumetti contenuti, che mi hanno offerto una panoramica soddisfacente, credo, del Lupo ieri e oggi. E che mi ha fatto conoscere i talenti di persone come Lusso e Cannucciari.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...
LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!
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Me lo sono perso questo volume perchè pensavo che contenesse storie vecchie e già viste visto che possiedo i due volumi della collana Superpocket, e invece c'era la bella storia "L' alta marea", che sfiga, se potessi recuperarlo in qualche modo...
Ho trascurato l'allegato di 100 anni di Fumetto sul Lupo (le prime strip le ho già, e sfogliando pure qualche storia lunga era già vista) ma proprio qualche giorno fa ho letto per la prima volta L'Alta Marea nell'albetto di Riminicomix in cui comparì per la prima volta...
Graficamente come avevo già spiegato in passato il mio rapporto e piuttosto è piuttosto contrastato: mi piace e non mi piace, Cannucciari disegna sicuramente bene ma è vicino a quello stile "schizzato" di Silver che non adoro particolarmente. Sulla storia l'impressione è sì quella che si volesse ricreare una storia onirica, forse il "compito" di scrivere una storia ambientata a Rimini ha fatto affiorare, volontariamente o meno, situazioni felliniane.
Però non ho trovato una compiutezza in ciò che viene mostrato: l'atmosfera mi è piaciuta davvero tantissimo, ma il resto mi è sembrato solo un elenco dei "sogni" dei vari personaggi, che si concretizzano perchè giungono in una località per loro nostalgica, ma nell'ottica narrativa mi è appunto sembrata solo una "lista" vedendo prima uno, poi l'altro, ecc.
Graficamente come avevo già spiegato in passato il mio rapporto e piuttosto è piuttosto contrastato: mi piace e non mi piace, Cannucciari disegna sicuramente bene ma è vicino a quello stile "schizzato" di Silver che non adoro particolarmente. Sulla storia l'impressione è sì quella che si volesse ricreare una storia onirica, forse il "compito" di scrivere una storia ambientata a Rimini ha fatto affiorare, volontariamente o meno, situazioni felliniane.
Però non ho trovato una compiutezza in ciò che viene mostrato: l'atmosfera mi è piaciuta davvero tantissimo, ma il resto mi è sembrato solo un elenco dei "sogni" dei vari personaggi, che si concretizzano perchè giungono in una località per loro nostalgica, ma nell'ottica narrativa mi è appunto sembrata solo una "lista" vedendo prima uno, poi l'altro, ecc.






