Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: giovedì 09 giugno 2011, 19:22
Potrebbe spiegarlo come ha spiegato il [spoiler]viaggio nel tempo[/spoiler] di questo numero 

, Franciosi e il resto e l'idea decisamente geniale del perchè si dovrebbe scegliere Barabba sono autentiche perle umoristiche.Osservate... Gerusalemme! La città il cui nome significa amore!
A differenza di Troia.
ormai errato, se non altro [spoiler]per il momento in cui avviene la scissione.[/spoiler]max brody ha scritto: Arrivo al dunque: a livello di continuity, ho cominciato a pensare che, dopo l'Esalogia della Rinascita, Deboroh si sia scisso in due, Ratman e Ratto, con il primo che conserva il lato infantile e più legato al passato di Deboroh/Leo, mentre il secondo, più serio, in un certo senso più profondo, con il quale si possono toccare temi più "scomodi" (per il pubblico) e più "adulti", rappresenterebbe il futuro.
Leo, t'ho sgamato!Bramo ha scritto:Degno di nota è poi lo svelamento di chi è Ratto, cosa restata un po' ambigua nella sua bilogia di esordio: una spiegazione sensata, che già in fondo era stata fatta intuire, ma che qui trova la sua connotazione precisa e ciò è bello. Una spiegazione che però rende il ragionamento di max brody
ormai errato, se non altro [spoiler]per il momento in cui avviene la scissione.[/spoiler]max brody ha scritto: Arrivo al dunque: a livello di continuity, ho cominciato a pensare che, dopo l'Esalogia della Rinascita, Deboroh si sia scisso in due, Ratman e Ratto, con il primo che conserva il lato infantile e più legato al passato di Deboroh/Leo, mentre il secondo, più serio, in un certo senso più profondo, con il quale si possono toccare temi più "scomodi" (per il pubblico) e più "adulti", rappresenterebbe il futuro.
Anche un [spoiler]possibile ricongiungimento dei due[/spoiler] lo vedo duro, anche se mai dire mai in realtà, tutto è possibile. Certo è che Leo nella sua rubrica "Tempo Perso" qualche tempo fa scrisse che una nuova serie dopo la conclusione di Rat-Man potrebbe proprio essere quella sui Sacrificabili...
[spoiler]Ma Rat-Man e Ratto sono lo stesso personaggio. Fino alla prima avventura di Rat-Man in cui si scontra con il Buffone. Lì c'è una scelta da fare (effettivamente nella storia che conosciamo il personaggio aveva preso un'arma), e il personaggio ne compie una che fa andare le cose in un modo (non spara e seguono tutte le storie che conosciamo: il nostro universo) e un'altra che le fa andare in un altro (spara e si arruola nei Sacrificabili: l'altro universo, quello in cui diventa Ratto).[/spoiler]max brody ha scritto: La cosa buffa, però, è che - terminata la lettura - ho pensato che scricchiolasse da un'altra parte: [spoiler]leggendo le ultime tavole mi è sembrato d'aver capito che Ratto e RatMan siano proprio lo stesso personaggio, o almeno, questa è l'idea che mi ha dato il Rat-Man che si tuffa coi criceti. Un RatMan che, una volta vinta (inconsciamente, perché è stupido) la morte (la condizione di smarrimento che dura dalla trilogia del Grande Nascondini?), ripudia - in sostanza - la morale dell'Esalogia di New York (perché non può fare altro, lui sa fare solo il supereroe?) e ricomincia a vivere.
Questo, però, presuppone che lui e Ratto siano lo stesso personaggio anche in concreto, quindi niente scissioni.
Eppure c'é la battuta su Tòpin che mi puzza... e il ragionamento "metaforico" (Leo passato vs Leo futuro, ecc.), che secondo me - alla luce anche della confessione riportata da Bramo - si può ancora tenere.[/spoiler]
[spoiler]Uhm, giusto, così torna anche la "morale quantistica" della storia, ossia What happened, happened. Ossia, in qualunque universo, qualunque cosa accada, nonostante i tentativi di cambiare le cose ecc., il Ratto/RatMan finirà per vincere la morte/ombra/Male/ecc e diventare un supereroe/Buono/ecc.Bramo ha scritto:[spoiler]Ma Rat-Man e Ratto sono lo stesso personaggio. Fino alla prima avventura di Rat-Man in cui si scontra con il Buffone. Lì c'è una scelta da fare (effettivamente nella storia che conosciamo il personaggio aveva preso un'arma), e il personaggio ne compie una che fa andare le cose in un modo (non spara e seguono tutte le storie che conosciamo: il nostro universo) e un'altra che le fa andare in un altro (spara e si arruola nei Sacrificabili: l'altro universo, quello in cui diventa Ratto).[/spoiler]
A me quelle due pagine di "confessione" del personaggio fatta direttamente a Gesù mi paiono chiare in questo senso.
Il finale quindi non lo interpreto come [spoiler]un ritorno ad essere il classico Rat-Man, ma semplicemente il fatto che anche nell'altro universo, in cui il personaggio ha preso una certa strada, il richiamo ad essere un eroe "non violento" è stato ascoltato, anche se seguendo un iter tortuoso e che - anche per i riferimenti religiosi presenti nella quadrilogia - si può definire quasi un calvario. I riferimenti dunque al Grande Nascondini e all'Esalogia di New York, secondo questo ragionamento, hanno poco senso di esistere perchè se hanno influito sulla psiche di Deboroh lo hanno fatto su quello "nostro" e non su Ratto - che non ha vissuto quegli eventi - , che ha potuto maturare ma attraverso esperienza diverse.[/spoiler]
Oh, quello è possibilissimo, certo, e in fondo se ci pensi nel caso di Ratto è già successo in qualche modo alla fine proprio della bilogia di Rattomax brody ha scritto: [spoiler]Il dubbio che ho è che abbiamo già visto in passato che gli universi alternativi, nel mondo del Leo, non sono mai puramente paralleli, ma spesso si incrociano (vedi ad es. I Fantastici). Io ci spero ancora[/spoiler]
Esserci. È Clint Eastwood che guida il pullman. Anche tra le fila degli altri combattenti puoi toglierci uno o due eroi che la trama non cambia, però non c'è il gruppo; anche in un party movie come The Expendables sono pochi ad essere davvero necessari, però più gente c'è e più i fan del genere si esaltano, è quello lo scopo del casting a valanga.John Dorian ha scritto:che ruolo ha Il Vecchio? Arrivando ha fatto un casino incredibile e ora mi sembra quasi che serva solo a parlare con un abortino
Bè, poche pagine prima c'è un uomo che usa una capretta come protesi al posto della gamba, direi che l'esagerazione è palesemente il seme dal quale è nata questa saga, considerando che vuole essere un'ode agli action movie iper-fracassoni ai limiti del surreale.John Dorian ha scritto:Ma soprattutto, quanta è pacchiana l'idea dell'Arca, che in mezza pagina risolve tutto?
veramente lo fa per "maschia vendetta", visto che la capretta gli ha mangiato la gamba mozzata, impedendogli di "ricucirsela virilmente"DeborohWalker ha scritto:Se non è esagerato un uomo che usa un ovino come surrogato di un suo arto inferiore, mi sa che abbiamo criteri di valutazione abbastanza differenti.
FaGian ha scritto:Cosa riesce a fare il Venerabile con una biro? o___o
Ma vi rendete conto di che capolavoro è?
FANTASTICO (e l'ho sfogliato prima di portarlo in ufficio e non ancora letto
In attesa di avere il tempo di scrivere una recensione come si deve, non posso che approfittare dei commenti entusiasti degli ottimi FaGian e UomoCheSapevaTroppo per dire che anche a me questo numero è piaciuto moltissimo. Quando ho rivisto i disegni a biro come ai tempi della Storia Finita mi sono emozionato un sacco, senza contare poi quando mi sono goduto tutto il plot vagamente alla Inception (Uomo, avevamo ragione, è una maledizione: dopo Inception, ogni cosa che parla dei sogni e che abbia a che fare con la mente umana porta alla mente InceptionUomoCheSapevaTroppo ha scritto:Letto. Letto. Letto. E non ho sonno, è voce delv erbo leggere. E visto. Perchè è anche spettacolare da vedere. E poi si tirano in ballo i ricordi, le pagine dei fumetti, la meta-narrazione che sempre più Ortolani ama tirare in ballo. C'è chi dirà "Ancora"? Ma leggetevi l'86 e ne vorrete di più. E Valker è Viggo Mortensen.
Beh tutto Il Prigioniero è ovviamente e soprattutto una citazione a The Road, con Viggo Mortensen, appunto. Un caso storico di "cinema fatto per deprimere", certo.. peccato che sia stato distribuito col culo proprio per questoBramo ha scritto:FaGian ha scritto:Cosa riesce a fare il Venerabile con una biro? o___o
Ma vi rendete conto di che capolavoro è?
FANTASTICO (e l'ho sfogliato prima di portarlo in ufficio e non ancora lettoIn attesa di avere il tempo di scrivere una recensione come si deve, non posso che approfittare dei commenti entusiasti degli ottimi FaGian e UomoCheSapevaTroppo per dire che anche a me questo numero è piaciuto moltissimo. Quando ho rivisto i disegni a biro come ai tempi della Storia Finita mi sono emozionato un sacco, senza contare poi quando mi sono goduto tutto il plot vagamente alla Inception (Uomo, avevamo ragione, è una maledizione: dopo Inception, ogni cosa che parla dei sogni e che abbia a che fare con la mente umana porta alla mente InceptionUomoCheSapevaTroppo ha scritto:Letto. Letto. Letto. E non ho sonno, è voce delv erbo leggere. E visto. Perchè è anche spettacolare da vedere. E poi si tirano in ballo i ricordi, le pagine dei fumetti, la meta-narrazione che sempre più Ortolani ama tirare in ballo. C'è chi dirà "Ancora"? Ma leggetevi l'86 e ne vorrete di più. E Valker è Viggo Mortensen.) e ho sentito quell'aria da continuity spirare forte e con sapienza narrativa.
Grande Leo.