In primis, a parziale correzione del sempre sommo Lusso (quandoque bonus dormitat Homerus), azzardo che tu possa riferirti a "Non si sa mai" di Lusso/Cannucciari su Lupo Alberto 208, ottobre 2002. Ma magari mi sbaglio io
In secundis: Sam Falco. Eh eh eh... proprio tornato di recente al Lupo, eh?

Ti sei perso una storia di cui abbiam discusso in lungo ed in largo non più di tre mesi fa, salutandola come
il capolavoro LussoCannucciariano dell'anno

Comunque, dopo "Il mistero della barboncina scomparsa", le storie di Sam Falco non sono sparite: sono rade, ma sempre di notevole qualità. Ora come ora, mi vengono in mente la comparsata da guest-star nella storia in due parti "Scorciatoia per il successo"-"Notte brava" (LA 250 e 252), e l'amarissima e cinica "Tempi duri-Lato A" (LA 267), che insieme al successivo "Lato B" costituisce un'inquietante riflessione sull'ambiente e sul futuro della razza umana; poi, a distanza di un anno, "Hot Dogs" (LA 278), che però personalmente trovo, seppur bella, un filo sotto tono, specie rispetto all'altra breve non-SamFalc-hiana dello stesso numero, la filosofica "Sotto un sole giaguaro"; ed infine il capolavoro di cui si parlava, ovvero la sensazionale "Duro come il tuo cuore" (LA 288), uscita solo tre mesi fa, ma già nell'olimpo delle migliori storie del Lupo, per la sceneggiatura impeccabile di Lusso ed il tratto sperimentale ad altissimo livello di un trasfigurato Cannucciari. Richiama l'ufficio arretrati e goditeli!
