Rat-Man # 81 - Sia Questa, l'Ultima Battaglia!
[
possibili spoiler...]
Un anno fa comprai il mio primo fumetto in una fumetteria, ed era il numero di novembre di
Rat-Man.
Quest'anno il primo fumetto che ho comprato in una fiera del fumetto, a Lucca Comics per la precisione, è il nuovo numero di
Rat-Man. Corsi e ricorsi storici, come direbbe Grrodon.
Un numero non a caso, ma quello che contiene l'ultima puntata della nuova Esalogia, quella di New York, che per tutto il 2010 ha tenuto i rat-fan appesi al filo dell'incertezza e del dubbio... su dove volesse andare a parare Leo stavolta, su cosa sarebbe successo alla fine di questa nuova, lunga saga e anche sull'operato di Leo, almeno in piccola parte, che sembra non saper più raccontare archi narrativi inferiori ai sei episodi e che rischia di creare storie filler come quella (a mio personale parere) del # 79.
Arriviamo con tutto questo bagaglio di idee al numero 81: già il # 80 l'avevo trovato ottimo, dove finalmente si raccoglievano le fila della storia e si iniziava a capire cosa voleva comunicarci Leo a 'sto giro. Con il racconto che l'Arrampicamuri fa al Ratto capiamo che i supereroi di New York sono "cattivi", nel senso che anche avendo eliminato i loro nemici non si rassegnano al fatto che la loro esistenza non è più giustificata e continuano a vivere combattendo menici da 4 soldi e pubblicando i loro fumetti.
In quest'ultimo numero si riprende da lì e si porta a degna conclusione questa concezione, che è quella che Ortolani nutre evidentemente verso i fumetti Marvel e DC, verso cui nutre amore ma con cui non condivide il trascinarsi attraverso a mille pseudo-eventi. Concezione base del fumetto di Leo, che da sempre ha detto che anche
Rat-Man a un certo punto finirà. Di fatto non succede moltissimo nella storia, a dispetto del fatto che tutto l'albo è occupato dalle tavole della stessa: il nocciolo è che Rat-Man è l'unico, ultimo vero supereroe in tutto e per tutto, e che la regolarità nel sistema degli "eroi-leggenda" viene alfine ristabilita.
Cosa fa di questo tassello un episodio veramente bello? Ovviamente le gag e le battute, che basterebbe citare Aidi, il cappello del Teschio Verde, la scatola, il Nano in gran forma e tante altre... ma anche altri due elementi importanti.
Il primo è l'epicità: lo scontro che Rat-Man alla fine ingaggia con Capitan Battaglia è perfetto sotto il profilo della narrazione, del disegno e della catarsi, catarsi tanto del personaggio quanto del lettore. Potrà essere simile a quello contro il Drago, magari, o ad altri di alcuni momenti forti della saga di Rat-Man, ma ogni volta ha un suo particolare significato. Il che è bello, e stavolta la cosa non è da meno, colpisce forte. Almeno me. Inoltre la commozione che proviene da alcune scene, specie quella in cui i supereroi prendono atto di ciò che è giusto, è grande e magistralmente condotta.
Il secondo è l'unità che questa saga possiede: moltissimi nodi sviluppati negli scorsi numeri trovano qui un senso, e parlo soprattutto di Thea. Fin dalle prime tavole di
Tu non voltarti mai la vediamo come ossessione fortissima per Rat-Man, e il suo ricordo è sempre più forte fino ad arrivare in questo numero, dove immagina di avere una famiglia con lei, ma anche dove pur non rinunciando ai suoi sogni è anche meno meno disilluso dalla sua avventura a New York.
Mi piace pensare che Rat-Man abbia raggiunto una grande maturità dopo questa esalogia. Non vuol dire che dal prossimo numero smetterà di essere stupido, ma che dentro di sè sarà molto più cosciente di sè e del mondo, più ancora di quanto in momenti topici ha dimostrato. Perchè ha avuto modo di ragionare molto sul suo destino, e sulla sua inevitabile fine.
Inoltre, sarà una sensazione stupida mia, ma forse non è lontano il giorno in cui il nostro eroe potrà riabbracciare Thea. "La primavera sta arrivando", no? Chissà, è anche vero che in altri due punti sembra quasi di capire che i supereroi riabbraccino la propria donna defunta solo quando muiono anch'essi... e se tutta questa saga ci suggerisse che alla fine della serie Rat-Man morirà?
Boh, è inutile pontificare troppo su quello che succederà fra 20 numeri, per adesso mi sento di consigliare di rileggersi tutta l'esalogia di seguito: i punti di riepilogo in ogni numero pesano a volte, ma si carpirà di più il senso di coesione di questo ciclo newyorkese.
PS: il colpo di scena delle ultime 3 tavole è qualcosa di geniale: se rapportato con le parole riferite al ritorno di Capitan Battaglia, la rivelazione alla fine dell'albo dà un'idea di chiusura del cerchio che fa contento il lettore, dato che chiude conti che si pensava già chiusi.
Solo mi chiedo... ora Rat-Man cosa farà? Se nuovi inizi, aggiornamenti, cambi di vita/costume/avventure e trucchetti simili Leo li scarta, cosa ci aspetta in
Rat-Man da gennaio? Chissà...
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