Temo di saperlo......Diario di Bordo
Misteri aggiunti:
Sir Crocodile
-Come ha conosciuto Iva e qual è il "punto debole" che quest'ultimo conosce?
[Eiichiro Oda] ONE PIECE
Lol beh, con Oda tutto può essere, ma sarebbe abbastanza scontato, specie considerando che il genderbending è la prima cosa a cui si pensa se c'è di mezzo Iva.. 
(Questo mi ricorda di certe teorie folli che ho letto in giro, tipo Crocodile mamma di Rufy
)
(Questo mi ricorda di certe teorie folli che ho letto in giro, tipo Crocodile mamma di Rufy

Per me andava semplicemente a trans!

Argomento ultra spoiler:
[spoiler]Che spettacolo gli ultimi capitoli ! La saga di Dressrosa si prospetta molto avvincente e interessante, sia per l'ambientazione che per i personaggi (uno più strano dell'altro
)[/spoiler]
[spoiler]Che spettacolo gli ultimi capitoli ! La saga di Dressrosa si prospetta molto avvincente e interessante, sia per l'ambientazione che per i personaggi (uno più strano dell'altro
ONE PIECE 56

Grazie
Ed eccoli qua i colpi di scena e i risvolti inattesi che erano mancati fin qui, rendendo quest'arco narrativo piuttosto prevedibile e privo di particolari guizzi. Cosa che non ci si aspetterebbe in volume come questo, che dovrebbe essere di transizione contenendo sia la fine della saga di Impel Down che l'inizio della Guerra al Vertice.
La prima parte del volume vede protagonista indiscusso Barbanera, che da un lato viene sempre più confermato come antagonista finale e versione corrotta di Rufy (basti pensare a come recluta Shiryu, basato sul Bison/Vega di Street Fighter 2) e dall'altro viene giustamente ridimensionato rispetto alle sue capacità combattive. Molto d'effetto l'entrata in scena a scapito del povero Hannyabal, protagonista di un bel discorso sulla Giustizia, ed interessanti gli accenni all'Ambizione di Rufy, che riprendono quelli fatti a Jaya, specie se si considerano gli ipotetici rapporti tra questa abilità e il Dark Dark e i vantaggi dei due poteri contro gli altri fruttati. A proposito di fruttati, appare rilevante evidenziare l'introduzione degli Zoo Zoo risvegliati (descritti malissimo dalla Star), che rilanciano un po' la categoria e che fanno subito pensare ad una connessione con Chopperzilla.
Grazie chiude la saga di Impel Down e fa da spartiacque tra le due saghe di questo volume, cui dà anche il nome. Capire il perché è piuttosto facile, visto che Von-chan è facilmente il personaggio migliore dell'arco della Grande Prigione ed è stato sviluppato piuttosto bene da Oda, cui va riconosciuta ancora una volta l'abilità nel far coincidere esigenze di trama, come l'apertura del Cancello della Giustizia, con un buon utilizzo dei suoi personaggi. Poi vabbè, nonostante le belle scene d'addio e le didascalie piuttosto solenni è abbastanza improbabile che Von-chan muoia, ma d'altronde c'è Teach ancora in giro pronto a dare una scusa perfetta ad Oda per paracularsi a proposito.
Gli ultimi tre capitoli del volume ci traghettano verso l'ormai imminente Guerra: figo il capitolo di presentazione del Quartier Generale, con tutta la Flotta schierata, gli Ammiragli (Akainu!) e vari marines ripescati un po' da tutta la storia. Divertente anche tutta la parte relativa a Bagy, novello Mister Satan, vera anima comica di questo albo con le sue reazioni sopra le righe: un modo intelligentissimo per rimettere in gioco un personaggio che difficilmente avrebbe potuto ritrovare un ruolo nella storia, considerando sia la scarsezza che le limitate ambizioni.
E poi eh, il COLPACCIO DI SCENA. Ace figlio di Roger è sicuramente tra i momenti più spiazzanti del manga, però Oda ha gestito la cosa in modo non proprio coerente. E' stato geniale in tutta la parte in cui si precostruisce il foreshadowing con il discorso tra Garp ed Ace, molto buona anche l'esposizione del segreto, hanno retroattivamente molto più senso scene come il discorso di Shanks o la stessa attenzione mediatica voluta dalla marina. La parte della gravidanza elefantiaca di Rouge però è una puttanata megagalattica, che puzza un po' di pezza messa lì tanto per rientrare nei tempi tra la morte di Roger e l'età del principino dei pirati, che Oda già aveva incautamente fornito, e fa anche pensare ad un cambio di rotta posticcio rispetto alle intenzioni originali dell'autore. E' un peccato, anche perché si poteva evitare la cazzata tirando in mezzo Kureha, che ha ancora una connessione inspiegata con il Re e quindi sarebbe capitata a fagiolo, considerando inoltre che un eventuale rimedio medico-chirurgico, per quanto fantasioso, avrebbe dato un po' più di credibilità alla cosa senza sminuire la ferrea determinazione della puerpera.
Eh, vabbè. Nel frattempo arriva Barbapapone a fare il duro e i suoi fighissimi alleati. Oda ci ha promesso una saga epica, vedremo se saprà o meno essere all'altezza delle aspettative.
Solita nota finale sull'adattamento, che a 'sto giro è veramente pacchissimo. Degli errori elencati qui hanno corretto solo quello sugli squali balena, ma hanno lasciato tale e quale il disorso errato tra Crocodile e Jimbe. Ma soprattutto hanno corretto l'odioso Gold. D. Roger in Gol D. Roger. Il che è giusto di per sè, ma sbagliato nel contesto visto che Sengoku sta parlando in pubblico e quindi dice solo "Gold Roger". Un bel fail, mi sa che queste correzioni le fanno leggendo (male) le lamentele del fandom. Però c'è un però! Hanno corretto questa roba qui! ....che pacco, Star. Che pacco.
E vabbè, consoliamoci con le SBS: lol quella doverosa sui vestiti di Crocodile, divertente il genderbending della Ciurma, ma soprattutto splendida quella sulle politiche di Oda a proposito delle idee proposte dai suoi lettori. Etica professionale a pacchi ed anche una bella frecciatina a Kishimoto, l'autore di Naruto, che spudoratamente ammise di non avere più idee sulla continuazione della storia e chiese aiuto ai suoi stessi fan. Tsk tsk.
Sanji nell'Inferno di Kamabakka, sull'Orlo di una Crisi di Nervi [2 episodi]: per l'undicesima serie, le Mini della Ciurma! Che ci sarebbero state era scontato, ma questo non rende l'espediente meno intelligente e riuscito. Un buon modo per tenerci aggiornati sugli altri Mugiwara, stuzzicando il lettore o semplicemente trollandolo apertamente. Come in questo caso. Cioè. Sanji. Rotfl.
Le Bravate di Robin [2 episodi]: si certo, bravate. E' così che si traduce in italiano Il "Siete persone orrende" di Robin. Già. Vabbè, comunque interessantissimo l'incontro tra Robin e i Rivoluzionari, sarebbe anche ora che iniziassero ad avere un ruolo più attivo nella storia.
"Bha, questa settimana non sono il solito Franky!" [2 episodi]: che l'isola dove era finito Franky fosse connessa a Vegapunk si era già capito, comunque interessante che anche in questa Mini ci siano elementi rilevanti per la trama principale. Da notare il cyber-gorilla che pare imparentato con i Blugori (un prototipo?).
La Malattia "Se resto da solo morirò!" di Usopp [2 episodi]: lol, altro trolling con Usopp obeso. Difficile vedere i possibili sviluppi qui, interessante l'isola.

Grazie
Ed eccoli qua i colpi di scena e i risvolti inattesi che erano mancati fin qui, rendendo quest'arco narrativo piuttosto prevedibile e privo di particolari guizzi. Cosa che non ci si aspetterebbe in volume come questo, che dovrebbe essere di transizione contenendo sia la fine della saga di Impel Down che l'inizio della Guerra al Vertice.
La prima parte del volume vede protagonista indiscusso Barbanera, che da un lato viene sempre più confermato come antagonista finale e versione corrotta di Rufy (basti pensare a come recluta Shiryu, basato sul Bison/Vega di Street Fighter 2) e dall'altro viene giustamente ridimensionato rispetto alle sue capacità combattive. Molto d'effetto l'entrata in scena a scapito del povero Hannyabal, protagonista di un bel discorso sulla Giustizia, ed interessanti gli accenni all'Ambizione di Rufy, che riprendono quelli fatti a Jaya, specie se si considerano gli ipotetici rapporti tra questa abilità e il Dark Dark e i vantaggi dei due poteri contro gli altri fruttati. A proposito di fruttati, appare rilevante evidenziare l'introduzione degli Zoo Zoo risvegliati (descritti malissimo dalla Star), che rilanciano un po' la categoria e che fanno subito pensare ad una connessione con Chopperzilla.
Grazie chiude la saga di Impel Down e fa da spartiacque tra le due saghe di questo volume, cui dà anche il nome. Capire il perché è piuttosto facile, visto che Von-chan è facilmente il personaggio migliore dell'arco della Grande Prigione ed è stato sviluppato piuttosto bene da Oda, cui va riconosciuta ancora una volta l'abilità nel far coincidere esigenze di trama, come l'apertura del Cancello della Giustizia, con un buon utilizzo dei suoi personaggi. Poi vabbè, nonostante le belle scene d'addio e le didascalie piuttosto solenni è abbastanza improbabile che Von-chan muoia, ma d'altronde c'è Teach ancora in giro pronto a dare una scusa perfetta ad Oda per paracularsi a proposito.
Gli ultimi tre capitoli del volume ci traghettano verso l'ormai imminente Guerra: figo il capitolo di presentazione del Quartier Generale, con tutta la Flotta schierata, gli Ammiragli (Akainu!) e vari marines ripescati un po' da tutta la storia. Divertente anche tutta la parte relativa a Bagy, novello Mister Satan, vera anima comica di questo albo con le sue reazioni sopra le righe: un modo intelligentissimo per rimettere in gioco un personaggio che difficilmente avrebbe potuto ritrovare un ruolo nella storia, considerando sia la scarsezza che le limitate ambizioni.
E poi eh, il COLPACCIO DI SCENA. Ace figlio di Roger è sicuramente tra i momenti più spiazzanti del manga, però Oda ha gestito la cosa in modo non proprio coerente. E' stato geniale in tutta la parte in cui si precostruisce il foreshadowing con il discorso tra Garp ed Ace, molto buona anche l'esposizione del segreto, hanno retroattivamente molto più senso scene come il discorso di Shanks o la stessa attenzione mediatica voluta dalla marina. La parte della gravidanza elefantiaca di Rouge però è una puttanata megagalattica, che puzza un po' di pezza messa lì tanto per rientrare nei tempi tra la morte di Roger e l'età del principino dei pirati, che Oda già aveva incautamente fornito, e fa anche pensare ad un cambio di rotta posticcio rispetto alle intenzioni originali dell'autore. E' un peccato, anche perché si poteva evitare la cazzata tirando in mezzo Kureha, che ha ancora una connessione inspiegata con il Re e quindi sarebbe capitata a fagiolo, considerando inoltre che un eventuale rimedio medico-chirurgico, per quanto fantasioso, avrebbe dato un po' più di credibilità alla cosa senza sminuire la ferrea determinazione della puerpera.
Eh, vabbè. Nel frattempo arriva Barbapapone a fare il duro e i suoi fighissimi alleati. Oda ci ha promesso una saga epica, vedremo se saprà o meno essere all'altezza delle aspettative.
Solita nota finale sull'adattamento, che a 'sto giro è veramente pacchissimo. Degli errori elencati qui hanno corretto solo quello sugli squali balena, ma hanno lasciato tale e quale il disorso errato tra Crocodile e Jimbe. Ma soprattutto hanno corretto l'odioso Gold. D. Roger in Gol D. Roger. Il che è giusto di per sè, ma sbagliato nel contesto visto che Sengoku sta parlando in pubblico e quindi dice solo "Gold Roger". Un bel fail, mi sa che queste correzioni le fanno leggendo (male) le lamentele del fandom. Però c'è un però! Hanno corretto questa roba qui! ....che pacco, Star. Che pacco.
E vabbè, consoliamoci con le SBS: lol quella doverosa sui vestiti di Crocodile, divertente il genderbending della Ciurma, ma soprattutto splendida quella sulle politiche di Oda a proposito delle idee proposte dai suoi lettori. Etica professionale a pacchi ed anche una bella frecciatina a Kishimoto, l'autore di Naruto, che spudoratamente ammise di non avere più idee sulla continuazione della storia e chiese aiuto ai suoi stessi fan. Tsk tsk.
Sanji nell'Inferno di Kamabakka, sull'Orlo di una Crisi di Nervi [2 episodi]: per l'undicesima serie, le Mini della Ciurma! Che ci sarebbero state era scontato, ma questo non rende l'espediente meno intelligente e riuscito. Un buon modo per tenerci aggiornati sugli altri Mugiwara, stuzzicando il lettore o semplicemente trollandolo apertamente. Come in questo caso. Cioè. Sanji. Rotfl.
Le Bravate di Robin [2 episodi]: si certo, bravate. E' così che si traduce in italiano Il "Siete persone orrende" di Robin. Già. Vabbè, comunque interessantissimo l'incontro tra Robin e i Rivoluzionari, sarebbe anche ora che iniziassero ad avere un ruolo più attivo nella storia.
"Bha, questa settimana non sono il solito Franky!" [2 episodi]: che l'isola dove era finito Franky fosse connessa a Vegapunk si era già capito, comunque interessante che anche in questa Mini ci siano elementi rilevanti per la trama principale. Da notare il cyber-gorilla che pare imparentato con i Blugori (un prototipo?).
La Malattia "Se resto da solo morirò!" di Usopp [2 episodi]: lol, altro trolling con Usopp obeso. Difficile vedere i possibili sviluppi qui, interessante l'isola.
Diario di Bordo
Misteri risolti:
Lafitte
-Come ha fatto ad introdursi furtivamente a Marijoa?
Misteri aggiunti:
I Frutti del Diavolo
-Come funzionano gli Zoo Zoo Risvegliati e che connessione hanno con il Monster Point di Chopper?
Marshall D. Teach (“Barbanera”)
-Qual è il suo piano e perché ha invaso Impel Down?
Misteri riformulati:
La D.
-Per cosa sta la D. contenuta nei cognomi di Rufy, Ace, Roger, Barbanera, Sauro, Garp, Dragon e Rouge?

E se avete letto questo volume, siete pronti per ONE PIECE FILM: Strong World

Il parto elefantico di Rouge, bei ricordi. La pagina delle Anticipazioni del capitolo raggiunse livelli stratosferici, ancora oggi c'è chi la considera una boiata. A me è piaciuta, del resto, se nel mondo di OP ci sono uomini in grado di compiere imprese sovrumane, lo stesso può valere per le donne.
Ma il problema non è l'impresa inumana in sè, ma come è stata usata. Cioè per riempire un buco di sceneggiatura.
Di prove di forza impossibili ne abbiamo avute a pacchi, ma erano sempre contestualizzate e funzionali al contesto in cui venivano inserite (es. Aokiji ghiaccia il mare e ci fa capire che è fortissimo, Rufy spacca i due palazzi a Water Seven in coincidenza con il climax emotivo fino a quel momento costruito ecc.) e mai utilizzate come pretesto per far tornare i conti o giustificare deus ex machina. Ora è successo ed è un classico esempio di cattiva scrittura.
Di prove di forza impossibili ne abbiamo avute a pacchi, ma erano sempre contestualizzate e funzionali al contesto in cui venivano inserite (es. Aokiji ghiaccia il mare e ci fa capire che è fortissimo, Rufy spacca i due palazzi a Water Seven in coincidenza con il climax emotivo fino a quel momento costruito ecc.) e mai utilizzate come pretesto per far tornare i conti o giustificare deus ex machina. Ora è successo ed è un classico esempio di cattiva scrittura.

In questi giorni dovrebbe uscire la ristampa del 57, che nostalgia, quando lo comprai tre anni fà.
HO bisogno di un vostro parere: [spoiler]preferite il vecchio look o quello nuovo ?[/spoiler]
ONE PIECE 57

In Lotta per la Vetta
E finalmente eccoci a questo eventone, questa tanto attesa guerra che spaccherà il fandom in accese diatribe riguardo la gestione dell'arco narrativo. La prima parte, quella contenuta in questo volume, ha saputo accontentare un po' tutti, tra l'esalto delle sboronate più eccessive evidenziate con una sfilza di doppie pagine, su tutte le impressionanti prove di forze di Barbabianca (il cui potere aveva un foreshadowing geniale nella sua risata tipica, puntualmente persa in traduzione), e l'impressionante mole di comprimari interessantissimi e variegatissimi, tutti molto personalizzati in una manciata di vignette: bello come a questo punto le stramberie siano talmente all'ordine del giorno che Oda possa permettersi di dare libero sfogo alla fantasia e buttarci dentro mattate varie senza la necessità di stare a spiegarle, una conseguenza del pregevole lavoro fatto nel costruire minuziosamente le regole del suo mondo immaginario. C'è chi anche chi ha criticato questa abbondanza di personaggi, trovandola confusionaria e lamentando la frammentazione dell'azione: critiche fuori luogo, però, visto che la regia frammentaria è deliberata e serve (e riesce) a rendere l'idea di una vera battaglia, in cui sarebbe stato fuori luogo e anche decisamente poco intrigante seguire i vari personaggi che si sfidano shonenisticamente a singolar tenzone.
Insomma, un bel volume ricco di azione, in cui perdersi anche solo sbirciando cosa stanno combinando i vari combattenti sullo sfondo, mentre anche chi ama un po' di buono storytelling sarà accontentato con l'ottimo flashback condensato della carriera di Ace (peccato però per quel riferimento, qualche capitolo dopo, alla taglia di Rufy, errore nella timeline!) ed altre piccole chicche come la sottotrama dei PX, mentre le gag di Bagy, all'inizio anche divertenti, dopo un po' stufano e rovinano l'atmosfera. Nulla di grave comunque, la guerra saprà intrattenere ancora per un po' prima di collassare nel suo finale.
Adattamento bruttino, sono stati corretti molti errori veri e propri (ma qualche superstite rimane ancora) ma è proprio la resa in italiano ad essere traballante. Il tono gergale di Barbapapà può anche essere gradito, ma la parlata di Odr Jr è adattata maluccio e anche l'ottimo discorso di Doflamingo non rende come potrebbe, mentre traduzioni magari corrette in sè come Volontà Celeste o anche lo stesso In Lotta per la Vetta non hanno poi tanto senso nel contesto del volume.
SBS noiosette, si salvano giusto quelle sulle scelte di parole di Oda, per quanto un po' oscure per il lettore occidentale.
"Chopper non si mangia, maledetti!" [2 episodi]: la quindicesima mini (erroneamente segnalata come quattordicesima) è la meno interessante di quelle dedicate alla Ciurma, gli animaloni però escono sempre bene ad Oda.
Le Previsioni del Tempo di Nami [2 episodi]: anche questa poco notevole, power up piuttosto scontato un vista.
Brook si sdebita per Alloggio e Mutandine [2 episodi]: lol le "mutandine", interessanti giusto i braccialunghe per la connessione con Apoo (ed il relativo potere musicale).
Zoro pensa: "Accidenti a loro, dove sono finiti gli altri?" [2 episodi]: qui Oda ci anticipa poco, giusto ribadisce il setting ispirato a Nightmare Before Christmas.

In Lotta per la Vetta
E finalmente eccoci a questo eventone, questa tanto attesa guerra che spaccherà il fandom in accese diatribe riguardo la gestione dell'arco narrativo. La prima parte, quella contenuta in questo volume, ha saputo accontentare un po' tutti, tra l'esalto delle sboronate più eccessive evidenziate con una sfilza di doppie pagine, su tutte le impressionanti prove di forze di Barbabianca (il cui potere aveva un foreshadowing geniale nella sua risata tipica, puntualmente persa in traduzione), e l'impressionante mole di comprimari interessantissimi e variegatissimi, tutti molto personalizzati in una manciata di vignette: bello come a questo punto le stramberie siano talmente all'ordine del giorno che Oda possa permettersi di dare libero sfogo alla fantasia e buttarci dentro mattate varie senza la necessità di stare a spiegarle, una conseguenza del pregevole lavoro fatto nel costruire minuziosamente le regole del suo mondo immaginario. C'è chi anche chi ha criticato questa abbondanza di personaggi, trovandola confusionaria e lamentando la frammentazione dell'azione: critiche fuori luogo, però, visto che la regia frammentaria è deliberata e serve (e riesce) a rendere l'idea di una vera battaglia, in cui sarebbe stato fuori luogo e anche decisamente poco intrigante seguire i vari personaggi che si sfidano shonenisticamente a singolar tenzone.
Insomma, un bel volume ricco di azione, in cui perdersi anche solo sbirciando cosa stanno combinando i vari combattenti sullo sfondo, mentre anche chi ama un po' di buono storytelling sarà accontentato con l'ottimo flashback condensato della carriera di Ace (peccato però per quel riferimento, qualche capitolo dopo, alla taglia di Rufy, errore nella timeline!) ed altre piccole chicche come la sottotrama dei PX, mentre le gag di Bagy, all'inizio anche divertenti, dopo un po' stufano e rovinano l'atmosfera. Nulla di grave comunque, la guerra saprà intrattenere ancora per un po' prima di collassare nel suo finale.
Adattamento bruttino, sono stati corretti molti errori veri e propri (ma qualche superstite rimane ancora) ma è proprio la resa in italiano ad essere traballante. Il tono gergale di Barbapapà può anche essere gradito, ma la parlata di Odr Jr è adattata maluccio e anche l'ottimo discorso di Doflamingo non rende come potrebbe, mentre traduzioni magari corrette in sè come Volontà Celeste o anche lo stesso In Lotta per la Vetta non hanno poi tanto senso nel contesto del volume.
SBS noiosette, si salvano giusto quelle sulle scelte di parole di Oda, per quanto un po' oscure per il lettore occidentale.
"Chopper non si mangia, maledetti!" [2 episodi]: la quindicesima mini (erroneamente segnalata come quattordicesima) è la meno interessante di quelle dedicate alla Ciurma, gli animaloni però escono sempre bene ad Oda.
Le Previsioni del Tempo di Nami [2 episodi]: anche questa poco notevole, power up piuttosto scontato un vista.
Brook si sdebita per Alloggio e Mutandine [2 episodi]: lol le "mutandine", interessanti giusto i braccialunghe per la connessione con Apoo (ed il relativo potere musicale).
Zoro pensa: "Accidenti a loro, dove sono finiti gli altri?" [2 episodi]: qui Oda ci anticipa poco, giusto ribadisce il setting ispirato a Nightmare Before Christmas.
Diario di Bordo
Misteri aggiunti:
Orso Bartholomew
-Perché sottoporsi agli esperimenti di Vegapunk?
Misteri risolti:
Orso Batholomew
-Quale la sua relazione con Dragon?
-Quale la genesi dei suoi cloni?

Comunque mi sorge una domanda, ma secondo voi [spoiler]con la seconda parte della storia (quella che va dal 61 in poi per intenderci) OP è peggiorato o migliorato ? Perchè in teoria siamo alle "battute finali" con Big e quant'altro, il Nuovo Mondo che per anni tutti hanno sognato, eppure c'è gente che (nostalgici perlopiù) che preferiscono il vecchio OP, addirittura c'è gente che critica il nuovo nonostante lo avesse applaudito di primo acchito....[/spoiler]
A me piaceva di più la prima parte.
Certo, ogni tanto ci sono picchi di epicità che esaltano ma se penso alle prime avventure della ciurma che si forma, ad Alabasta, a Water Seven, o anche a saghe a mio parere meno eccezionali come Ener o Thriller Bark... bè, lì i personaggi e le situazioni erano più memorabili.
Ora compaiono una decina di personaggi strampalati in ogni capitolo, con un tipo di follia random nemmeno sfruttata tanto a dovere, e lo stesso dicasi per i combattimenti con millemila personaggi che si combattono con stra-mosse nuove ad ogni pagina, e io non ci capisco più nulla.
Poi, oh, sarà che fino a Thriller Bark le saghe me le sono rilette almeno un paio di volte (ciò che viene dopo non ho ancora avuto il tempo di riaffrontarle), ma l'impressione che ho è questa, troppa carne al fuoco, e la visione d'insieme perde d'efficacia.
Per certi versi, anche dal punto di vista grafico, alcune tavole hanno "troppo".
Certo, ogni tanto ci sono picchi di epicità che esaltano ma se penso alle prime avventure della ciurma che si forma, ad Alabasta, a Water Seven, o anche a saghe a mio parere meno eccezionali come Ener o Thriller Bark... bè, lì i personaggi e le situazioni erano più memorabili.
Ora compaiono una decina di personaggi strampalati in ogni capitolo, con un tipo di follia random nemmeno sfruttata tanto a dovere, e lo stesso dicasi per i combattimenti con millemila personaggi che si combattono con stra-mosse nuove ad ogni pagina, e io non ci capisco più nulla.
Poi, oh, sarà che fino a Thriller Bark le saghe me le sono rilette almeno un paio di volte (ciò che viene dopo non ho ancora avuto il tempo di riaffrontarle), ma l'impressione che ho è questa, troppa carne al fuoco, e la visione d'insieme perde d'efficacia.
Per certi versi, anche dal punto di vista grafico, alcune tavole hanno "troppo".
Invece a me piace più la seconda parte,[spoiler]sarà perchè finalmente sono nel Nuovo Mondo il ritmo si è fatto più serrato e i protagonisti si muovono non più a casaccio, ma seguono dei piani. In più finalmente affrontano avversari forti e non scartine[/spoiler]
[spoiler]Se ti riferisci al torneo di Dressrosa, beh li è logico siamo in una gigantesca Royal Rumbledove vince il primo che attacca, non c'è tempo per combattimenti articolati., personaggi strampalati e follie ci sono si dall'inizio, idem per le mosse, orami siamo nel Nuovo Mondo, logico che ci siano personaggi forti ogni capitolo[/spoiler]Ora compaiono una decina di personaggi strampalati in ogni capitolo, con un tipo di follia random nemmeno sfruttata tanto a dovere, e lo stesso dicasi per i combattimenti con millemila personaggi che si combattono con stra-mosse nuove ad ogni pagina, e io non ci capisco più nulla
Lo so che è "logico" che aumenti il numero di personaggi, e i personaggi più forti abbiano più mosse, ma così è tutto meno "caratterizzato" ci si sofferma meno tempo su ognuno.
È la sindrome di Dragon Ball, all'inizio esisteva la Kame-hame-ha che era questo colpo "magico" che lasciava a bocca aperta, era stato introdotto con una mega-preparazione e aveva un fascino incredibile; poi se guardi nei combattimenti eterni di DBZ ci sono miliardi di colpi diversi, ognuno per il suo nome, e un po' per il sovrannumero, un po' per la poca attenzione che viene prestata ad ognuno di essi, nessuno riesce più a stare dietro ai nomi e alle caratteristiche di ogni colpo speciale. Lo stesso per One Piece, ognuno si ricorda i "primi colpi" di ogni personaggio, mentre ora ormai ne compaiono fin troppi che ci si dimentica poco dopo averli letti, anche perché sappiamo che probabilmente la maggior parte non saranno mai più riutilizzati.
Lo stesso vale per i personaggi: andiamo alle origini e guardiamo cosa Oda era riuscito a fare in pochi episodi con Morgan Mano d'ascia, Hermeppo, Rica (cavoli!! Mi ricordo il nome della bambina che porta gli onigiri a Zoro!! Ecco, esempio perfetto di quello che sto dicendo); ok, era una situazione più piccola, i nemici non erano potentissimi, ma alla prima lettura mi si erano fissati tutti nella mente e mi ricordo tutto chiaramente anche se l'ultima volta che ho letto quegli episodi è stato anni fa. Ora invece c'è una baraonda galattica, ok, è fisiologica, ma c'è così tanta carne sul fuoco che io una settimana dopo che mi sono letto un volumetto non ricordo più i nomi dei personaggi che sono comparsi e spesso confondo gli eventi.
Non dico che il manga doveva mantenere la semplicità degli inizi, sarebbe assurdo, ma sicuramente il tutto poteva essere gestito meglio.
Per il mio gusto personali, il confine della comprensibilità per eccesso di caos si è superato dopo [spoiler]la morte di Ace[/spoiler], da lì in poi credo che saranno necessarie più riletture delle saghe ultimate perché possa avere una chiarezza di chi, cosa e come, che si avvicina anche lontanamente alle saghe precedenti.
È la sindrome di Dragon Ball, all'inizio esisteva la Kame-hame-ha che era questo colpo "magico" che lasciava a bocca aperta, era stato introdotto con una mega-preparazione e aveva un fascino incredibile; poi se guardi nei combattimenti eterni di DBZ ci sono miliardi di colpi diversi, ognuno per il suo nome, e un po' per il sovrannumero, un po' per la poca attenzione che viene prestata ad ognuno di essi, nessuno riesce più a stare dietro ai nomi e alle caratteristiche di ogni colpo speciale. Lo stesso per One Piece, ognuno si ricorda i "primi colpi" di ogni personaggio, mentre ora ormai ne compaiono fin troppi che ci si dimentica poco dopo averli letti, anche perché sappiamo che probabilmente la maggior parte non saranno mai più riutilizzati.
Lo stesso vale per i personaggi: andiamo alle origini e guardiamo cosa Oda era riuscito a fare in pochi episodi con Morgan Mano d'ascia, Hermeppo, Rica (cavoli!! Mi ricordo il nome della bambina che porta gli onigiri a Zoro!! Ecco, esempio perfetto di quello che sto dicendo); ok, era una situazione più piccola, i nemici non erano potentissimi, ma alla prima lettura mi si erano fissati tutti nella mente e mi ricordo tutto chiaramente anche se l'ultima volta che ho letto quegli episodi è stato anni fa. Ora invece c'è una baraonda galattica, ok, è fisiologica, ma c'è così tanta carne sul fuoco che io una settimana dopo che mi sono letto un volumetto non ricordo più i nomi dei personaggi che sono comparsi e spesso confondo gli eventi.
Non dico che il manga doveva mantenere la semplicità degli inizi, sarebbe assurdo, ma sicuramente il tutto poteva essere gestito meglio.
Per il mio gusto personali, il confine della comprensibilità per eccesso di caos si è superato dopo [spoiler]la morte di Ace[/spoiler], da lì in poi credo che saranno necessarie più riletture delle saghe ultimate perché possa avere una chiarezza di chi, cosa e come, che si avvicina anche lontanamente alle saghe precedenti.
Non direi, Rufy usa sempre gli stessi attacchi e quelli nuovi sono versioni 2.0 di quelli vecchi, idem per Zoro.Lo stesso per One Piece, ognuno si ricorda i "primi colpi" di ogni personaggio, mentre ora ormai ne compaiono fin troppi che ci si dimentica poco dopo averli letti, anche perché sappiamo che probabilmente la maggior parte non saranno mai più riutilizzati.
[spoiler]Si, ma come ho gia spiegato il torneo è stato strutturato appunto come una gigantesca Royal Rumble, Oda avrebbe potuto benissimo fare un torneo alla Dragon Ball con scontri singoli, ma ha optato per una via di mezzo, presentazione personaggi, scontri veloci e via. Se poi ti riferisci a Marineford, beh li è una guerra come ha spiegato Portamantello, quindi doveva essere confusionaria e non lasciare spazio a scontri uno ad uno che avrebbero rallentato il tutto[/spoiler]Ora invece c'è una baraonda galattica, ok, è fisiologica, ma c'è così tanta carne sul fuoco che io una settimana dopo che mi sono letto un volumetto non ricordo più i nomi dei personaggi che sono comparsi e spesso confondo gli eventi.
Una guerra può essere confusionaria ed essere comunque raccontata in modo chiaro.
Ci sono ottimi esempi cinematografici, (il primo che mi viene i mente è LOTR): mostri qualche scontro dei personaggi conosciuti, e il marasma sullo sfondo.
Se vuoi presentare tutte le figure importanti della guerra e raccontare cosa avviene ad ognuno, il risultato è il caos.
Basti pensare a come Oda aveva gestito Alabasta, era tutto più chiaro, e c'era comunque la sensazione delle battaglie tra rivoluzionari sullo sfondo, mentre la ciurma affrontava i membri della Baroque Works.
Non sto dicendo che ora odio One Piece, continuo a seguirlo e lo ritengo tuttora il miglior shonen di sempre, ma non sta attraversando il suo periodo migliore.
Ci sono ottimi esempi cinematografici, (il primo che mi viene i mente è LOTR): mostri qualche scontro dei personaggi conosciuti, e il marasma sullo sfondo.
Se vuoi presentare tutte le figure importanti della guerra e raccontare cosa avviene ad ognuno, il risultato è il caos.
Basti pensare a come Oda aveva gestito Alabasta, era tutto più chiaro, e c'era comunque la sensazione delle battaglie tra rivoluzionari sullo sfondo, mentre la ciurma affrontava i membri della Baroque Works.
Non sto dicendo che ora odio One Piece, continuo a seguirlo e lo ritengo tuttora il miglior shonen di sempre, ma non sta attraversando il suo periodo migliore.
Ad Alabasta la situazione era diversa: l'attenzione era spostata più sui combattimenti della ciurma che nella rivolta in se (tra l'altro gli scontri non avvengono sul campo di battaglia, ma lontani appunto per questo) invece a Marineford c'è proprio [spoiler]una guerra vera e propria, dove non c'è tempo per il classico 1 vs 1, a Dressrosa avviene lo stesso, c'è una via di mezzo tra una royal rumble e scontri uno contro uno.[/spoiler] Comunque non sarà il periodo migliore dal punto di vista qualitativo, ma di certo lo è dal punto di vista delle vendite.DeborohWalker ha scritto:Una guerra può essere confusionaria ed essere comunque raccontata in modo chiaro.
Ci sono ottimi esempi cinematografici, (il primo che mi viene i mente è LOTR): mostri qualche scontro dei personaggi conosciuti, e il marasma sullo sfondo.
Se vuoi presentare tutte le figure importanti della guerra e raccontare cosa avviene ad ognuno, il risultato è il caos.
Basti pensare a come Oda aveva gestito Alabasta, era tutto più chiaro, e c'era comunque la sensazione delle battaglie tra rivoluzionari sullo sfondo, mentre la ciurma affrontava i membri della Baroque Works.
Non sto dicendo che ora odio One Piece, continuo a seguirlo e lo ritengo tuttora il miglior shonen di sempre, ma non sta attraversando il suo periodo migliore.
Ultima modifica di Don Homer il venerdì 21 marzo 2014, 11:28, modificato 1 volta in totale.
Preferivo prima.
Fino al volume 45 abbiamo un crescendo arrivando alla PERFEZIONE, non tanto nelle singole scelte di trama (ché a Oda qualche cappellata è scappata sempre), quanto nello storytelling e sul versante grafico.
Fino al volume 52 restiamo su livelli ottimi. Impel Down ha una parte centrale noiosetta, ma è comunque una saga abbastanza buona.
Con la fine della guerra arrivano i primi problemi per lo più di gestione nel chiudere le varie trame&sottotrame, cosa che non è riuscita particolarmente bene nonostante alcuni singoli capitoli abbastanza riusciti.
Il seguente flashback è tra i primi punti veramente mediocri, se non altro perché è più che altro un raccordo tra scene ed info risapute ed introduce una sottotrama banaluccia dagli esiti piuttosto prevedibili. Un arco evitabile.
Poi abbiamo un periodo ottimo tra la conclusione della prima parte e l'apertura della prima. Purtroppo abbiamo poi IL MACELLO con quella porcata che è la parte centrale dell'[spoiler]Isola degli Uomini Pesce[/spoiler] che affossa terribilmente la saga con uno storytelling dilettantesco (!), nonostante ci siano parti salvabilissime ed anzi molto belle come i primi capitoli esplorativi o il flashback su Tiger.
Gli archi narrativi seguenti, per fortuna, si assestano su livelli buoni, con qualche picco ma anche qualche occasionale capitolo inutile.
Il problema è che, comprensibilmente, dopo anni di serializzazione, Oda si sta adagiando un po' troppo sui suoi personalissimi meccanismi formulaici, coniugando così scene o momenti non più percepiti come stereotipo reinventato ma come fasi inevitabili e/o già viste ad una caratterizzazione non proprio ottimale (e spesso fin troppo macchiettistica) della Ciurma.
In sostanza credo che la prima parte sia migliore e che lo rimarrà proprio perché semplicemente bellissimissima, la seconda ad ora ha avuto la sfiga di capitare in un momento fisiologico di stanca e di ospitare alcuni momenti piuttosto bruttarelli.
Non credo però che il manga sia diventato BRUTTO e sono abbastanza fiducioso nel futuro, la gestione dei capitoli più recenti mi fa ben sperare che Oda abbia un po' capito i suoi più recenti errori e vi stai ponendo rimedio con una rinnovata attenzione ai tempi narrativi e all'utilizzo del cast di protagonisti.
Fino al volume 45 abbiamo un crescendo arrivando alla PERFEZIONE, non tanto nelle singole scelte di trama (ché a Oda qualche cappellata è scappata sempre), quanto nello storytelling e sul versante grafico.
Fino al volume 52 restiamo su livelli ottimi. Impel Down ha una parte centrale noiosetta, ma è comunque una saga abbastanza buona.
Con la fine della guerra arrivano i primi problemi per lo più di gestione nel chiudere le varie trame&sottotrame, cosa che non è riuscita particolarmente bene nonostante alcuni singoli capitoli abbastanza riusciti.
Il seguente flashback è tra i primi punti veramente mediocri, se non altro perché è più che altro un raccordo tra scene ed info risapute ed introduce una sottotrama banaluccia dagli esiti piuttosto prevedibili. Un arco evitabile.
Poi abbiamo un periodo ottimo tra la conclusione della prima parte e l'apertura della prima. Purtroppo abbiamo poi IL MACELLO con quella porcata che è la parte centrale dell'[spoiler]Isola degli Uomini Pesce[/spoiler] che affossa terribilmente la saga con uno storytelling dilettantesco (!), nonostante ci siano parti salvabilissime ed anzi molto belle come i primi capitoli esplorativi o il flashback su Tiger.
Gli archi narrativi seguenti, per fortuna, si assestano su livelli buoni, con qualche picco ma anche qualche occasionale capitolo inutile.
Il problema è che, comprensibilmente, dopo anni di serializzazione, Oda si sta adagiando un po' troppo sui suoi personalissimi meccanismi formulaici, coniugando così scene o momenti non più percepiti come stereotipo reinventato ma come fasi inevitabili e/o già viste ad una caratterizzazione non proprio ottimale (e spesso fin troppo macchiettistica) della Ciurma.
In sostanza credo che la prima parte sia migliore e che lo rimarrà proprio perché semplicemente bellissimissima, la seconda ad ora ha avuto la sfiga di capitare in un momento fisiologico di stanca e di ospitare alcuni momenti piuttosto bruttarelli.
Non credo però che il manga sia diventato BRUTTO e sono abbastanza fiducioso nel futuro, la gestione dei capitoli più recenti mi fa ben sperare che Oda abbia un po' capito i suoi più recenti errori e vi stai ponendo rimedio con una rinnovata attenzione ai tempi narrativi e all'utilizzo del cast di protagonisti.

Comunque non penso che la cosa di Ace figlio di Roger sia stata aggiunta dopo: si capiva che lui è Rufy non potevano essere parenti, avevano cognomi diversi, aspetto diverso e in più Ace non è mai stato indicato dall'autore come "fratello di Rufy" a differenza di Garp o Dragon che avevano la targhetta con sopra "nonno" e "padre" di Rufy,
P.S E del look post time skip che mi dici ?
P.S E del look post time skip che mi dici ?
Ultima modifica di Don Homer il mercoledì 30 ottobre 2013, 16:30, modificato 1 volta in totale.


