In questo post elencherò quelle che sono le miniserie che il mensile di Star Wars ha presentato nel suo "terzo slot", mese dopo mese. Il formato della miniserie, che spesso si aggira intorno ai quattro episodi (o al massimo un paio di archi), successivamente raccolti in un volume unico, è da sempre stato molto adatto a raccontare storie in questo universo. I primi fumetti prodotti in USA da Dark Horse e i primi volumi Magic Press giunti in Italia infatti erano proprio miniserie, e non stupisce che il mensile abbia voluto dedicare una sua porzione a questo importante aspetto. Con le miniserie si può sperimentare, indagare in punti meno conosciuti dell'universo, osare senza compromettersi troppo.
Dart Fener e lo Squadrone Perduto (Blackman/Leonardi)

Con un bucone di vent'anni tra le due trilogie in cui può essere successo di tutto e con un personaggio come Vader, potente, possente e maggiormente attivo come
nuovo sceriffo in città proprio durante questo periodo, non stupisce che per lanciare il mensile si sia voluto puntare proprio su una mini appartenente a questo filone. Questa bella miniserie in cinque parti ci mostra Vader impegnato in una missione: recuperare il figlio di Tarkin, disperso all'interno di un'area della galassia alquanto misteriosa. E' l'occasione per mostrarci tutto quello che può e dovrebbe fare una serie come questa: bei disegni, una bella sceneggiatura piena di azione ben gestita, intrighi, tradimenti, misteri e...emozione. Una pesante malinconia pervade ogni pagina e sono frequenti i flashback in cui Vader ricorda Padme, spesso immaginando una versione what if della sua esistenza, qualora non avesse fatto certe scelte. Potente.
Legami di Sangue (Taylor/Scalf)

Questa opera d'arte era nata come una miniserie ad arco singolo (solo quattro parti), incentrata su Boba e Jango Fett. Il suo successo ha spinto gli autori a trasformarla in una serie vera e propria, ma dopo il secondo arco è stata chiusa. Rimane quindi un'anomalia. Il mensile ha scelto di proporre all'inizio dell'anno il primo arco, intervallandolo poi con altre cose, prima di passare poi al secondo e ultimo, di prossima pubblicazione.
Blood Ties # 1-2-3-4: Jango e Boba Fett (Taylor/Scalf): Raramente si era visto qualcosa del genere. Il volto degli attori riprodotto nei minimi dettagli...ma con una resa pittorica incredibile, che ricorda un quadro a olio. E la storia è un intrigantissimo racconto a metà tra passato e presente (il presente post guerra dei cloni) in cui Boba si ritrova a confrontarsi con la sua eredità e con i principi etici (!) che gli ha trasmesso il padre. Una delle letture più appaganti mai avute con un fumetto di Star Wars.
Blood Ties # 5-6-7-8: Prossimamente.
Purga (AAVV.)

Purga rappresenta qualcosa di molto insolito nel panorama fumettistico starwarsiano. Non si tratta di una miniserie vera e propria, ma di un insieme di storielle indipendenti one-shot ambientate durante l'uccisione sistematica dei Jedi da parte di Vader. L'intero corpus dovrebbe consistere in tre storielle one-shot e una bilogia, per un totale di cinque episodi. La prima di queste è stata presentata all'interno dei volumi Panini dedicati alle Clone Wars, visto che la si considerava affine agli ultimi numeri di Republic, mentre i successivi due one-shot hanno trovato posto nel famoso "terzo slot" del mensile, dedicato alle miniserie. Manca all'appello solo la bilogia conclusiva, che è probabile sarà pubblicata prima o poi ancora lì.
Purga (Ostrander/Wheatley): Una storiella sceneggiata da Ostrander e disegnata da Wheatley, uscita a parte come albo fuoriserie e in cui un gruppo di ribelli Jedi viene annientato da Darth Vader in una delle sue prime sortite. Bello e interessante continuare a vedere le reazioni dei Jedi, dai più sfiduciati ai più arrabbiati, e pure vedere un Darth Vader alle prime armi con lo scafandro. Pare che sia piaciuta al punto di generare le storielle successive. In italia è presente solo nell'ultimo volume delle Guerre dei Cloni.
Purga: Pochi Secondi di Vita (Ostrander/Hall): Bellissima. La storia degli ultimi secondi di vita di una Jedi allieva di Plo-Koon. Intimista, emozionante e appassionantissimo, il racconto si permette persino di dare al lettore alcuni indizi sul futuro della saga relativo all'EU. Ostrander del resto è sempre una garanzia.
Purga: La Spada Nascosta (Blackman/Scalf): La presenza di Scalf nei credits significa che torna la meraviglia visiva che avevamo apprezzato in Legami di Sangue. Un'atmosfera pazzesca, colori meravigliosi, che seguono Vader tra le paludi di un pianeta, verso un colpo di scena potente. Wow!
Star Wars: Purge: The Tyrant's Fist #1-2 (Freed/Castiello-Chella): Prossimamente?
Darth Maul: Sentenza di Morte (Taylor/Redondo)

Piaccia o no, nessun fan di Star Wars dovrebbe ignorare The Clone Wars, la serie in CGI ideata da Dave Filoni. Sono successe cose molto importanti lì, che hanno profondamente influenzato il resto dell'EU, in alcuni casi riscrivendone una parte. Il ritorno di Darth Maul e l'introduzione di suo fratello, ad esempio, sono qualcosa di importantissimo perché hanno offerto la possibilità di espandersi in svariate direzioni, facendo uso di una delle figure più iconiche e sottoutilizzate della saga. Questa mini in quattro parti non porta le insegne della serie tv, né riproduce il suo stile. Eppure racconta un episodio che andrebbe collocato tra la quarta e la quinta stagione, nel segmento di tempo in cui i fratelli diabolici se la spassano per la galassia portando morte e distruzione. Non solo è interessante vedere questi fatti raccontati con una grafica più "tradizionale" ma è anche il segnale che quanto avvenuto nella serie tv ha iniziato a influire concretamente sul resto dell'EU. Si tratta di una miniserie in quattro parti che il mensile ha proposto nel famoso terzo slot, e che vede i due fratelli scontrarsi con i Jedi (tra cui appare un giovanissimo Lucien Dray, vecchia conoscenza per chi legge Invasion), e approfittarsi della faida tra un corrotto signore dei minatori e una popolazione di sfollati. Tanta bella azione, tante emozioni piuttosto forti, mentre si dà di Maul un ritratto credibile e allo stesso tempo disturbante. La scena in cui addestra i poveracci a ribellarsi, fomentando in loro i peggio sentimenti con l'inganno è un mix di buona e malafede, e fa riflettere parecchio sul complesso discorso etico che da sempre porta avanti questa saga.