Alcune novità su
Gedo Senki
Innanzitutto, nel blog che Miyazaki Goro continua a scrivere regolarmente, sono apparse qualche tempo fa alcune dichiarazioni d'intenti ben precise. Credo che sia un fatto senza precedenti nella storia dello Studio Ghibli: fino ad oggi nessun regista (Miyazaki senior
in primis) aveva mai esternato così apertamente e così articolatamente il pensiero nascosto sotto la realizzazione di un proprio film (e, soprattutto, mai prima che il film fosse completato).
Senza tradurre tutto, i punti fondamentali sono questi:
1-
Gedo Senki vuole riprendere in maniera esplicita e volutamente riconoscibile lo stile di Miyazaki Hayao. Goro dice che questa scelta è stata fatta lentamente, una volta accortosi di non essere in grado di disegnare in maniera diversa da quella del padre. Preso atto della cosa, ha deciso di non andare contro la propria inclinazione naturale, e di abbandonarsi totalmente al modello miyazakiano. Anche nello stile registico, parrebbe, per quanto alcune voci farebbero pensare ad uno sguardo più "ardito" in talune inquadrature e in gusti paesaggistici leggermenti diversi.
2- Il primo riferimento visivo di
Gedo Senki è il manga breve di Miyazaki Hayao
Shuna no Tabi. Quelle rassomiglianze che avevo notato in un post precedente non sono affatto casuali, ma derivano da un'idea precisa perseguita da Goro in base -sembrerebbe- ad un involontario suggerimento paterno. Quando il regista del film non era ancora stato designato, infatti, Miyazaki senior avrebbe detto: "Chi farà il film di Earthsea, dovrebbe semplicemente fare il film di
Shuna no Tabi".
3- Miyazaki Hayao diede anche un altro "suggerimento involontario", meno diretto, ma puntualmente seguito da Goro. Miyazaki senior, in una prima fase, realizzò infatti un dipinto di "Ged and Arren sulla sommità di una collina, mentre ammirano in basso una grande città, un tempo magnifica, ora in decadenza, dove le persone vivono come le termiti nel loro nido". Nel dipinto di Miyazaki vi erano molti sottili riferimenti all'arte occidentale. Così, Goro ha scelto di dare forma al mondo di
Gedo Senki riferendosi in maniera esplicita a dipinti vicini alla visione di Miyazaki Hayao dal punto di vista tematico, indicando come autori-chiave Claude Lorrain, Brueghel, e i paesaggisti romantici tedeschi, tra cui Friedrich.
4- Il progetto artistico di Goro ha un nome esplicito: "Neoclassicismo". Facendo un parallelo con il neoclassicismo artistico tardosettecentesco, ecco come si è espresso il regista parlando della propria visione del cinema d'animazione: "Ripristinare nell'arte, diventata scintillante e decorativa, una gravità semplice ed intensa. Sono passati 38 anni da
Taiyo no Oji Hols no daiboken (La grande avventura del piccolo principe Valiant, primo film di Isao Takahata e secondo molti origine dell'animazione miyazakiana, n. d. Rebo), 22 anni da
Kaze no Tani no Naushika (Nausicaä della Valle del vento). In questo lasso di tempo, l'animazione giapponese si è evoluta e perfezionata. Ma il risultato di questi sviluppi e di questi perfezionamenti, come avvenne nella storia dell'arte durante il Barocco e il Rococò, è stato un iperdecorativismo, al punto tale da far perdere all'animazione la propria forza.
Come possiamo tornare a prendere "Horus" e "Nausicaä" come nostri modelli, senza copiarli semplicemente, ma rifacendo vivere la loro forza con i mezzi che possediamo oggi?
Questa è la sfida a cui punta il neoclassicismo che ho in mente".
5- I personaggi dell'originale saga di Earthsea avevano principalmente una carnagione scura. Questo, come si vede dai trailer, non è il caso del film. Tramite il produttore, Suzuki Toshio, è giunta una spiegazione, da molti però ritenuta insoddisfacente. La questione sta alimentando diverse polemiche. Ecco l'intervento di Suzuki: "Leggendo il romanzo, è chiaro come non vi siano personaggi caucasici. Hanno una carnagione molto più scura. E per di più non hanno capelli, cosa che per noi era un grande problema. Creando il
design per l'eroina, Theru, abbiamo provato a modellarla su Cleopatra Rota come appariva in uno dei miei film greci preferiti,
Mikres Aphrodites, ma non ha funzionato. Essendo sempre più in ritardo sul piano di lavorazione, ad un certo punto chiamai Goro e gli chiesi se non avremmo potuto semplicemente fare personaggi "alla maniera di suo padre". Di questi tempi è relamente difficile ideare personaggi... che sappiano rivelare ad un solo sguardo la loro vera natura ed i loro pensieri segreti. Non è un compito facile, ma Hayao ce l'ha fatta in
Il castello errante di Howl, con Sophie. I personaggi di Miyazaki sono potenti come lei. Ed è per questo che ho suggerito di usare lo stile dei personaggi di suo padre".
E ora, nuovo materiale.
Per chi non ha paura degli spoiler, il riassunto (in inglese) del film, dal sito di Ursula K. Le Guin.
http://www.ursulakleguin.com/GedoSenkiSynopsis.html
E UN NUOVO TRAILER DEL FILM, dal sito
http://www.ghibliworld.com
Trailer, a mio avviso, ancora più promettente del primo. Le rapidissime carrellate in avvicinamento mi paiono proprio la citazione (esasperata) di certi stilemi miyazakiani risalenti ai tempi di Nausicaä.
http://rose-schwarzes.hp.infoseek.co.jp ... r2-320.wmv