Ed eccoci qua ad eleggere il maschio disneyano che più ci è piaciuto seguire per (spesso) un'oretta di pellicola animata.
Come Valerio comincio anche io togliendo di mezzo gli insipidi: I due principi (uno dei quali tristemente rotoscopiato), Taron (di cui rimpiangerò per sempre il design di Dejà), Johnny Semedimela (Milt Kahl lo odiava), John Smith, Filippo (forse l'uomo più vicino alla realtà mai animato, ma in quanto a caratterizzazione...), Eric e... Febo (si lo so che in tanti avete valorizzato l'eroismo di quest'ultimo, ma a conti fatti è un archetipo e non c'è niente di più già visto di un archetipo).
Poi togliamo quelli che, pur non essendo brutti personaggi, secondo il sottoscritto non reggono il confronto: via Aladdin, la Bestia, Pecos Bill, Casey Jones e Robin Hood (che, non lo dirò mai abbastanza, la volpe Disney più bella del mondo sta in
Song of the South)
Che dire di Quasimodo? Beh, regge molto bene la pellicola e rappresenta anche una bella prova d'animazione d(el cavallo)i James Baxter, che lo trasforma essenzialmente in un Funny Animal (per i dettagli si leggano le considerazioni di Valerio nel
Compendium), ma è comunque un personaggio cui le cose succedono... attorno e che, molto spesso, subisce queste ultime più che agire. Insomma più una figura che deve generare pietà, piuttosto che un eroe.
Neppure Paul Bunyan ha quello che ci vuole per il voto, ma lo prendo da parte più che altro per:
Valerio ha scritto:Ah poi Paul Bunyan è bruttone. Proprio come stile di disegno hannabarberoso, mai piaciuto.
Ora, solo per correttezza, al di là dei pregiudizi (che cozzano non poco con la validità effettiva dello stile), definire quel design "hannabarberoso" non ha poi molto senso, poiché, anche se a renderlo celebre sarebbero stati i personaggi Hanna&Barbera, l'ideatore fu quel gran genio di
Ed Benedict e inoltre perché, al limite, visto il periodo (1958) si dovrebbe parlare di "MGMoso". Non voglio scatenare flame però, eh...
Poi c'è Peter Pan, ch'è il marmocchio di Preston Blair perfezionato da Milth Kahl e probabilmente il più esteticamente efficace del mucchio. Niente voto, tuttavia, perché per me quel perfezionamento giungerà al culmine con il riuscitissimo Semola e da lì in poi, spiace dirlo, subirà solo cali: vedasi Mowgli, molto più semplificato, o Taron, imitazione imperfetta, ma anche il nuovo nato Hiro che, pur rappresentando una buona combinazione di base disneyana con piccoli richiami orientaleggianti (molto più evidenti in alcuni design scartati), non arriva a quella resa grafica ottima del giovane Artù.
Anche per quanto concerne la caratterizzazione del personaggio Peter è una spanna sopra molti, ma c'è qui chi ne esce meglio di lui...
Ed è proprio lui, il buon vecchio
Basil di Baker Street, uno dei protagonisti più carismatici mai apparsi in un lungometraggio animato, a meritarsi il mio primo voto. Il suo non sarà certo un design che rifugge il tipico sistema generico Disney, ma accidenti che caratterizzazione, che vitalità, che gioia per gli occhi. Basil (animato da un Mark Henn che ha tutta l'aria di divertirsi un mondo) domina la scena e si rende motivo d'esistenza dell'intera pellicola, meriti condivisi con un gran bel villain, lo "scellerato professor Rattigan" (animato da Glenn Kane ispirandosi a
MOK di
Rock & Rule).
La pellicola avrebbe potuto essere su questi due personaggi chiusi in una stanza per 10 minuti intenti a darsi contro e sarebbe stato comunque godibilissima, soprattutto in lingua inglese.
E l'altro voto? Eh, qui sono da solo, perché il mio secondo voto va ad
Ichabod! Ebbene si, un furbo, approfittatore, meschino ed arrivista, meravigliosamente brutto, sproporzionato e dinoccolato.
Nel mezzo d'un villaggio di niente affatto interessanti personaggi del cui design s'era fatta indigestione già allora, salta fuori questo tipo che rifugge l'aspetto medio dei protagonisti Disney, che si lascia andare a gag fisiche cui non interessa il realismo, che cerca d'essere buffo in ogni movimento che compie. Tutto in Ichabod grida CARTONE ANIMATO, un grido di cui talvolta pare ci si debba vergognare, ma ch'è invece l'emblema dell'animazione e solo una piccola parte delle infinite possibilità della tecnica in questione.
Quindi si, ben venga questo personaggio, perché di eroi il mondo Disney è pieno, sono gli antieroi a mancare ed Ichabod è un tipo di protagonista che mi piacerebbe vedere più spesso.