Salve a tutti!
Mi chiamo Gualtiero, e sono approdato qui mentre cercavo un immagine in merito alla prima versione della locandina di 'Kaze Tachinu' (quella che come catchcopy aveva ancora 'Iza, Ikimeyamo.' invece dell definitiva "Ikineba."
Scorciando il thread, sono rimasto colpito dal livello di buona informazione, e ho deciso di registrami.
Vorrei contribuire con alcune correzioni e/o aggiunte alle informazioni sin qui date.
Il titolo del film, così come la sua catchcopy, vengono sì dal poema di Paul Valéry 'Le cimitier marin', ma nella sua traduzione giapponese datane dal letterato Hori Tatsuo, che scrisse un libro con il medesimo titolo (Kaze Tachinu), e che Miyazaki Hayao ha 'fuso' con la biografia di Horikoshi Jirou per creare il suo soggetto. Essenzialmente, nella biografia dell'ingegnere aeronautico non figura la fanciulla tisica (la pittrice) né la struggente storia d'amore che ne deriva: quello è materiale dal 'Kaze Tachinu' di Hori (che pure pare abbia qualche elemento autobiografico).
Gli effetti sonori sono stati effettivamente dichiarata essere prodotti da 'voci umane' (hito no koe). Questa è stata una dichiarazione del produttore Suzuki Toshio in una trasmissione televisiva, che ho visto personalmente. Tuttavia, non è stato dichiarato che a produrre dette voci siano stati lo stesso Suzuki e Miyazaki Hayao. Al contrario, in una seguente trasmissione televisiva si è vista una registrazione del montatore rumorista che produceva vocalmente personalmente i rumori per il primo teaser del film diffuso in Giappone (quello col sogno del piccolo Jirou).
Un altro special televisivo ha mostrato com'è avvenuto il casting di Anno Hideaki per il ruolo del protagonista.
http://www.youtube.com/watch?v=mVkmZFJvZ-4
E' ben noto che Miyasan e Anno sono sempre rimasti amici dai tempi in cui Anno Hideaki si presentò come giovane animatore rispondendo alla riceca di personale pubblicata su ANIMAGE da parte dello studio TopCraft per la produzione di Kaze no Tani no Nausicaa. E' ben noto che fu proprio Anno a curare la difficile scena del Kyoushinhei (il SoldatoTitano), che con il suo 'disfacimento' era praticamente una full animation (Anno voleva usare cinque toni per ogni colore, Miyasan due. Alla fine gliene concesse tre, ma aggiunse sui genga la nota 'se usi più di tre gradazioni per colore, ti ammazzo!"). I più arguti hanno sempre riconosciuto il kyoshinhei nel design degli Evangelion, almeno dalla sigla (le ali di luce, che riprendono quelle del Kyoshinhei nel finale del manga di Nausicaa - di cui Anno era un grande estimatore, per usare un pallido eufemismo), e poi nel finale dell'episodio 2 della sere (quando si vede il viso 'nudo' dell'Evangelion Shogouki). E' ben noto che nel 1997, dopo la produzione parallela di 'Mononoke Hime' (di Miyasan, con catchcopy "Ikiro!" <- Vivi!) e 'The End of Evangelion' ( di Anno, con catchcopy 'Dakara, minna shindeshimaeba ii no ni..." <- E quindi, sarebbe bello se morissero tutti...) si concessero un viaggio vacanza in Sahara, sulle tracce del 'Corriere del Sud' (il libro di Saint-Exupery, l'autore de Le Petit Prince da cui il fennec -le renard du desert- che divenne poi Teto, lo scoiattolo-volpe di Nausicaa). Il cortometraggio coprodotto tra Ghibli e Anno per la mostra sui tokusatsu (effetti speciali) a cura di Anno, per la regia di Higuchi Shinji, è stato l'ultimo capito di questa liason (in effetti, in un'intervista Anno diceva che durante la produzione della serie originale di Evangelion gli era balanata l'idea di concludera in modo da farla essere tutta un lungo prequel di Nausicaa...).
Vedendo il filmato linkato, che potrebbe essere anche 'staged' a scopo promozionale (ma non credo che Miyasan si sarebbe prestato, e poi le facce totalmente allibite dei consulenti del casting sono al di là di ogni recitazione, secondo me ^^), l'idea è stata proprio di Miyasan. Il nome di Anno è venuto fuori mentre si cercava di pensare a 'una voce strana' che potesse sembrare come quella di 'un intellettuale del passato'. Miyasan se n'è convinto da solo, Suzuki ha convocato Anno (si sente la telefonata: "Non si tratta di uno scherzo...") al provino, che ha subito convinto Miyasan (che in effetti sembrava convinto a priori e a prescindere).
Nel filmato linkato, mi pare che a 2:35 Miyasan faccia vedere a Anno l'hinerikomi con un modellino dello ZeroSen. L'hinerikomi è la manovra da combattimento areo che rese celbri gli ZeroSen, poiché erano gli unici aerei della Seconda Guerra Mondiale ad essere tanto agili da poterla eseguire. Si tratta un breve di un mezzo Immelmann che poi rientra 'tagliando' in avvitamento. Miyasan l'ha fatta eseguire a Porco Rosso, (la manovra con cui si dice essere diventato l'asso dell'Adriatico), per quanto fosse del tutto assurdo, perché credo sia proprio un fan di quelle cose (ovvio). Curiosamente, per quella manovra *non esiste* un termine internazionale, dato che era una manovra che usavano solo gli ZeroSen.
Sulla cachcopy:
originariamente, era 'iza, ikimeyamo'. Questa frase in giapponese classico è la resa che Hori Tatsuo propone per 'il faut tenter de vivre' di Valéry.
Ovvero, il francese: "Le vent se lève... II faut tenter de vivre!" diventa con Hori Tatsuo il giapponese "Kaze tachinu... Iza, ikimeyamo!".
Tuttavia, "Iza, ikimeyamo" è effettivamente un tono retorico negativo sarcastico. Significa, in sostanza "Orsù, e dovremmo vivere?".
Molti scolasti giapponesi si interrogano sul perché Hori abbia tradotto/reso così la frase di Valéry. Un po' di riferimenti:
http://murasaki-cube.blogspot.it/2013/0 ... st_25.html
In primis, quando la questione venne sollevata, Suzuki legittimo la scelta come una forma di rispetto verso Hori Tatsuo:
"Paul Valery's poetry is quoted in French in the beginning of "Kaze Tachinu", and Tatsuo Hori translated it. It's "Kaze tachinu, iza ikimeyamo." Various people pointed out to say that this seems to be a mistranslation for some reason. It seems to be a meaning "wind begins to blow. We must try to live" by the literal translation. But Tasuo Hori translated it "kaze tachinu" (wind rised) in past tense. "Iza ikimeyamo" is ironic, it means "Let's live. No, let's die." A debate seems to continue all the time in Japanese literature history about why he did such a mistranslation. We were troubled, but thought that it is equivalent to respect to Tatsuo Hori to just use it."
In seguito, a sconfessione di ciò, la catchcopy è stata cambiata con un inequivocabile "Ikineba." (Bisogna vivere.)
In un'intervista radiofonica, che potete trovare qui trascritta:
http://numbers2007.blog123.fc2.com/blog-entry-2445.html
Suzuki ha spiegato come il senso che Miyazaki voleva dare alla catchcopy fosse: "Chikara wo tsukushite ikinasai!" (sforzati di vivere!), frase che riprende -come giustamente notato all'inizio di questo stesso thread- la fine di Nausicaa. La frase girava nella testa di Miyasan fin dai tempi del manga di "Kaze Tachinu", nella sua forma completa "Chikara wo tsukushite, kore wo nashinasai! Chikara wo tsukushite ikinasai!" (Sforzandoti, dai fondamento a ciò. Sforzati di vivere!), che è molto simile a una formula battista presente nell'Antico Testamento (cristiano, sì). Tuttavia, la frase precisa viene dall'ultimo libro Hotta Yoshie, di cui Miyasan è un grande appassionato (e a cui lo Studio Ghibli aveva non a caso dedicato una mostra monografica), che essenzialmente torna un po' nel pensiero di Miyazaki da Nausicaa, a Mononoke HIme, a Kaze Tachinu.
Qui un bel riferimento:
http://blog.goo.ne.jp/so-kuu/e/dff71e35 ... ab88656628
L'impatto di Hotta Yoshie su Miyazaki è davvero evidente anche a un riassunto così sommario:
http://encyclopedia2.thefreedictionary.com/Hotta+Yoshie
Si nota che Hotta ha scritto anche un libro intitolato 'Jidai no Kazaoto' (Il rumore del vento di un'epoca), che è molto assonante con uno dei temi dichiarati da Miyazaki per questo film, ovvero 'Jidai no Kaze' (il vento di un'epoca), direi inteso un po' come 'lo spirito del tempo di un'epoca' (in questo caso, chiaramente, quella qui rappresentata).
D'altro canto, proprio all'inizio del trailer il protagonista cita la traduzione giapponese classica di una poesia di Christina Georgina Rossetti intitolata 'The Wind' ('Kaze', in Giapponese).
La poesia sarebbe questa:
Who has seen the wind?
Neither I nor you ;
But when the leaves hang trembling,
The wind is passing through.
Who has seen the wind ?
Neither you nor I ;
But when the trees bow down their heads,
The wind is passing by.
(Christina G. Rossetti)
Nel film viene citata la traduzione classica della sola prima stanza, poi unita a una parte 'custom'.
誰が風を 見たでしょう?
僕もあなたも 見やしない
けれど木(こ)の葉を ふるわせて
風は通り抜けてゆく
Per ora mi fermo qui, ci sarebbe molto altro da dire (a partire dalla dichiarazioni fatte da Miyazaki Hayao ai tempi della presentazione di 'Coquelicot-Zaka kara' in merito al seguente film che aveva iniziato a realizzare), oppure sulla storia del tema canoro scelto per questo film, ma spero intanto di avere fatto cosa gradita compilando queste informazioni. :-)