
Quanto veleno sputato su questo episodio pilota, portato al cinema e quindi recensito da tutti come un vero e proprio lungometraggio; è solo "un'operazione commerciale", "una pubblicità per la serie tv e niente di più", addirittura "peggio dello Star Wars Holiday Special".
La critica non è mai stata lusinghiera con Lucas, ma stavolta ci era andata giù davvero pesante, e quindi anch'io non mi aspettavo granchè.
Invece, me lo sono guardato con la consapevolezza di quali erano le sue origini e me lo sono goduto, tanto.
Il motore che regge tutto il lungometraggio è il rapporto tra Anakin e Ahsoka, la sua nuova padawan, che ho trovato veramente ben costruito e molto promettente, soprattutto in vista della separazione più o meno brutale che dovrà per forza esserci alla fine della serie; una giovane apprendista jedi, impertinente e ambiziosa come il giovane Anakin, ma più estroversa e "solare", è proprio quello che serviva per osservare il futuro Darth Vader da un nuovo punto di vista.
La trama è piuttosto lineare, con una missione da compiere e che viene portata a termine (come avveniva nel primo Guerre Stellari, ricordiamocene), col sottofondo di scenari di guerra ben allestiti; in particolare, la prima battaglia è rappresentata con una regia che si rifà molto alle riprese di guerra, una sorta di visione in soggettiva.
Particolare la sequenza iniziale del film, che introduce il contesto come se fosse un cinegiornale, un mix dei titoli di testa cinematografico, e il primo episodio animato in 2D; forse non volevano inserire la scritta gialla in scorrimento per distinguerlo dai lungometraggi "ufficiali" e per uniformarlo con quella che sarà la serie animata, ma il risultato mi è sembrato un po' caotico.
La grafica è ottima per mezzi e ambientazioni, ma un po' traballante per i personaggi e i loro character.
Nei primi 5 minuti è stato difficile, ma a lungo andare mi sono abituato all'aspetto dei personaggi principali, soprattutto Anakin, Obi-Wan, Ahsoka, Yoda (nonostante i denti da squalo) e Jabba.
Tra quelli che mi sono sembrati più indigesti ci sono in primis Palpatine, poi Mace Windu, Padmè e i cloni (quando senza casco mostrano la faccia "di Jango").
Interessante la realizzazione di Asajj Ventress, per quanto differente dalla versione in 2D, e fantastico il piccolo Puzzolo, che riesce ad essere al contempo disgustoso ed adorabile.
Se l'aspetto qua e là convince, non si può dire lo stesso della recitazione dei personaggi e della loro espressività, ben lungi dai livelli della serie in 2D.
Le scene d'azione sono ben strutturate, la risalita verticale della montagna fa sfigurare molte sequenze viste nei lungometraggi, e il combattimento tra Asajj Ventress e Obi-Wan davanti al paesaggio lunare è fortemente evocativo.
Il film è molto più "comico" dei precedenti, mentre lo guardavo mi rendevo conto che non avevo mai riso tanto con un film di Star Wars: tra Puzzolo, i siparietti Anakin/Ahsoka, i Jawa, ma soprattutto i droidi, diventati vera e propria carne da macello, ironizzando sula cosa (e dai trailer della serie animata questa caratteristica sarà portata avanti, un po' come Kenny in South Park)
Per quanto riguarda la continuity, l'unica vera e propria sbavatura è che (immagino) d'ora in poi per tutta la serie Anakin sarà affiancata da Ashoka; nell'Expanded Universe esistono un sacco di storie ambientate tra l'investitura a Jedi di Anakin e la parte finale della terza stagione di Clone Wars, nelle quali Ashoka non appare, e questo dovrebbe significare che tutto The Clone Wars si svolge in un periodo relativamente breve, oppure che di tanto in tanto Anakin abbandonerà Ashoka a sè stessa... Noi italiani non siamo invasi da tutti questi romanzi e fumetti, ma comunque la cosa ci tocca, dato che Obsession, ad esempio, si svolge un mese dopo l'investitura a Jedi.
Per il resto, mi ha basito il fatto che Asajj salutasse Obi-Wan come fosse una vecchia conoscenza, ma indagando su Internet ho scoperto che nell'Expanded Universe la Jedi oscura ha combattutto molto più spesso contro con Obi-Wan rispetto ad Anakin, diverse volte anche prima del duello su Yavin IV visto in Clone Wars.
Un rammarico personale è che Anakin abbia già la cicatrice sull'occhio, quindi neanche questa volta potremo vedere la causa di questo sfregio così "importante" per il suo look ne La Vendetta dei Sith.
Buono il doppiaggio italiano, che ha potuto avvalersi nella maggior parte dei casi dei doppiatori originali, mentre negli USA tra i personaggi principali solo Dooku, Mace Windu e C3-PO hanno potuto contare sui loro attori come voce.
Qua e là l'adattamento italiano traballa, non tenendo in considerazione quanto fatto finora nei lungometraggi; la scelta per cui ho storto il naso più di tutte è stata la traduzione del "Roger Roger" dei Droidi in "Capito".
Un ottima partenza per la serie animata che, se davvero continuerà ad assestarsi su questi livelli, potrebbe essere uno dei prodotti più interessanti di tutto l'universo Starwarsiano... Chissà che George Lucas non abbia ragione e la televisione non sia davvero il media più appropriato per i Jedi?







