Pagina 2 di 27
Inviato: lunedì 04 settembre 2006, 13:03
da suzako
ma dell'ultimo numero nessuno dice niente? a me non è piaciuto per nulla. sti guardiani non convincono.
Inviato: lunedì 04 settembre 2006, 13:05
da Valerio
Io ne dissi, e cmq mica sono i guardiani il succo del numero...
Inviato: lunedì 04 settembre 2006, 22:49
da PORTAMANTELLO
suzako ha scritto:ma dell'ultimo numero nessuno dice niente? a me non è piaciuto per nulla. sti guardiani non convincono.
A me son piaciuti... mi intrigano tantissimo! Certo, sarebbe meglio vederli realizzati da un Leo più maturo...
Inviato: domenica 17 settembre 2006, 01:15
da Valerio
Rat-Man #46: La Storia Finita

Ormai fa proprio brutto iniziare un commento con "Ortolani stupisce","Ortolani sconvolge" o "Lui si che sa spiazzare!". Però accidenti lo fa anche questa volta. O meglio, si poteva anche immaginare che questo numero sarebbe stato fuori continuity, o meglio appartenente a quella serie di storie metafumettistiche inaugurate dalla Quadrilogia di Dio, visto che è il metodo più naturale per tappare la falla lasciata da Rat-Man nel suo anno sabbatico, ma che si trattasse di una parodia (o omaggio) a
Il Vecchio e il Mare di Hemingway, con una storia che è anche un po' un making of di un numero di Rat-Man e allo stesso tempo un dietro le quinte della vita dell'autore non se lo aspettava proprio nessuno. Il numero, oltre a una copertina strepitosa, offre ben quarantatre tavole che riempiono per benino l'albo, lasciando però il giusto spazio alle strisce di
Clan ridisegnate e alle nuovissime dell'
Ultima Burba. C'è anche un gustoso dietro le quinte sulla musica del cartone animato che già dal titolo (Chi Firmerà la Musica) si preannuncia geniale.
Ed ecco Ortolani cambiare stile grafico per raccontarci una delle sue storie più sentite, poetiche e malinconiche. Un vecchio autore e il suo mediocre personaggio soli in mezzo al mare, su una barchetta intenti a pescare storie. Non succede molto, in questo numero fatto di silenzi, eppure viene detto molto usando le metafore. Lo stile tremolante del tratto e dell'inchiostratura serve a dividere nettamente le due parti della storiache vanno alternandosi, l'una ambientata nel presente/futuro in cui si svolge l'azione e l'altra, dallo stile standard, costituita da brevi inserti, flashback, ricordi e soprattutto tavole a fumetti che galleggiano nel mare. Ci sono molti frammenti di probabili vecchie storie di Rat-Man (compresa una tavola inedita da
Le Ombre dei Padri), nella zone dove l'autore
amava pescare un tempo, e nei brevi viaggi mentali in cui lui si immagina insegnante vediamo Ortolani finalmente rendere conto delle critiche che spesso gli vengono rivolte da parte di chi lo accusa di essere diventato più cervellotico e meno divertente. Ma è la storia stessa a fornire allo zoccolo duro una spiegazione di questo mostrando le azioni dell'autore, descritte da una voce narrante. C'è molta poesia e visionarietà nell'immagine dell'autore che si fa spingere al largo da una storia più grande della sua barca, e c'è pure un finale dubbio che si presta a una duplice interpretazione: dopo la lotta con la grande storia, vediamo Rat-Man riverso sulla barca, dalla quale non si riprende più. Verrebbe da chiedersi se sia morto oppure no, perchè il tutto è lasciato nel vago. Nel caso lo fosse vorrebbe dire che ciò che abbiamo visto non è altro che l'ultimo viaggio in barca del suo autore con lui, alla caccia della fatidica centesima storia. Un lungo viaggio però non ancora concluso per l'autore che nel finale lascia una pagina di storia in un punto ben preciso del mare, per ricordarsi dov'è arrivato e ripartire da lì, visto che adesso dovrà veramente affrontare nuovi orizzonti creativi con nuove storie e nuovi personaggi. Nel secondo caso in cui la scena col Rat-Man esanime non volesse significarne la morte, si tratterebbe più che di un flashforward, soltanto di un viaggio mentale dell'autore che per diletto si è divertito ad immaginarsi come un vecchio pescatore impegnato in una delle sue tanti esemplari battute di pesca, non certo l'ultima.
La Storia Finita in quel caso si riferirebbe alla storia in questione, che alla fine, in un ritorno al presente Leo osserva sparpagliata e finalmente terminata sulla sua scrivania. Un numero più enigmatico di quel che non sembri, comunque, e non sarebbe male se lo stesso Ortolani rivelasse a noi lettori la chiave interpretativa corretta.
Next: Un Nuovo Inizio. E dalla preview (sempre ci si possa fidare visto che il titolo di questo numero avrebbe dovuto essere
Rat-Man Che Passione! sembra proprio che si tratterà della famosa
Rat-Man: Anno Uno, l'ultimo anello della trilogia di trilogie sul passato di Rat-Man. In tal caso ben venga, perchè anche se non in tempo reale potremmo finalmente ritrovarci dopo tanto tempo immersi nella continuity che da tanto tempo bramiamo.
Inviato: martedì 19 settembre 2006, 14:21
da DeborohWalker
Copioincollo dal Rat-Forum e dalla Rat-ML, evviva il crossposting:
Sono sempre più orgoglioso di essere un fan di Rat-Man di vecchia data, dagli inizi. Ed è grazie a veri e propri gioielli del fumetto come questo. Io posso vantarmi: "Io c'ero", quando quel vecchio autore per la prima volta è salito su quella barchetta assieme al suo buffo personaggio.
Questa è una storia coraggiosa. Forse la più coraggiosa di tutta la produzione ortolaniana. In cui Leo dice una volta per tutte che l'autore prova fastidio per quel personaggio, nonostante gli sia sinceramente affezionato. E' come se Silver ammettesse di essersi stufato di Lupo Alberto, Walt Disney dicessi di essersi stufato di Topolino (e quello sì che sarebbe sconvolgente, mi risulta che il caro vecchio zio Walt non saia più in grado di parlare). Ma mi sembra che ultimamente ce ne fossimo già accorti, un po' dalle parole di Leo, un po' dalla nuova piega presa dal fumetto, ormai da anni. E sembra che Leo voglia spingersi ancora più al largo, lontano dalla costa. Bravo, Leo.
Lo sanno tutti che vicino alla riva si è più sicuri, si corrono meno rischi, ma è al largo che si pescano i pesci migliori. L'artista dev'essere coraggioso, e Leo lo è, e non poco. Ci mostra la sua stanchezza, la sua "rabbia" verso chi continua a richiedergli sempre le stesse cose, la sua fatica, la sua "autocritica" nel non saper disegnare (e così non è, perchè comunque il suo stile unico si adatta perfettamente alle sue storie, e le storie, come le racconta lui non c'è nessuno).
Nel fare questo non abbandona le gag, ma le inserisce in modo ancor più delicato del solito nell'odissea dell'autore. Ho riso (a voce alta per il quadro e per il "Quando arriva l'insegnante?") ma il mio interesse principale è, ormai da molti numeri, alla storia.
Dopo aver superato il tratto di mare con le prime storie decide di andare oltre. E, apro una parentesi, forse questo è il momento migliore per far uscire la serie animata; in questo modo chi cerca "la care veccchie storie semplici e divertenti", potrà sguazzare vicino alla riva per ridere davanti alle puntate animate, mentre chi vuole seguire il processo creativo di leo, potrà seguirlo al largo. Non vorrei che questa frase sembrasse eccessivamente snob, io sarò comunque in prima fila per vedere il Ratto animato, e riderò alle sue avventure, ma ormai Leo è un artista completo, e in quanto tale può donarmi molto di più.
Finora a Rat-Man ha solo fatto bagnare le corde, ora vuole insegnargli a riconoscere la corrente, a pescare le storie.
E ora voglio vedere cosa succede. Perchè Leo ha provato a pescare la storia, ma vedendo che non ci riusciva, si è fatto passare la corda, ha puntato i piedi, e lascia che la storia lo porti dove essa vuole. Leo ha sempre detto di avere in mente come Rat-Man dovrà finire, ma confido che la mente di leo non stia mai ferma e tutto cambi, quindi nè noi nè lui possiamo sapere cosa aspettarci.
Vai Leo, osa. Non posso neanche lontanamente immaginare la stanchezza che possa suscitare il creare capolavori come quello che ho appena letto, tutto ciò che posso fare è congratularmi con te e con quanto stai creando, che va oltre qualunque altro fumetto io abbia mai letto.
Per cercare di dimostrarti il mio affetto potrei sollevare in aria le braccia con un sorriso stampato in faccia, cercando un abbraccio, ma tu sei troppo impegnato nella pesca più colssale della storia. Vai al largo, sono sicuro che non hai ancora raggiunto il largo, penso tu possa raggiungere mari mai raggiunti.
Vai al largo, vai.
Ma è un iceberg quello che vedo laggiù in fondo?
Gh!
Nulla da dire su Clan, Esopo e Burbe, buoni come sempre.
In compenso ho qualche domanda:
- Leo nella posta dice di aver voluto tornare per qualche pagina a quando disegnava soltanto con una biro nera... O__o Cioè, in senso letterale? Ci sono pagine disegnato solo con la biro? In effetti il nuovo stile annunciato da Plazzi nell'editoriale si vede e si differenzia dalle vignette inchiostrate come al solito, ma pensavo fosse solo un modo di riempire le ombre in modo diverso... E' davvero biro?!?! Scusate l'ignoranza in campo grafico, volevo solo sapere se era davvero così...
2- L'unico dubbio che mi è rimasto su questo episodio è il titolo: "La storia finita".
Si riferisce alla storia raccontata finora? C'è un riferimento a "La storia infinita"? Ho provato a fare ipotetichi parallelismi tra il mare di vignette e il Nulla, ma mi sa che come al solito è una mia gran sega mentale...
3- Ma la copertina è una citazione della cover dell'album Nevermind dei Nirvana?!?
4- Avete notato che il disegno della preview è datato "Leo '05"?
Questo significa che Leo era seriamente intenzionato a proporci Rat-Man: Year One qualche tempo addietro, magari subito dopo Rat-Man & Friends, al punto che aveva già fatto il disegno per la preview... Poi la sua mente gli deve avere suggerito tutto quanto ci sta in mezzo...
Inviato: giovedì 21 settembre 2006, 21:45
da PORTAMANTELLO
La Storia Finita: paradossalmente la storia finita sembra iniziare non appena finisce, mostrandoci l’origine della misteriosa vignetta nera. Ma il titolo è senza alcun dubbio volto al futuro che Ortolani sembra creare per sé e il suo personaggio. Dopo l’intermezzo del numero scorso, la parodia fuori continuity (o no?) dei Fantastici ecco questo episodio che proprio metafumetto non è (soprattutto se paragonato alla Quadrilogia di Dio), ma che ci si avvicina. Lo stile “nostalgico” classico dei racconti marinareschi, unito a un’inchiostrazione volutamente più pesante si addicono a costruire un futuro di Ratty e Leo, evidentemente uno scorcio nell’universo metfumettistico dopo il numero cento. Lo strano alone di malinconia entra poi in netto contrasto con il solito umorismo “alla Ortolani”, che si dipinge come un uomo stanco e solo e che risponde alle critiche di certi appassionati che vorrebbero l’autore di un tempo. Un bel numero dal vago sapore interlocutorio che introdurrà forse all’attesa e posticipata saga Rat-Man: Anno 1. Vai, Leo. Continua così.
Inviato: venerdì 22 settembre 2006, 22:14
da Francesco F
Commento sintetico:
Episodio importante, si ride poco, ennesima parodia, storia assente.
Comunque eccellente.
Commento un po' più lungo, ma neanche troppo:
Ok, sappiamo che una parodia è un modo facile facile per evitare di inventarsi una storia, e con l'occasione fa anche ridere. La storia è già pronta, i personaggi pure, mancano solo i disegni. Il problema è che ne "Il vecchio e il mare" di storia non ce n'è, o meglio, è solo un pretesto per scrivere fiumi di parole su quello che pensa il Vecchio. In questa "parodia", idem: conta di più il testamento
in itinere della carriera di Leo Ortolani, piuttosto che il personaggio e la storia. Le analogie fra storie e pesci sono molto evocative, così come il mutismo dell'Autore e ovviamente le didascalie, che ne fanno un numero "importante". Gli inserti comici, di alto livello come al solito, non stonano.
PERO'... cavolo, c'è sempre un però... potrei dire "però fa meno ridere" ma sarebbe una scemenza: non è vero che non fa ridere, e cmq non costituirebbe motivo per un PERO'. Non lo so qual è il però... boh, aiutatemi voi...
Vabè, ci rinuncio. Comunque, credo sia un ottimo numero per iniziare a comprare Rat-Man

Inviato: venerdì 22 settembre 2006, 22:18
da Valerio
benvenuto nel club. E capisco la tua perplessità, non è fra i numeri migliori per incominciare certamente. Ma l'hai digerito con intelligenza, e presto sarai ripagato se guardi la preview del prossimo. Il vecchio Rat-Man è finito, e la carriera di Leo è al giro di boa. E dopo la trilogia con le origini si ripartirà in quarta con un nuovo Rat-Man. Solo che stavolta ci sarai dall'inizio

Inviato: venerdì 22 settembre 2006, 22:23
da Francesco F
almeno avrete qualcuno a cui dare la colpa di essere IETTATORE se questo nuovo inizio sarà una merda

Inviato: venerdì 22 settembre 2006, 23:04
da DeborohWalker
Mi meraviglio che Grrodon non si sia infervorato a dovere, vorrà dire che toccherà a me farlo.
Elikrotupos ha scritto:
Ok, sappiamo che una parodia è un modo facile facile per evitare di inventarsi una storia, e con l'occasione fa anche ridere.
Questa NON è una parodia.
Le somiglianze d'atmosfera e di messaggi con
Il vecchio e il mare (tra l'altro ampiamente annunciati dall'editoriale di Plazzi) ci sono, ed eccome. Ma non si può definirla parodia. L'obiettivo di Leo non è rivedere in chiave umoristica l'opera di Hemingway, tutt'altro. Non so nanche quanto la somiglianza con l'opera sia volontaria. Leo vuole raccontare sè stesso, vuole raccontare quello che prova nei confronti della sua opera, vuole urlare ai suoi lettori cosa vuole dal suo fumetto, e cosa li aspetta.
Vi prego, potete farlo con qualunque altro episodio di Rat-Man, ma non chiamatemi questo "parodia".
Inviato: sabato 23 settembre 2006, 13:21
da Francesco F
ma è ovvio che non è una parodia in senso stretto. Effettivamente mi sono scordato di mettere quella parola fra le dovute virgolette
E cmq il punto rimane. come hai detto tu "potete farlo con qualunque numero di ratman", questo significa che è abbastanza abusata come tecnica...
Francamente a me piacerebbe vedere qualche lavoro "serio", o cmq più corposo e staccato da ratman e dai musi-di-scimmia, by Ortolani... una sua "graphic novel" (GN nel senso in cui l'intendo io

). Questo non perchè la sua vena comica abbia stufato, ANZI, non ne farei mai a meno (e io ne ho letto solo pochi esempi), però per differenziarsi, per fare qualcosa che gli faccia davvero vincere qualche premio in competizione con dei Grandi...
Inviato: sabato 23 settembre 2006, 14:10
da Valerio
Allora
tieni. I musi di scimmia ci sono, ma la storia non è affatto umoristica. Ma assai triste.
E il finale dei Fantastici 4 così come l'ha immaginato Ortolani.
Metti l'impermeabile alla tastiera.
Inviato: sabato 23 settembre 2006, 15:59
da DeborohWalker
La discussione mi sta infervorando, non rispondo dei toni con i quali risponderò.
Elikrotupos ha scritto: E cmq il punto rimane. come hai detto tu "potete farlo con qualunque numero di ratman", questo significa che è abbastanza abusata come tecnica...
Sempre meno, credimi.
E la parodia ortolaniana, sta diventando sempre più differente dall'oggetto dal quale prende spunto.
Sono storie a sè stanti.
Certo, da questo vanno esclusse le primissime parodie rat-maniane, Star Rats e Lord of the Rats...
Elikrotupos ha scritto: Francamente a me piacerebbe vedere qualche lavoro "serio", o cmq più corposo e staccato da ratman e dai musi-di-scimmia, by Ortolani...
Come Leo ha ormai già chiarito, Rat-Man è il personaggio al quale ora, per un motivo o per un altro, è legato. E' solo l'attore al quale fa assumere il ruolo che più ritiene corretto. E infatti sia in Star Rats che in Lord of the Rats, il personaggio ha le oprecchie da topo, ma ha ben poco a che fare con il personaggio Rat-Man. Esiste l'"attore" Rat-Man, quello che interpreta il supereroe, non lo è. La quadrilogia di Dio lo ha chiarito, e con essa altre storie.
D'altronde, anche in questa stessa storia, il Rat-Man che affianca l'autore oltre all'aspetto e alla stupidità di Rat-Man non mostra altri suoi aspetti stretti della sua personalità, del suo essere supereroe: al suo posto avrebbe potuto benissimo esserci Cleto il bifolco dei Simpson, o Gonzo dei Muppets, che non avrebbe fatta alcuna differenza.
E se cerchi storie serie, bè, compra Rat-Man.
Ormai da un paio d'anni Leo sta sviluppando una sensibilità completamente differente nei confronti del suo fumetto, le gag sono una cornice della storia, e ti sfido a dire che episodi come Camera 9, la trilogia di Nascondi o (scavando più nel passato) l'esalogia non sono storie "serie".
Il Rat-Man che tutti conoscono (o meglio, quelli che lo conoscono superficialmente creodno che esso sia) vi verrà regalato con la serie animata.
Ora il fumetto viaggerà verso altri lidi.
Inviato: sabato 23 settembre 2006, 23:19
da PORTAMANTELLO
Grrodon ha scritto:Allora
tieni. I musi di scimmia ci sono, ma la storia non è affatto umoristica. Ma assai triste.
E il finale dei Fantastici 4 così come l'ha immaginato Ortolani.
Metti l'impermeabile alla tastiera.
Questi episodio sono... wow. Ortolani forever.
Ormai da un paio d'anni Leo sta sviluppando una sensibilità completamente differente nei confronti del suo fumetto, le gag sono una cornice della storia, e ti sfido a dire che episodi come Camera 9, la trilogia di Nascondi o (scavando più nel passato) l'esalogia non sono storie "serie".
Ed è anche questa la grandezza di Leo. potrebbe vivere di rendita con storie only-lol e invece si complica la vita. Un po' anche per se stesso, un po' per il suo personaggio ma sopratutto per noi.
Inviato: venerdì 29 settembre 2006, 20:20
da suzako
Dire che questo è rat-man, mi sembra riduttivo. Che Leo si stia spingendo sempre più in là, è chiaro da molto tempo, e che questi suoi esperimenti siano poco graditi dal pubblico, lo si nota ancora di più.
Non sarà di certo il rat-man demenziale, divertente e assurdo degli albi "classici", ma in questa storia, c'è decisamente di più (oltre allo spazio per gag divertenti e ironiche, che restano comunque più un sottofondo) in questa storia sembra quasi di poter vedere il "dietro le quinte" di rat-man, anche se mi risulta difficile associare l'immagine del vecchio pescatore - che sorride solo per lavarsi i denti O.o - a quella di Leo Ortolani, ma le metafore sempre metafore sono.... :p
lollosissimi i viaggio mentali da insegnante con la storia dello squalo XD
Un numero strano, ma in qualche modo mi è piaciuto.
Inviato: martedì 07 novembre 2006, 12:08
da DeborohWalker
Lucca è arrivata è con essa è arrivato RMC #57. Per i "non Lucca-travellers", credo ci sarà da aspettare ancora qualche giorno.

Beh, lo dirò da subito, "Un nuovo inizio" non mi è piaciuta molto.
Forse è dovuto alla situazione da "cerchiobottista" nella quale si trova Leo, che deve accontentare sia chi predilige la gag, sia chi predilige lo sviluppo della storia.
E qui si è cercato di dare più spazio alle gag, e forse e anche giusto, dopo il capolavoro di introspezione che è stato il #56. Come battute non ce ne sono state molte in grado di farmi sganasciare (giusto il grembiule da cucina mostrato ad Amin e "Va' il Carletti che dorme! Ah! Ah!" ^^ Per il resto, boh, ormai "prevedevo" lo svoglimento delle battute, forse leggo Leo da così tanto che ho imparato a cpaire i suoi meccanismi, e sono meno le volte in cui riesce a spiazzarmi. Però ci riesce ancora, anche se meno frequentemente, ed è semre un piacere, perchè come lo fa lui non lo fa nessuno.
Il punto dolente è appunto la storia, che è un prologo più che altro: accade veramente poco, in questo primo capitolo della quadrilogia. E certo, come Leo ha già detto in ML, non è che nel primo capitolo di Harry Potter venga già spiattellato tutto, si mettono le basi... Però controbatto io, che qualcosa accade, dal punto di vista della vicenda. Qui abbiamo qua e là qualche elementi preparatori per quello che sarà la vicenda: il decesso del vecchio padrone di Arcibaldo, le indagini della polizia, Rat-Man che cerca sul muro una scritta "Viva Rat-Man" (scena ricorrente che probabilmente avrà la sua chiusura nell'ultimo capitolo della quadrilogia).
Se pensiamo agli altri "primi capitoli" di Leo, le cose che accadevano erano molte di più, basti pensare all'esalogia, alla quadrilogia di Dio, o a quella del Pipistrello.
Però come sempre una parte di me dice che non è corretto giudicare questo capitolo ora, preferisco aspettare a darne un giudizio definitivo quando la saga sarà conclusa, perchè rimango comunque fiducioso in Leo, e a come incastrerà i pezzi del puzzle. Però ora è uscito il #57, e i questo si deve parlare.
Anche perchè le premesse per sviluppi interesanti ci sono, e mi riferisco alla splash page finale con l'arrivo del Rat-Man: quindi il Mega-Ratman visto nella scena onirica di Rat-Max non era un "potenziamento" di sè stesso ceh Rat-Man si era immaginato, ma un modello da emulare che aveva incontrato in passato? Bene, bene, interessante.
Per quanto riguarda il resto del volume, devo dire che sono rimasto estremamente soddisfatto dell'editoriale di Plazzi, molto bello. Una metafora decisamente azzeccata per mettere su carta ciò che Leo aveva già raccontato ne "La storia finita".
Ampollini & Cavalli (che ormai sono indivisibili, non si può nominare uno senza nominare l'altro, un po' come le gemelle Kessler, Stanlio & Ollio, Bibì e Bibò, DeborohWalker e Jessica Alba, ecc...) ritornano ai Ragguardevoli Sabati Sera; come avevo già detto all'uscita di Ragno Magazine, uno spazio più ampio aveva favorito i Ragguardevoli, ora vederli ristretti mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, forse Esopo mi gustava di più (ma vabbè, ero uno dei pochi ad apprezzarlo più ei Ragguardevoli) o forse è solo questo capitolo che mi è garbato meno del solito.
Clan e Burba fanno il loro lavoro, e le pagine sul Tele-Ratto ci regalano un'intervista a Andrea ward, interessante.
Ua piccola nota per la pin-up di Rat-Man/Alice nel paese delle meraviglie che è presente subito dop L'Ultima Burba: a me piace molto, e vedo che è di vecchia data. Ho sempre considerato queste immagini un ottimo modo di riempire le pagine, e nei primi tempi di Ampollini & Cavalli (quando ancora non li conoscevamo e li odiavamo un po' per essersi introdotti nel giornalino di Leo... ora li odiamo molto) pensavo che vrei preferito 3-4 pagine di pin-up simili di Leo, piuttosto che altra fuffa. Quindi se ce ne saranno altre, ben vengano, piuttosto che altri modi di dubbia qualità per cercare di non lasciare una pagina bianca (che sarebbe comunque un esperimento interessante, dove ognunmo può disegnare personalmente un proprio Rat-Man! ^^).
Inviato: domenica 12 novembre 2006, 13:08
da Valerio
Speciale Lucca
Rat-Man #57: Un Nuovo Inizio!

Leo ci spiazza. Lo dice anche l'editoriale. Prima fa una storia in cui afferma di volersi evolvere, e poi ecco una storia in perfetto stile vecchi tempi. Ma un momento, a parte che si sapeva che questa nuova quadrilogia di Anno UNo doveva uscire (anche se la si credeva una trilogia), tuttavia è interessante vedere questo Ortolani che imita il sè stesso di una volta. Il tutto è necessario per calarsi credibilmente nel 1989 agli inizi della carriera di Rat-Man.
Un Nuovo Inizio! mi è piaciuto molto. A partire dalla copertina, che considero LA copertina di Rat-Man. E' vero che la storia messa lì così dice poco e ha bisogno del suo proseguio per essere capita. Fattostà che questo è un numero pieno di piccole cose, forse non notabili a una prima occhiata, ma ci sono. Tanto per cominciare Leo risolve l'annosa questione del Rat-Man supereroe. Finora Rat-Man si era visto solo come inetto, o come eroe ma solo in situazioni particolarissime. I casi risolti finora avevano sempre dello straordinario, dell'eccezionale, e non si riusciva a immaginare come potesse essere la routine supereroistica di Rat-Man. Insomma se quello che ci viene mostrato è un completo cretino allora com'è possibile che agli inizi della sua carriera abbia dietro di sè la nomea di supereroe che aiuta la polizia, cattura i malviventi etc? Dovrà pur essere capace di consegnare i criminali alla giustizia ANCHE se è un inetto. Leo risolve comodamente la cosa mostrandoci all'interno dello stesso numero due mini situazioni in cui Rat-Man dimostra di sapersela cavare egregiamente. Rat-Man salva la città, lo fa stordendo i criminali a suon di diapositive, lo fa attirando i vecchietti dentro una farmacia aperta ma lo fa. Lo fa all'interno della logica sconclusionata delle gag, ma è una logica in cui i suoi piani funzionano. E così questa contraddizione interna al fumetto viene risolta. Rimane da capire come sia possibile che Cinzia possa amare Rat-Man se si è innamorata di lui in abiti civili, ma si immagina che presto anche questo dubbio sarà risolto.
Non viene risolto granchè invece il fatto del Rat-Man ricco. Certo, viene fatto capire che la villa e tutti i beni di cui dispone provengano direttamente dal Pipistrello, ma non è abbastanza. Il Rat-Man affarista che possiede la Fuffa Corporation deve per forza aver iniziato in qualche modo, e l'invenzione dei
tre articoli di enorme successo non è sufficiente. Serve qualche altra spiegazione, magari anche minima (la Fuffa Corporation è una piccola attività lasciata dal Pipistrello) però va fatta presente. Grandiosa la battuta su Jar Jar, a proposito, mi ha fatto ridere come non mai, è il punto di arrivo della crociata personale di Ortolani contro La Minaccia Fantasma.
Un altro punto alquanto interessante è Clara, in versione telegiornalistica e non ancora sposata con Brakko. Bè è la Clara che vedremo nel cartone. E' quindi bello pensare che con questo piccolo accorgimento Leo abbia voluto suggerire che le storie del cartone si svolgono in questo periodo, sistemando così le sfilacciature alla continuity che questo sdoppiamento del prodotto potrebbero portare.
Infine c'è il Rat-Man. Questa enigmatica figura si rivela solo nell'ultima vignetta essere "altro" da Rat-Man. Prima in ogni più piccolo riferimento il lettore era indotto a pensare che si trattasse dell'io interiore di Rat-Man, in accordo con le sue precedenti apparizioni (Rat-Max, ad esempio) in cui dimostrava di essere l'ultima risorsa disponibile della psiche di Rat-Man, mentre ora sembrerebbe non essere più così.
E' iniziata così la quadrilogia di Anno Uno, pronta per essere collocata cronologicamente dopo L'Esalogia e la Quadrilogia del Supereroe. E ritorna l'Ortolani narrativo, chiudendo la parentesi minimalista/intimista (anche se uno spiraglio rimarrà aperto per sempre), e rituffandosi negli intricati meandri della continuity.
In appendice tornano i Ragguardevoli Sabati Sera (che personalmente non ho mai apprezzato troppo), 10 strisce di Clan e 9 di Ultima Burba. E pure una pin-up di Rat-Man in Wonderland.
Next: Rat-Man Contro Rat-Man!
Inviato: domenica 12 novembre 2006, 19:27
da PORTAMANTELLO
Rat-Man #57
Un nuovo inizio: vi aspettavate qualcosa di sconvolgente e/o inaspettato e/o innovativo? Rimarrete un po’ delusi. Un nuovo inizio è sicuramente una buona storia, con gag nella norma ma essendo la prima parte di una quadrilogia risulta irrimediabilmente monca: il prodotto finito ci darà una panoramica sicuramente più ampia e completa, dove emergerà per intero il disegno di Ortolani; ma dovremmo aspettare un bel po’ e al momento non ci resta che commentare questa storia dallo scopo riassuntivo/interlocutorio ma anche di prologo delle future storie. Interessante la comparsa del Rat-Man visto in Rat-Max, comparsa quanto mai misteriosa ed enigmatica che aumenta l’attesa del prossimo numero ma che evidenzia anche il brusco finale di questa storia. Da sottolineare come sia Plazzi sia Ortolani (in questo numero e ne La Storia Finita) insistano sul placare le contrastanti opinioni dei fan, divisi in due fazioni principali: i nostalgici e gli innovatori. Io, al pari dell’autore e del supervisore dico: abbiate fiducia. Lasciate che Leo faccia il suo lavoro e vedrete. Dopotutto non ha mai deluso, no?
Clan e L’ultima Burba un po’ sottotono… da segnalare la sostituzione di Esopo Reloaded a favore de I miei ragguardevoli Sabati sera.
Inviato: giovedì 14 dicembre 2006, 12:38
da Tyrrel
Rat-Man #57
Un Nuovo Inizio!
Che effetto può fare leggere questa storia ad uno che di Rat-Man fino ad ora ha letto poco? La storia può avere la stessa valenza che ha per un fan di vecchia data, che ha seguito tutto lo sviluppo del personaggio, non ultimo il percorso fatto da Leo per questo "nuovo inizio"?
No, indubbiamente non può averlo... e lo si capisce leggendo questa storia. Lo si capisce, perchè benchè sia, a mio avviso, una storia adattissima per un neofita di Ratty, si capisce che tanto c'è alle spalle. E che tanti lo conoscono.
E' quindi dal basso delle mie poche letture rat-maniane che posso dire che questo numero è un piccolo gioiellino. Ad iniziare dalla favolosa copertina, e qui inizi la standing ovation per Larry. Venendo alla storia, mi ha divertito, come ci si deve aspettare da una storia di Rat-Man, ma mi anche affascinato. Questa ricostruzione del passato di Rat-Man, in veste di supereroe e non (solo) di cretino integrale, raccontata da Cinzia e che mostra l'inizio di .tutto, dalla vocazione supereroistica al Rat-Man, del quale si vuole ora capire chi o cosa sia.
Leo ha introdotto con questo numero una maxi-storia, che reclama immediatamente il prossimo numero!
Vabbè dai, Gennaio è vicino...
Tutto Rat-Man #24
Rat-Max: che ci fa Rat-Man dentro Matrix? Questo è il quesito che subito salta alla testa vedendo il nostro eroe seduto a fianco di Morpheus, che qui si chiama Babù. E la risposta è:"
In Molise!"
La storia si rifà appunto a Matrix, seguendo però dei percorsi assolutamente originali e divertenti. Babù deve portare Rat-Man, il nostro a colloquio con l'OracolA, che dovrà scegliere quali tra i tanti sia il vero Rat-Man, cioè colui che salverà il mondo dalle forze del male. Quali forze? Quelle dietro il signor Ending, colui che porta la fine, ovvero il Signor Smith. Come in Matrix, in questa realtà si può fare di tutto, ma Ratty sembra non riuscirsi, distratto più dal chiedersi quale sia il nome del suo accompagnatore e se "
In Molise!" sia la risposta esatta. Una storia delirante, ma anche drammatica. E personalmente ho provato una fitta di commozione nella scena in cui Babù da i suoi occhiali a Rat-Man/Rat-Max in suo ricordo, e il nostro presi gli occhiali finalmente ricorda il vero nome di Babù. Drammatica è misteriosa la scena finale, quella del pestaggio, dove compare IL Rat-Man, presentato come un io interiore del nostro Ratty, ma che alla luce di
Rat-Man #57 - Un Nuovo Inizio! è da considerare in altra maniera. Alla fine si scopre essere tutto un lungo sogno vissuto da Rat-Man durante il coma causatogli dal pestaggio di un bambino. E la storia si chiude con la lollosa gag di Brakko che entra nello sgabuzzino... per davvero! Un finale che fa da pante alla successiva storia...
Camera 9: e qui non posso che quotare la prima frase del primo post di questa discussione:"
Camera nove" è un numero che commuove. ". Non c'è forse frase più adatta per descrivere questa storia. Frase che da quando la lessi mi è sempre restata in testa, e che ora capisco appieno.
E' una storia introspettiva, sulla paura di Rat-Man, ormai perfettamente guarito dal coma da mesi, di ritornare alla realtà. O meglio, di ritornare alla vita, di vivere al di fuori dell'ospedale, e in particolare della camera dove si trova, la numero 9 appunto. Una camera che è diventata per lui un'alcova nella quale si sente al sicuro da tutto. Bata supercriminali, baste casini del mondo. Il suo mondo diventa la camera di degenza. Una camera dove è in compagnia del signor Guglielmo, un anziano vittima di un ictus abbandonato in ospedale dalla sua famiglia. Ed ecco l'altro tema commovente, l'altro aspetto introspettivo e drammatico. Rat-Man si affeziona da subito al signor Guglielmo, e lo prende come un figlio, o forse , senza rendersene conto, diventa egli figlio di Guglielmo. Nella camera 9 Rat-Man ha la sensazione che la sua vita è cambiata; ha una famiglia adesso, il signor Guglielmo, e non vuole fare altro che stare con lui in quella camera di ospedale. Per questo, è pronto al gesto decisivo di togliersi la maschera e mostrare il suo vero volto a Guglielmo; gesto che significherebbe dire addio per sempre al suo passato. Non fare in tempo, perchè l'anziano è al capolinea; Rat-Man gli dedicherà una preghierà prima che se ne vada definitivamente, e in virtù della passione per Star-Trek di Guglielmo dirà:"
Padre Nostro? Teletrasporto!". Che se in altri momenti potrebbe suonare divertente, qui suona molto malinconica. A questo punto Rat-Man decide di uscire dall'ospedale e ritornare alla sua vita di sempre: ma nell'ultima scena lo vediamo avvicinarsi ad un anziano, apparentemente abbandonato, per "adottarlo". Anziano che per sua fortuna ha già una figlia che si prende cura di lui. Ma anche qui si vede che a Rat-Man è sempre mancata una cosa: una famiglia.
Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 10:31
da Francesco F
Buh! E' uscito il
#58 - Ratman contro Ratman.
C'e' anche l'anteprima del #59, volendo...
