[Eiichiro Oda] ONE PIECE
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Non avrò mai la sbatta di vederlo tutto, però Rocco all'inizo è assai lol


Beh la mia non era una definizione... comunque sì generalmente sono i manga che tirano più di altri.Oddio, non credo ci sia una definizione ufficiale... diciamo che quelli pubblicato sul Jump, tra cui anche Naruto e Bleach, sono tutti abbastanza mainstream, intendendosi quelli che ricalcano fedelmente gli stereotipi del genere con più o meno varianti sul canovaccio base, ben rappresentato (ma non creato da) Dragonball. Poi ci sono felicissime eccezioni, tipo HuntexHunter che è tipo lo shonen meno commerciale al mondo ma pubblicato proprio sul Jump.
E' ufficiale gli shonen mainstream non mi piacciono! (non dico altro che se no mi gridate contro "blasfemo!").
Intendevo che i protagonisti sono i buoni della situazione anche se un pò arroganti. Portano avanti valori positivi. E chi sta dalla loro parte è un "buono"Nah dai, non dirmi 'ste cose. Abbiamo visto brava gente e stronzetti tanto fra i pirati quanto tra i marine, passando per re e civili.
Sono testardo e impuntato su questo. Se voleva mostrare la differenza poteva farlo in altro modo... Magari sconfiggendo un antagonista di Rufy...Lo scontro serviva a far capire il potere di un Ammiraglio e la differenza fra loro e Rufy, che poi se ci fossero stati Kizaru o Akainu Rufy sarebbe davvero carne morta.
Se non ti piacciono sono i tuoi gusti, è comprensibile.Topo_Nuovo ha scritto: E' ufficiale gli shonen mainstream non mi piacciono! (non dico altro che se no mi gridate contro "blasfemo!").
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Dopotutto è uno shonen, ma anche tra i personaggi protagonisti abbiamo gente che non si fa tanti scrupoliIntendevo che i protagonisti sono i buoni della situazione anche se un pò arroganti. Portano avanti valori positivi. E chi sta dalla loro parte è un "buono"
1) Un altro scopo è quello di far vedere che Rufy non è invincibile e che c'è gente più potente di luiSe voleva mostrare la differenza poteva farlo in altro modo... Magari sconfiggendo un antagonista di Rufy..
2) Tipo ? Sarebbe stata un introduzione un pò fiacca....
Mannò... anche perché pure Conan è considerato mainstreamTopo_Nuovo ha scritto:E' ufficiale gli shonen mainstream non mi piacciono! (non dico altro che se no mi gridate contro "blasfemo!").
Ah, questo certo. Direi che però fa parte del dualismo di cui dicevamo prima. Sono buoni nei valori, poi però non ci pensano due volte a demolire la casa di chi li ha fatti incazzare o a distruggere i sogni altrui.Intendevo che i protagonisti sono i buoni della situazione anche se un pò arroganti. Portano avanti valori positivi. E chi sta dalla loro parte è un "buono"

Per il primo punto ok, per il secondo... introduzione fiacca... dipende. Se c'è un tipo che malmena Rufy e sembra farlo fuori arriva lui e con due colpi di ghiaccio lo fa fuori tanto fiacca non è.1) Un altro scopo è quello di far vedere che Rufy non è invincibile e che c'è gente più potente di lui
2) Tipo ? Sarebbe stata un introduzione un pò fiacca....
Ho guardato il video... e devo dire che è l'ennesimo che vedo che osanna One Piece... Però mi è piaciuto proprio perchè ci crede tanto.
Non sono d'accordo sul fatto che OP faccia ridere. A me non fa ridere. Le gag sono troppo demenziali per poterlo fare.
1)Rufy è il protagonista, quindi era logico che Aokiji si scontrasse con lui e altrettanto lo era che lui perdesse, serviva a far capire a Rufy che c'era gente più forte di lui nel mondo, e infatti poi ad Enies Lobby farà dimostrazione dell'esperienza acquisita
2)Io lo trovo divertente, cosi come gran parte delle persone.
2)Io lo trovo divertente, cosi come gran parte delle persone.
Sinceramente devo ancora capire dove sarebbe l'errore di far scontrare Rufy con Aokiji, doveva servire un avversario in grado di umiliare Rufy e fargli capire che ne ha di strada da fare e allo stesso tempo Oda ha trovato un pretesto per salvare il protagonista, se ci fossero stati Akainu e Kizaru Rufy sarebbe crepato.....
Direi che hai già avuto una risposta, non gli è piaciuta la scelta di far scontrare i due. Si è capito che non sei d'accordo, ma è inutile insistere su un argomento che avete già discusso.

Piuttosto, in questi giorni esce la ristampa del 53, molto apprezzata dai fan per ovvi motivi..... 
ONE PIECE 53

La Natura di un Re
E che fine ha fatto la pagina d'apertura dei tankobon originali? Che senso ha avuto metterla nel volume scorso per poi farla sparire? Mistero.
Vabbè, nel frattempo OP è entrato nell'annata del 2009, abbastanza importante per i fan della serie. Leggenda vuole che Oda, pur diventato da poco padre per la seconda volta, abbia, nel corso dell'anno, abbandonato lo studio per tornare a casa una sola volta, preso com'era nella collaborazione del decimo film animato, Strong World, e nel portare il suo manga verso il famoso Grande Incidente in una saga da lui preannunciata come "epica".
Ma guardando a questo volume qualcosa di epico c'è già. E' il primo capitolo, Non ho potuto salvarvi! (corretto rispetto al precedente Non posso salvarvi!!!) che probabilmente è tra i più emozionanti della serie, e che se inserito alla fine del Volume 52 avrebbe creato un cliffhanger devastante. Vedere infatti la Ciurma annientata, con un Rufy impotente che addirittura implora il proprio nemico, è qualcosa di struggente e la didascalia finale non fa che aumentare il magone. E' anche abbastanza ovvio che Orso stia in realtà aiutando i Mugiwara: nella prima edizione diceva "Non li rivedrai mai più" in un'espressione giapponese volutamente ambigua, ed è stata qui corretta nella versione più sensata ex post, ovvero "Non ci rivedremo mai più". Nonostante questo, il capitolo è davvero frenetico, visto che Oda sa come al solito gestire alla grande le interazioni dei suoi protagonisti in qualsiasi situazione: ecco quindi il bel sacrificio di Brook, Usop che tenta di dissuadere Sanji, Robin che trascina via Rufy con le sue mani e non grazie al frutto, Nami che chiede aiuto.
Parte così la lunga avventura in solitaria del Capitano. Che dire? Che in questo volume Rufy ne esce benissimo, personaggio semplice ma potente, impercettibilmente triste nel constatare di volta in volta la mancanza dei vari compagni e la sua impotenza, esilarante con le sue solite cazzate (lol, quando il Mero Mero non funziona su di lui fa la stessa faccia da pirla che aveva sfoggiato ai primi attacchi di Ener!), rispettoso quando salva i suoi stessi nemici seguendo il suo codice d'onore. In più, per quanto statico e stereotipato, dimostra anche quei piccoli segni di maturazione che Oda dissemina in tutta l'opera, chinando la testa proprio come gli aveva insegnato Bibi ai tempi di Drum. Controversa, invece, la scelta di andare a salvare Ace: Rufy aveva già espresso la volontà di non interferire con le avventure del fratello ed in più ora dovrebbe pensare a recuperare la sua Ciurma, sapendo poi che il focoso ha dalla sua il pirata più forte al mondo. Una scelta sicuramente comprensibile come persona ma altrettanto irresponsabile come Capitano. Una scelta che ora può apparire un po' deludente viste le passate esperienze di Rufy in tema di responsabilità, ma che avrà delle ripercussioni decisamente importanti nello sviluppo del personaggio.
Ottima anche la location, l'Isola delle Donne, che mixa il mito delle Ammazzoni ad uno stile cinese: molto belle e molto varie le varie donne, specie le comparse, per quanto ovviamente l'attenzione sia tutta su Boa Hancock. L'imperatrice e la sua bellezza erano state citate nel Volume 51 e bisogna dire che con lei Oda ha fatto un lavoro egregio: è davvero disegnata in modo stupendo e in più è un personaggio divertentissimo. Peccato che Boa e il suo popolo rimarranno un po' l'ultimo bell'esempio character design femminile così personalizzato, visto che le donne saranno sempre più uniformate al modello di Nami; il carattere dell'Imperatrice, invece, e le sue spassose cattiverie si perderanno irremidiabilmente con l'ovvio amore per Rufy e la sua remessività inizialmente divertente diverrà poi una noiosa macchietta.
E passiamo ora all'avvenimento che titola il volume: dopo aver steso una palese citazione al disneyano Libro della Giungla, Rufy dimostra per la seconda volta di possedere il misterioso potere dell'Ambizione, nella sua variante più rara. Un'abilità che ha fatto storcere il naso a molti, che apprezzavano l'assenza di poteri spirituali fin troppo ricorrenti negli shonen e finora assente: è invece da apprezzare l'inserimento di un simile potere, basato sulla fiducia in sè stessi in un mondo in cui il carisma è assai importante (ma non è tutto, ed infatti Rufy mazzuola le sorelle) . Va inoltre dato atto ad Oda di come non sia un'invenzione improvvisa: Shanks ne fa uso a posteriori rintracciabile nel primo volume, Barbanera la cita già a Jaya (per quanto il riferimento sia stato perso nella traduzione), pare coincidere con il Mantra di Skypea ed è ritornata in esempi più recenti e più clamorosi. Ovviamente Oda deve ancora spiegarne bene la natura e il funzionamento ed è allora che si potrà fare una critica più ragionata.
E se Oda piazza la shonenata, ecco che arriva a bilanciare la storia di Fisher Tiger, che aggiunge hype per (l'ormai lontana) Isola degli Uomini Pesce, e che chiarisce un paio di questioni più o meno recenti e ovviamente butta lì un foreshadowning per un doveroso approfondimento relativo ai Pirati del Sole.
Bella la SBS sull'etica lavorativa di Oda e sulla spiegazione del numero di capitoli a volume, interessante la chicca dell'omaggio a Dragonball, lol alla paraculata dei gemelli. Menzione d'onore per lo splendido colorspread con gli esordi dei Mugiwara.

La Natura di un Re
E che fine ha fatto la pagina d'apertura dei tankobon originali? Che senso ha avuto metterla nel volume scorso per poi farla sparire? Mistero.
Vabbè, nel frattempo OP è entrato nell'annata del 2009, abbastanza importante per i fan della serie. Leggenda vuole che Oda, pur diventato da poco padre per la seconda volta, abbia, nel corso dell'anno, abbandonato lo studio per tornare a casa una sola volta, preso com'era nella collaborazione del decimo film animato, Strong World, e nel portare il suo manga verso il famoso Grande Incidente in una saga da lui preannunciata come "epica".
Ma guardando a questo volume qualcosa di epico c'è già. E' il primo capitolo, Non ho potuto salvarvi! (corretto rispetto al precedente Non posso salvarvi!!!) che probabilmente è tra i più emozionanti della serie, e che se inserito alla fine del Volume 52 avrebbe creato un cliffhanger devastante. Vedere infatti la Ciurma annientata, con un Rufy impotente che addirittura implora il proprio nemico, è qualcosa di struggente e la didascalia finale non fa che aumentare il magone. E' anche abbastanza ovvio che Orso stia in realtà aiutando i Mugiwara: nella prima edizione diceva "Non li rivedrai mai più" in un'espressione giapponese volutamente ambigua, ed è stata qui corretta nella versione più sensata ex post, ovvero "Non ci rivedremo mai più". Nonostante questo, il capitolo è davvero frenetico, visto che Oda sa come al solito gestire alla grande le interazioni dei suoi protagonisti in qualsiasi situazione: ecco quindi il bel sacrificio di Brook, Usop che tenta di dissuadere Sanji, Robin che trascina via Rufy con le sue mani e non grazie al frutto, Nami che chiede aiuto.
Parte così la lunga avventura in solitaria del Capitano. Che dire? Che in questo volume Rufy ne esce benissimo, personaggio semplice ma potente, impercettibilmente triste nel constatare di volta in volta la mancanza dei vari compagni e la sua impotenza, esilarante con le sue solite cazzate (lol, quando il Mero Mero non funziona su di lui fa la stessa faccia da pirla che aveva sfoggiato ai primi attacchi di Ener!), rispettoso quando salva i suoi stessi nemici seguendo il suo codice d'onore. In più, per quanto statico e stereotipato, dimostra anche quei piccoli segni di maturazione che Oda dissemina in tutta l'opera, chinando la testa proprio come gli aveva insegnato Bibi ai tempi di Drum. Controversa, invece, la scelta di andare a salvare Ace: Rufy aveva già espresso la volontà di non interferire con le avventure del fratello ed in più ora dovrebbe pensare a recuperare la sua Ciurma, sapendo poi che il focoso ha dalla sua il pirata più forte al mondo. Una scelta sicuramente comprensibile come persona ma altrettanto irresponsabile come Capitano. Una scelta che ora può apparire un po' deludente viste le passate esperienze di Rufy in tema di responsabilità, ma che avrà delle ripercussioni decisamente importanti nello sviluppo del personaggio.
Ottima anche la location, l'Isola delle Donne, che mixa il mito delle Ammazzoni ad uno stile cinese: molto belle e molto varie le varie donne, specie le comparse, per quanto ovviamente l'attenzione sia tutta su Boa Hancock. L'imperatrice e la sua bellezza erano state citate nel Volume 51 e bisogna dire che con lei Oda ha fatto un lavoro egregio: è davvero disegnata in modo stupendo e in più è un personaggio divertentissimo. Peccato che Boa e il suo popolo rimarranno un po' l'ultimo bell'esempio character design femminile così personalizzato, visto che le donne saranno sempre più uniformate al modello di Nami; il carattere dell'Imperatrice, invece, e le sue spassose cattiverie si perderanno irremidiabilmente con l'ovvio amore per Rufy e la sua remessività inizialmente divertente diverrà poi una noiosa macchietta.
E passiamo ora all'avvenimento che titola il volume: dopo aver steso una palese citazione al disneyano Libro della Giungla, Rufy dimostra per la seconda volta di possedere il misterioso potere dell'Ambizione, nella sua variante più rara. Un'abilità che ha fatto storcere il naso a molti, che apprezzavano l'assenza di poteri spirituali fin troppo ricorrenti negli shonen e finora assente: è invece da apprezzare l'inserimento di un simile potere, basato sulla fiducia in sè stessi in un mondo in cui il carisma è assai importante (ma non è tutto, ed infatti Rufy mazzuola le sorelle) . Va inoltre dato atto ad Oda di come non sia un'invenzione improvvisa: Shanks ne fa uso a posteriori rintracciabile nel primo volume, Barbanera la cita già a Jaya (per quanto il riferimento sia stato perso nella traduzione), pare coincidere con il Mantra di Skypea ed è ritornata in esempi più recenti e più clamorosi. Ovviamente Oda deve ancora spiegarne bene la natura e il funzionamento ed è allora che si potrà fare una critica più ragionata.
E se Oda piazza la shonenata, ecco che arriva a bilanciare la storia di Fisher Tiger, che aggiunge hype per (l'ormai lontana) Isola degli Uomini Pesce, e che chiarisce un paio di questioni più o meno recenti e ovviamente butta lì un foreshadowning per un doveroso approfondimento relativo ai Pirati del Sole.
Bella la SBS sull'etica lavorativa di Oda e sulla spiegazione del numero di capitoli a volume, interessante la chicca dell'omaggio a Dragonball, lol alla paraculata dei gemelli. Menzione d'onore per lo splendido colorspread con gli esordi dei Mugiwara.
Diario di Bordo
Misteri risolti:
Jinbe
-Il tatuaggio a forma di sole su molti (tutti?) Uomini Pesce è il simbolo di Jinbe?
Misteri aggiunti:
Orso Batholomew
-Cosa ha detto a Ray?
-Dove ha spedito gli altri membri della Ciurma?

L'arco narrativo di Amazon Lily, c'è chi lo odia definendolo noioso e poco esaltante, ma a me è piaciuto, sopratutto per la seconda parte [spoiler]riguardante i luoghi visitati dalla ciurma.[/spoiler]. Concordo sulla caratterizzazione di Hancock. Da notare come al solito l'estrema cura di Oda nel mostrare usanze e particolarità di un isola.
Comunque sarete sorpresi di sapere che nella lista dei manga più lunghi OP è ha malapena al 30 posto....il più lungo è "Kochikame" (che vanta 1,763 capitoli contro i 691 di OP) seguito da "Cooking Papa" (1,099). Hajime no Ippo in patria ha da poco superato i 1000 capitoli.....
Dati interessanti, ma mi piacerebbe vedere la fonte.
So che il primo è un poliziesco, con tante storie poliziesche e poche trasversali.
Comunque anche Detective Conan è più lungo di OP visto che sta per uscire il volume 78 in Giappone.
So che il primo è un poliziesco, con tante storie poliziesche e poche trasversali.
Comunque anche Detective Conan è più lungo di OP visto che sta per uscire il volume 78 in Giappone.
1) La fonte sono i capitoli stessi, comunque la puoi trovare su internetTopo_Nuovo ha scritto:Dati interessanti, ma mi piacerebbe vedere la fonte.
Comunque anche Detective Conan è più lungo di OP visto che sta per uscire il volume 78 in Giappone.
2) E pensare che doveva finire in pochi mesi.
Non ho trovato la top 100 solo la top 10...(e non è che conosco i nomi di tutti i manga per spulciare uno per uno quanti capitoli hanno...).
Essì doveva essere una serie breve e invece rischia di diventare uno dei più lunghi di sempre.
Essì doveva essere una serie breve e invece rischia di diventare uno dei più lunghi di sempre.
La trovi su Wikipedia.
ONE PIECE 54

Ormai nessuno può più fermarlo
Prima una finta saga creata appositamente per creare il colpo di scena della disfatta della Ciurma, poi la virata inaspettata su Amazon Lily: i confini tra i vari archi narrativi si fanno sempre più labili man mano che ci si avvicina al Grande Incidente, pompato alla grandissima anche in questo volume con l'assemblamento delle forze della Marina e della Flotta dei Sette. Flotta finalmente completa, visto che con la presentazione di Jinbe, citato per la prima volta nell'ottavo tankobon, tutti e sette i pericolosi corsarsi sono stati inseriti attivamente nella trama principale: e per l'occasione si festeggia con un bel colorspread dei membri attuali, mentre l'ex Crocodile fa anche lui capolino: un po' pacco che gli abbiano lasciato l'uncino in prigione (anzi, tecnicamente glielo hanno proprio ricostruito!), difetto già rilevabile dalle Miniavventure della Baroque.
Già, perché come suggerisce la cover questo volume è interamente dedicato ad Impel Down, temibile prigione palesemente ispirata all'Inferno dantesco nella struttura a gironi: peccato che le pene inflitte ai carcerati non siano sempre all'altezza delle aspettative che la rinomata prigione e il parallelismo con i contrappassi della commedia imporrebbero. L'Inferno Cremisi è forse il migliore, davvero crudele e pittoresco (e le torture sono forse imparentate con i frutti analoghi che abbiamo già visto?), con piccoli tocchi di classe come i ragnetti velenosi e la turtura psicologica del buco al livello due. Quest'ultimo al contrario è un brutto scivolone nell'impostare l'ambientazione: fighissimo il Basilisco, ma che senso ha mettere le bestie se i detenuti sono al riparo nelle loro celle? Altra violenza psicologica? Se così fosse allora bof, non mi pare più atroce del primo girone e se Oda voleva giocarsela con dei supplizi mentali sarebbe stato ben più interessante lasciare le celle aperte, facendo rodere i detenuti con la prospettiva di una (falsa) libertà a portata di mano. L'Inferno della Fame invece è carino, ma insomma, è una tortura abbastanza realistica e dal mondo di One Piece mi aspetterei qualche spacconata più eclatante.
Molto belli, invece, i personaggi della prigione: divertente Hannybal e ancor più spassoso il direttorone Magellan (con la diarrea! E l'agorafobia! Fantastico!), belle le uniformi dei carcerieri (d'ispirazione nazista?), lollone come concept il personaggio di Sady-chan. Abbiamo poi tutto il cast di grandi ritorni dalle saghe passate: dal sempre ottimo Bagy, passando a Mister Three e finendo con Von Clay, questi ultimi due di ritorno dalle succitate Miniavventure. Oda infatti la sa lunga, e ha capito bene che se il suo protagonista ha degli ottimi pregi, emersi ad Amazon Lily, ha anche evidenti difetti che lo rendono un personaggio debolissimo in solitaria: le nuove spalle però gli rubano un po' la scena e per quanto divertenti non riescono ad attenuare la già forte nostalgia per i Mugiwara, che rivediamo in alcune gustosissime sneak preview (Zoro è finito in Nightmare Before Christmas con Perona!).
SBS interessantissime a questo giro: lol quella sulla sessualità di Rufy, poi quella psicologica (un po' ovvietta), geniale il foreshadowing di Bagy sul giornale di Nyon,bello che abbiano pubblicato la domandina dai fan italiani e fenomenale il design di Hancock già pronto nove anni fa.
L'adattamento è davvero altalenante, ed è un peccato visto che ci sembravano segnali di ripresa, anche se discontinui, nei volumi precedenti. Tanto per iniziare Weatheria è un Isola del Cielo, "celeste" rende davvero male e non è omogeneo con quanto detto a Skypea; "stragazze" è davvero una censura del cazzo, quelli sono proprio TRAVESTITI; le prime battute di Jinbe non hanno senso; di contro non ha senso la filologia nel tenere le battute della Sfinge mettendo le noticine, nè ha senso tradurre il nick "Leone d'Oro" e al contempo mantenerlo in originale facendo sembrare "kinjishi" il nome del pirata. A proposito, paraculissimo Oda che inserisce il villain del decimo film, Strong World, nel suo manga, facendo nascere controversie e pippe mentali sulla canonicità degli avvenimenti narrati nella pellicola.
Missioni Extra-curricolari del CP9 [33 episodi - dal vol. 50 al vol. 54]: decima cover story, seguiamo i villain del CP9 dalla fuga da Enies Lobby alla loro fuga dalla legge, passando per la loro nuova attività (lol, fanno davvero il circo!). Bello l'episodio che evidenzia le corrispondenze animali, svolta interessantissima ai fini della trama dalla lumacofonata a Spandam in poi, anche se risulta più difficile del solito capire come gli agenti segreti potranno rientrare nella storia principale.

Ormai nessuno può più fermarlo
Prima una finta saga creata appositamente per creare il colpo di scena della disfatta della Ciurma, poi la virata inaspettata su Amazon Lily: i confini tra i vari archi narrativi si fanno sempre più labili man mano che ci si avvicina al Grande Incidente, pompato alla grandissima anche in questo volume con l'assemblamento delle forze della Marina e della Flotta dei Sette. Flotta finalmente completa, visto che con la presentazione di Jinbe, citato per la prima volta nell'ottavo tankobon, tutti e sette i pericolosi corsarsi sono stati inseriti attivamente nella trama principale: e per l'occasione si festeggia con un bel colorspread dei membri attuali, mentre l'ex Crocodile fa anche lui capolino: un po' pacco che gli abbiano lasciato l'uncino in prigione (anzi, tecnicamente glielo hanno proprio ricostruito!), difetto già rilevabile dalle Miniavventure della Baroque.
Già, perché come suggerisce la cover questo volume è interamente dedicato ad Impel Down, temibile prigione palesemente ispirata all'Inferno dantesco nella struttura a gironi: peccato che le pene inflitte ai carcerati non siano sempre all'altezza delle aspettative che la rinomata prigione e il parallelismo con i contrappassi della commedia imporrebbero. L'Inferno Cremisi è forse il migliore, davvero crudele e pittoresco (e le torture sono forse imparentate con i frutti analoghi che abbiamo già visto?), con piccoli tocchi di classe come i ragnetti velenosi e la turtura psicologica del buco al livello due. Quest'ultimo al contrario è un brutto scivolone nell'impostare l'ambientazione: fighissimo il Basilisco, ma che senso ha mettere le bestie se i detenuti sono al riparo nelle loro celle? Altra violenza psicologica? Se così fosse allora bof, non mi pare più atroce del primo girone e se Oda voleva giocarsela con dei supplizi mentali sarebbe stato ben più interessante lasciare le celle aperte, facendo rodere i detenuti con la prospettiva di una (falsa) libertà a portata di mano. L'Inferno della Fame invece è carino, ma insomma, è una tortura abbastanza realistica e dal mondo di One Piece mi aspetterei qualche spacconata più eclatante.
Molto belli, invece, i personaggi della prigione: divertente Hannybal e ancor più spassoso il direttorone Magellan (con la diarrea! E l'agorafobia! Fantastico!), belle le uniformi dei carcerieri (d'ispirazione nazista?), lollone come concept il personaggio di Sady-chan. Abbiamo poi tutto il cast di grandi ritorni dalle saghe passate: dal sempre ottimo Bagy, passando a Mister Three e finendo con Von Clay, questi ultimi due di ritorno dalle succitate Miniavventure. Oda infatti la sa lunga, e ha capito bene che se il suo protagonista ha degli ottimi pregi, emersi ad Amazon Lily, ha anche evidenti difetti che lo rendono un personaggio debolissimo in solitaria: le nuove spalle però gli rubano un po' la scena e per quanto divertenti non riescono ad attenuare la già forte nostalgia per i Mugiwara, che rivediamo in alcune gustosissime sneak preview (Zoro è finito in Nightmare Before Christmas con Perona!).
SBS interessantissime a questo giro: lol quella sulla sessualità di Rufy, poi quella psicologica (un po' ovvietta), geniale il foreshadowing di Bagy sul giornale di Nyon,bello che abbiano pubblicato la domandina dai fan italiani e fenomenale il design di Hancock già pronto nove anni fa.
L'adattamento è davvero altalenante, ed è un peccato visto che ci sembravano segnali di ripresa, anche se discontinui, nei volumi precedenti. Tanto per iniziare Weatheria è un Isola del Cielo, "celeste" rende davvero male e non è omogeneo con quanto detto a Skypea; "stragazze" è davvero una censura del cazzo, quelli sono proprio TRAVESTITI; le prime battute di Jinbe non hanno senso; di contro non ha senso la filologia nel tenere le battute della Sfinge mettendo le noticine, nè ha senso tradurre il nick "Leone d'Oro" e al contempo mantenerlo in originale facendo sembrare "kinjishi" il nome del pirata. A proposito, paraculissimo Oda che inserisce il villain del decimo film, Strong World, nel suo manga, facendo nascere controversie e pippe mentali sulla canonicità degli avvenimenti narrati nella pellicola.
Missioni Extra-curricolari del CP9 [33 episodi - dal vol. 50 al vol. 54]: decima cover story, seguiamo i villain del CP9 dalla fuga da Enies Lobby alla loro fuga dalla legge, passando per la loro nuova attività (lol, fanno davvero il circo!). Bello l'episodio che evidenzia le corrispondenze animali, svolta interessantissima ai fini della trama dalla lumacofonata a Spandam in poi, anche se risulta più difficile del solito capire come gli agenti segreti potranno rientrare nella storia principale.
Diario di Bordo
Misteri risolti:
Portguese D. Ace (“Pugno di Fuoco”)
-Perché ha un cognome diverso da quello di Rufy?
Perona "Principessa Fantasma"
-Che fine ha fatto?
Orso Batholomew
-Dove ha spedito gli altri membri della Ciurma?
Misteri aggiunti:
Storia
Quale la storia e lo scopo del ponte di Tequila Wolf?

Penso che la presenza delle bestie guardiane sia da intendere più come una semplice "sorveglianza" che, di fatto, inibisce qualsiasi tentativo di fuga. E poi, visto il terrore che provano i detenuti, viene da pensare che ogni tanto li mandino in pasto alle belve.PORTAMANTELLO ha scritto:One Piece 54
Ormai nessuno può più fermarlo
Quest'ultimo al contrario è un brutto scivolone nell'impostare l'ambientazione: fighissimo il Basilisco, ma che senso ha mettere le bestie se i detenuti sono al riparo nelle loro celle? Altra violenza psicologica? Se così fosse allora bof, non mi pare più atroce del primo girone e se Oda voleva giocarsela con dei supplizi mentali sarebbe stato ben più interessante lasciare le celle aperte, facendo rodere i detenuti con la prospettiva di una (falsa) libertà a portata di mano
Sarò bollato da eretico, ma la macroavventura a solo di Rufy (Amazon Lily-Impel Down-[spoiler]Marineford[/spoiler]), che ho seguito perlopiù con l'anime, mi è parsa una delle parti più belle dell'opera e, soprattutto, quella in cui il protagonista acquista quel quid in più che manca a molti altri protagonisti di manga shonen. La ciurma, a parer mio e forse proprio per via del difetto del personaggio che hai individuato, soffoca terribilmente Rufy che, preso singolarmente, avrebbe molto più da dire di quel che sembra.Oda infatti la sa lunga, e ha capito bene che se il suo protagonista ha degli ottimi pregi, emersi ad Amazon Lily, ha anche evidenti difetti che lo rendono un personaggio debolissimo in solitaria: le nuove spalle però gli rubano un po' la scena e per quanto divertenti non riescono ad attenuare la già forte nostalgia per i Mugiwara
Lol, ricordo che anch'io sboccai per quell'orribile traduzione quando uscì il volume originaleL'adattamento è davvero altalenante, ed è un peccato visto che ci sembravano segnali di ripresa, anche se discontinui, nei volumi precedenti. Tanto per iniziare Weatheria è un Isola del Cielo, "celeste" rende davvero male e non è omogeneo con quanto detto a Skypea; "stragazze" è davvero una censura del cazzo, quelli sono proprio TRAVESTITI; le prime battute di Jinbe non hanno senso; di contro non ha senso la filologia nel tenere le battute della Sfinge mettendo le noticine, nè ha senso tradurre il nick "Leone d'Oro" e al contempo mantenerlo in originale facendo sembrare "kinjishi" il nome del pirata. A proposito, paraculissimo Oda che inserisce il villain del decimo film, Strong World, nel suo manga, facendo nascere controversie e pippe mentali sulla canonicità degli avvenimenti narrati nella pellicola
Per quanto riguarda Shiki, Oda è stato di una genialità assurda, dato che un colpo di retcon è riuscito a non contraddire il film, che, credo, sia canonicissimo, dato che la vicenda di Strong World è da collocarsi tra Thriller Bark e Sabaody.
Non che ci sia molto da scappare, sono già in cella e ammanettatiAstrus ha scritto: Penso che la presenza delle bestie guardiane sia da intendere più come una semplice "sorveglianza" che, di fatto, inibisce qualsiasi tentativo di fuga. E poi, visto il terrore che provano i detenuti, viene da pensare che ogni tanto li mandino in pasto alle belve.
Comunque può benissimo essere come dici, ma come pena continua a non sembrarmi un granché. Visto che i detenuti sono organizzati in base alla pericolosità è implicito che scendendo ci si imbatta in torture crescenti: e quella del secondo livello mi pare scarsina già di suo ed impallidisce nel paragone con la foresta cremisi.
Eretico!Sarò bollato da eretico, ma la macroavventura a solo di Rufy (Amazon Lily-Impel Down- [spoiler]Marineford[/spoiler]), che ho seguito perlopiù con l'anime, mi è parsa una delle parti più belle dell'opera e, soprattutto, quella in cui il protagonista acquista quel quid in più che manca a molti altri protagonisti di manga shonen.
Scherzi a parte, sono proprio del parere contrario. Rufy non è mai stato un personaggio brillantissimo o particolarmente originale, ma i suoi bei momenti li ha avuti pur non discostandosi dal suo stereotipo. E li ha avuto principalmente interagendo con gli altri, specialmente con altri della Ciurma. Ad Amazon Lily, anche se da solo, se la cava bene; dopo a mio parere diventa noiosetto e piuttosto piatto nel ricalcare il cliché dell'eroe stupidone, complice la situazione piuttosto ripetitiva (con Rufy che continua a correre urlando "Sto arrivando! Aceeee!"). Nel complesso in questa parte della trama spicca solo la sua determinazione incrollabile, ma è ben poca cosa visto che è una caratteristica talmente connaturata al personaggio da essere praticamente ovvia: di contro mancano le belle interazioni e le dimostrazioni di carattere che invece lo portano alla sufficienza nel resto del manga.
Se è canon quello è effettivamente l'unico lasso temporale in cui è possibile collocare gli avvenimenti del film.Per quanto riguarda Shiki, Oda è stato di una genialità assurda, dato che un colpo di retcon è riuscito a non contraddire il film, che, credo, sia canonicissimo, dato che la vicenda di Strong World è da collocarsi tra Thriller Bark e Sabaody.
Rimango comunque diffidente da tutto quello che proviene dall'anime, anche se con la collaborazione di Oda: sarebbe decisiva una esplicita affermazione o smentita da parte sua, anche se non penso che lo farà. In questo caso aderisco ad una scuola di pensiero piuttosto diffusa nel fandom, quella di considerare canon i personaggi (mostrati nel manga) per lasciare, nel dubbio, gli avvenimenti di questo movie nel regno dei "What If".
(Questo mi fa venire in mente che dovrei aprire il topic per Strong World... magari aspetto l'uscita del 56 e mi ritrovo a livello di tempi con la relase originale *nerd*)

ONE PIECE 55

Un Gay all'Inferno
Continua la discesa nella Grande Prigione, di cui finalmente vediamo tutti i piani: e confermo la mezza delusione riguardo la creatività dei vari Level, giusto il quinto è abbastanza crudele, mentre il quarto è sostanzialmente un upgrade del terzo, mentre il sesto, che doveva essere quello più temibileomammamia, si rivela essere il più blando, visto che consiste in uno stanzone vuoto senza altra tortura aggiuntiva oltre alle mazzuolate delle Guardie Demoniache. Failuccio, dai.
Anche a livello di trama non abbiamo guizzi particolari: niente di terribile, ma si tratta comunque di situazioni poco varie, complice l'ambivalenza del personaggio di Rufy, simpatico e piacevolmente classico nelle situazioni comiche e corali, quanto piuttosto prevedibile nel suo interpretare lo stereotipo dell'eroe shonen alla riscossa. Salva tutto, però, la creatività di Oda nel travestire (è il caso di dirlo) scene e personaggi: il trono di Magellan (peccato si sia persa nella traduzione il gioco di parole tra "l'ufficio del Warden Chief" e la scritta "WC"!) è solo l'antipasto per quel delirio che è il livello 5.5 e del suo mattatore indiscusso, ovvero il pazzissimo Iva, che pare essere una sottile citazione agli scleri della sesta serie de Le Bizzarre Avventure di Jojo nel concept e al Frank-N-Furter del Rocky Horror Picture Show nell'aspetto. Dallo Show questa volta Oda non riprende le suggestioni grottesche come nella saga di Thriller Bark, quanto quelle più sfavillanti e teatrali, come dimostra anche il ricco cast di detenuti spirited away (sì, abbiamo pure un riferimento al kamikakushi che sta alla base anche della Città Incantata): fantastico come Eiichiro si possa permettere di dare un'immagine tanto stereotipata e plateale della trans(e omo-)sessualità senza scadere nel volgare, facendo convivere gag senza peli sulla lingua e una caratterizzazione seria di gay e tansformati che, tra l'amicizia di Von Clay e il discorso sui miracoli di Emporio, sono tutti personaggi dal cuore d'oro.
Sul finale ricomincia la salita a riveder le stelle e quindi si può redimere ulteriormente questo volume, a questo punto da considerare di transizione verso l'imminente Guerra: ma uscire non sarà così facile e tutti i colpi di scena e bei momenti di cui Oda è stato parco in questo volume saranno riversati nel prossimo.
Buono l'adattamento, l'unico errore è nella SBS in cui Oda parla di Shiki, visto che il suo inserimento nel dialogo tra il Rosso e Barbabianca era solamente un'ipotesi rimasta nella testa dell'autore per non complicare troppo la sequenza.

Un Gay all'Inferno
Continua la discesa nella Grande Prigione, di cui finalmente vediamo tutti i piani: e confermo la mezza delusione riguardo la creatività dei vari Level, giusto il quinto è abbastanza crudele, mentre il quarto è sostanzialmente un upgrade del terzo, mentre il sesto, che doveva essere quello più temibileomammamia, si rivela essere il più blando, visto che consiste in uno stanzone vuoto senza altra tortura aggiuntiva oltre alle mazzuolate delle Guardie Demoniache. Failuccio, dai.
Anche a livello di trama non abbiamo guizzi particolari: niente di terribile, ma si tratta comunque di situazioni poco varie, complice l'ambivalenza del personaggio di Rufy, simpatico e piacevolmente classico nelle situazioni comiche e corali, quanto piuttosto prevedibile nel suo interpretare lo stereotipo dell'eroe shonen alla riscossa. Salva tutto, però, la creatività di Oda nel travestire (è il caso di dirlo) scene e personaggi: il trono di Magellan (peccato si sia persa nella traduzione il gioco di parole tra "l'ufficio del Warden Chief" e la scritta "WC"!) è solo l'antipasto per quel delirio che è il livello 5.5 e del suo mattatore indiscusso, ovvero il pazzissimo Iva, che pare essere una sottile citazione agli scleri della sesta serie de Le Bizzarre Avventure di Jojo nel concept e al Frank-N-Furter del Rocky Horror Picture Show nell'aspetto. Dallo Show questa volta Oda non riprende le suggestioni grottesche come nella saga di Thriller Bark, quanto quelle più sfavillanti e teatrali, come dimostra anche il ricco cast di detenuti spirited away (sì, abbiamo pure un riferimento al kamikakushi che sta alla base anche della Città Incantata): fantastico come Eiichiro si possa permettere di dare un'immagine tanto stereotipata e plateale della trans(e omo-)sessualità senza scadere nel volgare, facendo convivere gag senza peli sulla lingua e una caratterizzazione seria di gay e tansformati che, tra l'amicizia di Von Clay e il discorso sui miracoli di Emporio, sono tutti personaggi dal cuore d'oro.
Sul finale ricomincia la salita a riveder le stelle e quindi si può redimere ulteriormente questo volume, a questo punto da considerare di transizione verso l'imminente Guerra: ma uscire non sarà così facile e tutti i colpi di scena e bei momenti di cui Oda è stato parco in questo volume saranno riversati nel prossimo.
Buono l'adattamento, l'unico errore è nella SBS in cui Oda parla di Shiki, visto che il suo inserimento nel dialogo tra il Rosso e Barbabianca era solamente un'ipotesi rimasta nella testa dell'autore per non complicare troppo la sequenza.
Diario di Bordo
Misteri aggiunti:
Sir Crocodile
-Come ha conosciuto Iva e qual è il "punto debole" che quest'ultimo conosce?




