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Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: mercoledì 12 agosto 2009, 12:50
da Bramo
Il Rat-Man Enigmistico

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Sono lontani i tempi in cui un altro supereroe tanto caro al nostro cuore era tanto celebre e importante da generare una rivista di enigmistica personale e personalizzata.
Era il Rom-PK. Io ne avevo comprato un numero, e mi era piaciuta come idea e iniziativa. C'erano cruciverba, labirinti, giochi riservati ai Pkers.
La bellezza di 8 anni dopo un altro grande supereroe italiano, Rat-Man, genera una rivista d enigmistica tutta sua, che però a differenza del Rom-Pk non è una serie ma un one-shot, e poi cerca di avere un'aderenza/parodia completa della celeberrima Settimana Enigmistica, fin a partire dal formato e dallo strillo sopra il titolo ("La rivista che vanta di essere un'imitazione", lol).
Ma cosa contiene di pregevole, questo speciale estivo ratmaniano? Innanzitutto una storia inedita del Ratto, Che ci sia l'intelligenza! In tema con l'enigmistica che come dice Nerdotaku presuppone una dose di intelligenza per risolvere i giochi, la breve storia è molto divertente e surreale, vecchio stampo, pienamente estiva e libera da grandi temi riflessivi e dalla continuity. Il passato scolastico di Rat-Man è puramente fonte di gag assurde, e quando Rat-Man viene portato al guinzaglio dal suo cervello riattivato si raggiunge l'apoteosi. Bellissima, tra le altre cose, la frecciatina a FaceBook e quella agli integrali che non servono a niente nella vita (quante volte alle superiori io e i miei amici ci siamo detti che certe cose della matematica non ci sarebbero mai servite nella vita...)
C'è poi La Mucca che dorme, deliziosa storiellina che parla di questa Mucca e della sua conuista del lettone. Stile fiaba per bambini, probabilmente ha anche una morale o due, ed è molto simpatica.
Infine Il meraviglioso mondo degli animali ci presenta Bob Favazzi (il cognome è lo stesso di chi ha realizzaro il cruciverba della prima pagina), parodia dei vari esploratori che impazzano su decine di programmi che parlano degli animali delle zone più sperdute del mondo, che abbondano su vari canali di Sky e non solo. Divertente, specie nella descrizione della scimmia-sedia e per la perversione di Favazzi. L'ultima tavola è bellissima.

Ma oltre alle storie, che c'è? I giochi, ovvio, seri e assolutamente no! Il cruciverba della prima pagina è di una semplictà disararmante (l'ho fatto velocemente perfino io, che da secoli non ne facevo uno), poi c'è il Ginepraio da dove trovare e cancellare i nomi de varie cose del Rat-Universo, i vari Trova le differenze, altri cruciverba interni, rebus, il Prelievo di lettere.
Tra le cose meno serie ci sono Cosa c'è nel pacco della Cinzia (assolutamente lol, anche la soluzione in fondo alla rivista), le frasi delle canzoni estrapolate dal contesto (con significati inesistenti), l'assurdo Noi lo spevamo, una collezione di cartoline orrende in Cari saluti da..., la monografia del con stradale, il lollosissimo Corso di pronto soccorso, il fantatico Lo Roscopo, e l'immancabile test Sei in forma per l'estate? Inoltre i giochi ideati da Ampollini e Cavalli, tra cui il Ragguardevole gioco dell'oca che però ho solo guardato senza fare.

Insomma, sono d'accordo con gli entusiasti: è stato un esperimento interessante, innovativo, originale e ben confezionato, davvero una buona idea come speciale estivo, l'ideale da leggere e fare anche in spiaggia proprio perchè leggero e divertente come passatempo.

Detto questo... :P ma come siamo messi a recensire una rivista di enigmistica? :rotfl: Be', ci portiamo avanti nel caso continuino a chiuderci i fumetti... -_-

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 13 agosto 2009, 22:22
da Bramo
Rat-Man Color Special # 15

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Ormai le uscite del Ratto a colori le uso come modo comodo ed economico per agguantare le storie che mi mancano. E' stato così il giugno dello scorso anno per l'accoppiata Il grande Ratzinga e Dimenticati dal tempo, ed è così con il numero di agosto di quest'anno, attualmente quindi in edicola. Quest'anno solo una delle due storie contenute mi mancava, ma spederò volentieri due parole anche seull'altra, più che meritevole.

Cinzia la Barbara è una delle prime storie di Rat-Man realizzate da Ortolani, una di quelle ormai considerate classiche (come anche Plazzi nell'editoriale non manca di sottolineare). Da tempo ne ho sempre sentito parlare bene, ed era quindi con grande trepidazione che l'ho letta.
E mi è piaciuta. Forse non tanto quanto mi aspettavo, nel senso che per quanto di gag divertenti ce ne siano chissà perchè nessuna mi ha fatto scoppiare una risata ad alta voce come spesso accade leggendo le opere di Leo. Ma di certo è una storia che ha molti punti di forza, ed è alquanto originale nel suo sviluppo. Siamo in un universo alternativo/parallelo, l'ambinetazione è quella di Conan il Barbaro (ovviamente qui si sta parodizzando proprio Conan), ed è forse l'unica volta in cui Cinzia è protagonista totale di una storia del Ratto. Qui nei panni di una donna che per un incantesimo si è trovata nel corpo di un uomo (già qui è geniale), deve trovare l'uomo di cui è innamorata (manco a dirlo, il caro Rat-Man) per poter rompere la magia. Ma Rat-Man sta per sposarsi con Leganzia, fanciulla mozzafiato che non è quello che sembra (cioè, è davvero mozzafiato, ma è anche... vabbè, non diciamo altro).
Elementi divertenti sono l'inizio con lo scontro con il mago Zurgo, la sfera magica che entra nel sito di Rat-Man.it, Rat-Man con l'uncino, l'esempio della bicicletta, i libri della biblioteca, il vassoio che resta su senza mani, lo sturalavandini... E poi non è da dimenticare il finale, sicuramente a sorpresa per lo sviluppo che ha preso la delirante vicenda. Voglio poi far notare come già in questa storia (le vignette tra la tavola 12 e la tavola 13) Cinzia sia un personaggio orgoglioso, umano e sfaccettato, come poi esploderà molti anni dopo e negli ultimi due numeri del Collection.
Una buonissima storia quindi, che diverte e imtrattiene con garbo ma nello stesso tempo con un buon numero di battute a sfondo sessuale.

La gabbia invece la conoscevo già, come detto sopra. Una bellissima storia metafumettistica che riesce anche a parodiare Star Trek e i suoi protagonisti. Il capitano Krik, a comando dell'astronave Armstrong a bordo della quale si trovano anche il navigatore Brakko e il primo ufficiale scientifico Cinzia, si trova di fronte a una strana anomalia spaziale. Insieme al Rat-Man, personaggio apparso all'improvviso ai nostri, scopre che quell'anomalia è un foglio di carta bianca, su cui un Creatore di Fumetti sta disegnando le vignette e sta cercando una storia da raccontare. Rat-Man è tra le idee scartate, ma Krik e il suo equipaggio rischiano o di essere imprigionati nella gabbia delle vignette per sempre e diventare una storia a fumetti, o di venire distrutti dalla matita o dalla gomma. [spoiler]Grazie all'abilità da stratega del capitano si salvano, ma grazie al coraggio di Rat-Man riescono davvero a fuggire dal foglio, dato che si immola e il Creatore disegnerà così Le origini di Rat-Man.[/spoiler]
Le battute che mi hanno divertito sono quelle sui ciechi, Armostrong, Krik e il rapporto con l'astronave, Sciangao, sputare nei condotti di antimateria, il breve cammeo di Swartz, la scimmia Bonga, le foto delle mogli di Brakko e Jordan, il "portare lo stretto indispensabile", il raggio abbronzante, le confessioni dell'equipaggio.
Poetiche le ultime tavole con il discorso sull'importanza della realtà. Quante volte ci avrà riflettuto Leo stesso, in prima persona, su un concetto secondo me tipico per molti nerd?
Insomma, una storia non di immediata lettura e con diversi piani di lettura, che parodizza Star Trek ma parla di fumetto, e che dà una visione fantastica [spoiler]sulla creazione della prima storia di Rat-Man[/spoiler]. Alcune idee (come il Dio dei fumetti) verranno riprese nella Quadrilogia di Dio.

Due storie che in comune, oltre alla parodia, hanno il non-protagonismo assoluto di Rat-Man (anche se svolge un ruolo determinante nella seconda), entrambe molto belle. Ma devo ancora trovare una storia di Leo che mi deluda.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: venerdì 14 agosto 2009, 12:52
da John Dorian
Oh, gaudio. E con questo numero riesco ad avere accesso anche l'ultima delle storie su rat-man di cui mi mancava la lettura. Che dire. Mah. Non che "Cinzia la Barbara" sia una brutta storia, anzi, però... a furia di leggere recensioni entusiaste su sta storia su internet mi ero aspettato uno di quei capolavori che andavano solo adorati. La storia in sè poi mi è sembrata abbastanza breve, costante che nelle primissime storie è presente ma che in precedenza avevo notato molto meno, qui invece la cosa è prepotente, e colpisce proprio nello svolgersi dei fatti (io mi ero immaginato che Cinzia e Rat-Man dovessero partire alla ricerca di Leganzia), invece il tutto mi sembra sia finito in fretta e furia senza un vero finale.
Poi certo, è divertente come poche questa storia (Rat-Man che cerca "l'uccello" nella gabbia è favoloso), però boh.
Sull'altra niente da dire, già la conoscevo, e comunque a distanza di anni è riuscita a farmi ridere di gusto.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 15 agosto 2009, 23:25
da Bramo
Sì ho subito anch'io la stessa cosa di JD, e anche uno sul Papersera.
Io credo sia proprio per l'eccessiva idolatrazione she si legge sul Web nei riguardi di questa storia, che forse solo per il fatto di essere tra le prime di Leo viene innalzata anche più di quello che meriterebbe.
Oppure perchè abituati alle storie recenti, più lunghe e complesse, e quindi fatichiamo a trovare bellissima una storia che si risolve in poche tavole e quindi in alcuni passaggi (specie nel finale) in fretta, troppo in fretta. Perlomeno IMHO.

Poi alla fine, come si evince nella mia rece, la storia l'ho apprezzata, ma anche perchè l'ho riletta una seconda volta cercando appunto di cntestualizzarla nei primi anni di attività di Leo, e l'ho apprezzata già di più. Il peso è sprattutto sull'umorismo, ma senza mancare lo sguardo all'avventura, per quanto affrettata in alcuni passaggi che però godono di una trama intrisa di spunti interessanti e originali.
Boh, ero un po' spiazzato anch'io dalla lettura, questo post arrcchisce la mia recensione per quanto riguarda la troppa srigatività del finale. Sicuramente non resterà tra le mie storie preferite di Rat-Man, ma comunque adoro l'uso di Cinzia in questa avventura.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: mercoledì 26 agosto 2009, 19:50
da Bramo
Abbiamo una data, alfine! Sperando che non sia ancora una volta spostato, dopo che agli inizi era previsto per giugno, lo speciale 299+1 uscirà il 5 novembre 2009!

SPECIAL EVENTS 66
SPECIAL EVENTS
32x21, B., 64 pp., col.
PANINI COMICS

http://www.paninicomics.it/web/guest/pa ... kOfYear=45

http://officialratman.blogspot.com/2009/08/2991.html

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: mercoledì 26 agosto 2009, 21:33
da Francesco F
Sbav.

Schif. invece, per la cover del prossimo Rat-Man Collection...

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 05 settembre 2009, 15:55
da Donald Duck
Elikrotupos ha scritto: Schif. invece, per la cover del prossimo Rat-Man Collection...
In effetti, non è proprio un granchè. Pero mi ricorda abbastanza il tuo avatar... :D
Il disegno mi sembra ispirato a quegli animaletti/pupazzetti di cui i manga sono pieni...

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 06 settembre 2009, 11:37
da LPSO
Paper Yoda ha scritto:
Elikrotupos ha scritto: Schif. invece, per la cover del prossimo Rat-Man Collection...
In effetti, non è proprio un granchè. Pero mi ricorda abbastanza il tuo avatar... :D
Il disegno mi sembra ispirato a quegli animaletti/pupazzetti di cui i manga sono pieni...
Non è la parodia di Spank, protagonista di Hello Spank???

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 06 settembre 2009, 12:40
da DeborohWalker
La preview del numero precedente dava ad intendere che fosse proprio Spank.
Questa copertina a me ricorda le classiche spalle comiche e personaggini buffi di Leiji Matsumoto (quello di Galaxy Express e Capitan Harlock, per intenderci) tipo questo.
Considerando che tempo addietro Leo disse che stava impazzendo per copiare lo stile di un determinato mangaka mentre disegnava il terzo numero di questa saga, propendo più per l'ipotesi Leiji Matsumoto che è certamente più caratteristico e noto rispetto a Shizue Takahashi (mangaka di Hello Spank).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 13 settembre 2009, 22:10
da Bramo
Rat-Man Collection # 74 – Yellow!

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Fine di quest’ultima trilogia di Rat-Man. E per l’occasione l’albo offre solo, oltre alla storia, l’editoriale e la Rattologia, giunta alla sua penultima puntata.
Bene, che dire di questa storia e della trilogia nella sua totalità? Be’, ma che Ortolani è un genio! Uff, mai che si scopra qualcosa di nuovo, con tutte queste n-logie! Ma purtroppo non è colpa mia se Leo è un tale geniaccio, dalla fantasia e dalla sensibilità così spiccate. Yellow! all’inizio quasi confonde le idee con tre piani narrativi diversi: Capitan Rattock, le vicenda di Jinzua e Tamaru su Yellow e Rat-Man nella redazione del suddetto giornale, intenzionato a non partecipare alla serie.
In realtà è tutto più semplice di quel che sembri: Rat-Man, Cinzia e Tamara sono diventati manga (anche nell’aspetto e anche mentre non recitano nel fumetto: infatti Rat-Man è disegnato in modo manga anche mente risponde alle lettere delle lettrici), Rat-Man si sente un fumetto d’azione e preferisce farsi il suo fumetto, quello che pensa di meritarsi, Capitan Rattock appunto! Intanto Rumiko si gode il successo nei talk-show dopo aver raggirato e usurpato il nostro caro Ratto.
Noi quindi seguiamo le improbabili vicende di Jinzua e Tamaru e ridiamo delle gag, seguiamo il nuovo alter ego di Rat-Man e ci divertiamo per le battute meravigliose, e in mezzo vediamo la rabbia di Cinzia, costretta per colpa della stupidità di Rat-Man a pubblicarsi su un manga mentre lui se ne frega, mentre Yellow sta pian piano perdendo lettori e presto chiuderà, condannando i nostri tre amati personaggi. Ma la svolta della vicenda viene da un personaggio citato lo scorso numero, Brick Tempesta: Cinzia vi si reca per avere un consiglio, e quello che ottiene è quello che avevamo già appreso, cioè che ogni fumetto è creato per uno scopo e quello deve seguire. Cinzia capirà allora che lei è nata per essere comprimaria, e in quanto tale deve seguire le decisioni del protagonista.

Bene, il finale è da una parte inaspettato, dall’altra no: la sorte di Cinzia me l’aspettavo, alla fine Rat-Man non la rispetta di più solo perché ha contribuito a salvare “Rat-Man” e gli è stata vicino tutto il tempo, ma lei è felice lo stesso, sa che è il suo ruolo ed è contenta anche solo standogli vicino. Ma non mi aspettavo le ultime tre tavole, che mi hanno realmente commosso, pur nel loro ascetico significato: quando è avvenuta quella scena, sulle pagine di Yellow, nella fantasia di Cinzia? Forse è proprio questa sospensione che le rende così profonde.
Per quanto riguarda il ritorno dello status quo in redazione, be’ la vicenda ci è arrivata nel modo più naturale, che però non ha mancato di sorprendermi. Addirittura Ortolani si concede di bucare la quarta parete, e in pratica di far parlare Rat-Man direttamente con il lettore che sta tenendo in mano l’albo! Figata!
A questo punto il significato della storia in sé e della saga in totale, oltre all’esperimento sul disegno manga (peraltro riuscito, direi: vedere Rat-Man conciato con quel muso mi lascia di stucco, ma come esperimento ci può stare), mi sfugge un poco: l’analisi sulla serie e sul personaggio sembra prendere ora la piega che io escludevo il numero scorso, cioè il dare ragione a Brik Tempesta! Sembra che la conclusione porti a dedurre che davvero ogni fumetto deve seguire il compito per cui è stato creato. Ma Rat-Man è l’esempio del contrario, mi sembra, data la sua versatilità e le molte storie che toccano diversi temi e modi di narrare… Forse mi sfugge qualcosa, in tal caso mi rimetto agli altri lettori.

In definita, comunque, la trilogia che Plazzi ufficializza come “Trilogia manga” mi è piaciuta molto, in 3 numeri Leo è riuscito a omaggiare un diverso tipo di fare fumetto (in questo numero il mangaka omaggiato è Leiji Matsumoto, autore di Capitan Arlock, come mi dicono gli esperti nel settore... Deboroh, ci avevi azzeccato! ;) ) e nello stesso tempo ad analizzare la serie di Rat-Man e il personaggio stesso, oltre che rendere molto profondo il personaggio di Cinzia: ecco, forse la teoria dell’essere fedeli al proprio ruolo serve più che altro a giustificare la figura di Cinzia, contenta anche solo di stare vicina al suo innamorato perché le piace pensare che in fondo lui le vuole bene.
Il numero in questione è un florilegio di battute e gag che diventeranno penso storiche, e già la parodia del Capitan Arlock è meravigliosa! Ma come dimenticare la ciuffa, “che asilo è questo?”, il gatto che ha ingoiato l’anello, il lettore di Rat-Man che vede la tetta e dev’essere soccorso dai lettori di Lazarus Ledd, Radio Maria… e tante altre. Ma soprattutto aggiunge un importante tassello nel mosaico che compone la figura (più complicata che all’apparenza) di questo personaggio, che nel percorso di analisi interiore che si fa Ortolani e di cui ha deciso di renderci partecipi è diventato manga per apparirci in modo ancora più completo nella sua essenza originaria. Un numero spettacolare!

In tutto ciò, perfino l’editoriale di Plazzi è il migliore da molti numeri a questa parte: spiega il concetto di parodia, di stereotipi e della funzione di questi nella scrittura di Ortolani, e poi afferma come Leo sia uno che sa fare fumetti, unendo divertimento, passione e commozione.
La Rattologia è giunta quasi alla fine, in uno dei suoi capitoli più interessanti perché dipana molte cose che erano sottointese prima d’ora: innanzitutto si collegano le tappe “professionali” degli scienziati che si erano dispersi dopo i lavori sulla Seconda Squadra Segreta, chiarendo finalmente l’ordine dei fatti. Ma soprattutto si svela che Valker ha ucciso tutti gli scienziati (compresa sua moglie?) prima di ottenere il cd con il tracciato mentale di Deboroh, dopo che gli scienziati stessi lo aveva chiamato in seguito al fallimento del progetto della clonazione. Diventa anche chiaro come collocare la storia Ex-Men.
Anche le vicende interiori del Valker posseduto dall’Ombra vengono chiarite, e in tutto questo si ripercorrono gli anni delle prime storie di Rat-Man e le vicende narrate in Anno Uno. Ci si ferma al 2003, con la nascita del figlio di Brakko e prima dell’entrare in coma. Immagino quindi che fra due mesi leggeremo l’ultima parte della Rattologia, con quello che è successo dopo il coma, le vicenda della Fine di Rat-Man e fino all’Esalogia della Rinascita.
Cosa più unica che rara, manca pure la pagine sugli arretrati!

Next, Non di questo mondo! Di cosa parlerà, non è dato saperlo, ma il titolo e il disegno incuriosiscono!

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 19 settembre 2009, 15:12
da LPSO
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Rat-Man. La serie umoristica più divertente e audace che io conosca... Nata da un esperimento di un giovane geologo che si divertiva a fare fumetti, è diventata una delle serie più amate del panorama nostrano e spero che un giorno il supereroe dalle orecchie gialle riesca a farsi conoscere in tutto il mondo...
Ecco una analisi delle storie in ordine di realizzazione.

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Le sconvolgenti origini del Rat-Man Spot #2

Tutto iniziò così: nel 1989 Ortolani crea questa storia per un concorso di fumetti, e giunge alla vittoria. E' una parodia di Batman, senza grandi pretese, ma con una serie di gag irresistibili che cerca di inserirsi in un contesto che tenta di essere epico: ed ecco quindi la perdita dei genitori durante una svendita, l'ispirazione avuta da un numero di Topolino e ovviamente la lotta al crimine, che culmina con lo scontro col Buffone, parodia del batmaniano Joker.
Oltre a essere l'esordio di Rat-Man, questa storia rappresenta un po' "la Numero Uno" di Ortolani: ridisegnata nel 1996 con un nuovo titolo (prima era semplicemente "Rat-Man", col tempo e con lo sviluppo della serie, queste "Origini" si riveleranno un po' troppo semplici per un personaggio complesso come Ratty e così, senza mai rinnegare quello che viene raccontato qui, Leo estenderà gli avvenimenti qui narrati in tre pagine (dopo la tavola iniziale e prima del racconto della routine del Ratto e dello scontro col Buffone) in un esalogia (quella del Rat-Boy) e in due tetralogie (di Marvel Mouse e del Rat-Man) per un totale di 14 storie!


Tòpin, the wonder mouse Made in USA # 4

A volte ritornano, e così dopo due anni Ortolani scrive il sequel di "Rat-Man", incentrandolo sull'inetto assistente Tòpin, salvato nella prima storia, nel tentativo di parodizzare ancora l'universo DC, ma avvicinandosi sempre di più all'universo Marvel: vengono citati Capitan America e Devil. Inoltre è qui che Rat-Man pronuncia per la prima volta la frase "Fletto i muscoli e sono nel vuoto!" che diventerà simbolo del personaggio. Verso la fine della storia compare anche Cinzia, il postino della prima storia, nella sua nuova identità, ma per il momento è solo una gag di rimando...

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Dal futuro! Made in USA #10

E venne la prima parodia Rat-maniana non ricollegata direttamente al mondo dei supereroi: a essere preso in giro è il film Terminator, e in questa storia assistiamo al recupero di personaggi già apparsi nelle prime due storie: il Capitano della Città Senza Nome apparso nelle Origini, e il fedele maggiordomo Arcibaldo.
La storia, ridisegnata nel 1996, è la prima di ampio respiro e comincia a presentare elementi che caratterizzeranno la serie: le gag che si susseguono ad un ritmo sfrenato, la presenza di trame articolate e di toni epici, ma mancano ancora elementi come la voce narrante del protagonista e la gag finale (tuttavia già presente in Tòpin).
Ortolani in passato, da grande amante della continuity, e volendo rendere "Rat-Man" una grande storia omogenea dove le trame trovano sempre una chiusura, ha detto di voler realizzare un contraltare "Dal presente!", in cui la prospettiva è quella del Rat-Man del futuro, che dovrebbe tornare nel 1992. Chissà se lo farà, solo il tempo (è il caso di dirlo) ce lo dirà.

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Rat-Man contro il Ragno! Rat-Man #1

E arriva la prima serie regolare! Con un coraggio e un impegno inusitati, Ortolani decide di lanciare il suo protagonista in una serie regolare, dalle atmosfere surreali e le gag irresistibili.
Qui ci sono gli elementi tipici della serie in forma pressocchè definitiva: la tavola d'apertura, la gag finale e soprattutto vengono introdotti elementi del cast: il Capitano della Polizia Samuel Krik (storpiature dela capitano Kirk di Star Trek), il Ragno, uno dei villain demenziali che inizialmente fanno da contrataltare a Ratty, ma soprattutto Jan Valker, personaggio misterioso che in seguito rivelerà la sua importanza.
La storia è una presa in giro colossale di un certo tipo di editoria speculativa, coniugata con una parodia di Spider-Man, uno dei più famosi personaggi Marvel. E a proposito di Marvel si cominciano a vedere forti influenze da Jack "Il Re" Kirby, soprattutto nella figura del Redactor (e in seguito Leo darà una spiegazione a ciò).

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La minaccia verde! Rat-Man #2

Si comincia a intravedere il lato più drammatico di Rat-Man: anche se questa è una storia di fantascienza (sintomo delle eterogeneità di generi che ha una serie come Rat-Man) rimane impressa soprattutto per il lato più romantico (e tragico).
Il nostro eroe infatti si innamora per la prima (e a quanto pare ultima, nel senso di amore vero e proprio) volta: di Thea, figlia dello scienziato Donald Denam (che avrà modo di tornare in seguito).
Nonostante l'atmosfera inusuale, non mancano gli elementi cari a Leo, come le gag e certe influenze grafiche Kirbiane.

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La Gatta! Rat-Man #4

Viene introdotto, con questa storia, uno dei temi che saranno ricorrenti nella serie: l'erotismo, quello manifestato in maniera tentatrice dall Gatta, classica femme fatale, e quello frustrato a causa della solitudine del nostro eroe, fonte di numerosissime gag, alcune entrate nella Storia (come quella del "Paradiso"). Compare per la prima volta l'Ispettore Brakko, destinato a diventare uno dei personaggi principali della serie, che al momento sembra un personaggio serio, ma in seguito svelerà la sua affinità col protagonista. Alla fine compaiono i Guardiani, personaggi di un'altra serie Ortolaniana composta solo dall'episodio pilota, e che torneranno in seguito nelle avventure di Rat-Man.

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Week-end di Torrone
Rat-Man #5

Nel 1992, Ortolani creò una tavola per una mostra a Cremone, in cui c'era Rat-Man con un torrone assassino: anni dopo Leo riprenderà l'idea per una storia completa.
Questa è una parodia dei B-movie horror, il torrone è modellato sul Jason di Venerdì 12. Come personaggi introdotti, abbiamo Doc, ufficiale scientifico della polizia e viene citato Cioppy, che prenderà forma in seguito.

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L'araldo! Rat-Man #6

E siamo in piena atmosfera Marvel con questa storia che parodizza un ciclo di storie ben conosciuto dai fan: "la trilogia di Silver Surfer" dei Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby. Ortolani tenta proprio di emulare alcune sequenze presenti nell'opera originale, accrescendo così l'effetto comico. Su un cartellone, poi, appaiono per la prima volta i Boilers, e viene citata per la prima volta Clara, la moglie di Brakko, che già qui pur non apparendo di persona, manifesta la sua infedeltà.

L'intervista Data Comics 1997

Una storiellina così, più che altro pubblicitaria per il personaggio, con qualche gag.

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La trilogia del Ritorno! Rat-Man #7, #8, #9

La prima, storica, nlogia di Rat-Man. Nonchè l'unica autoprodotta. E' qui che Ortolani usa per la prima volta lo strumento della saga in più parti per esprimere le sue potenzialità narrative e umoristiche con un risultato ottimo. Il "Watchmen dei poveri", così la definiva l'autore, visto che questa nlogia ha tratti in comune con la celebre opera di Moore e Gibbons: l'inizio con un omicidio, le atmosfere noir, la presenza di ben due generazioni di uomini in costume. Ma allo stesso tempo c'è un recupero dei personaggi già usati in precedenza: tornano Tòpin, il Buffone, ma soprattutto Cinzia Otherside, qui nella sua forma definitiva di personaggio a tutto tondo, innamorata per la prima volta di Rat-Man, e Jan Valker, che qui sembra darsi il cambio col Buffone come villain principale della serie, e inoltre comincia a svelarsi il ruolo importante che ha avuto nel passato del protagonista.
Vengono però introdotti nuovi personaggi: i membri della Due Squadre Segrete, Boda, Takros, Abbard, Kimmy Belland, che in seguito, quando Leo avrà a disposizione una serie tutta sua prodotta dalla Panini Comics, svilupperà ulteriormente.
Nel frattempo vediamo una storia avvincente, l'omaggio a Kirby nella tavola del titolo nella prima storia, e le immancabili gag: tra le mie sequenze preferite, quelle con il Buffone, lo scontro tra Rat-Man e il Lupo e la scena nella cattedrale (da Oscar la gag del lampadario).
Ah, qui scopriamo l'odio di Ratty per i gatti!

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Legami di sangue! Rat-Man Collection #1

Il secondo cross-over di Rat-Man con un personaggio della casa editrici che tanto ha fatto sognare Leo: la Marvel.
Qui viene ripresa pari-pari la storia di esordio di Spider-Man pubblicata sull'ormai leggendario "Amazing Fantasy #15", con la scoperta dei poteri di ragno da parte di Ratty, viene citato il dramma di Zio Ben e l'Uomo Sabbia.
Come gli altri cross-over, questa storia è fuori continuity.

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L'incredibile Ik! Rat-Man #10

Nonostante una storia così complessa e estesa come quella del Ritorno, Leo torna sulle autoconclusive, probabilmente sia per le difficoltà di mandare avanti una serie autoprodotta, sia per non togliersi la possibilità di creare piccoli divertissement, che comunque possono disseminare elementi sviluppabili in futuro.
Questa storia sembra una parodia del celebre Hulk, ma si rivela qualcosa di più: vengono inseriti infatti elementi fantascientifici, una storia d'amore, e si scatena il gusto citazionistico dell'autore (viene citato Casablanca, uno dei film preferiti di Leo; un'ofiolite, come segno della cultura geologica dell'autore; e vi è un riferimento anche alla Trilogia del Ritorno) .
Appare per la prima volta Svarznegger, il cane di Brakko, fonte di innumerevoli gag, e allo stesso tempo tre scienziati, Fijordo, Pàtovic e Mung che avranno modo di tornare in seguito.

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L'immutabile destino! Rat-Man Collection #2

METALLO! Questa è una delle storie che (benchè fuori continuity) è ricordata con affetto e divertimento da tutti i rattofili, non solo per il già citato tormentone "METALLO!", ma anche perchè tra una gag e l'altra vediamo il contributo di Rat-Man alla genesi di uno dei villain più suggestivi di sempre: il Dottor Destino!
La mitica Susi Gorgoglio, apparirà anche nella continuity rattesca, nella Trilogia della Gatta.

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The R-File! Rat-Man #11

La prima storia "atipica" di Rat-Man, che pur apparendo nella serie regolare, è fuori continuity, almeno per la maggior parte, infatti a detta dello stesso Leo (correggetemi se sbaglio), è da considerarsi in continuity solo la scena in cui compare Valker che diventerà il personaggio legato alla continuity per eccellenza.
Il resto di questa storia "anomale", tocca un tema che tornerà spesso in seguito nella produzione Ortolaniana: quello metafumettistico. Arraverso Tolder e Kelly (caricature dei protagonisti di X-Files) assistiamo a un indagine incentrata su Ratty e sull'autore del suo fumetto che qui si autocaricatura, per la prima volta come personaggio principale della storia dopo tre brevi comparsate nelle Origini, in Week-end di Torrone e nella Trilogia del Ritorno.

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Il Grande Ratzinga! Rat-Man #12

Si conclude così la serie autoprodotta, per lasciare spazio alla serie prodotta dalla Panini Comics, che continua tutt'ora, e per terminare prima di sfruttare a pieno l'ampio spazio che gli viene dato, Leo realizza una graffiante parodia dei manga e degli stereotipi orientali: Mazinga, Sailor Moon, le linee cinetiche, il Tamagotchi.
Ma ci sono come sempre elementi della cultura nerd occidentale come Big Jim e il suo furgone safari, Mars Attack! di Tim Burton. Senza contare che viene ripreso il tema dell'odio verso i gatti del protagonista.

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La belva in noi! Rat-Man Collection #3

Questa storia è ambientata in un periodo preciso della vita di Logan, alias Wolverine dopo la storia “Arma X” di Barry Windsor-Smith: in questo periodo, colui che diventerà l'X-Man più famoso, vaga senza controllo nelle foreste canadesi e Rat-Man lo affronta dopo giorni di solitudine che lo hanno portato ad essere selvaggio quanto lui (tra uno scoiattolo e l'altro).

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Rat-Man vs. Erinni: Il bacio della morte Rat-Man vs. Erinni

Altro crossover, ma stavolta non con un personaggio Marvel, ma con Erinni di Ade Capone (autore con il quale in seguito Ortolani scriverà Morgan: la sacra ruota). Come gag (un po' piccanti), temi (sopratutto quello della solitudine) e con la presenza di una femme fatale, questa storia ricorda molto quella della Gatta.
La storia è fuori continuity, ma presenta un personaggio che avrà sempre più importanza nella serie: il Sergente Jordan.
Manca Arcibaldo, sostituito dal cagnolino Cioppy, citato in Week-end di torrone, e qui alla sua prima apparizione.

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...La fine del Topo! Rat-Man Collection #4

Quinto crossover con un personaggio Marvel, stavolta Elektra, anche se appare anche Sue Storm e vengono citati Devil, Thor e Reed Richards. Stavolta viene ripreso il tema metafumettistico, tanto caro ad Ortolani; compare per la prima volta la caricatura di Andrea Plazzi, supervisore ed editorialista delle testate che pubblicano la produzione di Ortolani e del direttore editoriale Marco Marcello Lupoi. Geniale la trovata della continuity Marvel dove "Qualunque cosa vi finisca dentro non ne esce più".

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: domenica 20 settembre 2009, 13:13
da Bramo
LPSO ha scritto:
Rat-Man. La serie umoristica più divertente e audace che io conosca... Nata da un esperimento di un giovane geologo che si divertiva a fare fumetti, è diventata una delle serie più amate del panorama nostrano e spero che un giorno il supereroe dalle orecchie gialle riesca a farsi conoscere in tutto il mondo...
Ecco una analisi delle storie in ordine di realizzazione.
Oh, che bella idea che hai avuto LPSO. Complimenti davvero, un'analisi completa e cronologica di Rat-Man ci voleva propio per impreziosire questo forum, dato che il topic parte dal n. 46. So che sarà un lavoro lungo e complesso, e quindi a maggior ragione ti faccio ancora i miei più vivi complimenti, anche perchè le osservazioni su questi primi numeri sono molto riuscite e chiare, riuscendo a inquadrare il contesto, la storia, le gag e i riferimenti. Bravo, leggerò con interesse le prossime tranche. ;)

Rat-Man #74: Yellow!

Inviato: martedì 06 ottobre 2009, 15:26
da Valerio
Ho letto e apprezzato questo finale di trilogia, divertente e profondo quanto basta a non far bollare questo ritorno di Leo al metafumetto come ridondante e inutile. Dopo aver parlato dei fumetti che non chiudono mai, stavolta si è parlato con classe e originalità dei fumetti che si snaturano, lo si è fatto per tre numeri senza eccessivi allungamenti di brodo né troppi voli pindarici, ma con una certa chiarezza e con un ordine narrativo che sembra esser tornato tra le corde di Leo. Il finale in sè è però meno epico di quanto si potesse pensare e assolutamente più minimale, niente a che vedere con la Quadrilogia di Dio ma non per questo meno azzeccato. Dovendo a tutti i costi trovarci un difetto si potrebbe definirlo un po' prevedibile, mentre la dimensione narrativa di Rattock in cui Leo sperimenta ancora una volta uno stile altrui è leggermente "in più": si tende a saturare un po' la scena dal momento che oltre alle "Saghe Stellari" immaginarie di Rat-Man, si segue contemporamente la carriera di Cinzia su Yellow e lo scenario dei talk show. Ma anche qui si tratta di pignolerie.
Piuttosto ho appena terminato la lettura sequenziale dell'intera trilogia e sono rimasto assai soddisfatto di come gli episodi si leghino bene insieme. Leggerli di seguito è un'azione assolutamente naturale, e stavolta non ci sono troppi flashback, flashforward, riprese e riraccontamenti a separare i capitoli (come invece accadeva in certi passaggi della Quadrilogia Anno Uno e dell'Esalogia della Rinascita), ma è tutto molto omogeneo, come da Ratto in poi siamo abituati a leggere. Solo un paio di passaggi sfuggono un po' alla comprensione: ad esempio la tavola del primo episodio col documentario sulla morte di Rat-Man che ambientato in un lontano futuro sembrerebbe ricollegarsi ai frequenti talk show che cospargono la trilogia, ma che poi si scopre non ricollegarsi affatto visto che gli altri si svolgono al presente. Un'altra cosa poco chiara che invece potrebbe essere un errore è Brick Tempesta che nel 2007 è ritratto come giovane ma che quando viene scovato da Cinzia (si suppone sia solo il 2009) è invece un vecchio. Infine la conclusione che ha indubbiato un po' tutti col volo pindarico mentale di Cinzia che non si capisce se sia un flashback o pura immaginazione e soprattutto perché venga visualizzata tramite manga, pur non svolgendosi più tra le pagine di Yellow.
Ad ogni modo il numero in questione contiene solo la Rattologia, oltre alla storia, e stavolta si parte dalla morte del Pipistrello e si attraversano tutti gli anni fumettistici "basilari" di Rat-Man fino ad arrivare al coma. Interessante vedere cosa Leo consideri importante e cosa no, fra tutte le creazioni e ancor più interessante veder chiarite certi particolari di continuity tipo il non riconoscimento tra Valker e Rat-Man prima della trilogia del Ritorno, o il glissare di Leo sulla morte di Kalissa, che sembra preludere a un suo ritorno.

Next: Non di Questo Mondo! che dalla preview sembrava star per portare avanti la continuity supereroistica Rat-Maniana (o anche solo la quotidianità di quella dimensione narrativa, che non vediamo da anni, se si esclude la bilogia di Ratto) e che invece pare tirerà di nuovo in ballo il metafumetto. Uhm.

Re: Rat-Man #74: Yellow!

Inviato: lunedì 12 ottobre 2009, 17:13
da Donald Duck
Grrodon ha scritto:Un'altra cosa poco chiara che invece potrebbe essere un errore è Brick Tempesta che nel 2007 è ritratto come giovane ma che quando viene scovato da Cinzia (si suppone sia solo il 2009) è invece un vecchio.
Una spiegazione potrebbe essere che finché le sue nuove avventure venivano pubblicate, lui si sentiva pieno di vitalità ed energia, e dunque questo portava al "non invecchiamento", essendo un fumetto, poi, da quando ha subito il processo, è andato incontro ad una specie di depressione che gli ha causato perdite di forze e vigoria.
Un po' tirata per i capelli, ma potrebbe giustificare :P ...

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 12 ottobre 2009, 19:41
da PORTAMANTELLO
Io penso sia una questione di "codice": quando era pubblicato lo si vedeva filtrato dal "codice" del fumetto (come personaggio-icona, quindi, e non come "persona" dotata di un'età anagrafica), poi, in pensione, lo vediamo per quello che è, vecchio ed avvizzito. Un po' allo stesso modo vediamo Ratty, Cinzia e Tamara con apparenze diverse a seconda dell'essere pubblicati su Rat-Man o su Yellow.
Questo non spiega comunque il finale, che penso sia voluamente ambiguo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: giovedì 15 ottobre 2009, 14:37
da LPSO
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La Trilogia del Ragno Rat-Man Collection #5, #6, #7

E inizia così il lungo cammino di Rat-Man, il grande disegno che secondo l'autore dovrebbe dipanarsi intorno al numero 100, dove vedremo il gran finale delle avventure dell'uomo dalla calzamaglia gialla. Abbandonata ogni esigenza di autoconclusività, necessaria per la serie autoprodotta, Ortolani confeziona una storia che rivela interessanti retroscena e che ripesca personaggi dei primi numeri.
La storia, che ha come coprotagonisti Reed Richards e Susan Storm, personaggi di Lee e Kirby tanto cari all'autore, ha come tema principale le dimensioni parallele e i viaggi nel tempo: a causa di ciò la trama non è sempre chiara, soprattutto quando si scopre che tutto è generato da un paradosso temporale (formidabile la battuta su Puerto Rico), e alla fine (dopo che il Ragno è riportato al suo posto e i Fantastici 4 sono tornati nella loro dimensione), non si capisce molto bene cosa è effettivamente rimasto degli avvenimenti accaduti in questa trilogia nella dimensione di Rat-Man.
Rivediamo il Ragno, che scopriamo essere di un'altra dimensione, compare anche Thea assieme a una figlia, Carlanselma che ha avuto con Ratty in un altra dimensione. Del cast regolare è sempre presente Brakko, accompagnato dal fido Svarz (di cui osserviamo l'acquisto) che danno vita a una serie incredibile di gag, torna Cinzia che non si vedeva dalla trilogia del ritorno, in compagnia di Cioppy, non mancano nemmeno il capitano Krik e l'emergente Jordan.
Un ruolo fondamentale è rivestito da Jan Valker, ormai villain principale della serie e vera e propria mente diabolica che agisce dietro le quinte.
Particolarità della saga è che si ricollega in maniera strettissima alla storia Rat-Man contro il Ragno (non aver letto questa storia toglie un po' di gusto alla trilogia), un'intera sequenza di Caccia al Ragno! ricalca pedissequamente quanto accade nella prima apparizione del Ragno.
In più scopriamo delle cose che fanno trasparire l'amore di Leo per i Fantastici 4: il Redactor risulta essere la Cosa, mentre Johnny Storm ha scritto fumetti nella dimensione di Ratty per 30 anni, e Leo disse che era Stan Lee.
Tra le gag fenomenali le mie preferite sono il tormentone sui telecomandi, la Granodiorite e quelle su Svarz.
Cominciano pure a essere svelati i primi elementi del passato di Ratty: in una brevissima sequenza lo vediamo durante il periodo in cui viveva con i suoi genitori naturali.
Alla fine della storia, però, si lascia intendere che tutto proseguirà come se nulla fosse successo: ma se di Valker vedremo il ritorno nella Trilogia del Clone, il Ragno non dovrebbe essere stato portato nella sua dimensione d'origine, ma lo rivedremo ne Il Morso del Ragno! Come si spiega? E la storia Rat-Man contro il Ragno è rimasta nella linea temporale così come l'abbiamo letta la prima volta? E il Redactor quindi non è andato distrutto ma è tornato a casa con Reed, Sue e Johnny??
Quante domande... mi sa che me ne vado proprio a Puerto Rico! :P

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 07 novembre 2009, 20:44
da Valerio
Speciale Lucca
Rat-Man #75: Non Di Questo Mondo!

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Questo è il numero del ventennale del personaggio e quindi Leo si prende una bella pausa e se ne esce dalla continuity per parlare del Rat-Man fumetto. Ma come? E allora cos'ha fatto per gli ultimi sei mesi? Eh ma stavolta lo fa autoconclusivamente e mettendo sé stesso come protagonista. Ma non aveva già fatto pure questo? Bé lo rifà e lo rifà bene come suo solito, esplorando sempre nuovi aspetti e nuovi modi per parlare del mondo dei fumetti. Perché stavolta fa esempi reali, cita nomi e cognomi, sbeffeggiando colleghi su colleghi con la storia dei fumettisti anonimi. Che sia tutto un gran metaforone per parlare di come l'ansia da prestazione l'abbia fatto chiudere in sé stesso lo si capisce alla fine, lasciando però ancora qualche perplessità su come nella trama effettiva venga considerato il fare fumetti. All'inizio pare infatti che fare fumetti sia sempre e comunque una cosa negativa (ovviamente inteso scherzosamente), ma poi nel festone che viene organizzato nel finale sembra che la cosa venga ritrattata e che il problema sia soltanto il chiudersi in sé stessi perdendo il contatto con la realtà, e che quindi non sia biasimevole in senso assoluto. Un passaggio un po' leggerino ma che vale bene tutto il resto, che offre risatone e risatissime. Certo, adesso basta col metafumetto e dal prossimo numero spero proprio che riprendano le storie del personaggio Rat-Man che, salvo poche pagine interne in questo e nel numero 73 non agisce direttamente dalla bilogia di Ratto. E a proposito di n-logie, noto che nella preview del prossimo, "Tu Non Voltarti Mai" c'è un tentacolo ombroso...mica si preannuncia un altra saga in più parti che porta avanti la continuity? Per carità male non farebbe ma penso che dopo gli ultimi sconvolgimenti non sarebbe male poter leggere qualche albo autoconclusivo con semplici storie di Rat-Man immerso in questo suo nuovo status quo. Il resto dell'albo offre contenuti testuali firmati Ortolani in cui narra le origini dello Stunt, di sé stesso e la sesta e ultima parte della Rattologia in cui si ricollega alla Rinascita...inoltre c'é la versione originale della prima storia di Rat-Man prima del ridisegnamento (mazza che trauma!).

299 + 1 a colori

E poi a Lucca c'era quest'altra figata che porca ma porca ma porca ma porca ma porca ma porca miseria a vederla nel formato corretto e con i colori di Lorenzo Ortolani fa tutto un altro effetto. Sono contro i doppioni ma per una cosa simile sono pronto a fare un eccezione (due se contiamo anche Bone a colori). L'opera ha una resa assolutamente diversa e mi mangio le mani pensando che sia precedentemente uscita in due albetti divisi. Avrebbe dovuto essere pubblicata da subito in questa veste, che è quella definitiva e affiancarsi così agli altri speciali parodici come gli Star Rats o il Signore dei Ratti e non occupare due numeri della serie regolare. Capisco che ci sono stati problemi di tempo, che Leo non poteva seguire la serie E lo speciale in quel periodo però allora forse era il caso di attendere tempi più comodi. Perché a conti fatti adesso questo splendore è stato in parte "spoilerato" dall'originale e all'originale non rimarranno che pochi lettori fedelissimi del bianco e nero. Perché sinceramente sfigura tanto, al punto da sembrare un prodotto a metà. Oltretutto ironia della sorte in questo periodo dovrebbe essere il suo turno di venir ristampato in Tutto Rat-Man, uscita leggermente inutile e fuoriluogo se non per le due storie che accompagneranno i due episodi della bilogia (eh sì, non uscirà un numero che la includa tutta ma sarà spalmata nei due volumi che contengono rispettivamente Era Mio Padre e Io Sono Leggenda).

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 09 novembre 2009, 22:22
da Bramo
Rat-Man Collection # 75 – Non di Questo Mondo!

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20 anni di Rat-Man! Sono quelli che vengono festeggiati in questo numero 75 del bimestrale del Ratto, un numero dunque celebrativo sotto diversi aspetti. Subito dopo l’editoriale di Plazzi, che ci ricorda la ricorrenza e ci fa riflettere su come Rat-Man c’è da un bel po’, abbiamo la storia. Che finalmente è un’autoconclusiva, dopo tanti numeri che componevano n-logie varie e di varia lunghezza. C’è solo un piccolo particolare.
Non è esattamente una storia di Rat-Man. Non del tutto, perlomeno. Rat-Man c’è, compare, ed è protagonista di almeno un paio di gag bellissime, ma non è lui il vero protagonista della storia.
In Non di Questo Mondo! Il protagonista è Leo Ortolani. Leo, che attraverso la storia ci mostra se stesso alle prese con la storia che celebri il ventennale del Ratto. La storia che vuole cercare di scrivere per l’occasione si basa sull’idea di far scontrare Rat-Man con un supereroe creato 10 anni prima da Leo, lo Stunt. Metafumettosissimo!, come esclama lo stesso Leo!
Ma nel frattempo Ortolani frequenta una terapia di gruppo, i Fumettisti Anonimi, che raccoglie le persone che sono vittime dell’essere fumettisti e che vengono aiutate ad uscire dalla loro dipendenza! Già questo è ultra-lol, se ci aggiungiamo che Leo ne approfitta per ritrarre alcuni suoi celebri colleghi, cioè sceneggiatori e disegnatori italiani di fumetti, la cosa assume contorni comicissimi e di omaggio che Leo fa a se stesso. I fumettisti raffigurati sono il suo grande amico Ade Capone (che non sfugge comunque a una frecciatina sul suo lavoro di autore di programmi televisivi), il “nostro” Tito Faraci, Roberto Recchioni, Donald Soffritti, Michele Serra, Bonfatti, Palumbo e Clod.
Leo quindi scrive una storia quasi come se fosse per sé: una storia in suo onore, perché riprende i suoi amici e colleghi, perché la storia parla più di lui che del suo personaggio (Rat-Man appare quando noi vediamo la storia che Leo sta scrivendo per il ventennale), e perché attraverso le varie battute, gag, assurdità intravediamo il passato di Ortolani, anni della giovinezza in cui ci svela ancora una volta – mai con così disarmante chiarezza – il suo carattere introverso e solitario, che lo spinge a rifiutare il mondo reale e a rifugiarsi nella fantasia. Cosa tra l’altro tipica di tantissimi scrittori e artisti.
Una storia atipica, insomma, ancora più personale di La Storia Finita, pur essendo da quelle parti lì. Una storia geniale e coraggiosa, che sarà apprezzata soprattutto da chi ama e conosce Leo (e da chi conosce abbastanza del fumetto italiano da capire i riferimenti agli autori rappresentati).
Insomma… metafumettosissimo!
A seguire, Il più potente supereroe di Cavandola è un articolo di una facciata scritto da Leo, in cui ci spiega come lo Stunt fosse davvero un personaggio creato da lui nel 1979, 10 anni prima della nascita di Rat-Man. E ce ne spiega l’origine e il destino.
RAT-MAN, poi, è la primissima versione della primissima storia che vede il nostro supereroe preferito nel mondo dei fumetti, la storia originale che Ortolani mandò alla giuria del concorso di “Comic Art”. Suggestiva da vedere, e subito dopo l’articolo di Leo 1989 ci racconta passi personali del suo passato, presi dalle righe del diario che redigeva ai tempi, in cui inquadra se stesso, il suo carattere chiuso, le sue abitudini, e le sue speranze in relazione alla storia mandata al concorso. Un articolo sentito e commosso.
Per chiudere l’albo c’è la sesta e ultima parte della Rattologia, la cronologia degli eventi della vita di Rat-Man che ci ha accompagnati per tutto questo 2009. Vengono trattati gli eventi dall’uscita del coma di Rat-Man, passando per l’abbandono da parte di Deboroh del costume da supereroe, fino agli eventi della caduta e della rinascita narrati nell’Esalogia dell’anno scorso. Puntata della Rattologia che serve più per completezza che per altro, dal momento che eventi narrati così poco tempo fa erano già chiari nella mente di Leo mentre li scriveva, ed erano già chiari a noi lettori. E’ stata utile al massimo per il raccordo tra la rinuncia di Deboroh e il suo ritrovarsi povero in canna nella prima puntata dell’Esalogia della Rinascita, continuità che negli albi era minata da altre storie poste in mezzo.
Ma il fatto che Leo ha finito di riassumere tutta la vita del Ratto, spiegando ogni cosa e facendo il punto della situazione, ci deve far pensare che finalmente si riprenda con la narrazione in continuity, a partire dal prossimo numero? Sembrerebbe di sì…
Next, Tu Non Voltarti Mai.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: lunedì 09 novembre 2009, 23:27
da LBreda
Lo ho. Il #75. Ora si tratta di capire se e come recupererò Rat-Man. E soprattutto dove accidenti lo metterò, ma è un problema che viene dopo.

Re: Leo Ortolani: Rat-Man

Inviato: sabato 14 novembre 2009, 14:05
da Bramo
299+1 A Colori

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Grrodon ha scritto:
E poi a Lucca c'era quest'altra figata che porca ma porca ma porca ma porca ma porca ma porca miseria a vederla nel formato corretto e con i colori di Lorenzo Ortolani fa tutto un altro effetto. Sono contro i doppioni ma per una cosa simile sono pronto a fare un eccezione (due se contiamo anche Bone a colori). L'opera ha una resa assolutamente diversa e mi mangio le mani pensando che sia precedentemente uscita in due albetti divisi. Avrebbe dovuto essere pubblicata da subito in questa veste, che è quella definitiva e affiancarsi così agli altri speciali parodici come gli Star Rats o il Signore dei Ratti e non occupare due numeri della serie regolare. Capisco che ci sono stati problemi di tempo, che Leo non poteva seguire la serie E lo speciale in quel periodo però allora forse era il caso di attendere tempi più comodi. Perché a conti fatti adesso questo splendore è stato in parte "spoilerato" dall'originale e all'originale non rimarranno che pochi lettori fedelissimi del bianco e nero. Perché sinceramente sfigura tanto, al punto da sembrare un prodotto a metà. Oltretutto ironia della sorte in questo periodo dovrebbe essere il suo turno di venir ristampato in Tutto Rat-Man, uscita leggermente inutile e fuoriluogo se non per le due storie che accompagneranno i due episodi della bilogia (eh sì, non uscirà un numero che la includa tutta ma sarà spalmata nei due volumi che contengono rispettivamente Era Mio Padre e Io Sono Leggenda).
Bene, da un paio di giorni anch’io ne sono in possesso. Contro ogni aspettativa, perché 1) non nutrivo speranze di trovarlo in edicola, 2) non frequentavo fumetterie, e 3) in periodo (perenne) di scarsità do soldi spendere 8 euro per una storia che ho già mi pareva folle.
Ma dato che da un paio di settimane sono entrato nel magico mondo delle fumetterie, e che entrando a fare un giro in una di queste Marta-Minnie ha deciso di regalarmelo, ecco che ho potuto assaporare la parodia di 300 in questa nuova veste.
Che dire? Il mio atteggiamento snob riguardo a questa edizione era perlopiù dettato dalla “sindrome della volpe e l’uva” e dal non immaginarmi come sarebbe venuto fuori il lavoro finito. E non posso che quotare tutte le parole qui sopra di Grrodon. Questa E’ l’edizione definitiva di 299+1, la sua dimensione naturale di esistere, in entrambe le novità che offre rispetto alla prima edizione. Per il formato, chiaramente: sono leggendola oggi mi sono accorto di come le tavole spezzate a metà dalla doppia pagina del Collection perdano moltissimo del loro fascino. Ma anche il colore offre una connotazione migliore all’opera, che grazie al talento di Larry ora è più incisiva, più vicina alle atmosfere di 300 e a quelle dell’epica che la storia trasuda.
Bellissima la copertina.
Mi è piaciuto poi fare un confronto con la versione originaria: interessante vedere come la prima tavola del primo e del secondo episodio (che erano mono-pagina) siano state allungate da Leo, che quindi ha dovuto almeno lì rimettere mano alla storia per aggiungere personaggi e sfondi. Ammirevole anche che non si noti lo stacco tra primo e secondo tempo, per individuarlo ho dovuto ricorrere alla “vecchia edizione”.
Per quanto riguarda la storia niente da aggiungere a quanto detto ai tempi. Mi limito a sottolineare come la storia sia piena di gag bellissime e già diventate tormentoni dei fan (A-hu A-hu, A-hu, i conigli, ecc.), battute meravigliose e soprattutto un sottotesto che parte dalle prime pagine ma si svela solo nel finale in cui tra parodia e divertimento si scopre un messaggio molto interessante e profondo sulla personalità di Rat-Man e più in genere degli ultimi.
Ma una nota a mio parere negativa c’è: a parte il classico Editoriale di Plazzi, non c’è nient’altro. E va bene che la storia in sé presentata orizzontale e a colori è quello che conta davvero, ma io speravo di trovare qualche articolo, qualche pagina scritta. Non chiedevo qualcosa di nuovo (anche se mi avrebbe fatto piacere), ma almeno la riproposizione dei due articoli apparsi su Rat-Man # 62 e 63, ad opera di Stefano Priarone, e che davano molti motivi di spunto e confronto con la graphic novel di Frank Miller. Infatti io ho la mania, quando vado a rileggermi una vecchia storia, di leggere anche gli articoli di accompagnamento (quando ci sono), ora quando avrò voglia di rileggermi 299+1 potrò leggerla in questa edizione figherrima ma per leggere gli articoli dovrò recuperarmi gli albi originali, invece di avere tutto qua. Sono dettagli, ma un po’ mi ha stupito. Non sono quindi pentito di aver comprato qualche mese fa il Tutto Rat-Man # 32 che contiene la prima parte della storia, dato che avevo solo la seconda parte nel Collection, dato che così posso godere degli articoli di critica.
Ma, a parte questo, un ottimo volume!