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Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 16 marzo 2009, 16:11
da DeborohWalker
A sorpresa, mi ritrovo in parte d'accordo con Elik.
Non per frasi come "Ortolani non sa scrivere le storie" o "Rat-Man è geniale perchè fa ridere e basta", affermazioni completamente folli per le quali si meriterebbe di essere sottoposto a vita alla tortura del Ciupacèro (lol, una delle gag più belle di tutta la serie!).
Però effettivamente in questa storia un po' di confusione c'è.
Non su chi materialmente uccida Wanga (tra Rat-Man e Ratto è chiaramente Ratto, le cui sequenze si possono chiaramente riconoscere visivamente dal vestito militare o dalla fascia attorno alla fronte).
Però è la natura di Rat-Man ormai a essere confusa. Abbiamo avuto il Rat-Man dei Fantastici, IL Rat-Man visto in Anno Uno, e ora pure Ratto; e se con IL Rat-Man era affascinante vedere questa seconda personalità "potente" del nostro eroe in calzamaglia, questa terza personalità vendicativa mi risulta ridondante, come se Leo si fosse visto fin troppe volte Fight Club.
Rat-Man sta diventando schizofrenico, è un dato di fatto? E poi questa personalità vendicativa non mi sembra possa appartenere al personaggio che abbiamo conosciuto finora, la sua presentazione qui è finalizzata a uno sviluppo futuro (così com'è avvenuto in Rat-Max)? Come sempre aspettiamo di vedere cos'ha in mente Leo, ma se questa storia resterà qualcosa di isolato da tutto il resto, mi risulta un po' ostico comprenderne diversi elementi.
Inoltre, con IL Rat-Man Leo giocava abilmente sulla possibile coesistenza delle due diverse entità, esattamente come in Fight Club, mentre qui ci viene raccontata la storia di due personalità che chiaramente operano parallelamente, situate nella prima parte della storia in luoghi ben distanti tra loro. Mah.
Come se tutto ciò non bastasse arriva la finta morte di Jordan, che non ho capito se va considerato come puro divertissement presente solo per la battuta finale, o se è una sorta di visione avuta da Rat-Man, ormai in preda alla pazzia (causata dalla visione degli orrori della guerra?).
Rat-Man a parte, comunque la storia continua a offrire ottime situazioni comiche (la terribile prigionia in un villaggio vacanze, la tortura di Jar Jar, il salto sul carro armato...) e diverse scene di satira sulla guerra e su come la società si relaziona ad essa.
Fantastici i disegni, nei quali possiamo assistere alle sperimentazioni grafiche che Leo sta implementando nel suo stile, basti guardare la vignetta con Ratty che reagisce alla morte di Jordan, o alle pagine in cui Guerra uccide i suoi nemici, utilizzando il suo braccio amputato come arma impropria per poi ricucirselo. Sempre più Leo continua a uscire dal suo "schema" di tavola, inserendo splash page o tagli più dinamici (come nella sequenza sopracitata) per rendere l'impatto visivo molto più efficace.
Clan, Rattologia e posta buoni; assolutamente enigmatica la preview del prossimo numero... Cinzia o Thea?
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 18 maggio 2009, 21:12
da Bramo
Rat-Man Collection # 72 – E adesso sposami
L’evoluzione stilistica di Leo Ortolani prosegue ancora ricca e fertile all’altezza del numero 72! Se in molti si stanno chiedendo come sarà il nuovo status quo della serie dopo la “rinascita” dell’Esalogia dello scorso anno, Leo invece decide di prendersi del tempo sfornando comunque delle storie bellissima, prima con la splendida bilogia di Ratto e adesso con una nuova trilogia, che ritorna nel territorio del metafumetto, tema che sembra essere mai abbastanza sviscerato nonostante sia comparso spesse volte nella serie.
Il Rat-Man che vediamo non è qui propriamente il supereroe della Città Senza Nome, ma il Rat-Man consapevole di essere attore di un fumetto, come quello visto nella "Quadrilogia di Dio". Di più, stavolta si rivela anche essere l’autore del suo stesso fumetto, e di essere il fumetto più popolare del mondo. Ha un redazione composta da Cinzia, Brakko, Jordan, Cinzia, Tamara e Valker e insieme svolgono tavole rotonde per l’uscita di ogni nuovo numero.
In questo strambo ma divertentissimo scenario (lol le gag di Jordan, sempre più idolo; ma fa anche strano rivedere Valker dopo quello che è successo nel # 69, e soprattutto con un ruolo del genere) prende l’avvio questa nuova saga: i cui punti fondamentali che si possono dedurre ora come ora sono il metafumetto appunto, riflessioni sul personaggio di Cinzia e sul mondo del fumetto manga, precisamente lo shojo manga, come si evince fin dalla copertina-shock di questo numero e del prossimo.
Cinzia ormai dalla "Quadrilogia di Anno Uno" si dimostra essere un personaggio molto più profondo degli inizi, con un vero e profondo affetto per Rat-Man. Qui è nelle vesti di chi per vent’anni propone in redazione la storie “E adesso sposami”, vedendosela sempre rifiutata. Questo dà anche adito a discorsi molto interessanti tra lei e Tamara sul ruolo che hanno loro due nella serie e su quello che riveste Rat-Man.
Per quanto riguarda la shojo manga, viene impersonificato dalla simpatica e attraente ragazza in copertina, tale Rumiko Yotta, protagonista e autrice del suo fumetto “Yellow” in cui Ortolani convoglia con il suo irresitibile umorismo tutti i cliché di questo genere: la ragazza timida e inesperta coi ragazzi, l’amica più che esperta, la ricerca del primo bacio… e oltre a ciò, ricalcando lo stile di disegno di un manga. Ora, io non sono un esperto di questi fumetti, ma per quello che serve a Ortolani direi che il risultato di mimesi raggiunto sia più che soddisfacente.
Una storia che porta con sé moltissime battute veramente divertenti, lasciato da parte il riso amaro sugli orrori della guerra, e molte gag che continuano a farmi ridere anche solo sfogliando l’albo ([spoiler]Rat-Man che muore a Parigi, in Germania, il trenino di Cinzia, “Atette”, i ciechi, Plazzi in pausa pranzo, “signori e signori che si fingono signore”, tutte le tavole di “Yellow”…[/spoiler]) ma che inizia a suggerire quali argomenti di riflessioni verranno toccati, ancora Cinzia, i significati del fumetto
Rat-Man e il mondo dei manga.
Per il resto, l’albo offre la terza parte della
Rattologia: qui viene analizzato il periodo in cui Deboroh è Rat-Boy nella Seconda Squadra Segreta, tra il 1980 e il 1984 compreso, quando Valker diventa del tutto parte dell’Ombra. Come al solito quattro facciate interessanti, che certo non aggiungono niente ad una rilettura della prima Esalogia ma che è importante che ci sia nel contesto di un lavoro più ampio, cronologico, ordinato e completo.
Seguono alcune nuove tavole de
L’ultima burba, che mi hanno fatto ridere ancora più del solito con alcune idee folli e geniali e con l’instaurazione di un paio di tormentoni inter-tavole.
Rat-Man for Africa è la descrizione del lavoro di Roberto Riccio presso le popolazioni di quelle terre e il contributo tramite tavola inedita messa in vendita (di Leo e di altri fumettisti) che è possibile dare.
Le ricette di Otello Teglia continua a non farmi ridere per niente.
Uomini e Topi (la Posta) si mantiene nella media di battute, con frecciatine a
Benjamim Button e speranze per
Star Trek, con lo spot al
Rat-Man enigmistico, ricordi dell’università, l’imbarazzo di un uomo che legge shojo manga e un disegno molto bello su Rat-Man a X-Factor. Piccolo giro di parole per dire che nulla ancora si sa su
Star Ratr Ep. II…
Next,
Rat-Girl! Vedremo come prosegue questa saga metafumettistica per il trio Rat-Man – Cinzia – Rumiko…
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: giovedì 28 maggio 2009, 01:53
da Valerio
Rat-Man #72: E Adesso Sposami!
Preso anch'io e apprezzato oltremodo. Ortolani ha fantasia, e stavolta decide di raccontarci una non storia (ovviamente non in continuity, quindi metafumettistica) in cui un'improvvisata redazione di Rat-Man composta dai personaggi attori decide attivamente i contenuti che noi vediamo nel fumetto. E geniale anche l'idea del non numero 72, che in edicola non esiste, espediente che giustifica l'esistenza di questa prima parte di trilogia. E data la genialità di Leo non mi stupirei se il frutto di questo numero fosse proprio un #73 perfettamente in continuity, pur risentendo degli effetti dell'intrusione manga. Mettere in relazione il "problema" delle varie veline che fanno carriera nel mondo dello spettacolo con quello del fumetto, utilizzando gli shojo manga ha del geniale, come geniale è anche il fatto che Leo abbia colto i tratti essenziali di questo tipo di fumetto offrendo una mimesi perfetta che mette in luce anche quanto sterotipate siano queste storielle. E bellissimo anche il titolo che ha scelto, "Yellow": aprire Rat-Man e trovare RUMIKO YOTTA ha dell'assurdo, come anche assurdo che Leo abbia scelto di fare una copertina simile. Ecco, la copertina è simpatica come idea ma a conti fatti è bruttina forte e magari avrei inserito qualche altro elemento rat-maniano, oltre alla maglietta, che attenuasse lo straniamento. Oppure se l'obiettivo era proprio far avere una sincope al lettore, magari avrei evitato di riproporre la cosa anche nel numero successivo, quando il senso di sorpresa è ormai attenuato. Carino l'Ultima Burba che qui ritorna dopo tanto, mentre la Rattologia stavolta prende in esame il periodo di Rat-Boy nella Squadra Segreta, spiegando un po' meglio alcune mosse dell'Ombra, e il perché Boda al momento della morte era ben poco "trascendente". Continuo a non capire perchè ci sia Otello Teglia, in tutto questo.
Rat-Man Collection #72: E adesso sposami!
Inviato: giovedì 28 maggio 2009, 23:37
da DeborohWalker
Il numero 72 si è fatto attendere, e la sua uscita è rimasta avvolta nel mistero dato che prima della sua uscita in edicola non era stata diffusa nemmeno l'immagine della copertina. Chi pensava ci sarebbe stato un evento epocale per la trama, chi un disegno omaggio di un altro autore... e invece no, è Leo a stravolgere il suo stile, abbandonando i personaggi coi musi di scimmia per realizzare un vero manga, con due protagoniste forse un po' troppo esagerate nella caratterizzazione, ma vabbè, sono pur sempre parodie. Magari un po' meno "profonde" delle ultime fatte da Leo, ma in linea con le sue prime parodie "con meno significati".
Per quanto riguarda lo stile manga, oltre a stupire per la versatilità di Leo, è interessante per i messaggi che potrebbe voler veicolare: i consigli richiesti dai fumetti esordienti e il "parassitismo" di Rumiko Yotta nei confronti del fumetto più famoso del mondo, potrebbero nascondere una velata (finora, vedremo nei prossimi episodi) critica a quegli artisti che per cominciare cercano di copiare stili di successo, e l'ondata di manga realizzati un po' in tutto il mondo negli ultimi anni anche da artisti non giapponesi ne è un chiaro esempio.
Mi è sembrato un numero più orientato verso l'umorismo, forse più di ogni altro ho riso in maniera costante per tutte le battute, un continuo reiterarsi di ilarità, mentre solitamente era una lettura più altalenante, nella quale si alternavano battute che mi piacevano ad altre che magari mi strappavano solo un sorriso. Risata plateale (ovviamente in pubblico) per il lettore di Rat-Man che non può aspettare di essere a casa per leggerlo.
Mi ha colpito profondamente invece la "riflessione" di Cinzia: lei sa di essere un personaggio secondario, creato solo per far ridere, ma si chiede se non riuscirebbe a far innamorare Ratty, avendo la possibilità di vivere una storia romantica... Praticamente il personaggio che riflette sulla sua stessa natura, il ruolo in cui è ingabbiato e nel quale in fondo i lettori sanno che resterà sempre, senza troppi cambiamenti... Molto pirandelliano. Chissà che Leo non voglia stupirci rompendo questa "regola"; in fondo Cinzia sta ottenendo un lato serio sempre più presente, col tempo.
Sempre rimanendo in ambito metafumettistico, Fantastico l'utilizzo di Valker, completamente opposto nell'atteggiamento all'immagine che avevamo di lui: tanto spietato e crudele nella vicenda principale, quanto qui è ingenuo e sinceramente incantato dalle proposte di Jordan.
Buona come sempre l'Ultima Burba, così come l'articolo sul volontariato. Concordo sull'inutilità di Otello Teglia.
Nella posta Leo fa riferimento alle difficoltà incontrate nell'emulare, per il terzo capitolo della trilogia, lo stile grafico di uno specifico mangaka... chi potrebbe essere? Ho pensato ai più famosi e mi sono venuti in mente Tetsuo Hara, Toriyama, Matsumoto, Go Nagai, Tezuka...
Grrodon ha scritto:Ecco, la copertina è simpatica come idea ma a conti fatti è bruttina forte e magari avrei inserito qualche altro elemento rat-maniano, oltre alla maglietta, che attenuasse lo straniamento. Oppure se l'obiettivo era proprio far avere una sincope al lettore, magari avrei evitato di riproporre la cosa anche nel numero successivo, quando il senso di sorpresa è ormai attenuato.
Bè, la copertina del numero successivo mi pare abbia una presenza di elementi ratmaniani ben più ingombrante, che lascia supporre una collaborazione di Rumiko con Ratty; stiamo a vedere se effettivamente farà da spalla nelle scorribande supereroistiche di Rat-Man come Bat-Girl/Super-Girl, potrebbe essere interessante.
D'altronde, se escludiamo Piccettino, Rat-Man non ha avuto una spalla dai tempi di Tòpin, sarebbe divertente vedere qualcuno che pende letteralmente dalle sue labbra e segue ogni suo consiglio...
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: domenica 05 luglio 2009, 22:15
da Bramo
Rat-Man Collection # 73 – Rat-Girl
Seconda parte di questa inconsueta e sperimentale trilogia di Ortolani.
La storia riprende da dove l’avevamo lasciata, con Rumiko che entra a far parte del cast del fumetto di
Rat-Man. Di più, sarà la protagonista del nuovo numero, il 73, nei panni di Rat-Girl.
Da lì, tutta la trama è incentrata sul fatto che… nessuno riesce ad avere uno straccio di idea su cosa raccontare in questo numero: l’idea di partenza, che è quella narrata nelle prime tavole dopo il titolo (e la tipica frase sopra il titolo mi ha fatto ridere per 5 minuti come uno scemo), è tra l’altro davvero molto buona, è anche bellissimo ritrovare il Ratto alle prese con avventure assurde tipiche delle atmosfere degli esordi. Ma poi sopraggiunge il blocco dello scrittore alla comparsa di Rat-Girl. Ma forse il problema non è tanto mancanza di ispirazione, forse il problema è proprio Rat-Girl…
E che problema, tra l’altro! Non voglio svelare altro su come va a finire quest’albo, ma devo dire che a me è piaciuto, e anche più del precedente. Qui infatti le tematiche che in “
E adesso sposami” erano solo accennate, vengo sviluppate sapientemente, portando avanti un ennesimo disegno di riflessione critica sul medium Fumetto. La parabola di Brick Tempesta, icona di un vecchio modo di fare e intendere il fumetto, è esemplare al riguardo, così come il suggerimento che ebbe modo di dare a Rat-Man in passato: ogni fumetto è stato creato con uno scopo, e quello è da seguire e non si vuol sbagliare. Ma proprio come l’era da quale Brick Tempesta proviene, questo suggerimento è vecchio. Si può ancora fare così, ma non è più così automatica la scelta, non è più così scontata la via da percorrere. Ortolani infatti lo sa, ha fatto dell’esatto contrario il suo modus operandi, spesso e volentieri.
A questo proposito, tutto ciò mi ricorda questa discussione sul
Comicus Forum in merito alla staticità dei fumetti Bonelli. Inoltre, lo stesso Tempesta richiama eroi classici Bonelli, senza mancare il riferimento a “un milione” tipico del Signor Bonaventura! Citazioni poi di Dylan Dog e di Zagor, sotto falsi nomi, acuiscono il senso di riflessione sul mondo dei comics.
Ma l’intento riflessivo, da generale si fa particolare quando si inquadra la figura di Rat-Man come personaggio: o meglio come persona, che convinto dalle parole di Brick Tempesta vede il suo triste destino segnato – la solitudine – ma crede di aver trovato il modo di uscirne, grazie a Rat-Girl.
Avrà ragione o si sbaglierà? La conclusione di questo numero ci fornisce già la risposta e il destino di Rat-Man nel prossimo numero. Ortolani comunque non si esime dal mettere in relazione questa voglia di affetto puro con voglie molto meno platoniche, estremizzando (?!?) e prendendo bonariamente in giro alcune debolezze di noi maschietti verso talune femminucce, e di come alcune femminucce possano approfittare di queste debolezze.
Notevole ancora una volta la figura di Cinzia, quanto mai attiva e desiderosa di salvare l’uomo che ama sinceramente.
Di gag ce ne sono da vendere: dal gattino Minù ai pulcini e al panda, da Pugno d’Acciaio all’anello, da Buffaldino a Rat-Man che si ridisegna la faccia, da Plazzi al trenino di Tamara e Cinzia. Senza contare il colpo di scena di Rumiko a pagina 48, che tanto scalpore sembra aver già provocato!
Insomma, ironia scanzonata e conviviale (come l’atmosfera in redazione in questo e nello scorso numero) ma che non riesce a nascondere l’inquietudine degli eventi (interiori a Rat-Man) che si stanno narrando . Una buonissima storia di mezzo per una trilogia che si sta rivelando più che buona!
Il resto del numero offre il quarto capitolo della
Rattologia: stavolta si coprono gli anni 1984-1989, cioè il periodo di attività di Marvel-Mouse e la nascita di Rat-Man. Interessante come sempre.
Inoltre un articolo di due pagine sulla mostra di Rat-Man e sul relativo catalogo “
Vent’anni senza condizionale” e
Uomini & Topi, cioè la Posta. Due facciate per descrivere i vincitori del concorso “Cartolina orrenda 2008” e due pagine per rispondere, non mancando di ricordare l’uscita a fine mese del “
Rat-Man Enigmistico” comprendente anche una storia inedita, e l’uscita della versione speciale e colorata di “
299+1”, anche se qui non specifica quando dovrebbe arrivare in edicola. Ma il buffo è che consiglia di comprare la saga in questo formato (cioè orizzontale come il “300” di Miller) solo se già non la si possiede o se proprio la si vuole in questa edizione particolare. Mi è parso strano, dato che dice anche che ci sono stati dietro 9 mesi di lavoro. Boh, io me l’accatterò comunque, mentre per l’
Enigmistico vedrò. Ricordo comunque che chi volesse avere "
299+1" può recuperarsi la prima parte fra un mese sul nuovo TuttoRat-Man, e la seconda sul TuttoRat-Man che uscirà a dicembre.
Next,
Yellow… cosa ci aspetta a conclusione di saga?
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: lunedì 06 luglio 2009, 01:16
da NerdOtaku
Grazie della recensione Bramo non vedo l'ora di acquistarlo.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: martedì 07 luglio 2009, 01:08
da John Dorian
Letto. Oh, finalmente un numero di Rat-Man che riesce ad appagarmi, dopo la prima parte della trilogia un po' fiappetta e una bilogia che proprio non mi è piaciuta. Non mi è piaciuto per la storia (che tra l'altro è anche validissima), nè per questo continuo metafumettismo, nè per le atette. Mi è piaciuto perchè mi ha fatto ridere. E tanto mi basta. Perchè questo numero è divertente, cacchio, e se ci aggiungiamo anche una storia niente male e metafumetto degno della Quadrilogia di Dio, posso annoverare questo numero nella mia Top 5 di Rat-Man, subito dopo "Venduto!".
Tuttavia devo dire che la cosa inizia a preoccuparmi. Che questa storia della mancanza di idee sia veramente ciò che sta succedendo? D'altronde come lo stesso Ortolani disse 4 numeri fa, non aveva in mente numeri che andassero dopo la bilogia di Ratto. E non vorrei che questa trilogia sia una sorta di mea culpa prima di chiudere la baracca.
Oh, poi capacissimo di sbagliarmi, però mi ha dato quest'impressione.
Per il resto veramente un ottimo numero. Veramente.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: martedì 07 luglio 2009, 08:13
da Eddy
John Dorian ha scritto:Tuttavia devo dire che la cosa inizia a preoccuparmi. Che questa storia della mancanza di idee sia veramente ciò che sta succedendo? D'altronde come lo stesso Ortolani disse 4 numeri fa, non aveva in mente numeri che andassero dopo la bilogia di Ratto. E non vorrei che questa trilogia sia una sorta di mea culpa prima di chiudere la baracca.
Oh, poi capacissimo di sbagliarmi, però mi ha dato quest'impressione.
Naahh, te lo dico io come stanno le cose. Leo non aveva davvero più idee, o meglio, aveva in mente di parodiare il manga ma non aveva una storia da costruirci intorno. Poi gli è venuta l'idea di sfruttare questo problema della mancanza di idee per la sua nuova trilogia, ha messo su baracca e burattini ed eccoci qua. Come lo so? Perché Leo è un dannato genio.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: martedì 07 luglio 2009, 15:08
da Francesco F
il metafumetto sarà pure un trucchetto ormai abusato, ma questa storia è un capolavoro...
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 08 luglio 2009, 10:07
da NerdOtaku
Elikrotupos ha scritto:il metafumetto sarà pure un trucchetto ormai abusato, ma questa storia è un capolavoro...
Come non darvi ragione ?
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 08 luglio 2009, 10:20
da NerdOtaku
John Dorian ha scritto:Letto. Oh, finalmente un numero di Rat-Man che riesce ad appagarmi, dopo la prima parte della trilogia un po' fiappetta e una bilogia che proprio non mi è piaciuta. Non mi è piaciuto per la storia (che tra l'altro è anche validissima), nè per questo continuo metafumettismo, nè per le atette. Mi è piaciuto perchè mi ha fatto ridere. E tanto mi basta. Perchè questo numero è divertente, cacchio, e se ci aggiungiamo anche una storia niente male e metafumetto degno della Quadrilogia di Dio, posso annoverare questo numero nella mia Top 5 di Rat-Man, subito dopo "Venduto!".
Tuttavia devo dire che la cosa inizia a preoccuparmi. Che questa storia della mancanza di idee sia veramente ciò che sta succedendo? D'altronde come lo stesso Ortolani disse 4 numeri fa, non aveva in mente numeri che andassero dopo la bilogia di Ratto. E non vorrei che questa trilogia sia una sorta di mea culpa prima di chiudere la baracca.
Oh, poi capacissimo di sbagliarmi, però mi ha dato quest'impressione.
Per il resto veramente un ottimo numero. Veramente.
Sinceramente trovo che Leo stia migliorandosi sempre di più con queste storie "profonde" ma in cui la battuta si integra perfettamente. Se prima era la battuta a dare forza alle storie di Rat-Man (almeno agli occhi dei lettori), ora lo è la satira e lo spirito citazionista nonché uno stile serio ed epico che rimanda all'epoca dei Supereroi Marvel della GoldenAge di Lee/Kirby.
Non è obbligatorio che Ratty debba per forza far ridere, così come non si può dire che a Leo manchino le idee; forse ci avrà scherzato su in questo numero attraverso la redazione metafumettistica dei personaggi/attori di "Rat-Man", ma non preoccupatevi.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 08 luglio 2009, 12:25
da Valerio
Mettetemi tra gli entusiasti. Mi pare che Leo abbia adottato uno stile narrativo più lineare dopo la parentesi degli anni passati, e siccome trovo che stesse iniziando ad esagerare sono felice sia tornato a raccontare le storie in maniera più semplice. Perché tanto i contenuti elaborati lo sono comunque, come in questa trilogia che è una riflessione metafumettistica sullo scopo del fumetto. Questa seconda parte l'ho trovata pure superiore alla prima, che era un po' un prologo, visto che scopre le sue carte e mette in tavola gli argomenti di dibattito veri e propri, ovvero quanto un fumetto dovrebbe essere portato avanti, cosa dovrebbe fare un fumetto per rimanere fedele a sé stesso, cosa significhi vendersi, snaturarsi e fare il salto dello squalo e via dicendo. Ho anche gradito che all'interno della storia ci sia una parte "in continuity" per forza di cose, con Rat-Girl che salta fuori come spirito della città, una pessimonata che sarebbe figo che Leo inserisse nelle sue cronologie (hai voluto giocare a far finta che il fumetto andasse a catafascio? e mo' non lo rinneghi). Poi vabbé le solite cose divertenti come la tetta, gollum, la leoparda e soprattutto Brick Tempesta. Ecco, ho apprezzato molto quelle due pagine (anche se non ho ben capito come si inseriscano nella narrazione) in cui Leo fa il verso ai fumetti decrepiti mescolando il signor Bonaventura con lo stile Bonelli, divertenti e tristi nel contempo. Immagino che la riflessione di fondo sia lo scegliere tra il rimanere fedeli al proprio schema con il rischio di diventare inadeguati e chiudere, o lo snaturarsi per rimanere vanamente sulla cresta dell'onda, diventando però un fumetto diverso. Mi pare un bivio un po' pessimista, e sono curioso di vedere se Leo nel terzo episodio fornirà una terza alternativa. Per il resto come sempre interessante la Rattologia che stavolta occupa pari pari gli eventi della Quadrilogia del Supereroe, un po' meno l'articolo sulla mostra del Comicon in cui si fa più che altro uno spottone all'albetto che veniva venduto in quell'occasione...e nella posta si ha la rivelazione che il Ratto Enigmistico conterrà un fumetto di Leo con Rat-Man, Che ci sia l'intelligenza e pure qualcos'altro che ho adocchiato tipo Il Meraviglioso Mondo degli Animali (che abbia riesumato le Meraviglie?). Credo che non potrò esimermi dal prenderlo, mannaggia.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 08 luglio 2009, 12:40
da Bramo
Grrodon ha scritto:Ecco, ho apprezzato molto quelle due pagine (anche se non ho ben capito come si inseriscano nella narrazione) in cui Leo fa il verso ai fumetti decrepiti mescolando il signor Bonaventura con lo stile Bonelli, divertenti e tristi nel contempo. Immagino che la riflessione di fondo sia lo scegliere tra il rimanere fedeli al proprio schema con il rischio di diventare inadeguati e chiudere, o lo snaturarsi per rimanere vanamente sulla cresta dell'onda, diventando però un fumetto diverso. Mi pare un bivio un po' pessimista, e sono curioso di vedere se Leo nel terzo episodio fornirà una terza alternativa.
Be', la datazione che Leo fa mi pare molto chiara al riguardo: il personaggio di Brick Tempesta nasce nel 1936, Inizia ad avere "problemi legali" (e quindi a mostrare la corda e la vecchiaia come fumetto) nel 2007, ma l'incontro che Rat-Man ha con Brick risale al 1989, agli albori dell'esistenza del Ratto. Leo inserisce questi flashback perchè possano sollevare le riflessioni che abbiamo messo per iscritto tu ed io, e per spiegare le motivazioni che vedono Rat-Man disposto a tutto per stare con Rat-Girl.
Immagino poi anch'io che possa inserire una terza via alle due che elenchi tu, anche perchè fumetti come Tex e Dylan Dog (ma anche Diabolik, per uscire dall'universo Bonelli) rimangono fedeli al proprio schema da decenni ma di certo non rischiano di chiudere, anzi sono tra i fumetti più venduti in Italia.
Viceversa lo snaturarsi non sempre porta bene, e se porta bene alla qualtà magari non lo porta alle vendite, o viceversa.
Può essere piuttosto che Leo metta in luce come la naturale evoluzione di un personaggio sia una cosa diversa dallo snaturarlo, e che questa sia proprio la formula che ha reso Rat-Man così longevo e di successo, in modo quindi obliquo rispetto al rimanere sempre uguale e al cambiare snaturandosi.
Rat-Man #73: Rat-Girl
Inviato: sabato 11 luglio 2009, 11:26
da DeborohWalker
Rat-Girl è riuscita a convincere Rat-Man a farla diventare la nuova protagonista del fumetto; come spesso avviene quando in un team consolidato si aggiunge un nuovo elemento e questo esercita un forte potere nei confronti di qualche altro membro, fa cambiare drasticamente le cose, snaturando l'opera di partenza.
E Rumiko ci riesce benissimo, sfruttando la sua avvenenza per conquistare il potere (forse nelle intenzioni anche satira politica?) e prendendo il timone della testata, dato che il consenso del pubblico la asseconda, convincendo così l'editore a mettere Ratty in secondo piano.
Ho qualche dubbio sulla natura di Rat-Girl, che nella storia si presenta come una "incarnazione" della città tanto amata da Ratty; possibile che questo sia solo una gag, o un espediente per dare vita alla ragazza, oppure si nasconderà qualche significato dietro?
E poi, la storia con la bambola gonfiabile è un velato e non esplicitato ritorno di Angioletta?
Menzione particolare per lo "Spataciaaaf!" di Cinzia, che non so se nelle intenzioni volesse essere un rimando allo "Spataciaaak" valkeriano, ma a me l'ha ricordato; fantastico il successivo viaggio della faccia di Rat-Man, che riesce poi a ridisegnarsela in autonomia (parlando di metafumetto apprezzo queste chicche nella forma, tanto quanto le riflessioni sul fumetto nella narrazione).
Leo si dimostra ancora una volta un perfetto conoscitore della storia del fumetto, omaggiando veri e propri capisaldi della sua storia italiana ironizzando su personaggi più o meno conosciuti quali
Dick Fulmine, il
Signor Bonaventura e
Quadratino; non mancano comparsate e omaggi per Dylan Dog, Tarzan, il film di Spirit e (forse) Hellboy.
Ora, dato che Leo aveva annunciato in ML che il capitolo finale della trilogia era interamente disegnato con lo stile di un preciso mangaka, resta solo da aspettare se si tratterà di Shizue Takanashi (disegnatrice di Hello Spank) come fa sospettare la preview, oppure se quella è una gag fine a se stessa; propendo più per la seconda ipotesi, credendo che Leo non abbia voluto svelare con due mesi d'anticipo il contenuto del terzo episodio della saga.
Grrodon ha scritto:Immagino che la riflessione di fondo sia lo scegliere tra il rimanere fedeli al proprio schema con il rischio di diventare inadeguati e chiudere, o lo snaturarsi per rimanere vanamente sulla cresta dell'onda, diventando però un fumetto diverso. Mi pare un bivio un po' pessimista, e sono curioso di vedere se Leo nel terzo episodio fornirà una terza alternativa.
Bè, la soluzione all'enigma c'è già: Leo non è mai stato fedele allo schema di fondo, diventando costantemente un fumetto diverso. Questo l'ha fatto sì "snaturandosi", ma in meglio: questo si può fare. Narrativamente, metafumettisticamente, graficamente.
Insomma, il discorso è quello che si fa da tempo immemore nel topic delle Witch, ma se il cambiamento non è derivato dal mercato (come l'atetta, i nuovi personaggi, la grafica manga, o anche il ristagnamento è un modo per assecondare il mercato) bensì dalle scelte dell'autore, stiamo vedendo da anni che le cose possono volgere verso una qualità maggiore.
Comunque il bivio che tu citi io l'ho visto in modo ancora differente: la scelta presentata nella storia è tra rimanere fedeli a se stessi (come suggerisce Brick Tempesta) e snaturare l'opera (come farà fare Rat-Girl), e Leo ha già annunciato quale sarà la sua soluzione, ovvero la terza strada di chiudere la testata creando qualcosa di compiuto che non annoierà nel tempo, rimanendo di qualità costante.
e nella posta si ha la rivelazione che il Ratto Enigmistico conterrà un fumetto di Leo con Rat-Man, Che ci sia l'intelligenza e pure qualcos'altro che ho adocchiato tipo Il Meraviglioso Mondo degli Animali (che abbia riesumato le Meraviglie?).
Sì, l'aveva detto al Comicon: ci saranno tre storie brevi (non so perché qui parla di una sola, forse sarà una storia suddivisa in 3 parti, inframezzata dai cruciverba) e rubriche come "Strano ma vero" e "Forse non tutti sanno che..." col sapore delle Meraviglie di Leo oppure dei Ragguardevoli blabla.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 11 luglio 2009, 12:00
da Valerio
Ho capito che la terza strada è quella già imboccata da Leo, ma la vedevo dura esprimerla all'interno della trilogia, anche perché con La Storia Finita questa sua politica era già stata ben chiara.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: sabato 11 luglio 2009, 12:28
da DeborohWalker
Oh, bè, è dai primi numeri che esprime il pensiero del "Fletto i muscoli e sono nel vuoto", eppure ad ogni saga in continuity riesce a riutilizzarlo con uno spessore sempre maggiore.
Il Rat-Man Enigmistico
Inviato: domenica 02 agosto 2009, 15:32
da Valerio

Oh ma che meraviglia. Questo è un vero e proprio speciale estivo Rat-Maniano, poche storie. Che ci si interessi all'enigmistica oppure no. Oltre al formato, la copertina, le barzellette e i giochini dentro che scimmiottano quelli della sua reale controparte, infatti sono presenti ben tre storie di Leo Ortolani, di cui una di Rat-Man. Quella del ratto è
Che Ci Sia l'Intelligenza!, dura sedici tavole e fa ridere. Come ovvio. Ovviamente non c'è continuity, profondità o malinconia, è una cosa solo da ridere. Ed è anche parecchio surreale per la verità, con Rat-Man che viene portato al guinzaglio dal suo stesso cervello. Poi c'è
Mucca Che Dorme, una fiaba per bimbini surreale demenziale e minimalista, non priva di poesia e tenerezza. Il tocco di stile dell'albo. Infine
Il Meraviglioso Mondo degli Animali che chiude l'albo, leggermente sottotono ma sempre divertente. In particolare le ultime due mostrano un Ortolani che sembra aver voglia di sperimentare nuovi personaggi, senza per forza ricondurre tutto a Rat-Man, ai suoi alter-ego o a sé stesso. Poi vabbè i giochini sono per tutti i gusti, dalle parole crociate banali, a quelle a tema rat-man, pure alcune palesi parodie come il
Quesito con la Cinzia o
Il Placido Jordan. Il resto, barzellette e giochi buffi è opera del duo ampollini e cavalli, che tirano fuori i loro soliti tormentoni che però a me non hanno mai fatto ridere. Ma che trovo più a loro agio su queste pagine piuttosto che sul bimestrale.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 05 agosto 2009, 10:46
da mira kokoro
Quando l'ho richiesto al mio edicolante lui ha estratto da dentro uno scatolo pieno di enigmistiche; quando l'ho avuto tra le mani sono rimasta sorpresa piacevolmente; d'altronde Il Rat-Man Enigmistico sembra una vera enigmistica.
Il fumetto che apre l'albo parte dal presupposto che le riviste d'enigmistica stimolino l'intelligenza quindi ecco una storia breve di Rat-Man che riporta all'epoca delle prime storie, quelle in cui si rideva. Le battute di Leo sulla società si sono fatte ancora più sagaci e si notano nelle farsi di Afrasio Delli Collipezzanti, il povero cervello di Rat-Man, che dopo essere stato riattivato si impegnerà a renderlo l'uomo più intelligente del pianeta senza riuscirci.
La Mucca che dorme è una parodia delle classiche favolette della buonanotte, solo che avrei sperato in un lieto fine con Mucco che si riappacifica con Mucca, ma v
visto come è stato trattato è logico che alla fine si siano invertiti i ruoli e a dare il due picche a Mucca, sia l'ormai sfiduciato Mucco.
L'ultima storia "Il meraviglioso mondo degli animali" è una parodia dei documentari di Stewe Irvin e Bob Favazzi è proprio la sua replica fissata con gli animali.
I giochi e i test riprendono i classici giochi de "La Settimana Enigmistica" e sono a tema Rat-Man.
Le rubriche Noi lo sapevamo e le Monogarfie Imprescindibili sono una parodia delle rubriche di approfondimento culturale presenti in la SE e nella maggior parte delle Enigmistiche.
Mentre a pagina 26 e 27 possiamo vedere due pagine di cartoline orrende commentate: mi hanno fatto morire dal ridere in particolare Abbiano Terme e gliultimi istanti del povero Giacomo.
E a pagina 46 e 47 troviamo la versione testuale di un classico dei video di Youtube: il corso di Pronto Soccorso con le fantasiose interpretazioni di Michele Ampollini alle ancor più fantasiose ed incomprensibili immagini dei manuali di Pronto Soccorso.
Spero che questo Rat-Man Enigmistico non resti un caso isolato e che diventi una pubblicazione periodica della collana Special Events come Rat-Man Color Special.
Una nota sul prezzo, non me lo aspettavo così basso, trattandosi di uno speciale pensavo non solo di trovarlo tra i fumetti ma anche che il prezzo fosse più alto, invece è di 20 centesimi inferiore al prezzo degli albi della RMC regolare.
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 05 agosto 2009, 12:47
da Francesco F
Finalmente l'ho agguantato anch'io. Purtroppo, come prevedibile sono morto. Imprevedibilmente, invece, la causa non è stata la storia di Ortolani ma una rubrica degli Altri Due, e precisamente il corso di pronto soccorso.
Fralaltro, come Deboroh insegna, ero andato in fumetteria con l'intenzione di prenderne due, e invece era rimasta solo l'ultima copia esposta in vetrina...
Re: Leo Ortolani: Rat-Man
Inviato: mercoledì 05 agosto 2009, 21:43
da Kizkan Lax
Elikrotupos ha scritto:il metafumetto sarà pure un trucchetto ormai abusato, ma questa storia è un capolavoro...
assolutamente d'acordissimo
quando ho visto la prima coppertina ero assai basito pure io, però più leggevo più ritrovavo conferma della qualità ortoliana (le citazioni da altri fumetti sono assolutamente spettacolari)