PORTAMANTELLO ha scritto:max brody ha scritto:Ma il tutto merita un'interpretazione più articolata che è meglio dare a fine saga (se Portamantello non l'ha già data).
Non l'ho fatto, quindi voglio vedere un po' cosa ne pensi tu

Mi interessa soprattutto il parallelismo che hai accennato, personalmente non ho colto un riferimento alla cristianità nè una particolare metafora riguardo al biscione (che, visto il setting mixato fra indiani d'america e culture precolombiane, per me è più che altro ispirato al serpente piumato).
Più che la religione in sè, mi sembra che Oda condanni la religione come pretesto. E i leader pericolosi come Ener.
Dunque, ho letto i voll.30,31,32 e ho concluso la saga di Skypiea. E... CAZZO. E'
Lost in anticipo di quasi un decennio.
Il senso della vita in una saga shonen. Ommygosh.
Con tre quarti di volume (il flashbackone del vol.31) da mascella a terra e conseguente osanna.
Due uomini, uno ha sempre vissuto nel suo piccolo mondo con le sue niubbe abitudini, l'altro ha viaggiato, ha imparato. Ma è comunque ignorante, non riesce a comprendere il bigotto zoticone. Quando le loro vite si intrecciano, per Caso, finiscono per danneggiarsi e farsi del bene a vicenda, a causa delle rispettive prospettive, limitata ma più intimamente connessa alla Madre Terra l'una, più aperta e razionale, troppo razionale, l'altra. Ciascuno dei due diventa il Dio dell'altro e si crea un rapporto viscerale, di amicizia assoluta. Di Fede.
Praticamente Oda racconta la Storia di miti e religioni, tutti i miti e tutte le religioni, ed è per questo che troviamo costruzioni precolombiano-indoeuropee (che sono molto simili), copricapi pellerossa, serpente biblico. Perchè miti e religioni hanno talmente tanti elementi comuni che è assai probabile che abbiano avuto un'origine comune. Così il serpente può essere Quetzalcoatl, come può essere Marduk, come può essere il serpente della mela. Del frutto proibito. Del frutto del Diavolo. E le rovine della città splendente dell'Età dell'Oro hanno un tempio che è una ziggurat e anche un tempio maya, e sono di fatto l'Eden. Sito nel Cielo, sì, ma non del tutto (non è in cima alla pianta, ma quasi). Serpente che è uno dei simboli per antonomasia, vedi Uroboro ecc., ovvero circolarità-simmetria (la pianta intrecciata), ed è simbolo del Male (serpente tentatore) ma anche del Bene (Esculapio). E qui il serpente è un dio cattivo (o comunque ferino) che ha un figlio (rinascita, uno dei significati del Serpente) buono. Un Dio primordiale e una religione antiquata e crudele soppiantati da una divinità posticcia e un culto che vogliono essere più lungimiranti e "giusti", ma non lo sono. Perchè Dio, qualunque nome abbia (che sia Ener(gy?) o Jacob), è solo un semplice uomo, uno sfigatone che aveva un sogno irraggiungibile se non con la "
navicella del suo ingegno".
C'è tantissima simbologia nell'allegoria imbastita (non so quanto volutamente) da Oda. Affascinante. Come mi ha incantato a suo tempo l'
Across the sea di
Lost, così ha fatto Oda con la saga di Skypiea.
PORTAMANTELLO ha scritto:alla reazione di Ener, una delle espressioni più beote del manga.
PORTAMANTELLO ha scritto:dell’ombra di Rufy nel cielo (fenomeno che ci viene pure spiegato scientificamente!).
Eccezionale, quella scena. Ma già ero rimasto privo di bava quando erano state spiegate le apparizioni "giganti" di qualche volume fa.
PORTAMANTELLO ha scritto:Interessante poi la scena di Do Flamingo, con una delle poche morti del manga, mentre rivediamo fugacemente gli Astri di Saggezza.
Mentre leggevo questa saga di Skypiea, pensavo proprio alla questione delle morti di qualche giorno fa. Non mi sembra che qui Oda ci sia andato leggero. Oddio, possono anche essersi salvati tutti i soldati maciullati nel corso dei mille combattimenti, mi sembra che non si veda nulla di esplicito e dopotutto nessuno li piange. Però boh, mi sembra pure che nessun personaggio secondario compaia più dopo la batosta.
PORTAMANTELLO ha scritto:Ace e la Grande Caccia a Barbanera scemissima la scena del caffè amaro.
Quoto
PORTAMANTELLO ha scritto:PdP Ninety-three ha scritto:Come fanno ad avere, appunto, due magnetismi diversi? Perché Jaya è parte di un'altra rotta?
Ci ho pensato un po' e non credo sia un errore di Oda, quanto un'omissione da parte sua: alcuni elementi, impliciti, per rendere la questione più chiara ci sono (ad esempio, sappiamo che le Isole del Cielo non hanno magnetismo, quindi il log puntava proprio l'Upper Yard), alcuni aspetti rimangono irrisolti (perchè il log non reagisce, come sarebbe logico, anche a Jaya?). Di ipotesi, anche ragionevoli se ne possono fare, però la questione non è proprio chiarissima.
Gradirei che i restanti 3 uanpissari del Sollazzo ci dicessero la loro...
PORTAMANTELLO ha scritto:
In secundis mi pare di ricordare che proprio sull'isola nel cielo il log pose punti sull'Upper Yard
No, o almeno non viene specificato.
Ma la parte di Skypiea, influenzata da nuovi agenti esterni abbia cambiato peculiarità magnetiche
Invece io penso che il nuovo magnetismo si sia creato semplicemente con la separazione dell'Upper Yard da Jaya. Se è l'insieme dei minerali di un isola a determinarne il magnetismo, allora separando un pezzo dell'isola (contenente una percentuale tot di certi minerali) si crea un magnetismo diverso. Questo non succede con Long Ring Long Land perchè l'isola è comunque un unico pezzo di terra. Oda poteva spiegarla, però.
Effettivamente durante gli avvenimenti celesti del logpose non si sa più nulla. Da quello che ho capito, e come spiega la run successiva (a proposito: Oda non ti dà tempo di commuoverti per la fine di una saga che subito te ne piazza un'altra roftlona), ogni isola ha il suo magnetismo personale, che nel caso di Jaya non c'è perchè punta verso il pezzo conficcato sulla piantona ("punta verso il cielo"). Ora non mi ricordo più se i nostri arrivano a Jaya per caso o seguendo il logpose, ma il fulcro della questione sta lì.