[Eiichiro Oda] ONE PIECE

Da Miyazaki a Taniguchi, passando per Toriyama, Otomo ed Oda. Una cartella con gli occhi sbrilluccicosi nella quale incontrare ninja, guerrieri, paladine della giustizia e strambi pirati.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:[...]ed è importante ribadirlo adesso visto che all'appello mancano Chopper e soprattutto Robin, che in questa saga è stata più protagonista e pro-ciurma che mai.
    Però sono proprio i due che invece avrebbero dovuto ricevere conferma in questi capitoli. Chopper che accetta di diventare un mostro pur di salvare i suoi compagni e la richiesta di Robin poteva essere considerata benissimo come la sua entrata da sesta.
  • Bof per Chopper. Per quanto la sua sia stata una scelta coraggiosa è stata una scelta stupida: ha rischiato di fare del male ai suoi stessi compagni per battere un nemico che manco aveva più la chiave (che poi abbia finito per aiutare Nami è un'altra storia, colpo di fortuna :P) e poi è stato assolutamente inutile durante il Buster Call. Il che mi va bene perché dimostra il suo buon cuore unito alla sostanziale immaturità (dopotutto è ancora un bambino!), per la vera entrata aspetto che riesca a superare le sue molte insicurezze (vedi le varie scene di questa saga, o delle precedenti, in cui ci tiene a ribadire ad alta voce come tenti di sforzarsi al pari degli altri compagni).

    Robin effettivamente poteva meritarsi l'entrata, ma forse Oda non voleva mettere troppa carne al fuoco. Resta il fatto, come ho scritto, che Robin ha appena incominciato ad aprirsi intimamente con la ciurma e quindi c'è spazio a sufficienza per una sua progressiva adesione totale al resto della ciurma. Già nella saga di Thriller Bark vedremo da una parte i primi segnali del suo cambiamento e dall'altra come ci sia ancora un po' di strada da fare per diventare un nakama irriducibile.

    Colgo l'occasione per evocare Alex dal mondo parallelo in cui sparisce occasionalmente ed invitarlo ad esprimersi sulla saga di Enies Lobby, magari con un bel postone. :D :solly:
  • A quanto pare la Star non ha intenzione di rieditare gli speciali per la New Edition, quindi vediamoli ora che non rischiamo più di incappare in spoiler vari.
    ONE PIECE Special

    ONE PIECE - WANTED!

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    Raccolta di cinque storielle prodotte da un Oda alle primissime armi. Una lettura accessoria, tutto sommato uno sfizio, impreziosito però da un prototipo di OP e da uno one-shot che il sensei riuscirà a mettere in continuity con la sua opera più celebre.
    Wanted! è un western dalla trama abbastanza sempliciotta. Anche il tratto è chiaramente quello di un dilettante e per quanto elementare emerge già il gusto per i particolari e le scene zeppe di personaggi anonimi intenti in diverse attività sullo sfondo delle azioni dei protagonisti. Una storia bellina ma niente di più, giusto invoglia a vedere un Oda matura alle prese con il genere western (e si potrebbe fare... una bella sfida tra Cecchini per Usop?).
    Il Regalo del Futuro piovuto dal Cielo: anche qui, siamo a livelli molto semplici ma la trama è interessante e ben giocata. Graficamente si coglie molto l'influenza di Toriyama, anche se ovviamente siamo ancora a livelli di niubbezza aperta. Comunque una bella prova.
    Il Viaggio Notturno del Demone è l'unica vera schifezzuola dell'albo, con un intreccio confusionario unito a delle scelte visive abbastanza ingenue. Di ben altra pasta è Monsters, che oltre a presentare una storia interessante e raccontata piuttosto bene (merito anche delle scelte scenografiche dei combattimenti, Eiichiro è sempre a suo agio con i samurai) è anche il luogo di nascita delle versioni ante litteram di Zoro e Mihawk. Oda poi, da geniaccio qual è, si citerà da solo facendo entrare lo spadaccino Ryuma in OP, trovandogli un ruolo per nulla forzato nell'economia della saga.
    Chiude l'albo Romance Dawn, la versione 1.5, che spoilera Garp nonno di Rufy in questa occasione sostituto di Shanks nel fb del Capitano. Abbiamo anche un upgrade di Silk, la ragazza che nella versione 1.0 costituiva, insieme a quest'ultima incarnazione, il prototipo di Nami. Questa versione è certamente inferiore all'originale, sia per l'esclusione del sacrificio di Shanks sia per l'intreccio: molti comunque i punti di interesse, come la distinzione netta tra Piece Main e Morgania ereditata dal primo Romance e l'idea del Roc che sarebbe carino veder riciclata nella serie vera e propria.

    ONE PIECE Data Book

    E veniamo ai Data Book, albi curati dallo stesso Oda e contenenti riassunti e statistiche varie ma soprattutto informazioni su nomi di persone e frutti ancora anonimi nel manga, schemi riassuntivi chiarificatori ed extra vari organizzati dallo stesso autore per la gioia dei fan più vari, da quelli che vogliono conoscere le altezze dei personaggi agli amanti delle classificazioni, passando per chi vuole apprendere tutto sui personaggi secondari e misconosciuti.


    ONE PIECE RED

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    Grand Characters [Vol. 1-22]

    Il primo Data Book è diviso in 8 capitoli: i primi sette dedicati ai membri della Ciurma con info, riassunti e tecniche varie. Lo stesso fa il settimo capitolo per i personaggi più importanti e i villain. Da notare le due categorie finali "Grandi Pirati" e "La Marina Militare", abbozzo di quelle che diverranno probabilmente le Tre Forze, anche perché la voce sui Pirati riassume anche le scarsissime informazioni di allora relative la Flotta dei Sette.Subito dopo l'albo ospita una riproposizione (ma con illustrazioni abbastanza ristrette) della Miniavventura di Bagy.
    L'ottavo capitolo ospita la chicca, Romance Dawn 1.0: il primo prototipo della serie è ben raccontato e contiene un buon numero di idee poi trasfuse nell'One Piece vero e proprio. Abbiamo prima di tutto il fb di Rufy che è uguale a quello del primo capitolo ed è impressionante vedere come la ciurma di Shanks fosse già delineata allora e come alcune vignette richiamino fortemente quella che poi diverrà la versione definitiva. Poi c'è Silk, spalla femminile di Rufy la cui storia ricorda molto quella di Nami (specie tutta la parte del sorriso della bambina) e che nel finale vediamo essersi unita alla ciurma: e a proposito del finale, chissà se Oda recupererà anche quello mostrandoci un Rufy cresciuto con look à la Shanks.
    Quello che invece Oda ha abbandonato, anche se non subito visto che anche nella versione 1.5 era presente, è l'idea della distinzione tra Piece Main, i pirati buoni e avventurosi, e i Morgania, i criminali veri e propri. E meno male, visto che l'assenza di un confine netto tra bene e male è uno dei punti di forza dell'OP odierno, visto che da un lato ci consente di trattare temi interessanti sull'ambito Giustizia e dall'altro permette di ritrarre la Ciurma come fondamentalmente buona pur inserendo qua e là qualche criminaleggiata da pirata.


    ONE PIECE BLUE

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    Grand Data File [Vol. 1-24]

    14 capitoli per questo secondo Databook. C'era bisogno di un altro così presto? Beh sì, visto che più del Red questo volume si propone di riassumere ed organizzare meglio l'OPverso in una guida consultabile. Abbiamo quindi il primo capitolo che è un riassuntone dell'avventura evvabbè; il secondo che classifica i personaggi, utile per i superfan interessati alle sempre caratterizzatissime comparse; il terzo, un bestiario molto completo; il quarto che parla dei Frutti del Diavolo ed elenca quelli visti fin'ora; il quinto invece raccoglie e nomencla tutti i luoghi, con tanto di volume di apparizione di riferimento e in più c'è una mappa dell'East Blue.
    Interessanti poi i capitoli 8 e 9, relativi allo studio di Oda e alle sue cianfrisaglie e corredati da un intervista all'autore stesso.
    Chiudono l'albo le Miniavventure di Kobi ed Hermeppo; da segnalare che il vari capitoli sono intevallati dalle tavole autoconclusive Going Funny, simpatiche demenzialate con protagoniste ciascuno un Mugiwara più Bibi.


    ONE PIECE YELLOW

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    Grand Elements [Vol. 1-45]

    Stendiamo il tappeto rosso per il Databook per eccellenza, 301 pagine zeppe di extra per costruire una vera e propria enciclopedia di One Piece. Lasciando perdere l'adattamento scarsino dell'edizione italiana e le infinite postcipazioni nella pubblicazione, passiamo ai contenuti suddivisi in 4 Event Log più la sterminata sezione Material, con tanto di indice analito per racapezzarsi nella marea di informazioni. Già visti ma doverosi e aggiornati i profili dei Mugiwara del primo Log, meravigliosi gli intermezzi ed extra vari come The Art of One Piece e gli omake Report Time, Obahan Time, Intermezzo Immorale, Chopper Man, Monster Time e Space Time, deliranti storielline in cui i Mugiwara impersonano di volta in volta stereotipi di generi o temi diversi, dalle casalinghe ai mostri delle favole passando per i mafiosi, i supereroi e i robottoni giapponesi.
    Il secondo Log schematizza le varie componenti del Governo Mondiale, suddividendolo tra Governo in senso stretto, Cypherpool, Flotta dei Sette (con utilissimo schemino riassuntivo) e Marina con una scala gerarchica tradotta meglio di quella del Volume 45.
    Il terzo Log è relativo alle ciurme pirata e il quarto si occupa dei civili, sezione in cui si inserisce inappropriamente la fazione dei Rivoluzionari, piazzata qui per penuria di ulteriori informazioni.
    La sezione Material contiene più di 500 voci ed è suddivisa in vari argomenti: Frutti del Diavolo (finalmente con una accurata distinzione fra le tre categorie), Fenomeni Atmosferici, Edifici, Vegetali, Organizzazioni, Località, Armi-Strumenti-Macchinari, Animali, Mezzi di Trasporto, Tecniche, Fonti Scritte e Leggende e infine Malattie. Davvero una selezione ampia ed esaustiva in cui trovare TUTTO quello che è stato partorito dalla vulcanica fantasia di Oda, con tanto di interessanti rimandi e collegamenti ad altre voci indicizzate nello stesso volume.
    In conclusione, come per i precedenti Databook, ecco una Miniavventura, questa volta quella di Hacchan.
    Sintentizzando al massimo le informazioni più interessanti e relative la trama contenute in questo popò di roba, in ordine sparso:
    - "Quel bastardo" citato da Barbabianca nel 45 è confermato essere Roger
    - Citati i nomi dei Viceammiragli a capo del Buster Call
    - Si rivela la connessione dell'Acqua Laguna alla marea di Long Rind Long Land
    - La questione sulle ali degli skypeiani, ovvero se siano vere o finte non pare essere risolta definitivamente
    - Wanze non era solo agente del CP7, ma il direttore
    - Lafitte è il Navigatore di Barbanera
    - La squadra Tsumegeri di Alabastaè morta sul serio, lollone
  • ONE PIECE 46

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    Avventura sull'Isola Fantasma

    Duello sull'Isola di Banaro chiude tutta la sottotrama di Ace vs Barbanera, iniziata nel lontano Volume 15 e ripresa alla fine dello scorso. Tra l'altro da notare come sia stato corretto il nome dell'isola, Banaro, che nella prima edizione era Varona, classico strafalcione stupidone divenuto un po' il simbolo delle gaffe linguistiche della versione italiana. Comunque, dicevamo, lo scontro: un intermezzo con due funzioni, la prima quella di ridimensionare la forza dei Mugiwara e la seconda quella di porre le basi, come dicono le epiche didascalie a fine capitolo, per il Grande Incidente. Visto che Oda ce lo segnala con una certa premura, affidandogli il compito di concludere una sottotrama che è durata per trenta volumi coinvolgendo svariati Big del mondo di One Piece (Barbabianca, Shanks, Sengoku) è facile immaginare che si tratterà di un evento assolutamente centrale nell'economia della mitologia del manga. Detto questo lo scontro in sé è molto bello anche se semplice, il potere di Barbanera davvero temibilissimo e il panzone si riconferma come uno dei migliori personaggi ideati da Eiichiro, un sognatore proprio come Rufy ma che, a differenza di quest'ultimo, si dimostra decisamente pragmatico nell'ottenere quello che gli serve per coronare le sue ambizioni.
    Con Avventura nelle Acque Malefiche torniamo invece a seguire la Ciurma: ovvio che il loro viaggio verso l'Isola degli Uomini Pesce venisse ostacolato nel Triangolo Florian, proprio come pronosticato dalla vecchia Kokoro. Parte quindi una nuova saga: Thriller Bark è il pretesto ideale per far sbizzarrire la fantasia di Oda, che ne approfitta e reinterpretando a modo suo i moltissimi stereotipi horror richiesti dalla location spettrale. Ecco quindi zombie a profusione, ritratti dagli sguardi indiscreti, fantasmi assortiti (divertentissimo il loro effetto!), un inquientantissimo stregatto e citazioni varie dal Rocky Horror Picture Show, su tutti la bocca-cancello e il personaggio del mad scientist, il dottor Hogback, versione horror del Dr. Eggman di Sonic. Ma soprattutto ecco Brooke, lo scheletro gentiluomo strettamente imparentato con Jack Skeletron: non per nulla il film preferito di Oda è proprio Nightmare Before Christmas.
    Un'isola a tema, insomma, non solo per abitanti e strutture ma anche nel genere: e si spera che Oda riutilizzi questo modulo anche in futuro, magari sfruttando le ancora sconosciute isole del Nuovo Mondo, per poter vedere la Ciurma interagire con la versione odiana di altri celebri filoni narrativi: non sarebbe male un'isola fantasy, ad esempio.
    Da segnalare la sospensione per questo volume per le SBS, sostituite da un graditissimo speciale relativo la struttura e le caratteristiche della Thousand Sunny.
    Diario di Bordo


    Misteri aggiunti:

    Il Grande Incidente
    -In cosa consiste?

    Gli Zombie
    -Come sono realizzati?
    -Perché mentire sull'odio di Cindry per i piatti?

    Varie ed eventuali
    -Chi ruba le ombre e perché?
    -Chi è il tizio che ride come Brook?


    Misteri risolti:

    Marshall D. Teach (“Barbanera”)
    -In cosa consiste il suo potere?




    ONE PIECE 47

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    Cielo Coperto con Probabili Precipitazioni d'Ossa

    Continua la saga di Thriller Bark e continua con un volume pregno di avvenimenti e zombie: numerossissmi e fantasiosi, ci vengono presentati i seriosi General Zombie e i più deliranti Wild Zomie. Da segnalare oltre allo scimmiaragno, agli spassosi zombie di Zoro e Sanji (stupendo il design del canpinguino!), il General Zombie che cita il personaggio di Bason di Shaman King (il cui autore, Hiroyuki Takei, è stato con Oda assistente di Nobuhiro Watsuki, mangaka di Kenshin Samurai Vagabondo) e soprattutto, lo zombie del Capitano Jhon: proprio lo stesso pirata di cui Bagy stava cercando il tesoro! E sempre a proposto di non morti esordisce chiaramente anche Ryuma, che Oda recupera dalla sua opera giovanile Monsters mettendolo in continuity con OP.
    Ma non di sole citazioni si può campare, e infatti ecco che Oda ci presenta il boss della saga: Gekko Moria, membro della Flotta dei Sette il cui stranissimo potere spiega (quasi) tutte le stranezze dell'isola. Del suddetto potere impariamo anche il punto debole, il sale, in ossequio a varie tradizioni che vogliono questo condimento come unico punto debole degli zombie e si ricollega pure (abbastanza) bene con il funzionamento dei Frutti del Diavolo.
    Il fulcro del volume è però senz'altro il colpo di scena sul passato di Brook: che dire, davvero magistrale il collegamento di una sottotrama che sembrava non avesse più niente da dire con le sorti dello scheletro. Vedere come dopo anni e anni di pubblicazione Oda non si sia scordato di personaggi come Lovoon è davvero emozionante e per di più il suo reinserimento nella trama non è per nulla forzato ed anzi aggiunge spessore al personaggio di Brook, prima interessante per il look e la stravagante personaggiosità ed ora dotato anche di un background che non mancherà di essere analizzato secondo lo schema classico degli archi narrativi dell'opera.
    Buona la traduzione in questo volume, giusto si poteva mettere una noticina che spiegasse la gag di Zoro: lo Spadaccino dice "Nigiri" cioè "doppio taglio" e lo zombie capisce "onigiri", le classiche polpettine di riso jappe (ed ecco perchè commenta "Suona delizioso!"). Non hanno segnalato questo ma poi hanno messo una noticina per il resto del nome della tecnica, mah.
    Un po' mosce le SBS questa volta, giusto utile quella su Kobi ed Hermeppo per mettere in chiaro il tempo trascorso nel manga dall'inizio della storia.

    Diario di Bordo

    Misteri risolti:

    Gli Zombie
    -Come sono realizzati?
    -Perché mentire sull'odio di Cindry per i piatti?

    Varie ed eventuali
    -Chi ruba le ombre e perché?
    -Chi è il tizio che ride come Brook?
  • ONE PIECE 48

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    Le Avventure di Odr

    E arriviamo ai classici combattimenti: numerosi gli 1vs1 in questo volume, anche se non ogni Mugiwara è protagonista di un suo scontro. Considerato il minor spessore narrativo ed emotivo rispetto ad archi narrativi come quello di Alabasta o di Water 7, Oda divide la ciurma in vari gruppetti, si concentra sulle lotte singole, riunisce poi (quasi) tutti i personaggi grazie all'incognita rappresentata da Odr, le cui azioni sono un po' il filo comune dell'intero volume. Abbiamo quindi Rufy che inizia a confrontarsi con il boss Moria e Sanji protagonista di uno scontro abbastanza leggero e comico (lol le trasformazioni similsayan), interessanti i riferimenti all'Enciclopedia dei Frutti.
    Sempre all'insegna del divertimento, ma con un paio di momenti importanti, anche lo spazio dedicato ad Usop, doveroso dopo che ad Enies Lobby non aveva combattuto pur rivelandosi fondamentale. Inaspettato ed esilarante l'utilizzo della sua personalità (e fantastico il ritorno della Ener face!) e decisamente intrigante lo sdoppiamento di personalità con il suo alter ego supereroistico, bello che lo scontro lo risolva comunque il lato bugiardo con bluff e strategia.
    Per uno scontro completamente serio c'è ovviamente Zoro: davvero un duello avvincente il suo, veloce e d'impatto, bella la costruzione registica che bilancia l'ovvio risultato. Peccato per l'ennesimo errore di traduzione: Brook non dice che lo scontro non avrà mai fine ma, al contrario, che sarà molto breve (visto che la forza fisica è la stessa, la differenza è fatta dalla tecnica e quindi, come ci insegnano i cliché del genere, il primo a colpire l'avversario vince). Molto apprezzata l'ulteriore allusione al Paese di Wa, a questo punto si spera possa diventare una futura tappa.
    E ora passiamo a Chopper: Oda gli dedica il titolo come per gli altri combattenti, lo mette in risalto mostrandoci per una volta la determinazione del Dottore, con delle belle parole sul valore della vita umana. Peccato che tagli praticamente tutto il suo scontro e non gli conceda nemmeno di dare il colpo di grazia ad Hogback: se da un lato questo avviene in favore dello stereotipo dello scienziato pazzo distrutto dalla sua stessa creatura, dall'altro si sacrifica un po' troppo la crescita di un personaggio principale, da sempre legata negli shonen al protagonismo nelle lotte. E' un peccato perché Chopper è il personaggio più trascurato della Ciurma e nel tempo è divenuto per esigenze di marketing sempre più kawaii e mascottoso senza che a questo cambiamento estetico si accompagnasse una maturazione psicologica, anzi la renna è stata resa ancora più infantile. Spreco, consola il fatto che, come con Robin, il mancato ingresso in Ciurma con capitolo dedicato sia un po' una promessa di Oda di farci vedere belle cose.
    SBS vuotine pure stavolta, giusto qualche chiarificazione sui Frutti e sul sistema di catalogazione degli Zombie.

    Diario di Bordo

    Misteri risolti:

    Usop
    -Qual è il segreto del Kabuto?


    ONE PIECE 49

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    Nightmare Rufy

    Ah, siamo diventati bimestrali. Beh, a quasi 10 volumi di distanza dalla prima edizione la cosa ha senso ed era pure prevedibile. La sufferenza sarà quando ci si avvicinerà ancora di più, si dilazioneranno maggiormente le uscite e, soprattutto, non ci sarà praticamente alcuna revisione tra le due edizioni.

    Se sotto il profilo dei combattimenti ad Enies Lobby abbiamo avuto la celebrazioni dei Mugiwara come singoli, allora Thriller Bark è la saga del gioco di squadra: un intero volume dedicato, principalmente alla lotta di Odr contro la Ciurma: ed è davvero bello vedere l'inventiva di Oda all'opera su combo deliranti (il Big Emperor! Lol!) che vedono le peculiari capacità dei protagonisti interagire fra loro fino al culmine costruito dall' esaltante maxicombo di Intercettamento. Ma tra una tecnica e un'altra ecco che la saga inizia a collegarsi, inaspettatamente, alla trama principale, non solo con il ritorno di Orso Batholomew (conosciuto nel Volume 25) ma anche riferimenti alla vicenda Ace-Barbanera e foreshadowing per il Grande Incidente.
    E in questo volume si conclude anche la nona serie di Miniavventure, Ener e le Grandi Avventure nello Spazio [37 episodi dal vol. 44 al vol. 48] che più di tutte le cover stories si ricollega alla mitologia della trama principale. Mixando elementi tratti dal Barone di Münchhausen (di cui Oda è fan e che è servito come ispirazione per la ciruma di Barbanera) e dal folklore giapponese (il classico coniglio sulla Luna), questa Mini ci presenta gli ALIENI e fa chiarezza sulla backstory degli abitanti delle Isole del Cielo e degli Shandia, extraterrestri pure loro. Si pensa ovviamente che questo possa collegarsi con gli Anni Bui, o almeno con alcuni elementi dalla natura ancora poco chiara come i Frutti o le Armi Ancestrali: fatto sta che è probabilissimo che queste info si rivelino assai importanti e c'è chi addirittura si auspica una gitarella di Rufy&Co. sulla Luna.
    Passando alle SBS utile quella su Robin per apprezzare l'attenzione di Oda ai suoi personaggi, interessante il riferimento al vice di Roger, scontati ma doverosi le ufficializzazioni del Capitano Jhon e delle ispirazioni piratesche per Newgate, Teach e Satch.

    Diario di Bordo


    Misteri risolti:

    Razze
    -Come mai anche gli shandia che vivevano su Jaya avevano le ali? Semplice emulazione delle ombre proiettate sui Cumuli Imperiali?


    Misteri aggiunti:

    Storia
    -Qual è la storia dei tre popoli alati scesi dalla Luna?

    Razze
    -Perché gli attuali abitanti della Luna sono così aggressivi? Quale il senso delle esplosioni?

    Perona "Principessa Fantasma"
    -Che fine ha fatto?


    ONE PIECE 50

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    Di Nuovo Lì

    Di Nuovo Lì? Boh, perché cambiare dal precedente La Raggiungeremo di Nuovo? Il senso è lo stesso, ma la versione precedente si rifaceva alla frase detta da Rufy nell'omonimo capitolo. In generale questa saga ha avuto qualche buona correzione, ma per la maggior parte ci siamo tenuti i vecchi errori. In questo volume brilla quello che un errore non è, ma un adattamento infelice sì: il nick di Sanji è "Piedi Neri". Ora, a quanto pare in giapponese non c'è distinzione tra la parola gamba e quella che indica il piede, così come non c'è distinzione tra singolare e plurale. Ma Piedi Neri mi fa pensare ad uno con una scarsa igiene personale, molto meglio la traduzione "Gamba Nera" che infatti, almeno nell'edizione originale, salterà fuori purtroppo spesso alternata senza senso con questa.
    Ma passiamo alla storia: Moria viene sconfitto e Zoro ci spiega anche il perché, in modo da giustificare uno scontro con il boss alquanto debole. Scopriamo che il Kaido che ha sconfitto il Flottaro è nientemeno che un Imperatore il che completa il quadro dei piacevoli accenni introspettivi nei confronti del cipollone. Ma il momento epico di questo Tankobon è senza dubbio il capitolo Equipaggio di Cappello di Paglia: Zoro il Cacciatore di Pirati, dedicato fin dal titolo allo Spadaccino e al suo sacrificio: un gesto significativo per chi si ricorda come Zoro avesse sottolineato l'importanza del suo sogno nel lontano primo Volume. Bella la sua risolutezza pur nella supplica al nemico, la sua fede incrollabile nel Capitano, la sua integrità nel sopportare il dolore (purtroppo rovinata da una resa fin troppo sofferente della frase finale rispetto all'originale): tutte cose che fanno presa sul lettore grazie alla lenta fidelizzazione nei confronti dei personaggi e delle loro vicende e della scrittura di Oda che risalta la solennità delle parole e dei gesti del marimo.
    L'altro punto di interesse è l'entrata di Brook: forse Oda avrebbe potuto renderlo più protagonista, se non nell'azione almeno nel netto rifiuto corale alla proposta di Orso (a proposito, peccato per quella Robin silenziosa...). E' però vero che era un'entrata telefonatissima, le motivazioni le aveva date lo stesso Rufy (che sul piano cita Lucy Van Pelt?): mancava solo il classico flashback ed eccolo qui, questa volta non prima o durante l'azione ma in chiusura di saga. Un'analessi meno riuscita delle illustri precedenti ma comunque abbastanza angosciosa e ispirata, nella parte finale al film Yellow Submarine, davvero un gran tocco di classe. Abbiamo poi la versione completa del Liquore di Binks, fatta scrivere appositamente dal professionista Kohei Tanaka, realizzata ottimamente dall' anime.
    E si chiude la saga di Thriller Bark che è, come Skypea, una saga prevalentemente autoconclusiva: sicuramente non tra le migliori, sicuramente impallidisce in confronto al precedente arco narrativo, eppure si mantiene ancora su livelli di eccellenza per uno shonen. Azzeccatissima la caratterizzazione dell'isola e davvero belli i momenti dedicati all'unità della Ciurma, dall'epicità di Zoro passando a cose più semplici ma ugualmente azzeccate come Robin che si apre, Usop che si preoccupa e il siparietto Zoro-Chopper sulle bende con cui Oda si autocita da Alabasta. Interessanti poi i riferimenti lanciati sul finale riguardo alla trama principale: ulteriore hype per la questione Ace/Incidente, i collegamenti tra Orso e Dragon e l'enigmatica shilouette del Triangolo Florian.
    E ora, dritti dagli Uomini Pesce? Così parebbe, vista l'apparizione di Camie. A proposito, brava Star per aver ripristinato il suo caratteristico suffiso -chin e il nyu del "misterioso" hacchin, la cui identità è spoilerata oltre che dagli stessi Mugiwara dal ritorno dalle Miniavventure di Macro e la sua banda e della stessa Camie.
    Carina la SBS sui Risky Brothers, fail per l'autospoiler dell'entrata di Brook, per quanto ovvia potesse essere. Segno che per quanto Oda tenga ai volumi come confezione ritenga pur sempre i singoli capitoli settimanali il modo migliore per seguire la sua opera.
    Oh, il prossimo è il 51. Star, non fare cazzate e ristampa la versione giusta.

    Diario di Bordo

    Misteri risolti:

    Portguese D. Ace (“Pugno di Fuoco”)
    -Cos’è il foglietto consegnato a Rufy e in che modo aiuterà i fratelli a ricongiungersi?


    Misteri aggiunti:

    Geografia
    -Cosa si nasconde nelle acque del Triangolo Florian?

    Orso Bartholomew
    -Perché è diventato un cyborg?
    -Quale la sua relazione con Dragon?

    Laura "La Pretendente"
    -Chi è sua madre?
  • ONE PIECE 51

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    Le Undici Supernove

    Meno male, hanno ristampato la versione corretta. All'epoca dell'esordio in Italia questo tankobon era stato tradotto ed adattato in maniera vergognosa, con nomi stravolti, lettering sballati e discorsi insensati, tanto che di fronte ai fan furibondi la Star ammise l'errore per rilasciare una versione riveduta e corretta. Qui in ristampa hanno fatto qualche ulteriore correzione, anche se il risultato è certamente perfettibile. Ottime le note esaustive, apprezzata la traduzione corretta dell'Arcipelago "Sabaody" al posto dello "Shabondy" scopiazzato dalle scan, ma perché cambiare alcuni titoli tipo Il Mondo incomincia a tremare in favore del meno evocativo Il Mondo incomincia a scuotersi o, ancora, Braci dal Passato con l'indecifrabile Fuoco sotto la Cenere della Storia o, per finire, Avventura sull'Isola delle Bolle danzanti con Le Avventure nell'Arcipelago dove danzano le Bolle, che oltre ad essere meno orecchiabile crea anche una fastidiosa disomogeneità con altri capitoli dal titolo analogo?
    Lasciandoci alle spalle domande retoriche ed eterne questioni editoriali, passiamo ai contenuti del volume in questione, che sono davvero spaziali: bello il setting palesemente ispirato a Waterworld di Costner, gradevole la battaglia con i Tobiuo, semplicemente geniale la vera identità di Duval, esilarante la sua storia e simpatiche le reazioni dei personaggi, finezza la ripresa del Parage Shot. Ovviamente la vicenda presenta accenni interessanti come il modo per arrivare all'Isola degli Uomini Pesce, la salute di Zoro, le armi della Sunny e, soprattutto, la manifestazione dell'ambizione di Rufy, per ora implicita ma ovvia se paragonata a quella utilizzata da Shanks o a quella mostrata più avanti in questo stesso volume.
    Arriviamo poi all'Arcipelago Sabaody: graficamente una delle isole più ispirate, particolarissima e interessante nonché scenario di uno degli archi che meglio rappresentano le potenzialità narrative di OP. Ancora una volta Oda allarga il suo mondo, introducendo prima i Draghi Celesti, odiosissimi e proprio per questo riusciti, poi le Supernove, che leggenda vuole siano state create da Eiichiro in poco tempo davanti agli occhi del suo allibito editor. Davvero fighe le presentazioni, un bell'espediente per ridimensionare i successi dei Mugiwara e al contempo creare una realistica varietà di pirati da inserire, si spera, anche nella trama principale: particolarmente ispirati nel look Kidd e Hawkings, interessanti per ragioni etniche Apoo e Urouge.
    Ma il pezzo forte dell'albo sta altrove: Oda ce l'aveva spoilerato nelle SBS dello scorso volume con le vignette del flashback di Bagy dal lontanissimo Volume 3, ed ecco che esordisce ufficialmente Silvers Rayleigh, nientemeno che il vice del Re dei Pirati: un personaggio che solo in un paio di vignette sprizza letterarmente carisma da tutti i pori e il cui inserimento rende ancora più interessante lo scenario dell'Arcipelago. Aggiungiamo infatti i rumors di una paventata guerra in cui probabilmente avrà luogo il Grande Incidente, inseriamo sullo sfondo un bel foreshadowing relativo ad un'apparizione di Do Flamingo (suo infatti il Jolly Roger sulla casa d'aste!) e abbiamo proprio un bel po' di carne a fuoco. Troppa? Nah, e infatti arriva Rufy che con uno scontato ma appagantissimo pugnazzo si assicura anche l'entrata in scena di un Ammiraglio, probabilmente uno dei due che ancora devono esserci presentati. E per non scontentare nessuno abbiamo anche un'interessantissimo scorcio alle razze del mondo di OP (i Nani?!) e viene ripresentato, ma ribaltato rispetto alla saga di Arlong Park, il tema del razzismo degli Uomini Pesce, che promette ulteriori sviluppi sull'Isola appropriata.
    Rotfl alla SBS sullo zio di Oda, utile per quanto scontata la conferma sulle Sirene, fastidiosissimo ed evitabile l'Angolo degli Schizzi che spoilerazza gratuitamente un bel colpo di scena del prossimo volume.

    Diario di Bordo

    Misteri risolti:

    Geografia
    -Come è possibile superare la Red Line una volta arrivati a metà della Grand Line?
    -Come si arriva all'Isola degli Uomini Pesce?


    Misteri aggiunti:

    Razze
    -I Nani menzionati dal volantino della casa d'aste sono gli stessi citati da Noland?
    -Chi sono gli Uomini-Visoni?
    -Chi sono i Gambelunghe?
    -Chi sono i Colli-di-Serpente?
  • Personalmente ritengo One Piece il miglior shonen in circolazione (tralasciando l' eternamente in pausa HunterxHunter) nonchè il degno erede di Dragon Ball, con buona pace dei fan di Naruto. I personaggi, per quanto possano sembrare semplici, sono caratterizzati benissimo, i luoghi e le atmosfere sono fantastici, e la storia perde pochissimi colpi. Tutto ciò che c'era da dire l' avete detto voi ma io seguo gli spoiler, e posso dire che più va avanti più migliora. ovviamente. SSeguo sia la ristampa (sono al 51) sia la serie regolare (il 64 dovrebbe uscire ad' Agosto)
  • Don Homer ha scritto:e posso dire che più va avanti più migliora.
    Ahimè per me gli ultimi anni sono stati invece troppo discontinui: parti molto belle alternate a momenti di stanca quando non palesemente brutti. Detto questo, mi discosto dai fan catastrofisti, in 15 e passa anni ci stanno anche periodi meno ispirati: Oda poi sa sempre farsi perdonare e qualità e idee stanno pian piano tornando ai livelli consueti.
    Concordo sulla superiorità ("tecnica") di HxH e ovviamente condivido l'esasperazione per le pause ;_;

    Anyway, grazie per l'intervento, mi fa sempre piacere quando qualcuno interrompe i miei scleri autistici :P
  • Momenti brutti non mi sembra, magari un po sotto lo standard di One PIece, ma alla fine Oda riesce sempre a far tornare il tutto. HunterxHunter sarebbe migliore ( e forse più famoso) se l' autore la smettesse con le pause e si concentrasse maggiormente sui disegni.
  • Purtroppo invece ho trovato la saga dell'[spoiler]Isola degli Uomini Pesce[/spoiler] davvero pasticciata: lungaggini esagerate, capitoli inutili, cappellate logiche varie e in generale un livello medio delle sceneggiature davvero poverello, un paio di capitoli non sembravano manco scritti da Oda (ma credo siano ancora spoiler, quindi magari ne parleremo nel dettaglio tra qualche mesetto). Questo tutto nella parte centrale della saga, [spoiler]la discesa subacquea e il flashback[/spoiler] sono figherrimi. Diciamo solo che se Oda si fosse preso un po' più di tempo a pensare cosa scrivere (certo, senza arrivare al limite delle pause di Togashi*) ne sarebbe uscita sicuramente una saga migliore.

    *Che poi per quanto trovi le pause di uno o due anni esagerate (sia per realizzare i capitoli che per finire Dragon Quest :D), è indubbio che è grazie a queste che la qualità media di HxH è così elevata.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:Purtroppo invece ho trovato la saga dell'[spoiler]Isola degli Uomini Pesce[/spoiler] davvero pasticciata: lungaggini esagerate, capitoli inutili, cappellate logiche varie e in generale un livello medio delle sceneggiature davvero poverello, un paio di capitoli non sembravano manco scritti da Oda (ma credo siano ancora spoiler, quindi magari ne parleremo nel dettaglio tra qualche mesetto). Questo tutto nella parte centrale della saga, [spoiler]la discesa subacquea e il flashback[/spoiler] sono figherrimi. Diciamo solo che se Oda si fosse preso un po' più di tempo a pensare cosa scrivere (certo, senza arrivare al limite delle pause di Togashi*) ne sarebbe uscita sicuramente una saga migliore.

    *Che poi per quanto trovi le pause di uno o due anni esagerate (sia per realizzare i capitoli che per finire Dragon Quest :D), è indubbio che è grazie a queste che la qualità media di HxH è così elevata.
    [spoiler]In effetti la saga dell' isola degli uomini pesce è una di quelle saghe che vanno lette in volumi, in capitoli non rende parecchio anche se si risolleva con il finale[/spoiler]
  • ONE PIECE 52

    Immagine

    Roger e Rayleigh

    Ed è una cover con una Ciurma particolarmente allegra e festaiola (e forse addirittura completa?) ad introdurci nel secondo volume di questo esplosivo arco narrativo: un volume davvero frenetico, strapieno di scene d'azione riguardanti diversi schieramenti ma non per questo privo di momenti importanti per la trama principale. Nonostante in questo tankobon succeda davvero di tutto, infatti, il ruolo di protagonista è egregiamente interpretato da un capitolo prevalentemente discorsivo, lo stesso che dà il titolo all'albo: Roger e Rayleigh dopo 505 capitoli fa luce letteralmente sulla figura di Gold Roger e sulla sua storia, andando a toccare ovviamente uno dei punti centrali della mitologia di OP. La storia di Roger, raccontata da un carismativo Ray, è davvero molto evocativa e la sua morte, oltre a ricordare il fantastico discorso di Hillk, ben si attaglia ad una figura così epica e rivoluzionaria: e non sono in pochi ad aver teorizzato, a fronte delle molteplici similitudini tra il Re e Rufy, una conclusione del manga con l'esecuzione del gommoso e la conseguente fine dell'era della pirateria. Doveroso il riferimento a Shanks e Bagy, trollaccio Oda che zitto zitto infila un riferimento agli sconosciuti Pirati del Sole, ricordandoci il tatuaggio di Hachi da lui stesso occultato sull'Arcipelago, e svela il nome della ciurma di Roger, i Pirati Jolly Roger, purtroppo perso nella traduzione probabilmente a causa dell'omonimia tra il nome dell'equipaggio e la bandiera pirata.
    Ma il buon Ray non si risparmia neanche nel capitolo successivo: ed ecco dunque interessanti considerazioni sul Secolo Buio e accenni al potere di Roger e non manca l'occasione per far brillare Robin e Rufy e i rispettivi sogni.
    E che succede nelle pagine restanti? Azione, fughe, combattimenti e carrambate assortite: mentre un redivivo Doflamingo accresce l'hype per il Grande Incidente, assistiamo al caos totale sull'Arcipelago, con le Supernove che ci danno un assaggio delle proprie capacità (e Kidd lo fa pure citando il manga Akira), Oda che trolla ancora con il titolo ambiguo Orso, la stuoenda combo dei Mugiwara e l'arrivo di un nuovo Ammiraglio. E' ora la volta di Kizaru, anche lui come Aokiji ispirato ad un attore giapponese, Kunie Tanaka, il cui arrivo cita il Barone di Münchhausen: e dopo aver facilmente umiliato quattro Supernove incrocia ovviamente la strada con i nostri, in un finale al cardiopalma caratterizzato da una letale escalation di avversari e da un cliffhanger niente male. E Ray è un figo, oh.
    Per quanto riguarda le SBS, pacco il progetto sui doppiatori, che purtroppo ruberà assai spazio pure nei prossimi volumi. Interessante ma per ovvie ragioni scarsamente comrpensibile la precisazione sull'uso di katakana e hiragana, pregevole la policy di Oda di disegnare tutto ciò che si muove, sfiziosissimo il parallelismo tra Supernove e pirati storicamente esistiti.
    Nota finale sull'adattamento: davvero buono! Corretti molti piccoli errori, dopo qualche sfaso nel 51 il nuovo staff addetto alla New Edition sta facendo un bel lavoro, inserendo addirittura la pagina di apertura presente nei tankobon originali. Peccato che questo avvenga ORA, con buona pace dell'omogeneità editoriale che fin'ora era praticamente l'unico pregio di questa nuova edizione. Ma pazienza, questi piccoli gesti vanno comunque apprezzati, sperando di ottenere una versione definitiva e ragionata del manga quando sarà concluso. E per quello c'è fin troppo tempo...


    Diario di Bordo

    Misteri risolti:

    Gol D. Roger
    -Chi ha catturato il “Re dei Pirati”?
    -Perché conosce il linguaggio dei Poignee Griffe?
    -Ha letto anche il Real Poignee Griffe, scoprendo la verità sul Secolo Buio?


    Crocus
    -Sembra conoscere Roger alquanto bene, oltre un ipotetico incontro ai Promontori Gemelli... che c'è dietro?


    Donquijote Doflamingo
    -In cosa consistono gli "affari" che cita a Sengoku?

    Misteri aggiunti:

    Gol D. Roger
    -In cosa consiste il suo potere di sentire le voci di tutte le cose?


    Dottor Vegapunk
    -Come ha fatto a replicare il potere di Kizaru?


    Orso Batholomew
    -Quale la genesi dei suoi cloni?
  • PORTAMANTELLO ha scritto:
    e non sono in pochi ad aver teorizzato, a fronte delle molteplici similitudini tra il Re e Rufy, una conclusione del manga con l'esecuzione del gommoso e la conseguente fine dell'era della pirateria.
    Spero di no, sarebbe propio un brutto finale -_- confido in Oda....
  • A me invece non dispiacerebbe: dopo tutti i discorsi sull'affrontare la morte con il sorriso e sull'essere morti solo quando dimenticati da tutti ci starebbe bene. Consideriamo poi che Oda sembra tenere molto alla circolarità del testo della sua storia e quindi così avremmo la morte di Roger ad inaugurare la Grande Era della Pirateria, [spoiler]quella di Barbapapone a ravvivarla con la Nuova Era[/spoiler], e quella di Rufy, il secondo Re, a concluderla. Poi sì, dipende da come la cosa viene scritta, ma di solito in queste cose Eiichiro non toppa.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:A me invece non dispiacerebbe: dopo tutti i discorsi sull'affrontare la morte con il sorriso e sull'essere morti solo quando dimenticati da tutti ci starebbe bene. Consideriamo poi che Oda sembra tenere molto alla circolarità del testo della sua storia e quindi così avremmo la morte di Roger ad inaugurare la Grande Era della Pirateria, [spoiler]quella di Barbapapone a ravvivarla con la Nuova Era[/spoiler], e quella di Rufy, il secondo Re, a concluderla. Poi sì, dipende da come la cosa viene scritta, ma di solito in queste cose Eiichiro non toppa.
    Non lo so, renderebbe Rufy troppo simile a Roger, poi non capisco perchè l Era della pirateria dovrebbe finire, sarebbe più sensato farla continuare [spoiler]che poi lo stesso Oda ha confermato che il manga si concluderà con una guerra che scuoterà il mondo, mi sembra più efficace di una banale esecuzione[/spoiler]
  • Don Homer ha scritto:Non lo so, renderebbe Rufy troppo simile a Roger
    Sì, ma in modo paradossale: Rufy, il sognatore che più di tutti ha ricalcato le orme di Roger, mette fine all'epoca da lui creata (magari mentendo sull'esistenza dello One Piece?). Sarebbe una bella variante del parallelismo Rufy-Roger: tanto il Capitano è GIA' troppo simile al Re.
    poi non capisco perchè l Era della pirateria dovrebbe finire
    L'ho detto prima, circolarità del testo. Non è sicuro, ma per come Oda ha impostato la storia è assai probabile.

    [spoiler]che poi lo stesso Oda ha confermato che il manga si concluderà con una guerra che scuoterà il mondo[/spoiler]
    Beh, ovvio che ci sarà! Mica mi aspetto che dall'oggi al domani acchiappino Rufy e lo diano al boia per concludere il manga in un paio di capitoli, ovvio che bisogna farlo dopo aver concluso trame&sottotrame in modo ragionato.
    L'idea in sè sarà anche banale, però calzerebbe a pennello al tipo di storia che Oda sta scrivendo: ripeto poi che tutto sta nel come la cosa ci viene presentata.

    Comunque sono discorsi fin troppo prematuri: solo il tempo ci dirà chi ha ragione... e mi sa che ne dovrà passare ancora un bel po'. :asd:
  • Comunque ti sei dimenticato di mettere che Sentomaru sia ispirato a Kintaro ;)
  • Lol vero! E dire che ci avevo pensato pure, poi mi sono perso nel mare di cose da dire... grazie della segnalazione. :beer:

    Sì, Sentomaru cita l'eroe del folklore Kintaro sia per il vestiario (ascia inclusa) che per la relazione con gli orsi; i kanji del suo nome, invece, rimandano a Momotaro, protagonista della stessa fiaba da cui Oda ha tratto anche i nick dei tre Ammiragli.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:Lol vero! E dire che ci avevo pensato pure, poi mi sono perso nel mare di cose da dire... grazie della segnalazione. :beer:

    Sì, Sentomaru cita l'eroe del folklore Kintaro sia per il vestiario (ascia inclusa) che per la relazione con gli orsi; i kanji del suo nome, invece, rimandano a Momotaro, protagonista della stessa fiaba da cui Oda ha tratto anche i nick dei tre Ammiragli.
    Di nulla. Adoro quando Oda inserisce queste cose del folklore, per esempio [spoiler]la saga dell'isola degli uomini pesce è parzialmente basata sulla fiaba di Urashima Taro.[/spoiler]
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