
In questo terzo libro, ultimo di quello che vene considerato il primo ciclo, ritornano i tem del viaggio e della maturazione (tipico della seconda parte del primo libro) e si aggiunge una forte tematica di tipo filosofico sulla magia, la morte e la vita. Decisamente bello e molto interessante, è leggermente più faticoso da leggere (ma forse è solo perché tra simulazioni di prove d'esame e compiti in classe sono mentalmente a pezzi).
Arren, figlio principe di Enlad (il principe, i Terramare, è praticamente un Re reggente), giunge alla Scuola di Roke per comunicare una notizia: dalle sue parti la magia sembra essere svanita. Al consiglio dei Maestri, erano già giunte altre notizie di questo tipo. Ged [spoiler]che è Arcimago[/spoiler] parte insieme ad Arren in n viaggio che porterà Arren a crescere Ged a ristabilire l'Equilibrio.
La fine, di cui qui non parlo, viene in parte ampiamente intuita prima, e in parte giunge inaspettata.
Viene sottolineato parecchio, nel corso del libro, il buco narrativo esistente tra "Il Mago" e "Le Tombe di Atuan". E se ne crea ache uno nuovo.
Sono decisamente curioso di vedere come le vicende vanno avanti (sempre che i prossimi libri raccontano eventi successivi).

