
Altre quattro storie, e un considerevole miglioramento. Meno retorica, più azione, più umorismo e complessivamente una sensazione di maggior raffinatezza. E poi c'è la trama che si ingarbuglia sempre di più, collegando tra loro elementi insospettabili che mai si pensava avrebbero potuto salire alla ribalta così d'improvviso. E quindi ecco che i dissapori lavorativi di Francine, alcuni particolari del suo passato di poco conto, la viscida presenza di Freddie qua e là, riescono arditamente a riallacciarsi con il ben più cupo passato di Katchoo. Si scivola ancor più nel noir, nel pulp e nel poliziesco, questa volta con una maggior delicatezza, una maggior armonia. Come ho detto sopra c'è meno spazio per gli incipit poetici/musicali/didascalici ma le metafore non sono certo assenti, e anzi sono assai più originali. E a proposito di originalità viene riproposto l'esperimento delle pagine di solo testo, poste tra una tavola e fumetti e l'altra. Solo che questa volta si limitano a due facciate, che riportano soltanto le battute delle due protagoniste, come se si trattasse di un testo teatrale. La cosa non disturba, non appesantisce, e anzi si rivela un ottimo espediente per risparmiare su due pagine dialogiche che sarebbero state assai statiche. Insomma, sempre meglio, non certo il mio genere prediletto, ma obiettivamente un gran bel lavoro. A corredare il tutto poi c'è una buona copertina e l'editoriale di Sprea. Manca la posta. E un punto a favore anche per la quarta di copertina, che oltre a riportare la prossima cover, reca degli strilli assolutamente In Topic.
















