https://nulladie.com/shop/saggistica/nu ... llonirico/
Signore e Signori, sarò breve. Spero possiate perdonarmi l'uso del forum per un'opera personale. Se non scrivessi altre recensioni sembrerebbe che mi sia iscritta solo per farmi pubblicità.
Ebbene sì, la sottoscritta è la stessa autrice di Viaggio Nell'Onirico, una raccolta di interviste da me condotte sul tema della vita onirica, argomento che mi affascina da sempre. VNO è un'indagine sociologica che getta uno sguardo sulle vite di trenta persone che si raccontano rispondendo alle mie domande sui loro sogni e tentano di interpretarli, lasciandosi spesso andare al narrarsi. Le persone scelte sono tutte diverse per età e provenienza (sebbene la maggior parte di origine e/o insediamento veneti). Le ho metodicamente suddivise per generazione, nel tentativo di individuare sia parallelismi che differenze tra persone, tra generazioni e all'interno delle stesse. All'inizio, in mezzo e alla fine i miei interventi personali danno un'infarinatura, fanno il punto e offrono delle osservazioni sul lavoro svolto, metodologia e riflessioni. Esiste anche una sezione dedicata ai sogni premonitori.
Così, "senza particolari ambizioni scientifiche, l'autrice conduce un'indagine intima e sincera [per] tirare fuori ciò che si cela nei tanti sé che ci abitano, per conoscersi meglio e accettarsi" (dalla quarta di copertina).
Sono anche consapevole che questo forum è ormai poco frequentato, poco letto, poco tutto. Un peccato, ma sono qui per dire che VNO esiste, c'è, l'ho scritto. E il forum, come il mio libro, ci sarà per sempre.
Colgo l'occasione per citare, salutare e ringraziare nuovamente l'editore e l'ufficio grafico, Salvatore e Massimiliano, Nulla Die Edizioni, di Piazza Armerina (EN).
Viaggio Nell'Onirico
Vorrei copiare qui un messaggio inviatomi da una mia amica, allergica a ogni tipo di social (e pare anche ai forum), visto che si tratta di fatto di un commento all'opera.
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[...] ho molto apprezzato la tenera empatia e la delicatezza con cui ti sei avvicinata ai vissuti delle persone che hai intervistato.
Hai davvero "ascoltato" le loro parole e le hai riportate con grande rispetto. Anche nelle brevi note introduttive a ciascuna intervista evidenzi una significativa attitudine a capire in profondità le emozioni altrui.
La tua scrittura è limpida e ben articolata, interessante e piacevole nella struttura del testo e nelle scelte espressive.
Sono certa che ogni intervistato si è ritrovato nello specchio delle parole che hai scelto per raccontare i suoi sogni, che sono fatti di una materia impalpabile, in cui la realtà vissuta si trasforma in mito unico e personale.
Per il resto devo riconoscere che il tentativo di dare all'opera un arricchimento di tipo saggistico mi sembra riuscito solo in parte. I contributi sono eterogenei e determinano una certa frammentarietà dell'opera nella seconda parte. D'altro canto tu stessa con consapevolezza ammetti di non aver avuto "particolari ambizioni scientifiche" e la tua sincerità ti fa onore.
Ma nel complesso la tua capacità di calarti con tenerezza e rispetto nel mondo onirico delle persone rende la tua opera arricchente per chiunque le si avvicini a sua volta con rispetto e tenerezza.
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Ringrazio e saluto Raffaella, se mai trovasse lo sprint per affacciarsi su questa piattaforma. Se mi stai leggendo, salute e onore a te!
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[...] ho molto apprezzato la tenera empatia e la delicatezza con cui ti sei avvicinata ai vissuti delle persone che hai intervistato.
Hai davvero "ascoltato" le loro parole e le hai riportate con grande rispetto. Anche nelle brevi note introduttive a ciascuna intervista evidenzi una significativa attitudine a capire in profondità le emozioni altrui.
La tua scrittura è limpida e ben articolata, interessante e piacevole nella struttura del testo e nelle scelte espressive.
Sono certa che ogni intervistato si è ritrovato nello specchio delle parole che hai scelto per raccontare i suoi sogni, che sono fatti di una materia impalpabile, in cui la realtà vissuta si trasforma in mito unico e personale.
Per il resto devo riconoscere che il tentativo di dare all'opera un arricchimento di tipo saggistico mi sembra riuscito solo in parte. I contributi sono eterogenei e determinano una certa frammentarietà dell'opera nella seconda parte. D'altro canto tu stessa con consapevolezza ammetti di non aver avuto "particolari ambizioni scientifiche" e la tua sincerità ti fa onore.
Ma nel complesso la tua capacità di calarti con tenerezza e rispetto nel mondo onirico delle persone rende la tua opera arricchente per chiunque le si avvicini a sua volta con rispetto e tenerezza.
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Ringrazio e saluto Raffaella, se mai trovasse lo sprint per affacciarsi su questa piattaforma. Se mi stai leggendo, salute e onore a te!
