
Film del 1994 tratto da un racconto di Stephen King.
Regia di Frank Darabont.
Protagonisti: Tim Robbins e Morgan Freeman.
Trailer (spoileroso)Andy, giovane e distinto banchiere del New England, è condannato a due ergastoli per l'omicidio della moglie e dell'amante di lei. Viene rinchiuso nella prigione di Shawshank, l'inferno in terra: un direttore fanatico, un capo dei secondini sadico, gli stessi compagni invasati da una ferocia animale. Andy subisce violenze continue, la sua umanità mite e inoffensiva sta per essere annientata. Andy reagisce: sfruttando la sua abilità finanziaria diventa il commercialista di fiducia del direttore, aiutandolo a mascherare i suoi loschi traffici di tangenti. Nel tempo riesce ad ottenere piccoli benefici che ammorbidiscono la detenzione e i rapporti con i compagni di sventura. Ma per Andy, dopo vent'anni passati dietro le sbarre, ciò che più conta è la libertà...
https://www.youtube.com/watch?v=6hB3S9bIaco
Il genere carcerario non è il mio preferito ma ad esso appartengono senza dubbio grandi film. Uno di essi è "The Shawshank Redemption" il cui canovaccio è classico: l'entrata in prigione, le difficoltà, l'ambientazione e infine la fuga. Tuttavia, mentre ad esempio in Fuga da Alcatraz seguiamo il vecchio Clint mentre realizza il suo piano di fuga e tifiamo per lui, qui [spoiler]la libertà raggiunta dal personaggio interpretato da Tim Robbins arriva attraverso un colpo di scena che sorprende i suoi compagni, le guardie e prima ancora lo spettatore. Tutti in fondo si rendono conto di averlo sottovalutato e non si può che sorridere del mite Mr. Dufresne e della sua forza.[/spoiler]
Nella mia personale classifica di genere lo piazzo al quarto posto dietro "Papillon", "Fuga da Alcatraz" e "A 30 secondi dalla fine" (Runaway Train), davanti a "Brubaker", "Detenuto in attesa di giudizio", "Il miglio verde" e "Sorvegliato speciale".


