[Silver] Lupo Alberto

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Sono andato a città di Castello per la mostra di Lupo Alberto una settimana fa,ho conosciuto Silver che è una persona fantastica,gentile e simpatica,mi ha fatto anche due disegni ( un Lupo,un Cattivik e uno schizzo di Lupo sul volume IO SOTTOSCRITTOche avevo stoicamente portato con me malgrado il peso :D )
    Nella mostra non c'era un granchè per quanto riguarda le tavole originali,a parte le prime tre strisce (pezzo di storia fumettara :oO: ) poi tante robe di merchandising e per la maggior parte fotocopie da tavole originali.
    C'era poi la storia di Giac GUERRA! (una delle mie preferite peraltro) attribuita erroneamente a Massimo Bonfatti!
    Fatta presente a Silver la cosa,anche lui nota l'errore,e,mentre i curatori della mostra non c'erano, Silver stesso prende il pennarello e cancella la scritta MASSIMO BONFATTI nell'etichetta sotto le tavole e corregge : "GIACOMO MICHELON! OSTREGA!"
    :clap: :rotfl: :adore:
    Ho fatto una foto alla correzione (chissà che faccia avranno fatto),se riesco la mando a Giac! :ciao:
  • Ahahah!
    Cose che succedono alle mostre!
    Silver non m'ha detto nulla!
    Manda la foto, che la metto sul blog! :D
  • Oggi ci sono tornato e c'era Cannucciari! :D
    Ha fatto disegni per tutti davvero accurati, alcuni persino colorati (minimo 10 minuti per un disegno,ma che risultato! :clap: :adore:
    L'etichetta è stata corretta,oggi c'era un bel MICHELON a caratteri cubitali :asd:
    Per la foto,adesso te la invio. Guarda tra poco la tua email. ;)
  • # 328

    E' uscito il numero nuovo. Che però mi pare seguire il format solito, senza nulla di nuovo. Ci sono le consuete tredici tavole che stavolta sono TUTTE di Cannucciari meno una che è del Michelon. La differenza tra i due autori si sente. Graficamente ho sempre preferito Cannucciari, ma a livello di testi trovo che quell'unica tavola di Michelon trasmetta una spontaneità unica, laddove il cannuccia mi è sempre parso troppo verboso. Anche se devo dire che un paio di tavole spontaneissime il Cannucciari questo mese ce le ha sfornate e le ho trovate davvero godibili. Poi c'è la storia lunga "Q" Come Cultura di Casty e Michelon. Bof, il fatto che sia di Casty, che come al solito inserisce qua e là delle finezzine, non mi fa dimenticare che nell'insieme il canovaccio è un po' stucchevole, già visto e puzza di artificioso. Insomma si poteva scegliere meglio la storia d'archivio, se proprio non si poteva offrirne una nuova...
  • Gabriele, guarda che non m'è arrivata nessuna foto! :muori:

    Valerio, son tempi duri! :bush:
  • :cazz: :cazz: :cazz:
    Ho avuto qualche problema con la casella di posta,adesso ho risolto.
  • Dico la mia e mi metto in pari
    #327
    Tavole, in generale non mi hanno fatto impazzire, ma qualcuna è buona.
    Megalomania Piramidale: l'avevo apprezzata molto ai tempi e ora l'ho riletta volentieri. Glicerina è vero protagonista in un'ottica opposta da quello che ci si aspetterebbe, e così una storia che poteva essere banale prende un taglio originale con un geniale cambio di prospettiva. L'idea di mettere in luce le personalità dei personaggi secondari mi è sempre piaciuta e le storie con Odoardo, Alcide, Alfredo ecc protagonisti sono tra le mie preferite. Quello che più ho apprezzato qui oltre alla meccanica perfetta, è la morale: il più ingenuo della fattoria è l'unico capace di capire la realtà, forse perchè non alienato da ambizioni folli come invece i compagni che si lasciano trascinare dalle promesse assurde di Enrico. Emblematico che proprio loro , mentre si stanno fregando con le loro mani continuano a dare dello scemo a Glicerina. Fantastico! La satira verso quel tipo di attività che andavano molto in voga anni fa con il personaggio di Enrico che pare la caricatura di qualcuno di questi invasati di allora, come una nota fa capire chiaramente. Il meccanismo che procede verso il disastro è perfetto, le finezze tante e il diverimento amaro anche. Ottima storia anche per i bellissimi disegni di D'Orsi dal tratto cannucciariano classico. Tornerà mai sul lupo?

    #328
    Tavole: en plein di Cannucciari. Le sue tavole in genere mi piacciono, anche se stilsticamente sono diverse da quelle di Silver e forse gli manca quel guizzo del maestro . Il suo stile di scrittura è qualcosa di autonomo IMHO che sta dentro lupo ma allo stesso tempo ha una sua personalità. Per me Cannucciari è un grande autore, prova è stata quella mini storia album fotografico di qualche tempo fa.
    Q Come Cultura: come tutte le storie di Casty è frizzante e divertente e si legge volentieri. L'ambientazione scolastica ben si addice al periodo dell'anno , sarà questo il criterio della scelta delle storie? Le gag in stile studentesco sono molto simpatiche e è esilarante la lettera a due facce che tutti gli studenti conoscono. Lo stile di Casty funziona molto su Cattivik per non parlare di Topolino, ma sul lupo mi ha lasciato a volte un po' perplesso, forse per la presenza di troppi personaggi esterni per farle funzionare o forse perchè a volte sono storie un po' leggere che si basano sul divertimento immediato. C'è però da dire che Casty a volte è più impegnato e far ridere è anche uno dei compiti principali del lupo. Buona storia, tutto sommato.
  • Preso il numero di novembre!
    Ancora non l'ho letto,sfogliandolo però ho notato che le tavole sono ancora in prevalenza cannucciariana (a occhio) alcune del Lusso e un paio di giac,una sola di Silver.
    Dopo tutti questi mesi in cui Silver si era riavvicinato al Lupo (tavole spesso scritte e disegnate da lui) adesso un nuovo periodo di lontananza?
    :oh:
  • Letto e apprezzato il numero di Novembre (ventesimo di questa fusione Lupo Alberto-Noi 2)
    Le tavole molto buone,soprattutto quelle di Lusso e Michelon,mentre Cannucciari rimane un grande,ma l'ho trovato un pò sotto la sua media.
    La tavola di Silver/Michelon mi ha fatto ridere per mezz'ora. :asd:
    La storia a colori non mi è sembrata niente di che,comunque molto ben disegnata da Cannucciari.
    In definitiva,un buon numero. :ciao:
  • Gabriele ha scritto: La tavola di Silver/Michelon mi ha fatto ridere per mezz'ora. :asd:
    ... finirai all'inferno! :asd: :asd: :asd:
  • Stando alle anteprime di facebook,nel prossimo numero di Natale ci sarà un inedita di Cannucciari "Fondi di Investimento"...
    Finalmente! :adore: :adore:
  • Ohibò, sigh sob, e che fine ha fatto il mitico Silver? Questa la prima reazione alla lettura del N. 328 di Ottobre, in cui, delle tredici tavole, ben dodici sono di Cannucciari ed una di Michelon :oO: era mai avvenuta in precedenza un'assenza così drammatica del Papà del Lupo dalle tavole, in 28 anni di vita della testata? :O Magari mi sbaglio, ma mi pare di no... Tanto che sul momento mi sono persino preoccupato per la sua salute... poi, per fortuna, ho letto il tranquillissimo Last Minut (splendida quella sulle slot-machines, Silver è sempre un grande :)) ed ho notato qui in board lo spassosissimo racconto di Gabriele sull'incontro alla mostra fumettistica, e mi sono fortemente rilassato :D Tornando alle Tavole, devo dire che, come ormai quasi sempre in questo Medioevo prolungato, sono decisamente il punto forte dell'intero albo: applauso spontaneo alla prima di Michelon (in questo periodo sto montando Billy a tutto spiano, e quella battuta mi ha fatto ridere di gusto), e complimenti vivissimi a Cannucciari: è vero, come dice Grrodon-Valerio, che in genere le sue tavole sono molto più piene di dialoghi rispetto a quelle di Silver, ma in molti casi la cosa ci sta splendidamente, e questo intero numero ne è un esempio: la battuta di Alcide con Glicerina è sofisticata e british comì'è perfettamente in stile con il personaggio, Enrico è sputato lo stesso cinico agghiacciante di "Verrà Natale" di qualche anno fa nella tavola sulla pubblicità, Alice è in una delle sue più originali (tanto per struttura della tavola che per tipo di humour), e quella della zuppa crucca potrebbe essere silveriana, e mi ha fatto ridere per cinque minuti (e stesso effetto ha fatto a mio padre, germanofilo da anni, quando gliel'ho fatta leggere :D). In conclusione, direi tutte ottime tavole, caratterizzazione classica ed originale al tempo stesso. Se porprio proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo (ma vogliamo?), un piccolo calo di tono proprio sull'ultima, ma è una pignoleria :)
    La lunga è Q come cultura e non è male, e trattandosi di Casty la classe si vede certamente. Eppure... non so, tanto sul Topo il mitico scrittore è perfettamente a suo agio nel calare perfettamente nei loro panni tutti i personaggi, partendo da relazioni stabilite e familiari a tutti i lettori e costruendo su di esse, tanto sul Lupo nelle sue storie tutto sembraleggermente artificioso/artificiale, come se da un momento all'altro Alberto e tutti gli altri si dovessero togliere il costume, mostrando di essere attori che stanno recitando un copione. Alberto e Mosé, in prima sequenza, in mezzo ad un pomeriggio, con Alberto che gira tranquillo per la fattoria e fa battute e Mosé che gli parla come fosse un Alcide o un Glicerina qualsiasi invece di prendere il bastone, sembrano un po' troppo fuori personaggio. Non parliamo poi di entrambi costretti ad andare a ripetizione a forza da Marta: quella della nostra gallina preferita che si impone su entrambi e li fa sgobbare è una trovata narrativa che, ad orecchio, mi sembra stia in piedi per la battuta finale di una striscia, non per costruirci sopra un'intera storia. Non che Alberto e Mosè che si punzecchiano e si fanno i dispetti non siano uno splendido soggetto, ma quanto sono diversi i due studenti agghindati di questa storia, che vanno a scuola come se fossero entrambi dei bambini, ed il cane da guardia ed il Lupo ribelle che si ringhiano contro, pur in fondo rispettandosi, di una, chessò, "Compagnia dei Guardiani"? Casty è sicuramente un artista (o forse un artigiano - sono molto gucciniano nel pensare che questo sia un complimento decisamente migliore) della parola, e la precisione l'attenzione con cui pensa le storie si vedono sempre, ma perché tutto gli riesce sempre un pochino troppo sopra le righe e "da scuole medie", sul Lupo? Mah, non so, forse è una mia impressione... ditemi voi se sbaglio, soprattutto visto che tutti quanti, credo, condividiamo la sconfinata ammirazione per il suo lavoro eccelso sul Topo :)

    Ed ecco il N. 329, e Silver, oltre che sulla copertina, fa la sua ricomparsa nelle Tavole, e più precisamente nella splendida battuta su Enrico e Cesira che merita, come sempre, la palma per la zampata del Maestro :D (nah, non è detto che la battuta fosse necessariamente sulla Madonna, pessimista di un Michelon :D) Ed in più, su ben tre tavole, ricompare qualcuno che non scriveva più per noi da un sacco di tempo, il mitico Piero Lusso! :fire: :fire: O gioia, o gaudio, i primi testi inediti del Lusso a quasi due anni da "Pazzo per la Vanga", e sono tre battute perfettamente in tema, due delle quali d'attualità che più non si può. Grazie Lusso, ci sei mancato, decisamente! :) :) Per il resto due splendide di Michelon (quella della tv talmente criptica che ho dovuto rileggerla due volte per capirla, tanto di cappello :) ), ed un cannucciari di cui prosegue l'ottima forma degli scorsi numeri (sempre bello vedere le piccole sottotrame della Silvietta universitaria :) ). La lunga è la ristampa della cara vecchia "La casa del vampiro" (forse ricolorata? Non ho l'originale sottomano) della premiata ditta Lusso-Cannucciari, che rappresenta un episodio un po' a sé nella tradizione delle storie novembrine: se negli anni successivi Lusso ci avrebbe abituato sempre più a veri e propri gioiellini horror, "imaginary stories" fuori continuity interpretate dai nostri personaggi ma con trame totalmente slegate dal canone passato e futuro, "La casa del vampiro" è pressoché completamente in continuity (a parte il finale, cui però è associabile tranquillamente un immaginario post-finale di fuga riuscita e ritorno allo status-quo), e molto più malinconica e contenuta nell'horror rispetto a qanto accadrà anni dopo. Sicuramente la classe e la bravura ci sono come sempre (già solo dal piccolo tocco di utilizzare Lodovico come cavallo, ricordandosi della sua natura), però questa volta siamo proprio lontani dalla "Simpsons' treehouse of horror" la cui atmosfera viene puntualmente richiamata dalle storie novembrine del Lupo. Rivedendola dopo molti anni suona come una storia talmente positiva e triste da essere quasi una via di mezzo tra quelle horror del novembre usuale e quelle consolatorie del mese successivo :)
    Il resto del numero non ha picchi altissimi, salvo il sempre mitico Last Minut di Silver, e la risposta di Cannucciari sulla vivisezione in una pagina della Posta: applauso a scena aperta. Grazie davvero, perché è grazie a pagine come questa che il Lupo non smette mai, anche nei momenti di maggiore difficoltà, di essere una piazza su cui ridere quand'è il momento, ma anche confrontarsi seriamente su argomenti serissimi come questo. Grazie Cannucciari :)
  • Non avremo miGLioni di lettori, ma quelli cha abbiamo...sanno montare le Billy! :elio:
    Grazie, ragazzi! :adore:
  • Comprato il numero di Dicembre. La prima impressione è che la carta di copertina sia molto più dura del solito,praticamente non si piega. E' più lucida però.
    Potrebbero anche solo essere impressioni mie... :D
    A tra poco per commentare l'albo! :beer:
  • Arrivo un po' lungo a commentare il numero 329, ma almeno non rischio spoiler.
    Ottimo numero a mio parere, con il gradito ritorno di Lusso, stavolta alle tavole autoconclusive. Da quello che ho letto non è la prima volta ma c'è stato qualche precedente in incognito? Una bella triade comunque, silveriana nello stile e nello spirito e lussiana nei temi e nell'umorismo un po' amarognolo. Capolavoro nel capolavoro che è la serie Senectute, la sua veramente spassosa. Le altre tavole, di prevalenza Cannucciari, sono mediamente buone, con picchi esilaranti nella prima, quinta e sesta molto indovinate. Mi hanno fatto scompisciare le due targate Michelon e l'unica di Silver è la ciliegina sulla torta.
    La storia lunga La casa del vampiro, non è nuova, anzi è piuttosto vecchiotta (ma non finirà mai questa crisi?) e la ricordavo bene avendola riletta anni fa su un gigante horror e credo anche su uno special di Repubblica. Come dice Xar non è ancora una storia horror sullo stile di quelle che la premiata ditta Lusso&Co hanno prodotto dopo perchè mantiene la continuity, ma nel rileggerla l'ho apprezata anche di più, cogliendo finezze che ai tempi mi erano sfuggite. L'azzeccatia citazione di Psycho, con il vampiro Norman soggiogato dalla madre, che però qui non è un personaggio ma la casa stessa, una casa infestata. Una mescolanza di temi horror che ho trovato geniale al pari di un Ortolani. L'umorismo della storia si alterna tra parodie alla Mel Brooks (Non aprite quella porta! che poi è uno sgabuzzino ahaha) a finezze alla Woody Allen (complesso edilizio -complesso edipico.. fantastica !!!) E poi il divano-bocca che solo ultimamente ho notato la citazione di un quadro di Dalì (se sbaglio correggetemi), che conferma come da sempre la coppia Cannucciari-Lusso si dedica a arricchire le storie di suggestioni di alto livello, come L'isola dei Morti e i disegni di Dorè nella Ballata (segnalato da Nuvole Anonime). Il disegno di Cannucciari è una festa per gli occhi, ultraparticolareggiato, gotico e umoristico insieme, veramente grandioso, arricchito dai colori curati (di Lusso forse?) che qui sembrano un po' schiariti, sul Gigante erano più squillanti .
    Forse le storie successive della coppia celebre oscurano un po' questa, ma per me è un piccolo capolavoro di bravura.
    Continuo a odiare la banda laterale colorata e lo stacco in due parti che spezza la storia, spero che un giorno qualcuno mi ascolti. Voto 8++
  • Ciao a tutti!
    Sono nuovo nel forum, anche se seguo Lupo Alberto da molti anni! Per me è l'unico fumetto migliore di Topolino, e anche se non ci sono più storie inedite, lo compro puntualmente tutti i mesi!
    Complimenti ad Artibani e a Cannucciari per Doppio Natale, la ristampa del numero 330: non l'avevo mai letta e come storia natalizia non è affatto male! In conclusione un grandissimo in bocca al lupo e buon Natale a tutta la redazione di Lupo Alberto!


    inoltre, volevo chiedere un favore agli utenti: tutte le storie di Lusso le sappiamo (le ha scritto direttamente lui sul forum), quelle (poche) di Maselli le sappiamo .... mi manca Casty: fino al 2002 le so, ma quelle del 2001 e 2000 mi mancano, qualcuno mi può aiutare?

    ps. in verità qualche storia del 2001 e 2000 le conosco: come rovinare il gioco più bello del mondo e vantarsene pure, commessa per scommesa, q come cultura e il proprietario dei colori ... come vedete mi manca del materiale!

    Grazie in anticipo!
  • Benvenuto, purtroppo la lista non ce l'ho. Per quanto mi piaccia il Lupo però non arriverei a definirlo l'unico migliore di Topolino :asd:
  • hai ragione, ce ne saranno sicuramente altri migliori di Topolino, ti confesso che leggo solo oltre a Topolino, Lupo Alberto, Cattivik e un pochino Tex
  • Lupo Alberto ha scritto:hai ragione, ce ne saranno sicuramente altri migliori di Topolino, ti confesso che leggo solo oltre a Topolino, Lupo Alberto, Cattivik e un pochino Tex
    Lupo Alberto è MOLTO meglio di Topolino. ;)
    Benvenuto! :ciao:
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