[Silver] Lupo Alberto

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Ciao, Gabriele! sei un super esperto di cose lupesche, qui troverai tuoi pari! Benvenuto! :clap:
  • Facciamo che inizio dal numero in edicola e vado alll'indietro.
    #327
    Siamo giunti al 18° numero del Lupo con annesso Noi 2,la cosa inizia a spaventare. Speriamo si possa ricominciare presto con storie inedite.
    Tavole: Ma la cosa è tragica quando ti accorgi che le tavole numerate (che penso siano le uniche inedite in questo numero) sono solo 5, e il resto dello spazio viene utilizzato per pubblicare Strisce autostradali (non ci sono credits ma si riconosce lo stile di Maselli ai testi e Giac ai disegni) e Strisce d'autore ( qui c'è scritto in bella mostra "di Silver",e in effetti la prima e la terza sono del Luccicante,la seconda però sembra proprio di Cannucciari). Le stisce da mare del numero di agosto le avevo apprezzate,anche per il ritorno alla striscia vera e propria,di quattro vignette. Queste invece hanno gag infantili e "usate" (come quella di Enrico che insulta altri automobilisti e poi scopre che gli stessi sono la commissione che dovrà ridargli la patente, idea di fondo già usata nella storia "Una bella serata" di Lusso/Cannucciatri,pur con le dovute varianti) e la classica verbosità Maselliana,che ho sempre odiato, al contrario di quella di Cannucciari. Piacevolissime Le strisce d'autore, ma qualcuno potrebbe dire da dove provengono? Non credo siano tavole "numerate"...
    Storia: Storia carina, "Megalomania piramidale" con i testi di Lusso,che ripropone i disegni di Valentina D'Orsi,che personalmente apprezzavo per lo stile personale e che non si vedeva da tanto.
    Perdonatemi,ma io sono uno di quelli che se non c'è Alberto nelle storie,soffre la sua mancanza. Qui c'è,è vero,ma ha un ruolo molto marginale,non ha un ruolo centrale nella vicenda,appare quando tutto è già in corso e viene usato per riportare gli abitanti della fattoria coi piedi per terra.Qui Enrico La Talpa viene usato in modo molto maselliano: fa un pò il pazzo,si costruisce tutto attorno a sè e tutta la vicenda si sviluppa con lui.
    C'è di meglio,ma anche di molto peggio.
    Per il resto ci sono le consuete due paginette di Kika,il Lastminute di Cannucc..ehm,Silver e le rubriche di Posta.
    Voglio dare un voto a questo numero,così,tanto per fare qualcosa di nuovo.
    Il mio voto è 7- :asd:
  • Le strip balneari erano state fatte per il corriere della sera in una di quelle rarissime estati in cui i direttori di giornali si rocordano che i fumetti sono una bella cosa, anche quando non sono ristampe! :sun:

    Come ti ho già accennato sul blog ci sono stati dei problemini tecnici che ci hanno impedito di fare quanto annunciato.
    Troveremo il modo di recuperare, intanto grazie per la passione e per l'attenzione! :adore:
  • Le "Strisce d'autore" invece,da dove vengono? :???:
  • giac- ha scritto:Le strip balneari erano state fatte per il corriere della sera in una di quelle rarissime estati in cui i direttori di giornali si rocordano che i fumetti sono una bella cosa, anche quando non sono ristampe! :sun:

    Come ti ho già accennato sul blog ci sono stati dei problemini tecnici che ci hanno impedito di fare quanto annunciato.
    Troveremo il modo di recuperare, intanto grazie per la passione e per l'attenzione! :adore:
    Oddio, credo di aver perso il conto, allora... ricapitoliamo: il mese scorso le strisce d'a(mare) non erano inedite ma ristampe? E la storia "Parenti alla Lontana"? Ristampa anche quella? (Se lo è, scelta benissimo, comunque...)
    "Megalomania piramidale", invece, mi pare di ricordarla, e quindi non è inedita di sicuro... ma quindi, per disguidi tecnici, siamo ancora a secco di lunghe a colori inedite da febbraio 2011? Michelon, illuminami! :D
  • "Parenti alla lontana" è inedita. :beer:
  • esatto! :beer:
  • E per ottobre? Si sa già qualcosa? :ciao:
  • Ottobre si sta trasformando da quell'ammasso di schizzi e appunti che ( forse ) hai visto su Fb in tavole ( dobbiamo finirele entro il 20 !!! )...posso dirti che stavolta ai testi, oltre a Silver, Cannucciari e me, ci sarà anche Lusso! :elio: :elio:
  • Quindi ci saranno anche tavole scritte da Lusso???
    :oO:
    E' la prima volta nella storia lupesca,se non sbaglio. :sbav:
    Buon lavoro,oggi è il 15. :D
  • Gabriele ha scritto:Quindi ci saranno anche tavole scritte da Lusso???
    :oO:
    E' la prima volta nella storia lupesca,se non sbaglio. :sbav:
    In realtà non è la prima volta. In questi anni ho scritto poche rare SENECTUTE, ma senza il credit.
  • Ooooh, finalmente! :) Che gioia, un'inedita e pure bella! Salve, Gabriele, è bello vedere che il micro-gruppo dei recensori-commentatori paia acquisire nuova linfa vitale! :)

    Mamma mia... ormai è quasi un anno (da novembre scorso) che non scrivo più qui - ovviamente continuo a comprare il Lupo con regolarità certosina (fino a tre mesi fa, anche due copie per numero), ma ogni volta che mi veniva in mente di tornare qui a recensire, vuoi per il magone, vuoi per l'assenza di reali contributi da apportare, decidevo di aspettare che sorgesse all'orizzonte qualche novità, e sperabilmente qualche novità positiva... che finalmente è arrivata, anche se per ora isolata per ragioni tecniche - ma, detto di tutto cuore, chi se ne frega! il ghiaccio sembra rotto, e finalmente da qui in poi ogni mese si potrà sperare in qualcosa di positivo :) Giac e tutti voialtri, ci siete mancati, davvero :) :) :)

    Come giustamente sottolineava Gabriele, salvo l'illuminante interruzione di agosto, siamo al diciottesimo mese di "medioevo", in attesa del "rinascimento" lupesco... Medioevo che, peraltro, fa qualsiasi cosa per cercare di mantenere alta la qualità del prodotto, di questo bisogna assolutamente dare atto. Le mie recensioni si erano fermate al n. 317, di novembre, ma per coincidenza il N. 318, uscito il mese successivo, è uno dei migliori in assoluto di questa "stagione di passaggio": il primo "natale di crisi" del Lupo coincide con il primo "natale di crisi" dell'intera società, che solo pochi mesi più tardi della redazione del Lupo (che è sempre più avanti di tutti ;) ) si è scoperta, dall'inizio dell'estate, più povera e più precaria, più sola e più preoccupata. E anche questo, inevitabilmente, ha portato ad una festa di Natale ed Anno Nuovo in tono decisamente minore, più sobrio e più triste. Ed ecco che il Lupo ci fa un regalo graditissimo, anzi tre: in primo luogo una bellissima copertina, sobria e molto più in linea con la realtà e l'attualità di quanto sarebbe stata una concepita sulla falsariga di quelle degli anni precedenti, con gli alberi ultra-illuminati, le tavole imbandite ed i mille regali; e poi due storie splendidamente natalizie, la ristampata Natale in baita, che avevo già ma che fa sempre una meravigliosa figura, tra i testi e disegni superbi di Cannucciari e la nuova ricolorazione del mitico Lusso, e la commovente (e inedita, vero?) Il Dono di Silver (tutta di Silver, direi dal tratto), rielaborazione originalissima sul tema del "far conoscere la dolce metà alla famiglia", che mette insieme un momento romantico ed uno squisitamente natalizio, con la semplicità di cui, al di là di tutto, solo il Papà del Lupo è capace: la storia perfetta per il Natale 2011, e, secondo me, quella che più si adatta allo strillo di copertina "per far luce in questi tempi bui": una piccola luce per ricordare che ci siamo ancora, anche nella crisi siamo ancora tutti qui, loro (che lo scrivono) e noi (che lo leggiamo), e che verranno tempi migliori. Meraviglioso.
    Sul N. 319 concordo con Grrodon: l'idea del Lupo "verde" era bellissima, perché è defunta appena una pagina dopo la copertina? :( Le tavole sono piacevoli, di nuovo con una predominanza Silveriana (8 a 5) e ben divise tra il post-natalizio (adoro le strisce con i prati ricoperti di neve e Marta & co. con la sciarpa... mi manca un po' l'Alberto siberiano delle vecchie strisce, ricordate? :D), gli sprazzi di crisi sociale (Silvietta e il suo part-time) ed il puro umorismo slegato dall'attualità :) Alta società la ricordavo, e direi che è abbastanza senza infamia e senza lode: Burattini firmava molte delle storie a colori del Lupo nel primissimo periodo in cui l'acquistavo (era il '94, l'epoca delle brevi "Le maialate di Enrico la Talpa", tanto per capirci), e questa era nella sua media. Come con Casty, un autore che avrebbe dato il suo meglio su altri personaggi :)
    Il N 320 è molto somigliante al 318, e vuole essere un complimento. Innanzitutto vi somiglia per la struttura, per l'idea di accostare una breve inedita ed una lunga ristampa di qualità: la breve è la dolce e mai smielata Un tavolo per due (Cannucciari - testi e disegni), e la ristampa è la mitica Notti Languide del 1992. E' una storia che ho sempre molto amato, anche se devo ammettere di aver impiegato un bel po' di tempo a capirla davvero, tanto che qualche anno fa avevo aperto, proprio su questo thread, una discussione con il povero Michelon a proposito di eventuali stranezze nella caratterizzazione di Alice in quella storia, discorso che poi si era allargata ed approfondita con l'arrivo di Bruno Cannucciari, ancora oggi autore del 90% delle strisce riguardanti Alice ed il suo tormentato rapporto con l'universo maschile. Magari sono io che mi sbaglio e voglio vedere cose che non ci sono, ma dopo aver discusso così a lungo con Cannucciari dell'evoluzione e delle diverse sfumature della caratterizzazione di Alice, anche e soprattutto alla luce di quella vecchia e così "atipica" storia, mi è sembrato che in qualche modo "Un tavolo per due" le sia stata affiancata a guisa di chiusura di un cerchio - come era (ed ha rischiato di diventare) allora, e com'è oggi, come si sono evoluti, in modo naturale, i rapporti Marta-Alberto-Alice, e qual è la cifra attuale dei (rari, e pertanto speciali) rapporti diretti tra Alice ed Alberto. La prima "reprise" di "Notti Languide", ad opera della stessa coppia dell'originale, è certamente la Loft di due anni fa, ma questo di Cannucciari ne è certamente un secondo sequel splendidamente costruito. La simmetria da Alice-deus ex machina in un senso allora ed Alice-deus ex machina nel senso opposto oggi mi è piaciuta moltissimo, e penso che questo sia uno dei più perfetti "passaggi di testimone" da Silver a Cannucciari che abbia mai visto, davvero compliementi.
    I N. 321 ha due punti di forza: le tavole, con entrambi gli autori in forma smagliante (soprattutto Silver che con quelle del vulcano mi ha provocato un imbarazzante scoppio di risa in pubblico - vengono da Sorrisi e Canzoni? -, ma anche Cannucciari non scherza affatto), e la evergreen Voglio tornare giovane! (Cannucciari) che ricordavo un po' ma dev'essere addirittura datata prima del mio "anno zero" '94: chiunque ami il Lupo delle strisce e di Alianorah non può non adorare l'omaggio divertito ed affettuoso all'epoca "classica" di Alberto :)
    il 322 ha sempre una serie di tavole notevoli, forse un po' meno spettacolari di quelle del numero precedente, ma sempre valide. Gente di campagna (Lusso-Michelon) è invece molto ben costruita, ma ha preso in pieno Koan nel dire che il solco è quello, d'altra parte classico in ogni senso, di Artibani: la satira è garbata e, per il 2001, molto azzeccata (oggi purtroppo siamo ben oltre quesgli scenari che all'epoca sembravano ammorbanti e paradossali), ma siamo ancora lontani dai "toni" (narrativi, cromatici, stilistici) a cui poi Lusso ci avrebbe abituato di lì a qualche anno, da "vampiro sarà lei" a "natale senza te" a "L'alta marea" e via, inanellando un capolavoro dopo l'altro :) Ma al di là di queste considerazioni è sempre una bella storia, scritta con stile e con intelligenza, e bella da ritrovare dopo tanto tempo. Mi accodo ai complimenti a Michelon :)
    Nel N. 323 trovano posto delle tavole in cui Silver stravince 10-3 e ci fa morire dal ridere con le depressioni di Enrico e le battute sulla scala e sull'iphone (anche se quest'ultima come tratto è decisamente molto micheloniana... possibile che sia sua al 100%? in caso, complimenti vivissimi), ed un La ragazza perfetta (testi Casty - disegni Michelon) che come molte delle storie castyane è forse un filo sopra le righe (Alberto sembra "troppo" ganzo, Mosé "troppo" nevrotico, Allegrina "troppo" isterica, l'apologo "troppo" scoperto), ma ugualmente carina :)
    I toni sono invece più misurati e centrati nella lunga castyana del N. 324, ovvero Come rovinare il gioco più bello del mondo (e vantarsene pure), che ancora una volta ha un'impronta di attualità molto diretta, ma nella quale, questa volta, quel tanto di "sopra le righe" sta benissimo ed è fin troppo poco (mancano i salotti televisivi e mille altri siparietti squallidi)... l'ingresso di una fata isterica nel mondo della fattoria suonava un po' troppo posticcio, ma l'evoluzione dalla partita al campetto alla "Talpon League" è tristemente molto molto credibile. Continuo a preferire l'approccio più sottile e meno "chiassoso" di Lusso, ma quando Casty ci si mette è sempre Casty, niente da dire :) sempre notevoli le tavole, in cui Silver stravince 11 a 2 senza storia: possibile che sia perché Cannucciari è occupato a disegnare qualcosa di nuovo? incrociamo le dita... ;)
    Il N. 325, passata (deo gratias) la febbre degli Europei, ci porta delle vignette di nuovo stravinte da Silver con la bellezza di 9 sulle 2 di Cannucciari e su una molto divertente di Michelon (l'impegno profuso da tutti nel tenere alta la qualità delle vignette è veramente enorme... siete dei grandi, siamo tutti con voi :) :) ), una posta che vale la pena di menzionare perché una delle lettere parla di una storia d'amore iniziata ben sedici anni fa grazie ad un annuncio (pubblicato sul n. 137, del novembre 1996, piena epoca di storie di Artibani e Guide di Cavezzali :D Semplicemente incredibile :) ), la ristampa della bella storia Per colpa delle delle stelle (testi: Lusso; disegni: Cannucciari) che originariamente aveva celebrato, quasi in sordina, il duecentesimo numero del mensile, e poco altro, ma la qualità è assicurata a sufficienza, con un bonus per chi non aveva ancora letto la lunga :)
    E finalmente il N. 326, con la prima massiccia inedita dai tempi di "Pazzo per la vanga", esclusi gli intensi sprazzi di luce di "Mors tua", "Il dono" e "Tavolo per due" :) Parenti alla lontana (Testi: Silver; disegni: Michelon) è silveriana al 100%, e fa veramente commuovere quanto, in tutto questo momento di crisi e ancora oggi che sembra finalmente aprirsi un po' di spazio per respirare, il Lupo sembri ritornato in pianta ssolutamente stabile nelle mani del suo creatore. Ormai Lupo Alberto è un marchio di merchandising eccezionale, tra diari, astucci, quaderni, biglietti d'auguri, iniziative socio-culturali... basta guardare il sondaggio sul thread "come hai conosciuto Lupo Alberto"? per capire che il contatto del pubblico medio con il Lupo non passa quasi mai dalla curiosità sul mensile in sé (forse troppo spesso erroneamente scambiato per un fumetto per bambini, alla stregua di "tiramolla" o del "Tascabilone" di topolino, che a quanto ricordo era l'unico fumetto a condividere l'inusuale formato da doppia striscia per pagina?), e quasi sempre per iniziative collaterali (io stesso ricordo che iniziai a comprare il mio primo numero perché c'era in omaggio quel "manualetto di educazione sessuale" che tanto aveva fatot girare le balle all'allora ministro dell'istruzione Rosa Russo Jervolino)... dopo quest'esplosione di Lupo Alberto come "fenomeno di costume" cultural-commerciale, sarebbe la scelta più facile ed in molti - troppi - casi ovvia lasciare che l'incarnazione originale del Lupo vada definitivamente in mano ad altri scrittori e progressivamente si allontani dalle idee e dall'approccio del primo autore, rimanendo solo un marchio di successo dal contenuto più o meno evanescente, come capita ai fumetti americani, che non sono legati allo scrittore ma solo alla casa editrice, e come qui da noi è successo, ad esempio, con Dylan Dog, su cui Sclavi non mette le mani da anni ma che è certamente uno dei cinque fumetti più famosi in Italia. Silver invece mi ha lasciato veramente di stucco, lo devo ammettere: rimasto per molti mesi una presenza "minima" sul mensile, e più presente in situazioni extra-fumettistiche (gli incontri con i lettori, le mostre, le fiere etc.), da quando è arrivata la crisi "seria" ha ripreso in mano la sua creatura in modo massiccio, con quantità di tavole sempre crescenti e dal sapore inconfondibilmente e genuinamente Lupesco, e con una sostanziale onnipresenza nei pochissimi cicli narrativi più lunghi che in mezzo a questo periodo difficile hanno avuto il fiato per vivere: "Mors tua", "il dono" e adesso questa "Parenti alla lontana". Che dirne? E' Silver, non ci piove nemmeno per un minuto. Ogni pagina una tavola, ogni pagina una micro-vicenda con battuta finale, senza per questo inficiare l'unità strutturale del racconto, che è ben più di una collezione di tavole. Cose che solo i migliori sanno fare, che sapeva fare Scarpa con le sue Strip Stories vent'anni fa e quarant'anni prima i grandi maestri degli States. Giochi di equilibrismo così complicati che persino un grandissimo come Tito Faraci non c'è riuscito, quando ha tentato una strip-story su Topolino un annetto fa con risultati purtroppo non all'altezza. Silver ce la fa in modo naturale, e tutto il tono della storia è volutamente medio e rasserenante: niente vette o abissi di pathos, niente magniloquenze o sperimentazioni stilistiche, la prima inedita dopo tanto tempo sembra quasi una storia dei Puffi di Peyo padre o figlio, con la sua struttura di equilibrio-elemento perturbante-ritorno alla normalità, presentandone tuttavia il non indifferente ribaltamento di mostrare l'elemento perturbante, il cambiamento, come positivo e vivificatore in un microcosmo un po' stanco (complice l'estate, le vacanze?) come quello della McKenzie: i parenti di Enrico e Cesira portano divertimento, "stranezza", scompiglio e vivacità, cambiando un po' tutte le vite degli abitanti della fattoria (soprattutto Alice) che vengono catturati in questo piccolo vortice di follia che culmina in una festa di mezza estate assolutamente adatta al numero di Agosto, e poi si spegne di fronte alla "reazione conservatrice" di Mosé che riporta "l'ordine" e implicitamente "forza" l'elemento perturbatore ad andarsene, lasciando dietro ricordi agrodolci di un periodo strano in cui tutto sembrava diverso, più inaspettato, in cui tutto sembrava un po' più possibile. L'ultima vignetta, tra il dialogo in sottofondo e quello in primo piano, è un capolavoro di analisi psicologica dei vari personaggi e di chiusura metaforica di questo piccolo, bellissimo apologo che può essere letto a più livelli e su tutti dà da pensare. Poesia, personaggi verissimi, humour, metafora della società, tono leggero e stile. Grazie Silver, grazie Michelon, grazie Lusso. Ci eravate davvero mancati :)
    Il resto del numero è di ottima qualità, con tavole che sono un misto di cinque inedite (vince Cannucciari quattro a uno, con il ritorno del classico estivo della battaglia tra Enrico e le piante di Cesira) ed una serie di "Strisce d'a(mare)" che nella mia ingenuità avevo scambiato per meravigliose silveriane inedite, ed invece Michelon ha confermato essere meravigliose Silveriane ristampate. Il tratto mi sembra vagamente micheloniano , quindi probabilmente le chine sono sue, ma se i testi sono tutti interamente di Silver, bisogna dire che dopo tantissimi anni (o tantissimi anni meno qualcuno per la questione ristampa - vabbe', dettagli :P) è una gioia rivedere il Papà del Lupo di nuovo alle prese con lo spazio narrativo della striscia, che non usava più dai primi anni '80, e che, da certi punti di vista, era persino migliore nel lasciar uscire la battuta fulminante o la freddura geniale... se il tratto fosse stato quello di allora le avrei scambiate per cimeli recuperati, tanto lo stile ed il tono sono genuinamente quelli di trent'anni fa :)) Unico piccolo dettaglio sul numero, non legato alle storie ma alla parte redazionale: qualcuno ha sbagliato qualcosa nella ricetta, data nella zona "Noi 2", dei fusilli con piselli e mascarpone: ho provato a farli, e sono finito come i mitici finali delle storie della serie "quando paperinik mangia pesante" di Faraci. Un etto di burro e due di mascarpone per tre etti di pasta è assolutamente troppo!

    Piccola temporanea battuta d'arresto con il N. 327, caratterizzato da una copertina dolce che più "ritorno dalle vacanze" non si può, quattro tavole totalmente inedite in cui vince Cannucciari con il ritorno di Silvietta con gli intrallazzi para-universitari (ma Silver lascia la sua zampata con una bella battuta che ci aveva anticipato Michelon sul suo blog :D), e purtroppo un calo qualitativo nelle "strisce stradali" (che tecnicamente sono tavole), didascaliche e non particolarmente divertenti - vero, sono Lupo anche loro e probabilmente Silver e Cannucciari sono al lavoro su altre cose :D, però boh.... mi fa piacere sapere che il Lupo ha partecipato anche ad iniziative di questo genere, però non so se mi entusiasma tantissimo vedere queste tavole così decontestualizzate... in un opuscolo starebbero bene, ma sul libretto principale... Il tono invece cambia con le "Strisce d'autore", soprattutto con la seconda, sull'"identità culturale", azzeccata soprattutto per chi come me ha sempre sofferto di esprit de l'escalier :) La lunga, purtroppo, non è inedita, ma è splendida come sempre :) Megalomania piramidale (testi: Lusso; disegni: D'Orsi) è politica nel senso più bello del termine, ovvero in quello economico. Grazie Lusso per averci fatto ridere a mezza bocca ancora una volta, della grettezza di chi frega e dell'illusione candida ma nemmeno troppo di chi si rende pollo credendo di guadagnarci. Discordo lievemente dall'analisi di Gabriele, in primo luogo perché Enrico è un personaggio che si presta bene a fare la carogna senza remore ed il motore entusiasta dell'azione, senza che questo debba necessariamente essere un tratto Maselliano (basta vedere molte altre storie di Lusso o addirittura tavole dello stesso Silver); ed in secondo luogo perché anche io adoro Alberto, ma il fatto di vederlo arrivare come deus ex machina e "salvatore" è un ruolo che considero onorifico da una parte e dall'altra rispettoso nel rimarcare il suo ruolo di "outsider" rispetto alla fattoria dei normali piccolo-borghesi (che cascano in bocca ad Enrico in men che non si dica, traditi dalla loro stessa ingordigia) che è stato la sua cifra identificativa fin dalla sua nascita: Alberto è spiantato, vive sotto un albero, ha intelligenza, fascino e senso critico, ed è anticonformista. Chi meglio di lui avrebbe potuto ricoprire quel ruolo? Ma il colpo di genio è il punto di vista di Glicerina, il "tonto" della fattoria che vede dove tutti gli altri (fino all'arrivo di Alberto) sono ciechi e tace: quando c'è stile c'è stile, e Lusso ne ha, nello scrivere il Lupo :)

    Auff! E con questo dovrei essermi messo in pari... A quando ulteriori, meravigliose notizie sui prossimi inediti? :D A differenza di Grrodon, personalmente parlando, non non né abituato né rassegnato: da quando ho capito che con un po' di fortuna il Lupo non chiuderà, il momento di andarlo a comprare per me è tornato ad essere una festa: basta avere sufficiente pazienza, e quel fior fiore di sceneggiatori e disegnatori che lavorano sotto il mitico Silver ce ne faranno ancora vedere tante, oh se ce ne faranno vedere! :D
  • Ci sei mancato Xar! :adore:
    Le tavole di cui sono colpevole anche per i testi hanno il mio nome a lato della seconda striscia. :martel:
  • Bella disamina,Xar. ;)
    Si sa già che storia ci sarà per Ottobre?
  • E anche il mio bentornato a Xar. Ritorno alla grande, che recensione! E ora -ehm- una precisazione. "Per colpa delle stelle" non è opera mia, bensì di Casty, che fu scippato dell'onore del n. 200 da un malaugurato refuso nei credits, che si è replicato anche ora. Per cui gli applausi sono tutti suoi!
    Come scriveva koan
    koan ha scritto:Lusso rilassato che abbandona momentaneamente il
    Altro che rilassato, non c'ero proprio, :asd: :asd: eheh... Confermo la mia apparizione nelle tavole nel prossimo numero, 2 e forse di più...
  • Ed eccomi qui a dire la mia sugli ultimi tre Lupi!

    # 325

    Dunque, stavolta Silver predomina sulle tavole, firmandole tutte, meno cinque che sono di Cannucciari e una di...Michelon! Quanto tempo! Sullo stile degli altri due è stato già detto tutto, ma Giac ai testi mi piace veramente molto. Anche di più che come disegnatore, e chi l'ha visto sfornare ironia su ironia a raffica in quel di Paderno sa anche perché. Poi abbiamo la riproposizione di Per Colpa delle Stelle di Casty e Cannucciari, anche se per errore viene accreditato Lusso. Che dire? Che è una delle migliori riproposizioni degli ultimi tempi, tenera e commovente. Bravo Castellan!


    # 326

    E qui finalmente qualcosa si smuove. La struttura del Lupo viene scossa profondamente e per la prima volta da secoli e secoli non abbiamo più tredici tavole ma solo cinque. E quasi tutte di Cannucciari (neanche granché), meno una. E il resto dello spazio? Viene occupato dalle stranissime Strisce D'a(mare) di Silver, che a quanto ci dice Giac sono una riproposizione di materiale realizzato anni fa per il Corriere della Sera. Bé, direi che va benissimo così, visto che non se ne conosceva l'esistenza. E lo spazio dedicato alla storia lunga? Bé è diviso in due anche quello, con la quattro tavole della ristampata Pianeta Marta - La Mia Migliore Amica di Artibani e Michelon, che mi è sempre piaciuta e...da una storia inedita! Dopo più di un anno il Lupo torna a proporre materiale nuovo che non occupa lo spazio delle tavole ma il corpo del giornaletto, e che storia! Parenti alla Lontana scritta da Silver (!!!), disegnata da Michelon e colorata da Lusso! Tre nomi di classe per una storia da otto tavole ritmatissima e divertente, con quel tocco di humor satirico ma minimalista tipico di Silver. L'ho letta sotto l'ombrellone suddividendoci i ruoli con un mio amico terrone ed è stato divertentissimo.


    #327

    La storia lunga se ne va via un'altra volta e lascia il posto alle ristampe, ma la struttura del Lupo rimane scombussolata. Anche stavolta solo cinque tavole canoniche e numerate, realizzate da Cannucciari, meno una. Per il resto abbiamo lo spazio rimanente dedicato alle tavole, occupato rispettivamente dalle cinque Strisce Stradali educative di Maselli e dalle tre Strisce d'Autore di...Silver? Cannucciari? Bé le canoniche non mi hanno detto molto, quelle stradali le ho trovate graziose e con un Maselli non troppo ciaciarone e invasivo, e quelle d'autore...bé la centrale l'ho trovata pura arte! E poi ecco la lunga ristampata (speriamo sia l'ultima volta) Megalomania Piramidale di Lusso e D'Orsi. Bé poteva uscirne una Masellata ciaciarona con tutta la storiella della truffa, e invece i tocchi di stile sono così tanti e lo svolgimento così fine da essere ammirevole!
  • giac- ha scritto:
    xar ha scritto:anche se quest'ultima come tratto è decisamente molto micheloniana... possibile che sia sua al 100%? in caso, complimenti vivissimi
    Le tavole di cui sono colpevole anche per i testi hanno il mio nome a lato della seconda striscia. :martel:
    Ti riferivi al mio commento di cui sopra? Allora sono io che mi sono spiegato male, scusa: mi chiedevo se i disegni non fossero completamente tuoi senza schizzi preliminari da parte di Silver, perché il tratto lì sembrava proprio uguale alle lunghe che disegni solo tu, o alle storie di Roby :)

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    Pietro ha scritto:"Per colpa delle stelle" non è opera mia, bensì di Casty, che fu scippato dell'onore del n. 200 da un malaugurato refuso nei credits, che si è replicato anche ora. Per cui gli applausi sono tutti suoi!
    Alla faccia! Allora si tratta di una delle sue storie del Lupo che ho apprezzato di più in assoluto, insieme a cose del tipo "Arriva McScherzo" che mi ha fatto ridere per anni! :) Purtroppo temo che il buon Castellan non abbia molto tempo di bazzicare il forum del Sollazzo, ma se qualcuno lo sente gli faccia i complimenti, oltre agli indiscutibili capolavori sul Topo, anche alcune storie del Lupo gli sono uscite proprio bene, e questa è una di esse :)

    Magari non è carino fare pubblicità alle testate concorrenti, ma nell'ultimo "Disney anni d'oro (le grandi storie degli anni '70 e '80)" uscito qualche giorno fa c'è una lunga intervista a Castelli (di cui viene ristampata per l'appunto una delle rare storie Disney), corredata da alcune foto tra cui una, spettacolare, che ritrae Bonvi, Castelli e al centro il mitico Silver all'epoca del Corriere dei Ragazzi. Il Papà del Lupo avrà avuto vent'anni, con i capelli lunghi, gli occhiali scuri e l'aria da folletto artista... meraviglioso! Ah, avessi uno scanner! :clap: :clap:
  • In "Parenti alla lontana" Alice sembra disegnata da Silver in alcune vignette.... sbaglio? ;)
  • Oddio, Xar...andrò a cercare quella tavola che dici, allora, così a memoria non saprei dire!
    Andrea Castellan ( Casty ) è un "timidone", legge ma non partecipa ai vari forum, feisbuk etc etc.
    La foto storica è sul blog di Boschi ed è stata linkata anche su fb.

    @Gabriele: caspita, hai occhio! Bravo! Ebbene sì...Silver mi aveva chiesto di non esagerare con Alice, di non farla troppo Sexy...però poi mi sono "castrato" troppo e così l'ha rifatta lui, anche perchè io ormai ero al mare! Appena ho un attimo metto questa curiosità sul LupoBlog! :elio:
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