
Una bella e significativa copertina (tra l’altro citazionista) introduce alla storia conclusiva di questa esalogia che ha accompagnato i lettori del Ratto per tutto il 2008.
Ed è un finale col botto. La sua portata è pari a “La fine di Rat-Man”, e non a caso come quello concludeva la prima ideale parte delle avventure di Ratty, questo chiude la seconda parte, a detta di Ortolani (che lo ribadisce pure nel breve articoletto a fine storia)
La storia porta tutti i nodi al pettine. Perlomeno, tutti i nodi di questa esalogia. La corruzione dell’animo del Deboroh after abbandono del costume nel #51, ad opera dell’Ombra che ha iniziato progressivamente a rovinargli ogni ambito della vita (compresa quella da imprenditore della Fuffa Corporation) e che l’ha portato a creare l’infausto cartone animato, trova finalmente termine in modo definitivo, come se fosse il passo in più che il personaggio – l’uomo – dovesse compiere per liberarsene davvero, come a indicare che gli eventi del #67 e la frase “ora sono pronto” detta nel numero scorso erano riferite solo a una preparazione teorica e da prologo, come se nessuno potesse davvero dire di essere pronto ad affrontare quello che poi ha avuto il sapore di un confronto finale senza sapere come sarebbe stato.
L’errore di aver creato il cartone animato ha qui la ripercussione di aver demolito la fiducia degli amici e dei fan di Rat-Man nel Ratto stesso, solo i ragazzi del fan-club arriveranno all’Arena ma solo dopo un convincimento particolare di Cinzia legato a quella che può essere considerata il tormentone di tutta l’esalogia. Nessun indizio e riferimento disseminati da Leo nel corso degli ultimi 5 numeri viene lasciato in sospeso, dalla ripresa dei barboni compari di Deboroh ai tempi della sua vita da strada, alla critica alla televisione italiana di oggi (vista nel #65 e qui ripresa nelle prime 3 pagine), dagli eventi narrati alla fine dell’esalogia del Rat-Boy a quelli di “Era mio padre”, fino alla mitica scena finale della storia (compresa la battuta su Eva).
I molti pregi di questa puntata finale si individuano nello scavare bene come non mai nell’animo di Valker, l’Ombra incarnata: fin dalle prime pagine, dove si ripercorre la sua storia, si puntano i riflettori sulla nemesi del Ratto da sempre, e vista l’incredibile direzione che prendono gli eventi che lo riguardano è ovvio che sia stato così, in fondo oltre che fondamentale per Rat-Man questa esalogia è stata fondamentale anche per Valker, e si era già capito da qualche numero. In fondo il destino dei due è legato… Altro pregio, strettamente legato, è la scoperta che [spoiler]Valker stesso era colui che si nascondeva nell’Ombra, o meglio quel che resta della sua umanità (e potete dire che era telefonato quanto volete, però io pensando che fosse troppo scontato avevo escluso che fosse lui stesso, mentre poi inserito così ha il suo pieno perché) e il ritorno del Maestro-Pipistrello – anche se non ho molto capito in che forma, ho solo capito che come Valker è l’Ombra, il Pipistrello è la Luce – praticamente a sorpresa![/spoiler] Altro pregio innegabile, la tavola di pag. 37 (spettacolo!) e l’idea di legare quella che sembra solo essere una gag a inizio storia come quella di Falco-Man al motivo che spinge Deboroh a rialzarsi definitivamente. Non è la prima volta che Ortolani usa una gag con questo scopo, in questa saga stessa (vedi Chuck Norris).
Unico difetto che ho riscontrato è stato il fatto che l’apporto attivo di Rat-Man non mi è sembrato granchè; durante le altre puntate qualcosa effettivamente compiva (all’inizio la decisione di fare il cartone animato, poi combattere vestito dei suoi gadget nell’Arena, poi le sedute nella camera blindata sotto l’occhio vigile di Krik, poi la consapevolezza raggiunta sulla Rupe della Disperazione… qua oltre a prendere nuova consapevolezza da Falco-Man (o meglio, dal concetto del credere in Falco-Man, in una stupenda metafora sull’importanza della fede che lui deve avere in sé e della fede che gli tributano i suoi fan e lettori, perché un supereroe è niente senza la fede della gente – una della frasi chiave dell’esalogia) la sconfitta di Valker viene ad opera del Maestro-Luce, in uno scontro dal sapore manicheo (o meglio, parte umana di Valker contro parte dell’Ombra). Oltre a prendere consapevolezza, non agisce poi molto e torna sostanzialmente il Rat-Man che conoscevamo grazie ad altri più che a sé stesso, che ci mette la fede e basta (che di per sé non è comunque poco, intendiamoci). Non sto dicendo che è una cosa negativa, anzi è forse pure coerente con la fase introspettiva che dalla saga dei Fantastici ci si porta dietro, e che a me non dispiace per niente e vedo come armonica con la crescita del personaggio.
Splendide le ultime tavole, dove vediamo uno Jorgesson che aspetta ancora il suo padrone e un Valker che sembra non sia ancora pronto ad abbandonare la strada di Rat-Man ma anzi a inficiarla sotto un altro aspetto, quello di una delle faccione dell’Ombra. E dove vediamo riprendere lo staus quo della vita di Ratty, come il Marve-Mouse all’ inizio di “Io sono leggenda”, cadendo e rialzandosi con una battuta del Maestro che ormai è da considerare come guida spirituale e padre adottivo del Nostro.
Mi sono anche letto l’esalogia tutta d’un fiato, per rigustarmi meglio in finale, e la lettura non è stonata nemmeno nelle parti riassuntive presenti in ogni numero.
In conclusione, collocando la puntata all’interno di una saga intimista e comprendendo così lo scarso apporto attivo (intendendolo nel senso più piatto ed empirico del termine), si percepisce che Leo ha dato degna conclusione alla saga e a questa seconda parte. Nemmeno lui sa come continuerà la continuity, si sa solo che i prossimi 2 numeri vedranno in campo un’altra parodia in due tempi, come un anno fa fu “299+1”, stavolta dedicata a Rambo, quindi…
… Next, “Ratto”!
Dici? Certo, anch'io l'ho intuito come la resa dei conti definitiva tra i due, ma anche se solo un faccione in più nell'Ombra credo che proprio per questo Valker non sia del tutto finito, anzi...DeborohWalker ha scritto: Non un colpo di scena, ma addirittura la risoluzione di quello che si pensava potesse essere lo sviluppo principale dell'intera vicenda rat-maniana, ovvero la vicenda con Valker. La nemesi di Rat-Man, colui che credevamo di vedere nel n°100 combattere contro Deboroh, esce qui di scena in un modo che sembra proprio essere definitivo, salvo qualche comparsata o chissà quale altra sorpresa del Leo.
Vero, una parte importante che non avevo sottolineato.DeborohWalker ha scritto: Come se tutto ciò non bastasse, Leo aggiunge un legame non da poco tra Valker e Krik; questo retroscena sul passato del capitano di polizia è estremamente interessante, proseguendo il percorso di approfondimento del personaggio che c'è stato in questa saga.
Tu non credi molto a Jorgesson e lo so, e in effetti è sempre sembrato più la spalla comica, ma nella tavola a lui dedicata Leo sembra quasi insinuare che la possibilità c'è...altrimento detto: dopo Boda, l'Ombra ha preso il corpo di Jan, suo figlio...nel 2014 potrebbe continuare un ragionamento del genere, e allora i candidati sono al primo posto sì un Rat-Man (figlio adottivo di Valker)che mi passa al lato oscuro, ma anche uno Jorgesson che anche se non figlio si considera quasi come tale, perlomento un figlioccio di Valker. Krik non direi, anche se Valker gli dice che l'Ombra è rimasta intrigata dalla sua fede incrollabile...DeborohWalker ha scritto: Resta ora da vedere che piega prenderà la storia, chi o cosa dovrà affrontare Leo. L'unico punto fermo fissato è che nel 2014 (proprio in occasione degli ultimi episodi della serie) l'Ombra si impossesserà di qualcun altro, bisogna vedere chi sarà; il mio principale sospettato è Krik, che sempre più importanza sta acquisendo, ma chissà che non sia proprio Rat-Man a passare al lato oscuro...






