Racconto di un Viaggio - Musicals a Londra
Inviato: venerdì 18 maggio 2007, 13:12
Cari utenti del forum, oltre ad avere la passione per Disney, sono anche un grande appassionato di musicals e come qualcuno saprà, stare vicino, sopra, sotto o dietro un palcoscenico è la mia vera professione. Quindi, con lo scopo di riunire tutte queste "tendenze morbose", ho deciso di concedermi una bella vacanza nella Broadway europea: la meravigliosa, straordinaria e (direbbe Mary Poppins)"praticamente perfetta" LONDRA! L'8 maggio ho preso un bell'aereo della linea economica Ryanair da Palermo con destinazione aeroporto londinese Stanstead (volo costato 70euro a\r!!!).
Dopo una prima giornata di assestamento, nel primissimo pomeriggio(alle 14) di mercoledì 9 è cominciata la mia scalata verso "il paradiso". In una settimana di permanenza sono riuscito a vedere 5 musicals, "The lion king", "Wicked", "Mary Poppins", "The Phantom of the Opera" e "Chicago". Ovviamente tra uno spettacolo e l'altro mi sono "concesso" alcune tappe turistiche obbligate: British Museum, National Gallery,Tate Modern, National Portrait Gallery(tutti gratuiti), Globe Theatre(il teatro di Shakespeare), Big Ben, House of Parliament, Tower Bridge etc., tra bus a due piani puntualissimi(ma costosissimi) pioggerelle incessanti (e antipaticissime) e strade piene di pubs e negozi (affollatissimi). Davvero una delle città più belle e organizzate che abbia mai visto!
Ma torniamo al mio chiodo fisso che ormai da circa un anno mi tormentava. Dicevo a me stesso" se vuoi occuparti di commedie musicali, devi prima conoscere e vedere dei prototipi superlativi, dell matrici quasi indispensabili!" E finalemnte il sogno è diventato realtà. Le mie tasche ancora piangono di dolore ma la mia anima è ricca dopo aver assaporato tante gustosissimi momenti di puro spettacolo.
Eccovi un sintetico "menu":
"THE LION KING"
Il più geniale.
-Molto fedele allo spirito, alla trama e ai personaggi del film, ha il suo punto di forza nell'originalità delle scelte sceniche e costumistiche che permettono di ricreare animali, piante, montagne e scheletri d'elefanti con una efficace essenzielità che rendono questo musical unico nel suo genere.
-La scena più emozionante è indubbiamente la "carica degli gnu" creata con un effetto nemmeno tanto complicato(tre cilindri rotatori orizzontali con gli gnu di diversa grandezza a seconda della distanza) ma visivamente ed emotivamente
-Purtroppo l'operazione risulta a volte un pò "ibrida e scollegata"(anche musicalmente), alcuni cambi scena sono poco fluidi e il piccolo Simba aveva difficoltà a beccare la tonalità delle canzoni.
"WICKED"
Il più bello.
-Per chi non lo conoscesse, questo musical racconta la storia precedente e parallela al mago di Oz, vista dal punto di vista del rapporto tra la "verde" strega dell'Ovest e la buona Glinda. Oz viene presentato come un luogo corrotto dove la strega cattiva è soltanto una vittima del proprio magico talento e del proprio aspetto e l'amore odio tra le due protagoniste nasce tra i banchi di scuola.
- Musicalmente molto "ruffiano" e moderno, sa toccare le corde giuste passando dal drammatico al brillante in maniera molto elegante e mantenendo uno stile grottesco ma umano. Le scene e i costumi sono formidabili. Gli interpreti sono stupefacenti per la divina precisione e l'atmosfera è davvero azzeccata. Tutto è perfettamente amalgamato enn ci si annoia mai anche per chi non conosce benissimo l'inglese.
-La scena più bella è quella in cui Elphaba(la straga dell'Ovest) decide di fuggire dal suo sogno di stare con il mago e vola superando la gravità(e lo fa davvero!!!)
- Il pubblico adora questo musical anche perchè è una produzione molto furba che ha dato alla trama e ad i personaggi un tocco di "già visto o già sentito" che lo rende a volte un pò scontato. Ma questa è davvero una sottigliezza!
"MARY POPPINS"
Il più sofisticato.
-Molto diverso dal film Disney racconta alcuni episodi del libro e alcune scene del film sono modificate(ad es. A spoon full of sugar), altre tagliate(es: Lo zio Albert). Quindi per chi ama il film alla follia potrebbe restarne deluso. Un carattere diverso viene dato a Mrs Banks e Mary va via 2 volte.
- Le scenografie sono curatissime nei minimi dettagli e fanno impressione per come vengono sollevate, spostate e composte con facilità. Coreograficamente è il più acrobatico e i protagonisti sono bravi in tutto e impeccabili i bambini(almeno vocalmente). Alcune scene (tipo quella finale) sono memorabili: Mary vola sopra le teste del pubblico! Bert durante "Step in time" percorre tutto il perimetro del boccascena, stando anche a testa in giù! Da urlo.
- Le scene bellissime sono davvero tante e l'atmosfera è leggermente inquietante, cosa che non mi è dispiaciuta affatto. L'unica vera delusione è stata per "feed the birds", poco magica, potevano osare di più.
"THE PHANTOM OF THE OPERA"
Il più classico.
- Davvero un caposaldo del musical moderno, con alcune trovate che per l'epoca dovevano essere "fulminanti". Alcuni cambi scena sono veramnete "fatti a mano" e si avverte il gusto retrò della messa in scena, ma la cosa è molto affascinante e il kitch un pò anni '80 è davvvero attraente.
- La scena più bella è quella in cui Christine canta sulla tomba del padre. Ma la vera attrazione dello spettacolo è il lampadario che sfiora quasi la testa del pubblico quando il fantasma lo fa cadere alla fine del primo atto. Tanti gli effetti speciali scenici, tutti volutamente esagerati.
- A dire di qualcuno le canzoni sono un pò lunghe e ripetitive ma a me piacciono da morire e i personaggi sono davvero ben approfonditi. Del resto, il fatto che ci sia il pienone da 20 anni è indicativo!
"CHICAGO"
Il più "diverso".
- Niente scene, pochi costumi(tutti mezzi nudi!), zero effetti. Tutto incentrato sui performers e sull'orchestra che è la vera scenografia dello spettacolo. Tutti bravi e molto ironici. Un musical fatto davvero con niente dove "tutti fanno tutto" ed è la carta vincente dello spettacolo
-La scena più bella è (come nel film) quella in cui Flint usa Roxie come marionetta.
-In questa versione la bionda e la bruna sono invertite(Roxie è bruna, Velma è bionda).
Spero di non avervi tediato troppo con questo "racconto di un viaggio" ma sono contento di aver visto che da qualche parte il teatro viene ancora usato per sognare e far sognare e per me questo è molto incoraggiante.
Grazie.
Dopo una prima giornata di assestamento, nel primissimo pomeriggio(alle 14) di mercoledì 9 è cominciata la mia scalata verso "il paradiso". In una settimana di permanenza sono riuscito a vedere 5 musicals, "The lion king", "Wicked", "Mary Poppins", "The Phantom of the Opera" e "Chicago". Ovviamente tra uno spettacolo e l'altro mi sono "concesso" alcune tappe turistiche obbligate: British Museum, National Gallery,Tate Modern, National Portrait Gallery(tutti gratuiti), Globe Theatre(il teatro di Shakespeare), Big Ben, House of Parliament, Tower Bridge etc., tra bus a due piani puntualissimi(ma costosissimi) pioggerelle incessanti (e antipaticissime) e strade piene di pubs e negozi (affollatissimi). Davvero una delle città più belle e organizzate che abbia mai visto!
Ma torniamo al mio chiodo fisso che ormai da circa un anno mi tormentava. Dicevo a me stesso" se vuoi occuparti di commedie musicali, devi prima conoscere e vedere dei prototipi superlativi, dell matrici quasi indispensabili!" E finalemnte il sogno è diventato realtà. Le mie tasche ancora piangono di dolore ma la mia anima è ricca dopo aver assaporato tante gustosissimi momenti di puro spettacolo.
Eccovi un sintetico "menu":
"THE LION KING"
Il più geniale.
-Molto fedele allo spirito, alla trama e ai personaggi del film, ha il suo punto di forza nell'originalità delle scelte sceniche e costumistiche che permettono di ricreare animali, piante, montagne e scheletri d'elefanti con una efficace essenzielità che rendono questo musical unico nel suo genere.
-La scena più emozionante è indubbiamente la "carica degli gnu" creata con un effetto nemmeno tanto complicato(tre cilindri rotatori orizzontali con gli gnu di diversa grandezza a seconda della distanza) ma visivamente ed emotivamente
-Purtroppo l'operazione risulta a volte un pò "ibrida e scollegata"(anche musicalmente), alcuni cambi scena sono poco fluidi e il piccolo Simba aveva difficoltà a beccare la tonalità delle canzoni.
"WICKED"
Il più bello.
-Per chi non lo conoscesse, questo musical racconta la storia precedente e parallela al mago di Oz, vista dal punto di vista del rapporto tra la "verde" strega dell'Ovest e la buona Glinda. Oz viene presentato come un luogo corrotto dove la strega cattiva è soltanto una vittima del proprio magico talento e del proprio aspetto e l'amore odio tra le due protagoniste nasce tra i banchi di scuola.
- Musicalmente molto "ruffiano" e moderno, sa toccare le corde giuste passando dal drammatico al brillante in maniera molto elegante e mantenendo uno stile grottesco ma umano. Le scene e i costumi sono formidabili. Gli interpreti sono stupefacenti per la divina precisione e l'atmosfera è davvero azzeccata. Tutto è perfettamente amalgamato enn ci si annoia mai anche per chi non conosce benissimo l'inglese.
-La scena più bella è quella in cui Elphaba(la straga dell'Ovest) decide di fuggire dal suo sogno di stare con il mago e vola superando la gravità(e lo fa davvero!!!)
- Il pubblico adora questo musical anche perchè è una produzione molto furba che ha dato alla trama e ad i personaggi un tocco di "già visto o già sentito" che lo rende a volte un pò scontato. Ma questa è davvero una sottigliezza!
"MARY POPPINS"
Il più sofisticato.
-Molto diverso dal film Disney racconta alcuni episodi del libro e alcune scene del film sono modificate(ad es. A spoon full of sugar), altre tagliate(es: Lo zio Albert). Quindi per chi ama il film alla follia potrebbe restarne deluso. Un carattere diverso viene dato a Mrs Banks e Mary va via 2 volte.
- Le scenografie sono curatissime nei minimi dettagli e fanno impressione per come vengono sollevate, spostate e composte con facilità. Coreograficamente è il più acrobatico e i protagonisti sono bravi in tutto e impeccabili i bambini(almeno vocalmente). Alcune scene (tipo quella finale) sono memorabili: Mary vola sopra le teste del pubblico! Bert durante "Step in time" percorre tutto il perimetro del boccascena, stando anche a testa in giù! Da urlo.
- Le scene bellissime sono davvero tante e l'atmosfera è leggermente inquietante, cosa che non mi è dispiaciuta affatto. L'unica vera delusione è stata per "feed the birds", poco magica, potevano osare di più.
"THE PHANTOM OF THE OPERA"
Il più classico.
- Davvero un caposaldo del musical moderno, con alcune trovate che per l'epoca dovevano essere "fulminanti". Alcuni cambi scena sono veramnete "fatti a mano" e si avverte il gusto retrò della messa in scena, ma la cosa è molto affascinante e il kitch un pò anni '80 è davvvero attraente.
- La scena più bella è quella in cui Christine canta sulla tomba del padre. Ma la vera attrazione dello spettacolo è il lampadario che sfiora quasi la testa del pubblico quando il fantasma lo fa cadere alla fine del primo atto. Tanti gli effetti speciali scenici, tutti volutamente esagerati.
- A dire di qualcuno le canzoni sono un pò lunghe e ripetitive ma a me piacciono da morire e i personaggi sono davvero ben approfonditi. Del resto, il fatto che ci sia il pienone da 20 anni è indicativo!
"CHICAGO"
Il più "diverso".
- Niente scene, pochi costumi(tutti mezzi nudi!), zero effetti. Tutto incentrato sui performers e sull'orchestra che è la vera scenografia dello spettacolo. Tutti bravi e molto ironici. Un musical fatto davvero con niente dove "tutti fanno tutto" ed è la carta vincente dello spettacolo
-La scena più bella è (come nel film) quella in cui Flint usa Roxie come marionetta.
-In questa versione la bionda e la bruna sono invertite(Roxie è bruna, Velma è bionda).
Spero di non avervi tediato troppo con questo "racconto di un viaggio" ma sono contento di aver visto che da qualche parte il teatro viene ancora usato per sognare e far sognare e per me questo è molto incoraggiante.
Grazie.