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RESOCONTO BE COMICS BE GAMES PADOVA 2026

Inviato: mercoledì 25 marzo 2026, 20:52
da Henia
L’edizione Be Comics! Be Games! 2026 si è appena conclusa a Padova (21 e 22 marzo) e io per la prima volta mi trovo a scrivere un reportage per il Sollazzo.
Per chi fosse nuovo, Be Comics (per brevità) è, come dichiarato nel sito dedicato https://becomics.it/chi-siamo/ “ il festival della cultura pop più grande del nord-est italiano” che “celebra la cultura pop in tutte le sue sfumature, mettendo insieme creatività, intrattenimento e community”.
Come sempre si è svolto in Padova Fiere. Questa non è la mia prima partecipazione a Be Comics, avevo già partecipato negli anni 2025, 2024 e 2023. Quest’anno si è sentito fortemente un upgrade, visibile a colpo d’occhio anche solo dall’estensione: due padiglioni occupati invece di uno solo. Altro elemento che ha alzato l’appetibilità dell’evento è stata la partecipazione di Panini, la prima a BeComics Padova, e non per caso. Il 2026 è il trentennale dello spillato PK, che ha attirato vecchi appassionati e famiglie. Sì, ho visto genitori accompagnare allo stand figli che dovevano avere la loro età alle prime uscite delle storie del Vendicatore Mascherato in formato americano, e comprare per loro le storie ritenute più belle. Panini ha convogliato in un paio di stand una svariata offerta di cartonati, omnibus, variant per un buon 90% a tema PK, volenterosi giovani preparati all’assistenza all’acquisto, ma anche una buona parte della redazione: Alessandro Sisti, Davide Catenacci, i disegnatori Lorenzo Pastrovicchio, Corrado Mastantuono, Paolo Mottura, Giada Perissinotto, Francesco D’Ippolito, tutti molto impegnati tra firma copie, panel e tantissimi disegni su richiesta dei fan, in un clima amichevole e aperto. In tutto ciò credo di aver respirato un po’ di quella preziosa spontaneità tra redazione e pubblico, praticata un po’ nella mail del giornale, un po’ nei forum, un po’ alle fiere, e che pare sempre più rara. Io per esempio ho potuto per la prima volta vedere all’opera e ringraziare personalmente chi, come la sopracitata Giada, ha illustrato molti numeri del fumetto che ha accompagnato buona parte della mia adolescenza: W.I.T.C.H.
Personalmente mi ritengo molto fortunata: in qualità di compagna di Valerio Paccagnella, curatore dei PK Omnibus, ho potuto stringere la mano a coloro che hanno creato un fenomeno culturale negli anni ’90, quando ancora non ero in target di età e di genere per questa produzione (io iniziavo la scuola primaria e inoltre era più facile che arrivasse ai maschietti) ma che sto imparando a conoscere ora, riconoscendone la portata sociale ed educativa che ebbe all’epoca. Portata che è stata evidenziata sabato in un panel con gli autori, condotto da Andrea Bramini, durante il quale è emerso come elementi classicamente Disney hanno incontrato nuove energie e tendenze: dal nuovo formato all’americana allo stile euromanga, dalla rottura del classico lay-out di pagina allo svolgimento delle storie, governate da viaggi nel tempo, invasioni aliene, profetiche intelligenze artificiali e robotica, il giornalismo e l’etica del lavoro, amori perduti, potenti Organizzazioni criminali… elementi narrativi e grafici che aspettavano solo uno spazio per esprimersi e che sono stati recepiti da un pubblico di lettori che si è dimostrato all’altezza: i pkers. Uno di loro è l'amico Massimo Sestili (anche conosciuto come Sommo Zotnam), giunto fin da Roma ad affiancarci nei nostri giri fieristici.

BeComics ha accolto, tra i tanti, Sio, Leo Ortolani e Hitomi Odashima. Trovo che quest’anno i creatori dell’evento (Fandango Club) abbiano più acutamente intercettato gli interessi del pubblico e abbiano dato loro lo spazio adeguato che meritavano. Abbiamo avuto per esempio l’esoterismo, nello specifico gli arcani maggiori dei tarocchi, presentati uno per uno da La Va Lend e sagacemente associati ai personaggi delle fiabe moderne Disney, Marvel, etc ; una fiera veramente per tutte le età, fin dai bambini in età scolare ai quali sono stati dedicati due laboratori di disegno condotti da Beatrice Xompero (docente); per i teenager Riccardo Zoppello (docente) ha illustrato “Tecniche di chiaroscuro per il ritratto realistico”. Novità assoluta, una mostra dedicata al fumetto erotico (hentai) in un piccolo ma confortevole e roseo spazio vietato ai 18, dove oltre alle esposizioni è stata affrontato il genere in ben sei momenti con gli autori, affrontando oltre all’aspetto artistico anche temi inerenti la sessualità e la fruizione del porno tra i più giovani, in un'ottica educativa.

Restando più sul classico: il circolo Asgard ha catalizzato la voglia di mettersi in gioco e sfidarsi insegnando pazientemente le regole dei giochi da tavolo; il food ha giocato come sempre le sue carte, tra churros, frutta candita, snack da tutto il mondo, dolci e salati. E ancora, il recente e fortunatissimo fenomeno K-pop, seguito dai giovanissimi, è stato cavalcato sul ring da ballo, animato da qualche abile fan danzante, da imitare in tutte le mosse a ritmo di musica. Immancabile il mondo Pokémon, tra tornei e carte rare, e rarissime: esposto tra gli altri un Lugia prezzolato 2.800 €! Per il programma completo svolto consultate https://becomics.it/programma/

Personalmente, io e il mio compagno abbiamo trovato… Pochi Fumetti Da Quelle Parti (chi può cogliere colga), sia nuovi che di seconda mano (soprattutto di seconda mano), almeno non tanti quanti ci aspetteremmo da una mostra del fumetto: pochi gli stand dedicati alla rivendita di vecchi numeri e collane, film in DVD o Blu-Ray, giochi per Nintendo e altre consolle, mentre per la maggior parte si tratta di rivendita di gadget come action-figure e accessori, arredo a tema, tutto il necessario per il cosplay (che pure sostengo) e per quanto riguarda i fumetti molte variant, riedizioni e poca continuity, il tutto mentre sentiamo parlare della vecchia pratica del fumetto gradato. Tutto ciò ci rende poco ottimisti e un po’ abbattuti. Che stiamo diventando dei vecchi nerd nostalgici noi o che il vento stia soffiando in una direzione più patinata e meno letterata? Il fumetto si leggerà ancora o diventerà un feticcio da poser? Ai posteri l’ardua sentenza.
Tra le case editrici di fumetti partecipanti voglio citare Mirage Comics https://miragecomics.com/

Intanto, Be Comics ha fatto il suo. La sua missione è “unire community diverse in un unico batticuore, dando voce alle passioni, valorizzando i linguaggi e offrendo occasioni di incontro tra pubblico, artisti e professionisti”. Mi permetto di dire che, per come ho vissuto il festival quest’anno e facendo una summa con le precedenti edizioni, la missione è riuscita.