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[Naoki Urasawa] YAWARA!

Inviato: venerdì 11 luglio 2025, 09:04
da Henia
Da poco ho finito di leggere il mio primo manga, YAWARA! (sì, con il punto esclamativo), di Naoki Urasawa, scritto e uscito in Giappone negli anni 80-90, poi tradotto anche in italiano e infine ristampato in Europa tra il 2023 e il 2025 in un'edizione deluxe con una grafica di copertina supercolorata e accattivante, raffigurante la protagonista in svariate pose aggraziate e sbarazzine, sempre con outfit diversi e stilosi, sebbene non realmente rappresentativi del personaggio, appunto la liceale-universitaria-lavoratrice Yawara Inokuma, che vorrebbe sì dedicare le sue giornate ai cambi d'abito, a farsi bella, a uscire con le amiche e a trovare un fidanzato, ma questo è impossibile sotto la soffocante sorveglianza del nonno e maestro di judo Jigoro Inokuma, che per la nipote ha ben altri piani: la medaglia d'oro alle olimpiadi di Barcellona del 1992 e l'ordine al merito dal governo giapponese. Yawara infatti ha da sempre un talento naturale per il judo, un talento talmente spiccato da battere tutti, ma proprio tutti: cinture nere con dan, uomini corpulenti, malintenzionati... e tutto nonostante la sua corporatura minuta da pesi minimi. Per questo il nonno, pluricampione e autore del libro "La via del judo non si percorre in un giorno, perbacco!" e strenuo sostenitore del principio secondo cui l'agilità batte la forza, sottopone la nipote ad un ferreo programma di allenamenti senza lasciar respiro a un'adolescente che vorrebbe solo fare la liceale, poi frequentare l'università femminile e infine sposarsi e far contento il marito con manicaretti da lei preparati; tutto mentre odia il judo, così poco femminile nonché annosa causa di separazione familiare.

[spoiler]Yawara odia il judo soprattutto perché è stato ciò che ha allontanato dalla famiglia il padre Kojiro da quando lei ad appena cinque anni con una mossa lo sbatté a terra. Kojiro, umiliato, si allontana in ritiro sportivo-spirituale per riacquisire onore, alla ricerca di strategie per battere la figlia: se non personalmente, tramite allieve da lui addestrate specificamente per fare ippon (punteggio vincente) e schivare l'ippon seoi (la sempre vincente mossa di Yawara).[/spoiler]

I prodigi della ragazza restano nascosti fino all'inizio della storia, quando Yawara viene immortalata da un giornalista sportivo, Matsuda, che diventerà il suo follower numero uno per i sei anni a venire, scrivendo un articolo appassionato dopo l'altro sui suoi match, ma non si tratterà solo di passione sportiva...

Il nonno sa che per stimolare la nipote a combattere servono degli espedienti per far leva sulla sua bontà d'animo, che sia allenare o far vincere i compagni di liceo del club di judo (delle vere schiappe), stare vicina alla timida amica e compagna di squadra universitaria Fujiko, dopo la sua dolorosa esperienza di rinuncia alla danza classica, o ancora far contente avversarie che hanno saputo della sua incredibile forza. Su questo fronte incontreremo prima Sayaka, annoiata e spocchiosa miliardaria proprietaria del gruppo Hon'ami, che dopo aver brillato in vari sport non si sente più stimolata da nulla, fino a quando non si accorge di Yawara e decide che il suo prossimo e inderogabile obiettivo sarà sconfiggerla di fronte a tutti a dimostrazione della sua (presunta) superiorità; La seconda sarà Jody Rockwell, peso massimo della squadra canadese, che attraversa mezzo mondo per sfidare la nostra protagonista.

Nel manga non manca la componente romantica, con Yawara tenuta per sei anni (e venti numeri) tra due fuochi, il sopracitato Matsuda, fan incoraggiante e supportivo in vari momenti anche al di fuori del dojo, e il seducente dongiovanni Kazamatsuri, allenatore di Sayaka, diviso tra un amore spassionato per Yawara e svariate scappatelle. L'ingenua ragazza sembra non cogliere mai del tutto l'attaccamento disinteressato dell'uno e l'infedeltà dell'altro, come non smette mai di cadere nei tranelli del nonno che riescono sempre a portarla sul tatami nonostante la sua risolutezza nel dire "Questa è l'ultima volta!" Yawara invece affronterà una gara dopo l'altra, dai tornei del liceo a quelli universitari, due All Japan Judo Championship, le olimpiadi di Seul e poi infine quelle di Barcellona. Viene da chiedersi: Yawara odierà per sempre il judo? E: dopo aver dato prova di tutta la sua forza e aver fatto piangere di passione il mondo intero potrà finalmente emanciparsi e inseguire i suoi sogni? Leggete fino alla fine e lo saprete!

YAWARA! è un manga che si lascia leggere, al dilà della trama che diviene persino scontata dopo i primi volumi, con le stesse dinamiche (per lo più manipolatorie) che si ripetono e i personaggi macchiettistici. Non a caso la trama si riempie di sottotrame dei personaggi secondari per diversificare. Abbiamo Sayaka, agguerrita e vanitosa, convinta di sposare Kazamatsuri, l'eterno indeciso tra il prestigio di entrare nel ricco gruppo Hon'ami e la propria libertà di caccia; conosciamo la tenera Fujiko che si dimostrerà più forte di quanto crede; il buffo, grosso e determinato Hanazono, disegnato male in quanto sfigato del liceo; le compagne di università; Kuni, la rivale in amore; i genitori di Yawara... e come non citare il nonno Jigoro? Si è persino conquistato un volume extra dedicato esclusivamente alla sua storia, perbacco!

Tutti i personaggi, ma proprio tutti, saranno in un modo o nell'altro per una qualche ragione ispirati o aggrappati al judo di Yawara, mentre il mondo intero seguirà in diretta TV i suoi incontri con avversarie internazionali, prima tra tutte la temibile e fredda sovietica/russa Teleshkova.

Nel suo complesso il fumetto è piuttosto stereotipato anche se non mi sono mancate risate nei momenti più buffi (e trash!) e suspence nelle situazioni più incredibili (improbabili corse contro il tempo). Apprezzabile il disegno, curato e preciso al dettaglio nel rappresentare le mosse, le prese e le cadute dell'arte marziale giapponese. Avendo praticato judo per un breve periodo ho potuto notare e ricordare dopo tanto tempo, seppur approssimativamente, alcune tecniche, nonché la filosofia del judo.

Yawara è un personaggio che per certe caratteristiche può portare alcune ragazze a immedesimarsi, seppur non sia un personaggio a tutto tondo. È facile rivedersi in certe dinamiche relazionali o in moti emotivi e questo rende possibile calarsi più profondamente nella lettura di questo manga, che consiglio dunque a chi come me vuole avvicinarsi al fumetto giapponese, a chi voglia conoscere una delle prime opere di Urasawa, ai judoka, che sicuramente apprezzeranno più di me, per maggior esperienza, le sfide sul tatami con relative telecronache e a chi ama i manga sportivi in generale.

Re: [Naoki Urasawa] YAWARA!

Inviato: venerdì 11 luglio 2025, 12:50
da Valerio
Tutto vero.

I punti di forza secondo me sono tre:

- ovviamente il disegno di Urasawa, che sebbene nei primi volumi sia ancora acerbo, poi evolve bene e tratteggia personaggi con volti decisamente tridimensionali come suo solito (uno dei pochi mangaka che non ha paura di disegnare i nasoni!)

- la regia che vabbè, è Urasawa che con i suoi momenti concitati/action sarebbe in grado di truffarti e incollarti al foglio anche mentre ti racconta del fantasma formaggino.

- il nonno, che è un personaggio d'eccezione. Non che si distacchi davvero tanto dalla tipologia di personaggio "vecchio maestro di arti severo e matto" che tanto va in voga in oriente, ma il modo in cui lo fa esce dal foglio. Si vede che mentre con gli altri personaggi Urasawa procedeva per schemi collaudati da manga sportivo/romantico, con sto nonno ci si divertiva proprio. E il modo in cui ogni sua canagliata viene perdonata dalla trama è parte del divertimento.

Il resto... bé, è sicuramente un po' acerbo e ripetitivo e risente di alcuni errori progettuali, secondo me. Qualsiasi cosa debba accadere è come se fosse già stata predeterminata dalle prime pagine del manga, le pedine sono già tutte sul tavolo in attesa di fare il loro percorso in poche mosse. Solo che nel mezzo ci passano un mare di pagine e eventi ciclici. Vere svolte non ce ne sono e se dimezzassimo i volumi la struttura non cambierebbe molto. La stessa Yawara è un po' un problema, perché parte che è già "risolta", non evolve granché da un punto di vista psicologico/romantico (è un po' tarda) e men che meno sportivo, dato che comincia che è già in vetta. E quindi poi al manga tocca focalizzarsi sulla crescita sportiva di svariati comprimari per prendere tempo e metterci una toppa, personaggi che poi risultano tutti più intriganti di lei.

Trovo pazzesco il salto qualitativo che si avrà dopo, sia con i manga celebratissimi (20th, Monters) sia con quello che di Yawara è un po' il diretto discendente, ovvero Happy.

Re: [Naoki Urasawa] YAWARA!

Inviato: sabato 19 luglio 2025, 09:55
da Don Homer
Ma allora la sezione è ancora viva !!!