Joker: Folie à Deux
Inviato: lunedì 21 ottobre 2024, 16:02
Ieri ho recuperato Joker Folie à Deux, ed è... ok. È un film molto valido se visto come "stand alone" e non è assolutamente così disastroso come sequel. Le canzoni sì, sono troppe. Sedici contate e almeno dieci di queste erano evitabili, le restanti ci stavano e avevano anche molto senso con le relative scene (e scelte). Il finale
[spoiler](soprattutto per il colpo di scena di quello che pare poter essere il Joker di Heath Ledger) non mi è dispiaciuto, anche se non sono quasi per nulla d'accordo con la scelta giustizialista di far morire Arthur, soprattutto dopo che per due film uno dei temi cardine è proprio "ma è veramente la morte la punizione per i malvagi?"[/spoiler]
Molti in queste settimane hanno detto "il film risponde a coloro che avevano malinteso il primo scambiando Arthur per un eroe elevato (interpretazione che ho sempre odiato e mai capito, nel primo lui è un personaggio che suscita pena, sofferenza e dispiacere, ma anche rabbia e sconforto, può provocare compassione ma sicuramente non applausi), facendoti qui crollare il suo mito". Ecco, sni. C'è la bellissima scena
[spoiler]della deposizione di Gary in cui ti fanno proprio capire che la cara gentile compassione che ha portato Arthur a salvarlo non fa di lui un santo e ha comunque segnato e rovinato la vita al povero Gary[/spoiler]
, e ok, ma ci sono anche scene in cui Arthur viene fatto passare per martire e quasi giustificato su certe cose molto più del film precedente.
In generale c'è un mood molto meno opprimente, ansiogeno e claustrofobico del primo, pur avendo le sue scene crude
[spoiler](in particolare la violenza ad Arthur, la morte del compagno, la scena finale, l'esplosione...).[/spoiler]
La cosa che mi fa un po' incazzare, ma che già sapevo sarebbe stata presente, è la chiusura di ogni cosa lasciata volutamente aperta nel primo (fra tutti: nel primo c'era il dubbio che avesse fatto qualcosa alla vicina, qui chiuso; c'era l'ipotesi che avesse immaginato tutto, qui chiusa; c'era l'enigmatica scena di lui sporco di sangue dopo l'incontro con la psichiatra, e siccome qui non dicono nulla immagino significhi che non l'ha uccisa).
Comunque sia, nonostante tutto, un film valido e che merita la visione, ma che sicuramente potevano anche non fare e lasciare il primo con il suo finale aperto e la sua esistenza in solitaria, e che avrebbero potuto gestire diversamente, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Harley che è molto poco approfondito e lasciato in superficie. Sembra quasi che l'abbiano messa giusto per mettere quella decina di canzoni extra.
Per chi segue quel lato: il doppiaggio è molto valido, Giannini figlio sta diventando sempre più simile al padre negli anni '70 e un plauso particolare va a Massino Lopez (Brendan Gleeson) praticamente irriconoscibile che è stato particolarmente notevole
[spoiler](soprattutto per il colpo di scena di quello che pare poter essere il Joker di Heath Ledger) non mi è dispiaciuto, anche se non sono quasi per nulla d'accordo con la scelta giustizialista di far morire Arthur, soprattutto dopo che per due film uno dei temi cardine è proprio "ma è veramente la morte la punizione per i malvagi?"[/spoiler]
Molti in queste settimane hanno detto "il film risponde a coloro che avevano malinteso il primo scambiando Arthur per un eroe elevato (interpretazione che ho sempre odiato e mai capito, nel primo lui è un personaggio che suscita pena, sofferenza e dispiacere, ma anche rabbia e sconforto, può provocare compassione ma sicuramente non applausi), facendoti qui crollare il suo mito". Ecco, sni. C'è la bellissima scena
[spoiler]della deposizione di Gary in cui ti fanno proprio capire che la cara gentile compassione che ha portato Arthur a salvarlo non fa di lui un santo e ha comunque segnato e rovinato la vita al povero Gary[/spoiler]
, e ok, ma ci sono anche scene in cui Arthur viene fatto passare per martire e quasi giustificato su certe cose molto più del film precedente.
In generale c'è un mood molto meno opprimente, ansiogeno e claustrofobico del primo, pur avendo le sue scene crude
[spoiler](in particolare la violenza ad Arthur, la morte del compagno, la scena finale, l'esplosione...).[/spoiler]
La cosa che mi fa un po' incazzare, ma che già sapevo sarebbe stata presente, è la chiusura di ogni cosa lasciata volutamente aperta nel primo (fra tutti: nel primo c'era il dubbio che avesse fatto qualcosa alla vicina, qui chiuso; c'era l'ipotesi che avesse immaginato tutto, qui chiusa; c'era l'enigmatica scena di lui sporco di sangue dopo l'incontro con la psichiatra, e siccome qui non dicono nulla immagino significhi che non l'ha uccisa).
Comunque sia, nonostante tutto, un film valido e che merita la visione, ma che sicuramente potevano anche non fare e lasciare il primo con il suo finale aperto e la sua esistenza in solitaria, e che avrebbero potuto gestire diversamente, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Harley che è molto poco approfondito e lasciato in superficie. Sembra quasi che l'abbiano messa giusto per mettere quella decina di canzoni extra.
Per chi segue quel lato: il doppiaggio è molto valido, Giannini figlio sta diventando sempre più simile al padre negli anni '70 e un plauso particolare va a Massino Lopez (Brendan Gleeson) praticamente irriconoscibile che è stato particolarmente notevole