[Leo Ortolani] Matana
Inviato: giovedì 26 settembre 2024, 18:10
Matana è una mini serie a fumetti del 2021 scritta e disegnata da Leo Ortolani che racconta le vicende di Matana, alter ego di Rat-Man in una parodia degli spaghetti western.
Ho trovato tutto molto bello, Leo molto in forma, divertente e divertito: ci sguazza proprio in quel contesto, le gag sono brillanti, le citazioni centrano il punto, c'è addirittura un po' di quel suo black humor vecchio stile ai danni del povero Isaia (Brakko). Si percepisce che era qualcosa che voleva fare, aveva proprio voglia di raccontare qualcosa così. Dopo millenni ha tirato fuori dallo sgabuzzino anche Piccettino, cosa si vuol chiedere di più?
E forse è la dimostrazione che per come lo fruisco ora, Leo funziona meglio su una base comica, o in generale quando è ingabbiato su un concetto ben chiaro, che ha dei limiti, delle pareti. Matana non è solo comicità, c'è anche dramma, tensione, riflessione, come si confà ad un vero spaghetti western. Ma è una parodia di un genere ben specifico, con stilemi ben specifici. Per il mio gusto, quando Ortolani non ha questi paletti e può lavorare più a briglia sciolta tende a fallire, ma non perché non sia bravo a narrare altro, ma perché lascia entrare di più l'uomo, con la sua morale e le sue convinzioni, che percepisco lontane dal mio nucleo.
Ho trovato tutto molto bello, Leo molto in forma, divertente e divertito: ci sguazza proprio in quel contesto, le gag sono brillanti, le citazioni centrano il punto, c'è addirittura un po' di quel suo black humor vecchio stile ai danni del povero Isaia (Brakko). Si percepisce che era qualcosa che voleva fare, aveva proprio voglia di raccontare qualcosa così. Dopo millenni ha tirato fuori dallo sgabuzzino anche Piccettino, cosa si vuol chiedere di più?
E forse è la dimostrazione che per come lo fruisco ora, Leo funziona meglio su una base comica, o in generale quando è ingabbiato su un concetto ben chiaro, che ha dei limiti, delle pareti. Matana non è solo comicità, c'è anche dramma, tensione, riflessione, come si confà ad un vero spaghetti western. Ma è una parodia di un genere ben specifico, con stilemi ben specifici. Per il mio gusto, quando Ortolani non ha questi paletti e può lavorare più a briglia sciolta tende a fallire, ma non perché non sia bravo a narrare altro, ma perché lascia entrare di più l'uomo, con la sua morale e le sue convinzioni, che percepisco lontane dal mio nucleo.