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The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Inviato: giovedì 26 settembre 2024, 12:58
da Darksilver
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Annunciato durante l'E3 2019, Tears of the Kingdom è il sequel diretto di Breath of the Wild uscito su Wii U e su Nintendo Switch nel 2017. In maniera abbastanza insolita per gli standard della serie di Zelda, il gioco si riaggancia in maniera importante al suo predecessore, presentando un'avventura che riparte dal capitolo precedente, sia come storia, ma anche come gameplay e comparto grafico.

Partiamo da un presupposto: non amo gli open world, né tantomeno i sandbox "puri". Sono giochi in cui è facile che o non mi sento stimolata per mancanza di obiettivi, o soverchiata e confusa perché ce ne sono troppi. Breath of the Wild per i miei gusti aveva il giusto equilibrio, anzi, è stato il gioco che mi ha fatto capire che potevo dare una chance a giochi con strutture simili. Non è un caso che sia diventato probabilmente il mio gioco preferito; con questa mentalità ero molto curiosa del seguito, da quando lo annunciarono.

Tears of the Kingdom è un giocone come lo fu Breath of the Wild ormai qualche anno fa. Un giocone che però si sobbarca l'arduo compito di essere il seguito di uno dei giochi più importanti degli ultimi anni. Perché Breath of the Wild ha fatto scuola, ha innovato l'industria, è diventato caso di studio e quello che tutti hanno provato ad ambire e replicare.
E Tears of the Kingdom alla fine è uno di quelli, è un altro gioco che ha provato a replicare quell'innovazione. E non ci è riuscito.
Perché Tears of the Kingdom ha sì abbastanza sugna e roba nuova da non essere un more of the same, ma lo scheletro dell'avventura è quello di BOTW, e questo si sente e a livello emotivo fa sì che io continui a preferire il prequel.

Ma se discutiamo più a livello razionale, facendo i conticini, Tears of the Kingdom è meglio. I nuovi poteri sono migliori; le quest sono strutturate in maniera più interessante; ovviamente la mappa è più bella ora, coi suoi tre livelli che sono paralleli tra loro ed è interessante comprendere come sono correlati; le grotte sono l'aggiunta esplorativa migliore, Botw ora mi sembra vuoto, incompleto e con lo spazio mal sfruttato; i nuovi mostri e miniboss hanno coperto il difetto della poca varietà di nemici, anche se le mani non sono minimamente minacciose e memorabili quanto i guardiani; elementi come i cartelli del Presidente Miceda e i Korogu da accompagnare hanno permesso di avere molti più enigmi che sfruttassero la fisica rispetto a confinarli ai soli sacrari; e la minaccia di Ganondorf e del suo miasma è più affascinante della fumosa Calamità.
Però ecco, oltre al fatto che appunto a TOTK manca un po' di effetto novità e, riprendendo la mia premessa, credo che per i miei gusti abbia un po' troppa roba da collezionare, e soprattutto ha delle cose da collezionare dove è difficile stare dietro a quanti sono stati fatti e quanti mancano, come ad esempio i già citati cartelli del presidente, che non sono segnalati come quest e non hanno segnalini sulla mappa.

Ma non voglio che i miei pensieri su questo gioco siano solo comparazioni con il suo ingombrante prequel, perché non è giusto nei suoi confronti, perché Tears of the Kingdom è bello.
È un gioco che mi ha emozionato, mi ha coinvolto, e lo ha fatto in maniera subdola, elegante, senza urlarti quanto abbia il cazzo enorme, ma lasciandoti assaporare ogni piccola cosa in tranquillità. Le albe sulle Isole Celesti, stare appollaiati sopra il Drago Eburneo coi suoi occhioni strabici, affrontare il vermone di ghiaccio in mezzo a navi volanti mentre risuona un arrangiamento fighissimo da Wind Waker, gettarsi a capofitto nei baratri mentre risuona il corno bassissimo e sotto di te si apre un mondo oscuro e alieno. Trovare una grotta in una baia sotto un'alta scogliera, e scoprire che c'è la marea che come un respiro di un mostro fa alzare e abbassare lentamente il livello del mare. Giocare con la fisica, e costruire mezzi improbabili ma adatti ad attraversare i canyon o a lanciare lontanissimo i Korogu. Aiutare i due tizi di Finterra con le elezioni, portare la foto della figlia a Miceda, salvare la cittadella Gerudo dall'invasione zombie, le zone del cielo con la gravità alterata, l'intrufolarsi nella base Yiga spacciandoti per uno Yiga, costruirsi casa, fare la pizza!

Spesso gli open world, proprio per la quantità e la vastità delle cose da fare, tendono a non curare molto i particolari, ma Tears of the Kingdom non cade in quest'errore. Il motore fisico è incredibile ed è ancora inconcepibile per me come un motore fisico così complesso e versatile sia inserito in un mondo così vasto, così ricco di possibilità, ed è difficilissimo da rompere. Completare gli enigmi in maniera differente da quella più "ovvia" non dà mai la sensazione di aver rotto il gioco, ma di aver dato frutto al pensiero laterale. So che ci sono bug e glitch in giro, ma in un gioco grosso e complesso come questo sono veramente molto pochi, e soprattutto non rovinano l'esperienza. Il comparto sonoro è fantastico, dopo aver letto come funzionano i suoni il mio cervello è ancora esploso: in pratica non ci sono tracce audio prefissate, ma i suoni vengono gestiti dal motore fisico. Una ruota che gira in acqua fa un rumore diverso da un sasso che cade in acqua o da una ruota che gira a terra perché cambiano i materiali e i vettori di forza con cui i due corpi interagiscono. La musica è molto sobria e leggera, e molti brani sono di Breath of the Wild, ma le nuove aggiunte sono notevoli, talvolta memorabili. Sono sempre brani fortemente ambientali, ma riempiono il silenzio senza coprire i suoni, fondamentali per l'immersione.

Non è un gioco per tutti, ma come nessun gioco in fondo. Non è sicuramente un gioco per chi cerca un'avventura lineare, e non è un gioco per chi ricerca uno Zelda più "classico", perché è in tutto e per tutto legato alla struttura di Breath of the Wild. Da alcune dichiarazioni Aonuma ha detto che reputa il filone concluso, ma io spero vivamente che l'esperienza acquisita con questi due titoli rimanga, sia per replicare ciò che ha funzionato divinamente (la fisica, la mappa ricca di elementi naturali e paesaggistici di rilievo), sia per correggere quello che non ha funzionato (i troppi collezionabili, una trama troppo lasca).

Re: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Inviato: venerdì 27 settembre 2024, 01:09
da Valerio
https://www.ilsollazzo.com/sputasentenz ... -the-same/

Aggiungo la mia scritta dopo il 100%.

Piena di lacrime, sangue, rabbia e riso.

Re: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Inviato: mercoledì 03 dicembre 2025, 17:03
da Vii
Circa due settimane fa ho completato al 100% TotK.

Rispetto a BotW, mi sono divertito molto ma in tono minore. Mancava, ovviamente, l'effetto sorpresa visto che, al netto dei Depths, del cielo e degli innumerevoli aspetti nuovi del gioco, molte altre cose risultano le stesse, a partire dalla mappa. Il team Nintendo comunque non lascia certo annoiati, e io non mi sono mai trovato senza cose da fare ad Hyrule.

Il livello resta altissimo, ma un pelo sotto il capitolo precedente. Resta comunque totalmente consigliato, e la bilogia funziona benissimo, sia da un punto di vista narrativo che di gioco. Ricorda, per certi versi, Galaxy 1 e 2. Bellissimi entrambi, e che, una volta finiti, non vedi l'ora di ritornare a giocare.

Per esempio, sto cercando di completare le 228 ricette. Non serve a nulla, ma si tratta di un qualcosa davvero divertente.