
E' uscito il film dei Simpson.
Sì, vabbè, ma senza troppo entusiasmo.
Lo dico da subito, il film è divertente. Ma di sicuro non uscirete dal cinema urlando "UAOOO! IL FILM DEI SIMPSON!!"
La prima idea di un film dei Simpson nacque durante la stesura dell'episodio Kampeggio Krusty, le idee per quell'episodio continuavano a svilupparsi, al punto che gli autori pensarono di trasformarlo nel film dei Gialli. Evidentemente i tempi non erano pronti, e si è deciso di ridimensionare il tutto e mantenerlo come episodio della serie televisiva. Da allora Matt Groening ha ripetuto praticamente in ogni intervista che se i Simpson fossero mai stati trasposti in versione cinematografica, avrebbe dovuto esserci una Signora Storia alle spalle, per giustificarne l'uscita al cinema.
Con premesse simili, è ovvio che l'aspettativa sia altissima: beh, la storia è sufficiente a giustificare la realizzazione del film, momenti divertenti qua e là ci sono, ma si può dire che gli autori abbiano fatto lo stretto indispensabile per non deludere gli spettatori, e nulla di più.
Dieci spanne sotto a quello che secondo me è un ottimo film tratto da una serie spesso paragonata ai Simpson, ovvero il lungometraggio di South Park.
Il film inizia con diversi scambi di battute che sfruttano l'umorismo metacinematografico, sul quale era proprio basato il lungometraggio di South Park. Ma la vera storia, dopo una serie di sfide incrociate tra Bart e Homer, inizia a svilupparsi quando Homer salva dal macello Plopper, un maialino che entrerà nelle sue grazie e che il capofamiglia Simpson tratterà come un figlio. Da ciò si scatenerà una catena di eventi che porterà la famiglia più gialla d'America (tra l'altro definizione che ho sempre trovato irritante, dato che la famiglia Flanders, i Van Houten, i Muntz, ecc. sono gialli uguali) ad attirarsi l'odio di tutta Springfield, spingendoli all'esilio in Alaska. Homer e compagni si prodigheranno allora di salvare la loro città dalla distruzione certa.
La produzione ha preso in considerazione centinaia di script, e la sceneggiatura sia stata cambiata anche in corsa, con le animazioni già entrate in produzione, al punto che gli autori dicono che le scene tagliate e cambiate equivalgono quasi la durata del film. (basta riguardare gli ultimi trailer, dove si vedono diverse scene poi non inserite... bè ci sarà un DVD bello corposo, spero). Certamente questo non ha aiutato il film, e anche avere undici autori al lavoro contemporaneamente sulla sceneggiatura ha contribuito a rendere il tutto più frammentario e meno omogeneo. Peccato anche per il rifiuto di Brad Bird di dedicarsi al progetto, già impegnato su Ratatouille. Va però reso merito al fatto di come la sceneggiatura sappia pescare all'improvviso elementi che erano stati buttati lì solo per una gag (o così sembrava) per poi renderli fondamentali per lo sviluppo della trama.
Il film pesca qua e là spunti da episodi già visti: Plopper mi ha ricordato l'aragosta Pizzicottina, Lisa che si innamora di un ragazzo amante della natura era già stata vista, e Bart che è attratto dalla famiglia Flanders mi è sembrata un'evoluzione dell'episodio in cui è Maggie ad avere gli stessi dubbi paragonando i Flanders alla sua famiglia...
Il rapporto tra Homer e Bart comunque mi è sembrato interessante, e ho apprezzato molto come questa sottotrama si risolve alla fine del film; Lisa nel frattempo si sollazza con una tresca fatta apposta per lei, dipinta in modo davvero grazioso. Marge e Homer mettono per l'ennesima volta in discussione il loro matrimonio, ma questa volta le cose sembrano farsi più serie del solito, con un paio di scene veramente toccanti. Insomma, i personaggi della famiglia sono tutti sviluppati a dovere, e così i rapporti che intercorrono tra loro; forse qualcuno potrebbe lamentare il poco spazio riservato a personaggi fondamentali della serie (Burns, Skinner, Krusty, Apu...) ma personalmente ritengo sia un sacrificio accettabile, dato che comunque viengono sfruttati a dovere personaggi che credo molti non si aspettano di vedere in ruoli così "in evidenza".
Apprezzabile il fatto che venga omaggiata alla fine una scena storica di uno dei primi episodi: il salto del gran canyon che Homer e Bart fanno a bordo della motocicletta mi è sembrato un omaggio voluto all'episodio in cui Bart vuole saltarlo con lo skateboard (e poi lo farà Homer con scarsi risultati). Insomma una rivalsa di qualcosa fallito molti anni prima.
Le gag e l'umorismo, a parte qualche geniale trovata qua e là, sono per lo più affidate a slapstick fisiche e litigi tra i membri della famiglia. Purtroppo manca un po' la critica che caratterizzava la serie, spesso in grado di mettere alla berlina la società americana; nel film questo avviene a metà, con alcune scene che vedono Schwarzenegger come presidente degli USA, ma non mi pare proprio il caso di definirle satira pungente...
Apprezzabile invece l'utilizzo della quasi totalità del cast della serie: per i fan di vecchia data (e ormai qui in Italia lo è chiunque, viste le continue repliche in loop della serie) è un piacere poter intravedere personaggi apparsi anche solo per una puntata.
Qua e là ci sono anche un paio di guest star, come i Green Day o Tom Hanks (in un ruolo praticamente inutile, non avrebbe sfigurato Troy McLure, se il doppiatore fosse ancora vivo).
Quello che più mi ha deluso è la realizzazione tecnica: è il film dei Simpson e qualunque essere umano con un minimo di cervello sapeva che sarebbe stato IL blockbuster maximo... Bè, si sarebbero potuti degnare di fare disegni e animazioni migliori. Non siamo ai livelli della serie televisiva, ci mancherebbe, ma di sicuro siamo più vicini a quei livelli piuttosto che a quelli di un buon lungometraggio animato; vedere nei titoli di coda una trafila di nomi coreani mi ha sinceramente deluso, è quello che io definisco "accontentarsi". Un esempio palese mi sembra Plopper, il porcellino (personaggio che tra l'altro gli autori hanno annunciato tornerà in alcuni episodi della serie, come Colin): ok, l'idea è geniale e già daitrailer mi aveva fatto morire dal ridere... Ma guardiamo il character design: vi sembra minimamente sufficiente? Boh, io probabilmente avrei storto il naso vedendolo disegnato nella serie, figuriamoci sul grande schermo!
Il film presenta anche inserti 3D, con risultati altalenanti, ma comunque buoni: in alcune scene si nota la differenza con il disegno 2D, mentre in altri casi sono implementati in modo discreto. Non mancano le scene spettacolari, come la Springfield inferocita che cerca Homer, o la distruzione di casa Simpson.
L'adattamento italiano è altalenante: il doppiaggio dei protagonisti è perfetto, la famiglia Simpson da' soddisfazioni, Tonino Accolla su tutti riesce a inserire qua e là trovate personali che non fanno troppo rimpiangere Dan Castellaneta.
(A proposito, nel trailer italiano si sentiva distintamente Homer che facendo pernacchie sulla pancia di Plopper lo apellava "Bacaporcuccio!"; mi aveva fatto morire dal ridere e mi è dispiaciuto molto non ritrovare quel termine nel film vero e proprio...)
Peccato per l'utilizzo per una comparsa sempre di Accolla, l'effetto era piuttosto straniante, e anche i "non esperti" al cinema, vociferavano all'orecchio dell'amico a fianco "Ehi! Quello era lo stesso che da' la voce a Homer!".
Peccato per la defezioni di alcuni doppiatori del numeroso cast di comprimari; durante la visione ne avevo notati diversi, ma quello che mi ha pesato di più e che ricordo è il doppiatore di Nelson Muntz.
Pollice verso per l'utilizzo del dialetto per la santona indiana, l'ho trovato un accorgimento piuttosto dozzinale.
Attendo di vedermelo in lingua originale, probabilmente il film guadagnerà qualche punto, ma non dovrebbero essere stati fatti troppi danni, anche grazie all'affezionamento alle voci italiane.
Insomma, c'era bisogno di un film dei Simpson?
Il film in effetti era inevitabile per una serie che è sugli schermi da 20 anni, infrangendo ogni record a riguardo. La pellicola è senza lode nè infamia, si guarda e diverte, ma di sicuro non è un capolavoro; forse un elemento penalizzante è stata tutta questa attesa e il misticismo creato dagli autori in questi anni sul film.