DC: Superman
Inviato: giovedì 17 agosto 2006, 19:52

Il primo film sui supereroi mai realizzato.
E si cominciò con IL supereroe, il personaggio dei fumetti DC Comics più popolare dell'epoca, Superman.
Questo film è il precursore di tutto il genere che arriveranno in seguito; prima di tutto la serie di Batman che arriverà da lì a poco, una serie di B-movie decisamente dimenticabili (a parte qualche titolo apprezzabile, come Rocketeer) e soprattutto l'ondata di film giunti a cavallo del 2000 sviluppati a partire da personaggi Marvel, per poi ampliare l'interesse verso i supereroi di tutte le case editrici.
In questo capostipite del genere si possono ritrovare tutti (o quasi) gli stilemi del genere che verranno utilizzati in tutti gli adattamenti cinematografici.
Le origini del supereroe.
La sua vita nella società, i suoi legami.
Scene umoristiche derivanti dal potere, eventualmente derivanti da un suo utilizzo nella vita quotidiana.
Una scena d'amore che sfrutta il potere del supereroe.
Un cattivo che si introduce nella sua vita interferendo con le persone a lui care.
Il film è il primo ad essere girato intenzionalmente assieme al proprio sequel; lo stesso processo era stato utilizzato solo a riprese iniziate per I tre Moschettieri e I Quattro Moschettieri, ma poi verrà spesso utilizzato, come accade nel cinema moderno per film come la trilogia del Signore degli Anelli, Matrix Reloaded e Revolution, Kill Bill, ecc.
Donner si ritrovò così a disporre di un cast di attori pronti a girare un doppio film, formato da attori di calibro internazionale come Marlon brando e Gene Hackman, e dall'altro perfetti sconosciuti come Christopher Reeve e Margot Kidder.
Quindi se da un certo punto di vista ha dovuto sottostare a capricci da star come Gene Hackman che si rifiutava di indossare una parrucca calva, o Marlon Brando che pagato 3 milioni di dollari non ha nemmeno imparato il copione a memoria, dall'altro poteva lavorare liberamente con astri nascenti del calibro di Reeve.
Personalmente non ho mai adorato l'interpretazione di Reeve, che invece è stato osannato dalle platee di tutto il pianeta, e lo stesso vale per il resto del cast.
La suddivisione delle due ore di durata fra origini, introduzione a Metropolis, e duello contro Lex Luthor, il film è però discontinuo, soffrendo (come tutti i film tratti da fumetti che verranno, chi più, chi meno) dell'obbligo di dover condensare in un paio d'ore unformazioni contenute in un sacco di albi a fumetti, il dover presentare figure ormai stereotipiche in modo sufficiente a renderle interessanti, in tempo per un finale effettivamente appassionante.
Gli effetti speciali sono ancora godibili, ma se il film vinse un Oscar proprio per gli effetti speciali, ci sarà un motivo. Alcuni blue screen e animazioni sembrano (e sono) alquanto rudimentali, ma altri effetti sono decisamente migliori.
La musica di John Williams si presta decisamente allo scopo di creare melodie mitologie, con un tema principale ormai entrato nella storia del cinema, e riutilizzato più e più volte per citazioni, parodie ed omaggi a questo film.
Uno dei più grandi difetti è il tono eccessivamente leggero della trama. Se per alcuni elementi le trovate comiche sono azzeccate, dall'altra è irritante avere un Lex Luthor che, più che essere spietato, è buffo, tra l'altro con l'aiuto di un tontolone. Magari avere un Luthor davvero cattivo, o un altro supercriminale con superpoteri avrebbe giovato all'aspetto supereroistico del film, ma essendo Superman, il capostipite del genere, forse aveva bisogno di toni più leggeri, per poter essere apprezzato e sdoganato al grande pubblico.
