[Rai Fiction] La mafia uccide solo d'estate (Rai 1)
Inviato: mercoledì 11 gennaio 2017, 22:45

Non si può negare che da un bel pò di anni a questa parte, è di gran moda la fiction televisiva che tratta della mafia. Che si trattino di serie incentrate su forze dell'ordine o di personalità che lottano contro il fenomeno nel loro paese, spesso il canovaccio, nella maggior parte dei casi, è sempre lo stesso: i poliziotti irreprensibili che nascondono delle storie personali che motivano il perchè lottano per la giustizia, i criminali che compiono azioni abbiette ma che vengono descritti con un certo fascino, la grande personalità (sempre tratta da una storia vera) che non possiede alcuna macchia o debolezza; Giovanni Falcone isterico di fronte ad una pistola non lo vedrete mai, anche se nella realtà successe davvero ciò...
Dunque perchè mi sono interessata a quella che, apparentemente, è l'ennesima serie sulla mafia come le altre ? Confesso che avevo già pregiudizi di fronte a questo prodotto, visto che è uno spin-off dell'omonimo film di Pif (qui sceneggiatore e voce narrante), un capolavoro per essere uno dei pochi film a trattare una tematica pesante (la stagione delle stragi di mafia) con leggerezza (ora mi azzardo ma si potrebbe accostare a "La vita è bella", in un certo senso...), atmosfera presente anche in questa serie. Sono stata lieta che mi sono stati confermati visto che è fatta bene con attori che interpretano i palermitani in modo realistico (non come quegli interpreti che vogliono tentare di imitare la parlata sicula senza riuscirci, qui si respira credibilità) così come le ambientazioni che rendono proprio l'idea della Palermo del 1979 visto che, a differenza del film, la serie si svolge in un unico anno, pur con qualche flashback come l'accenno allo "Schianto di Montagna Longa" (evento indirettamente causato dalla mafia, visto che per gli interessi del boss Gaetano Badalamenti il futuro "aeroporto Falcone-Borsellino" venne costruito in quella zona invece dell'iniziale sito più sicuro) o la vicenda di Giuseppe Letizia (bambino ucciso dalla mafia perchè testimone dell'omicidio di Placido Rizzotto).
Questa volta la serie si concentra su un intera famiglia (anche loro di cognome Giammaresi; sappiate che non è l'unico diffuso in città...
A differenza del film che mostra una Palermo "risvegliata" dalle stragi di Falcone e Borsellino assieme ai protagonisti, qui a farsi contro la mafia sono solo i Giammaresi (e neanche tutti...), anzi [spoiler]la serie termina con la fuga della famiglia da Palermo per timore di rappresaglie da parte della mafia in quanto uno dei suoi membri (il padre Lorenzo, interpretato da Claudio Gioè) ha descritto l'assassinio di Giuliano alla polizia (in realtà il vero testimone era suo figlio), notizia giunta alle orecchie di alcuni boss. Sul traghetto, il piccolo Salvatore Giammaresi, dopo un suo monologo mentale sull'aver capito cosa è la mafia, scende da lì, inseguito dai suoi familiari, decidendo di affrontarla a testa alta[/spoiler]. Un finale aperto, dunque, per questa serie visto che non sappiamo cosa ne sarà del destino dei suoi protagonisti, [spoiler]se decideranno con coraggio di restare in Sicilia o se fuggiranno da lì... Forse, visto il finale, non è forzato (a differenza del film) che la voce narrante non abbia l'accento palermitano...[/spoiler]