Paperino: 75 anni di divertimento ed emozioni
Uh, ma che bella scoperta questo thread!! Non mi era mai capitato sott’occhio! A saperlo avrei inserito qui la recensione di
questo, ci stava meglio! Ma vabbè… grande scoperta, quanti vecchi
one shot ci sarebbero da recensire oltre a quelli qui sopra, e ora… ih ih, poveri voi!
No, Bramo, no! Non fare il solito recensore folle.
Ok, ok, volevo solo far prendere strizza a qualcuno. Non ripescherò vecchi speciali che pure ci sono stati e che sarebbero meritevoli di una recensione qui.
In realtà però qualcosina voglio scriverla: in occasione del 75° compleanno di Paolino Paperino, dato che la Disney Italia non fa uscire nessun volume celebrativo, commenterò due volumi del passato incentrati su Donald, giusto per festeggiarlo ricordando albi fatti apposta per lui e storie che si ricordano con felicità.
Ce ne sono stati tanti, di volumi sul nostro papero, ma nella moltitudine a mio insindacabile giudizio ho scelto questi due.
The Best of Paperino
Questo volumone è uscito 10 anni fa esatti. Io lo acquistai tramite uno dei famosi
Topocataloghi. La bella copertina colorata a pastello introduceva a un libro dal contenuto serio e ponderato fin dalle intenzioni: infatti una breve presentazione chiariva che quel volume conteneva esclusivamente storie italiane del personaggio, ben sapendo che per ciascuna di quelle selezionate sarebbero rimasti fuori decine di altri capolavori. Si è ristretto il campo ai Grandi e si sono escluse storie che erano state recentemente ristampate in altre testate da collezionisti. Insomma, un lavoro ben fatto.
La prima storia è
Paperino agente dell’F.B.I.! di Romano Scarpa. Introdotta da un sapiente articolo di Becattini che parla del Maestro, delle sue storie e dei richiami che l’avventura ha con altre storie – oltre che a contenere uno specchietto per l’autore e uno sui lavori di Paperino - , la meravigliosa storia parte dal presupposto che tutti sappiano cos’è l’F.B.I (il Federal Bureau Investigation); ma Paperino è l’unico che non lo sa, e per un gustoso equivoco pur lavorando come esattore delle bollette della luce si annuncia a tutti come agente dell’F.B.I. Divertimento assicurato in una storia che ho imparato ad amare e a riconoscere come una delle mie storie a fumetti preferite di sempre e in generale.
Segue
Le due tigri, di Giovan Battista Carpi. L’articolo introduttivo, firmato da Becattini come tutti prossimi, spiega i legami con la parodia di cui questa è un diretto seguito,
Sandopaper e la Perla di Labuan; si lancia poi nei richiami al romanzo originario e mette l’accento sulla grafica di alcuni personaggi. Box sulle parodie di Paperino e su Carpi, morto pochi mesi prima di questo volume.
La storia è molto divertente. Se
Sandopaper era su testi di Gazzarri, qui Carpi è autore completo e ci regala una perla di divertimento che rimette insieme la combriccola già vista (anche se senza più accenni alla perla) per aiutare Tremal-Naik (Paperoga) a salvare la sua fidanzata Ada. Splendido il finale.
E’ il turno della lunga
Paperino e il razzo interplanetario, di Chendi e Bottaro. L’articolo informa sulle origini di Rebo e sulla trama della storia, con due approfondimenti sui rapporti di Paperino con la fantascienza e sui due autori.
La storia è fantastica. C’è da dire che adoro tutte e 4 le storie con Rebo, ma questa (in 3 puntate) è forse la mia preferita: Paperino trascinato nello spazio da un mitico Paperone, incontrano gli abitanti di Giove (che si chiamano Gioviali, lol) e il dittatore di Saturno Rebo, credendo Paperino un grande inventore, lo assolda per costruirgli armi. Il dialogo tra Donald e Rebo è da antologia, con battute alla Chendi indimenticabili!
E’ il turno di Massimo De Vita, con la storia
Paperino e l’eredità di Babe. L’articolo legge tra le righe della storia riferimenti a una storia di Barks, ad Aladdin e ad un cortometraggio animato, e i due box spiegano chi è De Vita junior e il rapporto tra Paperino e i parenti.
La storia è una delle migliori di De Vita. I disegni sono molto curati, ma è la trama che sa convincere: un lungo viaggio intorno al mondo da parte di paperino e nipotini, senza lo Zione come motivazione ma con Gastone come avversario. Avventurosa.
L’ultimo articolo introduce due storie, disegnate da Giorgio Cavazzano:
Paperino e i miliardari in vacanza e
Paperino e la fortuna sfortunata. Parla delle ispirazioni che entrambe hanno avuto dall’attualità e da film, riferimenti a varie fonti e dei personaggi utilizzati (Gastone, Rokerduck). Riquadri sui due autori e sulla sfortuna di Paperino.
La prima delle due storie, anche scritta da Cavazzano, è molto divertente e vede Donald che si improvvisa guida in una vacanza avventurosa per un’agenzia di viaggi dello zio. Ma il Rockerduck tenterà di sabotare la cosa, dando alla storia una sterzata verso l’avventura.
Parte invece subito come avventura (anche se all’inizio più “domestica”) la seconda storia, sceneggiata da Rodolfo Cimino. Qui Paperino decide di eliminare alla radice il suo problema, la sfortuna, cercando una fonte di acqua fortunata. Nel cammino incontrerà un simpatici autoctono, Joe.
Il volume, ricco di approfondimenti e ben curato, non può che ben figurare nella libreria di ogni appassionato e non può che essere una validissima lettura per celebrare il compleanno di Paperino.
70° Paperino (TuttoDisney # 29)
Questo volumetto è sia nell’aspetto sia nel formato molto più modesto che il precedente tomo.
Ravvivato da una bella copertina di Mastantuono l’albo, uscito 5 anni fa per i 70 anni del papero, contiene ben 12 storie del piumato protagonista. A differenza però del
The Best, qui si è scelto di non optare per capolavori a tutti i costi ma di andare su storie magari non famosissime ma gradevoli e simpatiche, in cui Paperino è se stesso al 100 %.
Lo speciale è introdotto da 4 brevi facciate di articolo, che velocemente spiega la sfavillante carriera cinematografica e nei fumetti, americani di Barks prima e italiani poi, cercando di fare un riassunto di 70 anni in poco spazio. Belle le immagini a corredo dell’articolo.
Le storie presentate sono tutte carine e godibili. Si parte con una vecchia storia di Martina disegnata da Scarpa,
Paperino 3D, dalla trama allucinata ma dai disegni di uno Scarpa un po’ acerbo e che non mi convincono del tutto.
Paperino e le massime di Zio Paperone è una bella storiella di Massimo De Vita autore completo, abbastanza sconosciuta ma bella e dal finale abbastanza tragicomico.
E’ bello vedere che una storia recente come
Paperino e l’autocontrollo massacrante figura in questa raccolta. La storia, scritta e disegnata da un grande Enrico Faccini, riesce a centrare bene il carattere e le caratteristiche di Paperino, specie per quanto riguarda la sua capacità di mantenere un lavoro e per il suo caratteraccio. Faccini attorno a questi due elementi costruisce un’avventura divertentissima.
Non manca Carl Barks, con
Paperino e le scatole pensanti, seconda avventura in cui compare Archimede Pitagorico e dove Paperino subisce l’effetto dell’invenzione che tanto sfotteva. Peccato sia la versione rimontata da Topolino, ma sono problemi che non ci toccano da quando abbiamo la
Grande Dinastia.
Un’altra recente è
Paperino e la statistica favorevole, sceneggiata da Panaro e disegnata da un Barbucci in forma smagliante. Alcune scene e alcune espressioni di Paperino e di Paperoga sono stupende, segno di quello che qualche anno dopo questo disegnatore ci avrebbe regalato sulle pagine di PK. La storia è divertente, parte dal presupposto di Paperoga che quella certa giornata non potrà capitare niente di male a Donald. Possibile?
Un classico del duo Pezzin-Cavazzano come
Paperino e l’eroico smemorato non poteva non esserci: appartenente allo splendido filone delle avventure di Paperino e Paperoga, la storia mostra i loro tentativi di rapportarsi a un vecchio pilota di aerei per conto di Zio Paperone. Trama esilarante e disegni a dir poco splendidi, appartenendo al periodo di Cavazzano più sperimentale e fuori dagli schemi, gli anni ’70.
Paperino e le vacanze nel vecchio West è una breve storia di Chendi e Bottaro, carina e che si ricorda soprattutto per i disegni.
Un altro classico è
Paperino missione Bob Fingher, che inaugura il filone della PIA. Scritta da un bravo Chendi e disegnata da un maiuscolo Carpi, la storia è un’onesta spy-story in salsa disneyana. Apprezzabilissima la figura del cattivo, sia per gli atteggiamenti che per la raffigurazione datagli dal Maestro.
La recente
Paperino e i videogames di Concina e Mottura in realtà non brilla per originalità, con Paperino, Archimede e nipotini rinchiusi in un videogioco, ma sono molto belli i disegni del giovane Mottura.
Paperino e l’idea geniale è una classica storiella breve del Corteggiani di quel periodo, autore che IMHO sa dare molto nelle storie a largo respiro ma in queste storie "semplici" non riesce a spiccare. I disegni di un Intini ancora acerbo non aiutano.
Ma sono le uniche due eccezioni del numero (che poi non fanno schifo, sono solo un po’ sotto la media), perché l’albo si chiude con due storie recenti ma più che buone:
Paperino e la triplice contesa vede i 3 cugini Paperino, Paperoga e Gastone contendersi un’eredità. La storia saprà presentare varie gag apprezzabili ad opera di Panaro, e la storia avrà lo splendore grafico donato dai gotici disegni di un giovane Celoni.
Paperino e il sinistro Dottor Muprhy è una storia tutta di Mastantuono, abbastanza ermetica: Paperino viene in contatto con questa specie di famiglia Addams e si confronta con il problema del pregiudizio e del razzismo verso questi nuovi amici, oltre che col naturale risentimento del capofamiglia, che potrebbe portare a gravi danni.
Un buon volume, insomma, che anche se non presenta solo capolavori ha il merito di spaziare dai Maestri affermati (Cavazzano, Bottaro, Scarpa, Barks, De Vita, Faccini e Mastantuono) ai Giovani promettenti (Barbucci, Celoni, Mottura, Intini). Il che non è poco.
Insomma... due volumi che allieteranno il 9 giugno di chi potrà dedicare un po' di tempo a ricordare il meglio di Paperino nel giorno del suo 75° compleanno.
Buon compleanno, Paolino Paperino!!!
