2006
La strada del cambiamento conosce nuove evoluzioni. Se prima tutto era affidato a Casty, ecco che adesso non è più lui il baricentro di tutto. Pur portando avanti la sua ottima serie di storie, adesso le iniziative sono molte altre e tutte degne di nota.
2614
Numero di capodanno, con qualche storiella a tema, ma nel complesso niente di eccellente.
2615
Altro numero non esaltante.
Paperinik e l'Amicizia Contesa (Ecuba-Lauria/Barbaro) è una breve molto particolare. Oltre a lanciare questa coppia di misteriosi sceneggiatori mette in scena il barksiano Jones e non il solito Anacleto, ponendolo a confronto con Paperinik.
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Argh. Questo me lo sono fatto scappare. Non c'è un Zangief nei paraggi che possa procurarmelo?
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Numero discreto. Una storia di Paperinik e
Topolino e il ladro nell'Ombra (Bosco/Gorlero), in cui lo stile di Bosco comincia a farsi notare.
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L'Ispettore Manetta e gli Alibi Perfetti (Gervasio) vede un Gervasio autore completo seguire la strada faraciana, con tanto di Rock Sassi. E ci riesce maledettamente bene visto l'ottimo umorismo.
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Un grandissimo numero con due chicche imperdibili. La prima è forse la più bella storia di Casty con Macchia Nera.
Topolino e il Caso Sottilissimo (Casty/Pastrovicchio) vanta i disegni di un Pastrovicchio assai gottfredsoniano, e che quindi si adatta benissimo allo stile narrativo del caro vecchio Casty. Dopo l'ennesima evasione Macchia trova il modo di diventare bidimensionale e si crea un covo leggendario nella fessura tra due pareti. Assolutamente fantastica e con un bellissimo Pippo a far da spalla, la storia parte come un flashback di Topolino, che la racconta a Gancetto. Nella prima vignetta oltre a Gancetto è possibile intravedere pure un riferimento a Vito Doppioscherzo, nei ritagli di giornale che Topolino conserva. E nel finale si assiste a una nuova evasione di Macchia, che questa volta giura vendetta a Topolino trasformandosi in corrente elettrica. Una storia a dir poco geniale, e di cui si aspetta quanto prima un seguito.
Ciccio e il Compleanno Sotto Sopra (Disney) è invece una storia realizzata a più mani in occasione di Luccacomics 2005, in cui è stata presentata come la striscia più lunga del mondo. Dopo
Topolino-ino-ino di Sisti/Sciarrone un'altra storia entra nel guinness.
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Paperino Paperotto e l'Anniversario in Scatola (Enna/Tosolini) vede il ritorno di Enna sul Topo, mentre con
Paperopoli alle Olimpiadi (Bosco-Figus-Sarda-Gagnor-Valentini/Palazzi) si celebrano le olimpiadi invernali di Torino con una storia celebrativa che riguarda tutto il cast dei paperi.
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Un Documentario per Indiana Pipps (Savini/De Vita) segna il ritorno di Savini sulle pagine del Topo con un'ottima storia, mentre
Gastone e l'Amicizia Boomerang (Pesce/Deiana) è una storia di Paperinik che fa conoscere Riccardo Pesce.
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E riecco Casty, questa volta senza Macchia Nera, con
Topolino e il Tenebroso Canzonatore (Casty/Mangiatordi), storia cupa e leggera allo stesso tempo il cui elemento risolutivo si rivelerà essere la tecnica cinematografica del Cromackey. Mangiatordi è sempre più bravo e tra le comparse della storia riesce a inserire Pipwolf, reduce da X-Mickey che fra non molto approderà sul Topo. Anche la copertina è fatta da Casty, ormai a suo agio nel disegno.
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E con questo numero inizia la saga in quattro parti
Paperi Galattici (Ambrosio/Freccero-D'Ippolito-Gervasio-Dalla Santa) che accompagnerà il gadget della navicella spaziale. Una saga assai discussa perchè riciclò in maniera frittolesca i personaggi dei Ki-Kongi e dei Paperoidi, riscrivendone la storia e ignorando bellamente gli originali di Cimino e Scarpa.
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Continua la saga di Ambrosio, e Bosco firma un giallo interessante:
Topolino e l'Enigma dei Riapparsi (Bosco/Dalla Santa).
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Una copertina...in cui non appare alcun personaggio Disney! Dentro la breve
Le Lezioni di Pico - L'Attività Economica (Bosco/Colantuoni) riprende lo stile delle
Pillole di Pico dell'anno prima, mentre Mezzavilla con
Topolino e il Vendicatore Mascherato (Mezzavilla/Vian) firma una storia magnifica, con un'atmosfera unica e una strizzatina d'occhio al mondo nerd. Nel frattempo la saga di Ambrosio è agli sgoccioli, mentre viene annunciato l'arrivo di Pipwolf.
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Finisce la discussa saga di Ambrosio e arriva Pipwolf che con
A Volte Ritorna (Macchetto/Mazzarello) salva il salvabile, trasferendo X-Mickey sul Topo. La storia è un preludio a ciò che verrà dopo, che purtroppo deluderà alquanto. ma la colorazione è simile a quella de
La Storia Vista da Topolino e
Le Storie della Baia quindi è superiore alla media. La divertente
Paperoga Maestro di Chiassofono Meccanico (Vitaliano/Cavazzano) invece comincia a far notare la bravura di Vitaliano, anche se la sua consacrazione avverrà solo dopo, con il recupero Dinamite Bla. Inizia anche l'operazione "No al Razzismo".
2627
Si arriva all'inflazionamento: addirittura due storie di pp8. Ma il numero segna anche l'arrivo dell'iniziativa forse più interessante del periodo e cioè le elezioni politiche Disney. In concomitanza con quelle italiane, su Topolino si inizia a fare satira politica intelligente, dividendo il cast Disneyano in tre schieramenti e attribuendo a ciascuno una caratteristica. Tra i perosnaggi più celebri fa piacere vedere Rock Sassi e soprattutto Dinamite Bla, parodia del leghista, che di lì a poco sarebbe stato rilanciato alla grande.
2627
Alle Elezioni Disney si dedica la copertina e le tessere dei partiti all'interno. Ma il numero propone un altra storia in stile
Vecchia Ciabatta, l'esilarante
Zio paperone e il Telefonino Stregato (Gentina/Intini).
Pipwolf e il Mistero di Villa Templeton segna una delusione non da poco, visto che il personaggio verrà usato d'ora in poi in modo scialbo e senza Topolino. Ma il capolavoro è l'ultima storia,
Premiata Ditta Filo & Brigitta - Missione Spesa Specifica (Muzzolini/De Lorenzi) intelligente parodia del consumismo, e prima storia ufficiale del ciclo non della Arrighini.
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Numero pasquale. Niente di che, torna Paperut. L'unica cosa notevole è una tavola "didattica" in stile Art Attack inserita in
Zio paperone e la Meraviglia del Giorno in Bottiglia (Macchetto/Palazzi).
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Si cerca di dare nuovo lustro a Indiana Pipps con
Indiana Pipps e il Posto delle Decisioni (Figus-Sarda/De Vita), e Pipwolf continua a deludere con
Pipwolf e le Sfide del Pagliaccio che Ride, in sé carina ma pessima rispetto al potenziale che il mondo di X-Mickey potrebbe avere sulle pagine di Topolino.
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Vitaliano ormai è a un passo dalla consacrazione con
Topolino e la Scoperta del Nuovo Nuovo Mondo (Vitaliano/Mazzarello), storia in costume addirittura in due puntate che si becca l'onore della copertina. Molto ma molto bene.
In coda sta
Premiata Ditta Filo & Brigitta - Ah! Ah! Ah! Risate Cercasi (Muzzolini/Camboni)serie ormai in mano alla Muzzolini. Questa volta si cita un po' troppo Zelig perchè la cosa possa andarmi a genio e non apparire forzata, ma a conti fatti è sempre la solita buona zuppa.
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Si comincia a creare non più un'unica attrazione per numero. Di interessante questo numero ha in primo luogo la poetica e bellissima
Indiana Pipps e la Piramide del Tempo (Macchetto/Mazzarello) che come nello stile di Macchetto è una storia sognante, poetica e divisa tra passato e presente. E ci sono pure delle citazioni grafiche ad
Asterix e Cleopatra i cui comprimari sono qui raffigurati in forma di cani antropomorfi. Poi c'è Pipwolf che ormai sembra definitivamente relegato alle cazzatine come
Pipwolf e il Cacciatore della Notte (Ambrosio/Palazzi). Ma in questo numero iniziano anche ben due saghe a puntate che si protrarranno rispettivamente per sei e per quattro settimane. Si tratta di
Lord Paperon e il Giro del Mondo in 5 Ricette (Salati/Milano-Mazzon-Held-Gatto-Del Conte) sorta di parodia gastronomica del romanzo di Verne che pur non eccellendo saprà intrattenere a suon di particolari "colti", e
Paperino al Giro d'Italia (Badino/Ziche-Meloni-Limido-Gottardo) che avrà alti e bassi piuttosto disomogenei.
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Grande, grandissimo numero che inizia con
Paperinik e l'Insospettabile Fan (Secchi/Mottura) storia "adulta" di Paperinik che grazie anche al tratto di Mottura ricorda qua e là le atmosfere di PKNA e
Dinamite Bla e l'Eclissi...di Sale (Vitaliano/Cavazzano). Mai ritorno fu meglio gestito. Diveramente da Paperoidi e Ki-Kongi snaturati e Pipwolf sottovalutato, qui Dinamite è caratterizzato ancor meglio che in passato, e Vitaliano, che con molta ironia una volta rispondeva alla Pk-Mail, ha qui la sua consacrazione come uno degli autori più intelligenti. Tutto è perfetto in questa storia, i tempi comici, le battute, l'umorismo, le caratterizzazioni e i disegni. E intanto le due saghe a puntate proseguono.
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Termina l'operazione Elezioni (con la vittoria della sinistra Disneyana). Ma non si tira il fiato, tocca al Codice Da Vinci essere ritratto in copertina e all'interno ecco la prova definitiva per Bosco:
Topolino e il Segreto Da Vinci (Bosco/Ferraris) è una grande storia, penalizzata un po' graficamente, in cui cultura e fantasia si incontrano e vengono rispolverati Zapotec e Marlin, da tempo latitanti. Veramente bella.
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Numero di certo non memorabile. La storia del Giro d'Italia finisce qui, d'ora in poi Lord Paperon proseguirà da solo.
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Ecco un altro Bosco molto positivo, con
Topolino e il Malloppo di Troppo (Bosco/De Vita) e in chiusura
Paperinik e il Tesoro di Cornelius Coot (Sarda/A. Pastrovicchio) in cui il fratello minore del Pastro diventa l'erede di Celoni e illustra magnificamente una storia che ha un grande cast di protagonisti che spazia da Paperinik alle GM passando per i due magnate rivali.
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I mondiali si avvicinano e aumentano le copertine e le storie calcistiche. In questo numero torna l'Agente Ciccio, finisce
Lord Paperon e torna il caro vecchio Faccini che nella breve
Paperino e la Vecchia Sbuffante (Faccini) cavalca l'onda citazionistica riproponendo alcune vignette barksiane tratte dalla
Scavatrice. Inizia anche la miniserie di Bosco
Commissariato Ore 10 incentrata sul duo Manetta e Rock Sassi.
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Ormai l'era delle copertine gag sembra essere tramontata: qui abbiamo finalmente Rock Sassi, Manetta e Basettoni che anticipano la storia interna di matteo Venerus, nuovo sceneggiatore che con
L'Ispettore Manetta e le Indagini in Diretta (Venerus/Perina) fornisce un'ottima prova di esordio, anche se l'impronta faraciana è ancora molto evidente (e non è detto sia un male). C'è anche
Pipwolf e le Spiagge Impossibili (Macchetto/Palazzi) una storiella divertente che però altro non è che una breve.
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Ok, ormai si viaggia a suon di numeri polposissimi.
Paperinik e l'Isola dei Mostri (Gervasio) ripropone il caro vecchio Paperinik vendicatore dei propri torti, mentre
Topolino e la Quarta Caravella (Mainardi/Barbaro) rilancia la Macchina del Tempo, affiancando questa volta a Topolino il mite Orazio. Con
Storie del Papersera - 2 in 1 (Russo/Guerrini) vengono rilanciate le storie del Papersera, appunto. C'è chi tenta la strada dell'autore completo (Amendola) e chi cavalca l'onda delle citazioni come Cavazzano che in
Paperino Maestro di Tranquillità (Capelli/Cavazzano) ripropone una vignetta dei
Gamberi in Salmì di Scarpa.
Ma su tutti spicca Vitaliano, che con la sua seconda storia di Dinamite Bla,
Dinamite Bla e la Cena dei Buzzurri (Vitaliano/Ferraris) si conferma autore rivelazione dell'anno portando la satira sociale a livelli mai visti sul Topo.
2640
E Casty ce lo dimenticavamo? Durante questo perodo era stato saggiamente imboscato per disegnare
Topolino e la Città Taciturna (Casty), sua seconda storia da autore completo, che si becca la copertina (sempre castyana). E qui l'influenza scarpiana è ancora più evidente, mentre cominciano a diventare manifesti i ritmi delle storie di Walsh/Gottfredson, in una storiella minimalista quanto geniale.
nello stesso numero parte anche
Paperino Paperotto e il Pirata Smemorato (Enna/Tosolini-Soffritti) che per due settimane dovrebbe preludere al gadget dell'estate , la pp8 boat. La storia è eccellente e nella seconda puntata migliora pure.
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Non si fa a tempo a gustarsi Enna che ecco già un altro ritorno:
I Mercoledì di Pippo - Ali in Fiamme (Salvagnini/Gorlero) è un capolavoro di umorismo in stile anni 90. Tra le storie calcistiche si può citare
Paperino & Paperoga e lo Scoop Sportivo (Sarda/Mazzarello), piena di trivia e informazioni di carattere calcistico.