[John Boorman] La foresta di smeraldo
Inviato: martedì 15 settembre 2015, 14:49
La foresta di smeraldo
Film del 1985 diretto da John Boorman.



Bill Markham è un ingegnere americano che sta costruendo un'enorme diga in Brasile dove ha portato a vivere moglie e figli. Un giorno, mentre la famiglia si trova al cantiere che sta distruggendo la foresta, il figlio maschio Tommy viene rapito dagli indios. Trascorrono dieci anni...
Trailer
https://www.youtube.com/watch?v=hVsYLjEtWbY
Precedente di un anno l'uscita di "The Mission" di Roland Joffé, altro film a tema amazzonico vincitore della Palma d'Oro nel 1986, "La Foresta di smeraldo" è meno drammatico, più semplice, senza le musiche di Morricone e interpreti come De Niro, ma non meno efficace nel rappresentare la pacifica vita primitiva degli indios (anche se nel trailer si vede quasi solo la tribù cannibale avversaria) e il loro mondo fuori dal tempo.
Dopo la realizzazione di Excalibur (film del 1981 che il mio preferito di sempre), Boorman andò di persona in Amazzonia e visse con una tribù di Xingu per documentarsi e conoscere la loro vita. Alla fine si integrò così bene che lo dipinsero ignudo con lo stesso colorante verde che gli indios usano per mimetizzarsi. L'esperienza è raccontata nel libro "The Emerald Forest Diary: A Filmaker's Odyssey" uscito in inglese nel 1985.

Film del 1985 diretto da John Boorman.



Bill Markham è un ingegnere americano che sta costruendo un'enorme diga in Brasile dove ha portato a vivere moglie e figli. Un giorno, mentre la famiglia si trova al cantiere che sta distruggendo la foresta, il figlio maschio Tommy viene rapito dagli indios. Trascorrono dieci anni...
Trailer
https://www.youtube.com/watch?v=hVsYLjEtWbY
Precedente di un anno l'uscita di "The Mission" di Roland Joffé, altro film a tema amazzonico vincitore della Palma d'Oro nel 1986, "La Foresta di smeraldo" è meno drammatico, più semplice, senza le musiche di Morricone e interpreti come De Niro, ma non meno efficace nel rappresentare la pacifica vita primitiva degli indios (anche se nel trailer si vede quasi solo la tribù cannibale avversaria) e il loro mondo fuori dal tempo.
Dopo la realizzazione di Excalibur (film del 1981 che il mio preferito di sempre), Boorman andò di persona in Amazzonia e visse con una tribù di Xingu per documentarsi e conoscere la loro vita. Alla fine si integrò così bene che lo dipinsero ignudo con lo stesso colorante verde che gli indios usano per mimetizzarsi. L'esperienza è raccontata nel libro "The Emerald Forest Diary: A Filmaker's Odyssey" uscito in inglese nel 1985.
