[Luc Besson] Il Quinto Elemento
Inviato: martedì 02 giugno 2015, 16:15

Il Quinto Elemento è un film veramente assurdo.
Forse il miglior film possibile da vedere senza nessuna conoscenza pregressa: se non si sa cosa aspettarsi da questo film, infatti... be', ci si troverà a vivere quella situazione per tutta la durata della pellicola, visto che si tratta di un prodotto multiforme, capace di cambiare tono e genere narrativo continuamente e in modo imprevedibile.
Proprio questa sua caratteristica, che impedisce al film di essere imbrigliato sotto un'unica etichetta, me l'ha fatto piacere all'istante quando l'ho scoperto un paio di settimane fa, decretandolo uno dei film migliori che avessi mai visto. Ok, ora che è passata l'eccitazione dei primi momenti ho forse ridimensionato quell'esalto, ma resta forte in me l'impressione di aver visto una delle opere più geniali e irripetibili della settima arte.

L'ambientazione della storia è il futuro, precisamente in una metropoli direttamente ispirata a quella visualizzata in Blade Runner... c'è Bruce Willis come protagonista, che scimmiotta in modo quasi caricaturale la classica figura dell'eroe cazzuto che l'ha reso celebre, poi c'è un uomo vestito con un saio che pare un Jedi e che sarà molto importante nell'economia della storia, poi c'è Milla Jovovich che interpreta un personaggio femminile bellissimo ed eroico, riuscendo ad essere anche dolce e ingenua.
In questo complesso menù c'è spazio per un cattivo macchiettistico con tanto di animale domestico che pare il dinosaurl del live-action dei Flinstones (il WTF scorre potente in quelle scene), villain peraltro interpretato da un ottimo Gary Oldman, per persone che muoiono congelate in modo buffo, per scene da "cielo, mio marito!" coniugate all'interno di un inseguimento da film d'azione, per un isterico gay da avanspettacolo, per scagnozzi tonti e per una trama che, al netto di tutte queste buffosità e stranezze assortite riesce ad essere sensata ed interessante: non tanto come presupposto di base, che almeno ad oggi rischia di risultare un po' datato e banale, quanto piuttosto nello svolgimento che riesce a seguire un filo logico nell'avventura dei protagonisti per arrivare infine ad un buon colpo di scena finale per risolvere la situazione.

Ma resterete ore a ripensare alle tante follie che arricchiscono questo film che credo lo rendano un cult della fantascienza, con un equilibrio stupefacente che non lo fa essere né commedia, né satirico, né pienamente avventuroso, né completamente serio né romantico o fantascientifico nell'accezione più pura. È un crogiolo di istanze, sensazioni e temi utilizzai nel cinema anni '80 miscelati assieme in spregio alla regole codificate dei generi narrativi per creare un'opera con una sua profonda dignità e capace di farsi amare istantaneamente.
