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Marvel: X-Men

Inviato: giovedì 01 giugno 2006, 12:10
da DeborohWalker
Bè, c'era il thread sull'Uomo Ragno, quello sui Fantastici Quattro, e ora è il turno degli X-Men. Non comincerò parlando delle storie classiche, ma di una saga piuttosto recente, appena raccolta in un volume che se siete ancora fortunati potrete trovare in edicola, essendo uscito in allegato con la Gazzetta dello Sport di venerdì scorso; altrimenti recuperatevi X-Men Deluxe #121-#126, o se volete la versione originale Astonishing X-Men #1-#6

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Talenti
Prima di cominciare con il commento al volume, un po' di premesse su ciò che è dato sapere sugli avvenimenti del mondo mutante precedenti questa saga.
Jean Grey è deceduta dopo essersi nuovamente trasformata in Fenice. Ciclope si è fidanzato con Emma Frost, telepate con il potere di portare il proprio corpo alla durezza del diamante, che è stata a capo del Club Infernale (tra le fila dei cattivi, per intenderci) e recentemente è entrata a far parte dello Xavier Institute La coppia da pochissimo dirige lo Xavier Institute, dopo che il Professore ha deciso di prendersi un periodo di riposo lontano dall'istituto.
Colosso si è sacrificato, iniettandosi un siero che lo uccide, ma permettendo in questo modo a tutti gli X-Men di sopravvivere. Dopo questa morte Kitty Pride (alias Shadowcat, una mutante in grado di passare attraverso le superfici solide) ha deciso di abbandonare gli X-Men.

Bene, direi di aver ddato tutte le informazioni necessarie a gustare appieno questa saga, quindi ora potete andare a recuperarla, anzi, DOVETE.
Sia per i disegni, ma soprattutto per la sceneggiatura (opera di Joss Whedon) questo ciclo di episodi può essere considerato la miglior storia degli X-Men degli ultimi anni.
L'incipit è piuttosto semplice, ma dopo averlo letto, ci si stupisce che nessuno in 40 anni di fumetto ci avesse mai pensato prima: è stata trovata una cura al gene mutante, che permetterebbe di perdere le proprie mutazioni e diventare umani "normali" (idea sfruttata anche come base per il terzo film). E questo spunto viene portato avanti con maestria, mostrando le realistiche reazioni di tutti i mutanti: la massa civile, che è sempre stata discriminata, si mette in fila fuori dai laboratori sperando di poter ottenere una dose del siero. Gli X-Men sono contrari a quest'idea, ipotizzando che un giorno potesse essere somministrata loro con la forza, ma non tutti sono così contrari pensando all'eventualità di poter intraprendere una vita più semplice...

I disegni sono spettacolari, e le colorazioni anche meglio. Cassaday ha un tratto che si avvicina fortemente al realismo, ma senza sacrificare il tratto da comics americano, riuscendo a trovare una via di mezzo a mio parere estremamente affascinante.
Ma il capolavoro è la sceneggiatura di Whedon. Una regia delle diverse scene e vignette di altissima qualità, dialoghi spettacolari (sia nelle situazioni "serie", che negli scambi di battute ironiche). Si percepisce lontano un chilometro che Whedon è un grande fan degli X-Men, dato che porta in ballo elementi ben conosciuti dai lettori del fumetto, riuscendo a creare un'atmosfera da X-Men incredibile. Ma questa saga, oltre a fare la gioia dei lettori per l'elevata qualità, ha fatto la felicità dei fan anche per una scelta nostalgica: l'abbandono delle tute di pelle ultra-fashion derivate dal periodo post-film degli X-men, ripristinando le tute da supereroi in versione modernizzata. Questo, come molti altri elementi della storia, riescono a fondere il nuovo universo X-Men estremamente realistico, al puro entertainment del fumetto vecchio stampo.
In definitiva un'ottimo ciclo di storie, godibile a sè stante, ma anche come introduzione alla saga completa che Whedon sta scrivendo, e che è proceduta sullo stesso livello qualitativo.

Inviato: sabato 10 giugno 2006, 01:41
da Valerio
E mi sono fidato e l'ho preso (già da un bel po' invero).
Bè che dire, che è una gran bella gioia per gli occhi. E un senso estetico fantastico, tra pose, espressioni, colori e tutto. Il genere d'intrattenimento visivo che piace a me, decisamente.
Riguardo alla storia, l'ho molto apprezzata anche se penso che per giungere al vero esalto bisogna essere dei veri marvelliani, cosa che io non sono (ancora). Una cosa la posso dire, per quel poco che ho assaggiato di supereroi Marvel posso dire che i mutanti per ora sono quelli che mi attirano di più, seguiti da Spiderman e Daredevil parimerito e in fondo i Fantastici Quattro.
Ci sono delle cose che tuttora non capisco e non capirò mai ad esempio come sia possibile far convivere X-Men, Astonishing, Uncanny e tutte le testate sui singoli mutanti, svolgendosi tutte più o meno in contemporanea. Ma per quel poco che la mia ignoranza mi permette di capire devo dire che il promemoria di Deboroh è stato più che esauriente. Un po' di cose che non mi sono ben chiare sono il finale, con Emma Frost che assume un comportamento ambiguo, chi siano gli uomini dello S.H.I.E.L.D. e dove inizi esattamente il sesto volume.
Per il resto un apparato redazionale piuttosto detestabile, tutto merchandising che ti presenta personaggi del film qui inutilissimi (e neanche i cattivi) e non fa alcuna premessa su quanto accaduto prima. Ma per il resto, gradirei che uscissero ancora questi albi raccogli-saghe ad un prezzo così basso. Penso che le seguirei costantemente.

Inviato: sabato 10 giugno 2006, 10:51
da DeborohWalker
Grrodon ha scritto: bisogna essere dei veri marvelliani, cosa che io non sono (ancora).
Ah-ha!
Ma allora ti sei rassegnato a diventarlo, prima o poi!
Grrodon ha scritto:per quel poco che ho assaggiato di supereroi Marvel posso dire che i mutanti per ora sono quelli che mi attirano di più, seguiti da Spiderman e Daredevil parimerito e in fondo i Fantastici Quattro.
Concrodo sulla graduatoria. E hai dimenticato Hulk, che posizionerei dopo i F4, a nonostante tutto ogni tanto ha delle saghe valide.
Per non parlare di tutte le mini-serie omnicomprensive, di cui alcune già le conosci, come 1602 e POWERS.
Grrodon ha scritto: Un po' di cose che non mi sono ben chiare sono il finale, con Emma Frost che assume un comportamento ambiguo, chi siano gli uomini dello S.H.I.E.L.D. e dove inizi esattamente il sesto volume.
Bè, il finale è ovviamente ambiguo per tutti. Non ci vogliono far capire le cose gli autori cattivi. Vabbè, cmq a breve dovrebbe arrivare il proseguimento della serie di Whedon anche qui in Italia... Per chi ha amato alla follia questa saga posso consigliare vivamente di recuperare i numeri di X-Men Deluxe contenenti gli episodi dal 6 al 12. Non prosegue la trama della Cura, ma regala un avvincente storia un po' più "action", con la comparsa di un nemico che non si era mai visto prima, ma che in un certo modo era sempre stato sotto gli occhi di tutti gli X-Men da 30 anni...
Lo S.H.I.E.L.D. (Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistics Directorate) è una sorta di C.I.A., un associazione di spionaggio governativa; essendo dalla parte del governo degli Stati Uniti dovrebbero essere i buoni, ed infatti molti supereroi spesso collaborano con lo SHIELD, ma allo stesso tempo molte volte i supereroi si sono trovati a contrastare lo SHILED per motivazioni ideologiche. Qesto è dovuto molto anche alla presenza dell'ambiguo "capo" dello SHIELD, Nick Fury.
Comunque il sesto episodio (non capisco da cosa derivi questa tua curiosità in merito) comincia con le 2 pagine flashback in bianco e nero.
Grrodon ha scritto: Ma per il resto, gradirei che uscissero ancora questi albi raccogli-saghe ad un prezzo così basso. Penso che le seguirei costantemente.
Per uscire escono, ma non ad un rpezzo così basso; i 100% MARVEL costano il doppio, ma il rapporto qualità prezzo è solitamente convenientissimo per il lettore occasionale MARVEL.

Inviato: sabato 10 giugno 2006, 11:03
da Valerio
DeborohWalker ha scritto: Per non parlare di tutte le mini-serie omnicomprensive, di cui alcune già le conosci, come 1602 e POWERS.
POWERLESS la conosco, 1602 no perchè non ho ancora avuto il piacere di potermela permettere.
Comunque il sesto episodio (non capisco da cosa derivi questa tua curiosità in merito) comincia con le 2 pagine flashback in bianco e nero.
Deriva dal fatto che sono un fottuto classificatore coi paraocchi. Altrimenti detto nerd filologo. E poi cmq non ho visto il titolo...
Per uscire escono, ma non ad un rpezzo così basso; i 100% MARVEL costano il doppio, ma il rapporto qualità prezzo è solitamente convenientissimo per il lettore occasionale MARVEL.
Ecco appunto, io intendo prodotti da EDICOLA.

Inviato: domenica 11 giugno 2006, 01:20
da warren
Grrodon, se i mutanti ti interessano ti posso consigliare di lasciarli per ora perdere (da anni sono -genericamente- la lettura peggiore dell'universo Marvel -per lo meno la più incasinata) e tieniti pronto per fine anno, quando c'è l'ottimo starting point "DECIMATION" che porterà ai nuovi team di scrittori/disegnatori sia per Uncanny che per X-Men.

Forse domattina farò una piccola cronistoria delle due serie storiche degli X-Men.

Inviato: domenica 11 giugno 2006, 01:50
da Valerio
Proprio ora che mi si dice che è il momento d'oro per i mutanti, con l'arrivo di Whedon...

Inviato: domenica 11 giugno 2006, 11:18
da DeborohWalker
Non ho mai detto che è il momento d'oro per i mutanti...

Le serie che sono pubblicate ora sono moooolto scialbe, l'unica ad essere veramente bella è proprio quella di Whedon.

Inviato: domenica 11 giugno 2006, 11:32
da warren
DeborohWalker ha scritto:Non ho mai detto che è il momento d'oro per i mutanti...

Le serie che sono pubblicate ora sono moooolto scialbe, l'unica ad essere veramente bella è proprio quella di Whedon.
Infatti.
Anzi il periodo nero dei mutanti prosegue con una certa continuità dall'abbandono di Scott Lobdell (parliamo di cinque anni buoni) ovviamente con molte eccezioni. (ad esempio proprio gli Astonishing di Whedon)

X-MEN - STORIA FUMETTISTICA

Inviato: lunedì 12 giugno 2006, 01:13
da warren
Come promesso uso un mio vecchio scritto per iniziare (per chi fosse interessato) un sunto della storia fumettistica degli X-men.
P.S. latestata principale si chiamava inizialmente semplicemente "X-Men", per poi trasformarsi in "Uncanny X-Men" al numero 120 e rotti. Io mi riferirò alla testata principale sempre con "Uncanny".

1 LA NASCITA DEL MITO- Stan Lee e Jack Kirby (Uncanny X-Men 1-17)

Il primo numero di X-Men esce nel settembre 1963 ad opera della coppia d'oro della Marvel ma in realtà fin da subito si capisce che i mutanti non sono certo la creatura di cui vanno più fieri. Il nucleo di X-Men originali, guidati dal Professor Xavier, è composto da Ciclope, Bestia, Angelo, Jean Grey e l'Uomo Ghiaccio. La tematica dei mutanti visti come "diversi" è già presente, ma le storie sono dei classiconi Marvel anni 60. I cattivoni sono più che altro macchiette (Blob, Svanitore, Unus l'intoccabile) e lo stesso Magneto (a capo dell'originale "Confraternita Dei Mutanti Malvagi" composta da Toad e Mastermind e dai figli Quicksilver e Scarlet - in futuro Vendicatori- ) non presenta lo spessore psicologico futuro, rivelandosi un semplice cattivone superclassico. Fanno in questo ciclo la loro prima comparsa Ka-Zar della Terra Selvaggia, le Sentinelle e il Fenomeno (visto anche in X 3) e c'è pure tempo per un team-up con i Vendicatori e uno scontro con Namor. Insomma, interessante per chi vuole vedere da dove tutto ha avuto inizio.

IL PRIMO NUMERO: Immagine

Fanno seguito alcuni episodi abbastanza inutili, scritti sempre da Lee e disegnati da Jay Gavin (Uncanny X-Men 18-20) per poi passare a:

2 GLI X-MEN DI ROY THOMAS(Uncanny X-Men 21-66)

L'inizio di Thomas è condito da alcuni episodi alquanto imbarazzanti, accompagnato da svariati disegnatori (soprattutto Werner Roth). Si fa inizialmente notare per la creazione di Banshee e l'inserimento nel cast di Mimo (capace di mimare tutti i poteri di altri mutanti) ma per risollevare le vendite si cerca qualche comparsata di Strange e dell'Uomo Ragno (nel numero 35). Lo scrittore riesce però a prendere un buon ritmo, e si dimostra certamente più affezionato ai personaggi rispetto a Stan Lee e le storie si fanno via via più interessanti e il cast di personaggi inizia a funzionare assai bene (si può segnalare il ritorno di un buon Magneto e la creazione di due importantissimi personaggi come Polaris e Havok -il fratello di Ciclope)). Il picco del suo ciclo sono sicuramente le storie disegnate dal grandissimo Neal Adams ma, nonostante la qualità sia fondamentalmente buona le vendite colano a picco. La mania per i mutanti è ancora molto lontana e la serie chiude i battenti col numero 66.

Ancora contro MAGNETO! Immagine

La testata continua comunque, ma in modo fittizio, dato che i numeri dal 67 al 93 contengono ristampe delle vecchie storie, spesso presentando le stesse copertine.

CONTINUA

Inviato: lunedì 12 giugno 2006, 12:13
da Scacchino
Beh, God bless Grant Morrison ed il suo ciclo, se mi è concesso. Lobdell è certo è stato un bravo traghettatore, ha retto praticamente da solo le sorti dei mutanti, si è fatto un culo a capannina per un sacco di tempo, e gli saremo eternamente grati per quel gioiello che fu Generation X. Bah al cubo!

Inviato: martedì 13 giugno 2006, 17:44
da warren
3 GIANT-SIZE X-MEN! Chris Claremont & Dave Cockrum (uncanny X-Men 94-107)

Dato il crescente successo delle ristampe, nel 1975 si decide di riaprire la testata.
Questo avviene con uno speciale one-shot (Giant-Size X-Men scritto da Len Wein e da Chris Claremont. È l'inizio della leggenda.
Claremont fa piazza pulita degli X-Men originali a parte Ciclope e lancia la seconda generazione composta da Banshee, Colosso, Nightcrawler, Tempesta,Thunderbird(destinato a morire dopo appena un numero!) e Wolverine.
Quella con Cockrum si rivela un'alchimia perfetta, che regala alla storia le prime pietre miliari della X-saga ad iniziare dalla prima morte & resurrezione di Jean Grey.

Nuovi X-Men contro vecchi nel numero 100Immagine


4I CAPOLAVORI: Gli X-Men di Claremont e John Byrne (Uncanny X-Men 108-143)

Inizia qui il ciclo forse più amato di sempre, anche grazie ad un Byrne al massimo della sua carriera.
Da subito si vede che i due fanno sul serio e si inizia ad intravedere per prima cosa un Magneto meno macchiettistico. Da segnalare tra le prime storie anche la creazione di Alpha Flight gruppo di supereroi mutanti canadesi.
I momenti grandiosi si sussegguono poi senza sosta, ad iniziare dalla famosa saga di Proteus, potentissimo mutante figlio di Xavier e Moira McTaggert, durante la quale debutta Kitty Pryde (vista nella trilogia cinematografica.
Subito dopo Claremont si sbizzarrisce con il famigerato Club Infernale, potente elite mutante londinese per continuare con la maestosa saga cosmica di FENICE NERA forse apoteosi drammatica di tutta la sua carriera.
Come se non bastasse i due ci regalano di seguito un altro capolavoro: Giorni di un futuro passato incredibile saga ambientata in un futuro apocalittico, ripresa poi innumerevoli volte in decine di altre storie mutanti (e citata anche in X-III).
Questo splendido ciclo potrebbe sicuramente essere portato ad esempio di quanto due artisti al massimo fulgore della propria creatività possano fare. Storie talmente belle che per gli autori futuri (compreso lo stesso Claremont) spesso sarà un problema accostarsi a tematiche simili senza sfiguare.

La saga di FENICEImmagine

Inviato: martedì 13 giugno 2006, 18:19
da warren
5 Interregno: CLAREMONT E COCKRUM(Uncanny X-Men 144-164)

Claremont continua con il suo discorso di costruzione del cosmo mutante, soprattutto con l'incisivo racconto "Io, Magneto e con la saga cosmica della Covata (alienoidi liberamente citati da Alien) e di Carol Danvers-Binary.
Importante spendere due parole per il disegnatore Dave Cockrum, snobbato da molti in relazione ai capolavori di Byrne.
Cockrum non ha certo lo stile del collega, è un onesto mestierante ma bisogna riconoscergli l'incredibile inventiva nei disegni e nei characters e lo straordinario gusto pop!

Contro la COVATAImmagine

6 Gli X-Men di CLAREMONT E PAUL SMITH (Uncanny X-Men 165-175)

Ormai le grandi storie si sussegguono senza sosta, e Chris è in questo ciclo affiancato dal bravo (e quasi dimenticato, quando si parla di grandi storie passate) Paul Smith.
Il ciclo si ricorda per l'accantonamento di Xavier che offre nuovi spunti narrativi, la definitiva consacrazione di Kitty Pryde e di Tempesta (amate "figliocce" del maestro) e il magistrale lavoro con Wolverine, di cui si narrano i trascorsi giapponesi.
Compaiono per la prima volta i Morlocks, mutanti rinnegati guidati da Callisto (altra presenza in X-III) che abitano le fogne di New York.
Nel gruppo entra Rogue

7 Gli X-Men di CLAREMONT E JOHN ROMITA JUNIOR (Uncanny X-Men 176-217)

Il ciclo si apre con l'abbandono di Ciclope, che decide di sposare Madelyne Pryor, supposta "clone" della defunta Jean Grey.
Claremont dimostra poi quanto sia affezionato alle sue x-girl, donandoci una splendida tempesta innamorata del mutante-cheyenne Forge.
Ma il vertice assoluto si ha con il "Processo di Magneto, storia in cui si compe il lungo percorso di riabilitazione del personaggio, finalmente tridimensionale e combattuto.
Si continua con il terribile MASSACRO MUTANTE durante il quale Sabretooth e i suoi compagni Marauders sterminano senza pietà i Morlocks e riducono in fin di vita Angelo, Nightcrawler e Kitty Pryde costretti ad abbandonare gli X-Men.
Il gruppo è decimato e allo sbando e viene parzialmente rimpolpato da Psylocke

Il PROCESSO: Immagine

Inviato: martedì 13 giugno 2006, 18:58
da warren
8 Gli X-Men di CLAREMONT E MARK SILVESTRI(Uncanny X-Men 218-261)
Aria di rinnovamento per Claremont, che non pensa certo a cullarsi sugli allori e continua a cambiare le carte in tavola.
Decide così di presentare un gruppo di X-Men scevro da grosse stelle composto da Colosso, Havok, Psylocke, Rogue, Tempesta, Wolverine e le new-entrys Longshot e Dazzler. Assistiamo così alla drammatica CADUTA DEI MUTANTI falsa fine degli X-Men che decidono di scomparire e trasferirsi in Australia, per iniziare un meraviglioso ciclo di storie impreziosite dai disegni del giovane talento Silvestri.
Torna la Covata, fa la sua prima comparsa l'isola-stato di Genosha, ha poi inizio il primo grande Crossover della storia mutante, quell' INFERNO scatenato dalla folle Madelyne Pryor (abbandonata dal bastardissimo Ciclope dopo la risurrezione della vera Jean Grey) aizzata dal perfido genetista Sinistro (che si scopre tra l'altro mandante degli assassini Marauders). Questa storia si dipana sulle altre (ancora poche per fortuna) testate mutanti, quali X-Factor, e ha strascichi in tutto il Marvel Universe, dall'Uomo Ragno a Devil.
Il ciclo si conclude con la morte della moglie del Senatore Kelly (evento importante per il futuro) per mano della Super-Sentinella e col cruento attacco dei Reavers alla base Australiana, che fanno a pezzi Wolverine arrivando a crocefiggerlo.
Storie da amare dall'inizio alla fine.

LA CADUTA DEI MUTANTI:Immagine

INFERNO!:Immagine

9 L'ADDIO DI X-CHRIS, gli X-Men di CLAREMONT E JIM LEE(Uncanny X-Men 262-280, X-Men 1-3)

Giunto ormai alla fine della corsa, soprattutto per colpa di incomprensioni con i nuovi dirigenti Marvel che iniziano ad odorare il businnes dei comics anni 90 e gli impediscono di uccidere Xavier e Wolverine, Claremont ci regala il suo canto del cigno.
Dopo una manciata di numeri interlocutori disegnati da ignoranti del fumetto (in cui viene introdotto l'amato Gambit) inizia a far coppia col grande talento orientale di Jim Lee. Ma se i disegni sono eccezionali bisogna ammettere che le trame iniziano a risentire della rottura tra la Marvel e Chris, che si congeda da Uncanny con una saga sul Re Delle Ombre, malvagia entità responsabile dell'handicap di Xavier.
L'ultimo capolavoro Claremont ce lo regala con i primi tre numeri della seconda serie dedicata agli X-Men (debutta nel 1991), con l'epitaffio e la morte di Magneto, uno dei personaggi più amati dallo scrittore e che viene usato per dare l'addio ai suoi figli mutanti, dopo 25 anni di storie meravigliose.[/b]

Inviato: venerdì 16 giugno 2006, 16:32
da warren
10Il CAOS POST CLAREMONT! (Uncanny X-Men 281-293, X-Men 4-13)

Ormai le testate dedicate agli uomini-X sono due, e vendono uno sflacelo di copie, ma il periodo immediatamente successivo all'abbandono di Claremont è oltremodo confusionario e raffazonato. A prendere le redini delle testate sono principalmente due disegnatori che si improvvisano scrittori: Jim Lee e Whilce Portacio (prima del grande esodo dalla Marvel che porterà alla creazione dell'Image Comics), ma nella confusione generale vengono spinti nel calderone altri disegnatori più o meno improvvisati, gli scrittori che poi prenderanno le redini delle testate (Lobdell e Nicezia, che danno una mano coi testi) e addirittura il redivivo John Byrne che si occupa di qualche plot...
Il ciclo viene ricordato per l'assoluta preponderanza della parte grafica rispetto al racconto, che spesso si risolve in una serie infinita di splash-page di combattimenti e stragi varie (vengono sterminati in serie: i Reavers australiani, gli studenti di Emma Frost e i Morlocks).
Tornano in pianta stabile nel cast mutante i "vecchi" Jean Grey, Bestia, Angelo (ora Arcangelo e Uomo Ghiaccio e fa la sua prima apparizione in una saga terribile il mutante del futuro Alfiere, nonchè Omega-Red l'arci-nemico russo di Wolverine.
Insomma, non il peggio degli anni 90 (per quello c'è l'X-Force di Liefeld) ma un prodotto che ci fa ricordare quanto eccessivamente roboanti sapessero essere quei fumetti!

L'arrivo di ALFIEREImmagine

Inviato: sabato 17 giugno 2006, 12:18
da warren
11 X-ECUZIONE (Uncanny X-Men 294-297, X-Men 14-16, X-Factor 84-86, X-Force 14-16)

Negli anni 90 la Marvel trovò la miniera d'oro nei mega-eventi mutanti, crossover che puntualmente si verificavano ogni anno e promettevano "grandi sconvolgimenti".
X-Ecuzione (del 1992) è il primo esempio di crossover in questo senso e nel suo genere è molto godibile, se si riesce a resistere alla miriade di personaggi coinvolti!
Tutto parte dal tentato omicidio di Charles Xavier da parte di Cable personaggio che meriterebbe un intero topic solo per spiegarne l'identità (in pratica il figlio di Ciclope e Jean Grey cresciuto nel futuro e infettato da un virus tecno-organico... :elio: )
Nel casino totale entrano in gioco i tre principali supergruppi mutanti dell'epoca (oltre agli X-Men, X-Factor e X-Force) e tre supercattivi "pezzi da novanta" quali Apocalisse, Sinistro e Stryfe (il clone di Cable :asd: ), ognuno con la sua ben fornita schiera di sgherri mutanti!
Insomma, questo era lo stile dei primi anni '90 e, mi ripeto, la saga risulta godibilissima per chi ha intenzione di leggersi un sano crossover tra supereroi, fatto di cloni, inghippi temporali e scazzottate varie. Il merito va anche agli autori che annoverano, oltra ai nuovi "regulars" Lobdell e Nicieza anche il grande Peter David. Ottima la parte grafica, curata da Andy Kubert, Jae Lee, Brandon Peterson e Greg Capullo.

Volete sapere quanti uomini-X compaiono in questa saga, senza contare i cattivi? Alfiere, Arcangelo, Bestia, Boom-Boom, Cannonball, Ciclope, Colosso, Feral, Forzuto, Gambit, Havok, Jean Grey, Jubilee, Polaris, Psylocke, Quicksilver, Rictor, Rogue, Shatterstar, Siryn, Sunspot, Tempesta, Uomo Ghiaccio, Uomo Multiplo, Warpath, Wolfsbane, Wolverine, Xavier.
That's 90's!! :D

EXECUZIONE! Immagine

Inviato: domenica 18 giugno 2006, 10:26
da Quackmore
Quanti ricordi stai risvegliando... :cazz:

Inviato: mercoledì 21 giugno 2006, 16:38
da warren
12 PRIMA DELL'APOCALISSE (Uncanny X-Men 298-321) (X-Men 17-41)

Dopo il periodo di grande confusione dovuto all'abbandono di Claremont, su Uncanny si insedia stabilmente il suo successore Scott Lobdell.
Il nuovo autore inverte la rotta e fa capire che lo strappo totale dal passato non è la mossa giusta, d'altro canto imprime un nuovo stile alla testata e si occupa principalmente dei personaggi lasciati in disparte dal predecessore, come l'Uomo Ghiaccio e Arcangelo.
Punto focale di questi episodi è il ritorno in pompa magna di Magneto sopravvissuto all'esplosione dell'asteroide con la quale Claremont voleva ucciderlo e a capo degli agguerriti e sanguinosi mutanti detti Accoliti.
Il ritorno di un Magneto definitivamente nemico degli X-Men fa storcere il naso ai fans di Claremont, in realtà si rivela una mossa vincente regalando alla testata nuovi spunti, dati anche dal "tradimento" di Colosso che si unisce agli X-Men dopo la morte di sua sorella Illyana uccisa dal letale virus Legacy, introdotto dal malvagio Stryfe e capace di infettare solamente i mutanti. Altri punti salienti di queste saghe sono il crossover con i Vendicatori ("Legami di sangue") e la prima apparizione del misterioso X-Ecutore, killer di assassini mutanti dotato di incredibili risorse tecnologiche.
Mentre in questo primo ciclo di Uncanny Lobdell è coadiuvato dalle magiche matite di John Romita junior, il nuovo scrittore della testata gemella X-Men (Fabian Nicieza) trova un validissimo compagno in Andy Kubert, figlio del grande Joe Kubert.
Nota di menzione per un importante avvenimento opera dei due autori: finalmente Jean Grey e Ciclope si sposano, in un albo speciale.
Le due testate per il resto si intersecano in due grandi saghe: la prima è drammatica Attrazioni fatali che narra la guerra totale tra X-Men e Accoliti e lo scatenarsi del lato più oscuro di Xavier, che decide -dopo che Magneto ha devastato Wolverine prosciugando l'adamantio dal suo corpo- di annientare la mente di Magnus riducendolo ad un vegetale confinato nel suo asteroide-tomba. (in questa saga fa la sua prima apparizione Exodus, potentissimo mutante autoproclamatosi successore di Magneto a capo degli Accoliti)

Uncanny X-Men 300, preludio ad "ATTRAZIONI FATALI"Immagine

La seconda saga porta il nome di Legion's Quest: il mutante Legione si risveglia da un coma lungo anni e scopre di avere poteri inimmaginabili. Il ragazzo è figlio di Xavier e, sconvolto dagli ultimi atti di guerra tra mutanti e umani, decide di usare il suo potere per viaggiare nel tempo e uccidere Magneto.
Peccato che si dimentichi di un fatto molto importante: nel passato Magneto e Xavier erano grandi amici ed è lo stesso Xavier a perire per mano di Legione, per salvare lo stesso Magnus.
Questa alterazione del passato sconvolge la realtà e crea un nuovo presente, un presente in cui Xavier non ha mai propagato la sua idea di integrazione e in cui gli umani sono stati sterminati dai mutanti e gli X-Men sono reietti:
l' ERA DI APOCALISSE!

La morte di Xavier: Immagine (ma che bella questa cover!)

Inviato: mercoledì 21 giugno 2006, 19:36
da warren
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13 L'ERA DI APOCALISSE

Il 1995 è quindi scosso da quello che probabilmente è il più ambizioso crossover mutante della storia. Tutte le testate mutanti chiudono, e vengono riaperte con una nuova numerazione ed un nuovo titolo. (ad esempio Uncanny X-Men diventa "Astonishing X-Men", X-Men diventa "Amazing X-Men").
Xavier è morto e di questo ha approfittato Apocalisse (il primo mutante della storia), espandendo la sua brama di potere e impadronendosi del mondo. La filosofia di Apocalisse (l'egiziano En-Sabah-Nur) è semplice: solo i più forti meritano di sopravvivere, e ovviamente i più forti sono i mutanti...per gli umani sono pronti i campi di concetramento.
Sconcertante l'inizio della saga, pubblicato sull'albo speciale X-Men Alpha, in cui troviamo Alfiere, l'unico "superstite" della linea temporale originaria, scalare una montagna di cadaveri. Scoprirà che gli X-Men sono dei reietti, e che sono comandati da Magneto, sposato nientemeno che con Rogue.
Probabilmente la più grande intuizione della saga è quella di giocare molto con i personaggi e invertire le loro caratteristiche. Così troviamo i fratelli Summers (Ciclope e Havok) servi di Apocalisse, il primo combattuto, il secondo perfido e abbietto. Allo stesso modo fanno parte dei cattivi Jean Grey (che si redimerà grazie a Wolverine), Cannonball, Polaris e un Hank McCoy (la Bestia) nei panni di un genetista sadico e mostruoso, che non risparmia orrende torture ai suoi prigionieri. Angelo è un personaggio ambiguo, che per non rischiare guai chiude un occhio di fronte alla malvagità.
Allo stesso modo dalla parte dei "buoni" troviamo dei tipi insospettabili, quali Exodus e un Sabretooth "paterno", veramente un bel personaggio.
Tanti personaggi sono cambiati (Uomo Ghiaccio è potentissimo) e il dramma delle loro storie impregna tutta la saga, fino al cataclisma finale che vede il sacrificio ultimo di molti eroi e la disperata lotta tra Magneto ed un Apocalisse tronfio di potere.
La saga originaria dura quattro mesi, in tutto 36 albi che vi consiglio di recuperare nella bella edizione italiana che consta di una decina di albetti brossurati ancora rintracciabili nelle fiere specializzate. Per tutto ciò furono coinvolti i migliori scrittori dell'epoca (Ellis, Hama, Lobdell, Loeb, Mackie, J.F. Moore, Nicieza, Waid) e un dream-team di disegnatori (Bachalo, Cruz, T.Daniel, Dodson, Epting, i fratelli Kubert, Larroca, Madureira, Pacheco)

Il successo della saga ha prodotto negli anni inevitabili spin-off. E mai come in questo caso si può dire che quando un prodotto è perfetto bisognerebbe lasciarlo com'è.
Nei mesi di dicembre '96 e '97 uscirono i due numeri di "Tales of The Age Of Apocalypse", inutili (ma non brutte) aggiunte a quello che già era stato raccontato.
Ma il peggio si è raggiunto nel 2005 con uno speciale one-shots e una miniserie di sei numeri per "festeggiare" il decennale. Vi consiglio di recuperare la saga originale come di stare alla larga da questa ciofeca, che scimmiotta in malo modo senza aggiungere, anzi provocando qualche danno. L'autore di tutto ciò è tale Akira Yoshida, per i disegni (quelli molto belli) di Chris Bachalo.

Inviato: giovedì 22 giugno 2006, 00:23
da warren
14 DOPO L'APOCALISSE (Uncanny X-Men 322-334, X-Men 42-54

Finito lo shock dell'Era di Apocalisse, i fans hanno bisogno di un momento per riordinare le idee... La Marvel da loro una mano, pubblicando l'albo speciale "X-Men Prime che fa un resoconto di dove fossero i vari gruppi mutanti prima della crisi e di cosa facciano a crisi finita. Gli scrittori delle due testate sono sempre Lobdell e Nicieza, aiutati dal sempre migliore Andy Kubert e dalla new entry Joe Madureira, autore dallo stile incredibilemte innovativo, che strizza l'occhio ai manga adattandoli ai supereroi.

L'Era sembra finita, ma ha lasciato alcuni strascichi: in primis su Alfiere, che presenta disturbi di personalità essendo "esistito" contemporaneamente in due diverse realtà; in secondo luogo alcuni protagonisti (sia positivi che negativi) sono riusciti a saltare nell'universo Marvel che tutti conosciamo: la letale e sadica Bestia dell'Era (ora chiamata Bestia Nera) che riesce a sostituirsi al vero McCoy e il ditruttivo Olocausto, figlio nientemeno che di Apocalisse (che nomi in famiglia eh?) che precipita su Avalon (l'asteroide di Magneto ora governato da Exodus) e stermina gli Accoliti. Come se non bastasse compare un misterioso giovane dai lunghi capelli bianchi, che afferma di essere il vero Magneto e che il Magnus lobotomizzato da Xavier era un impostore e nel frattempo Sabretooth, che tutti credevano lobotomizzato dalle ferite infertegli da Wolverine, si libera dalla prigionia all'istituto ferendo Arcangelo e mandando in fin di vita Psylocke.

Come se non bastasse, un nuovo incubo si affaccia sul futuro dei mutanti: Onslaught.
Nessuno sa chi o cosa sia, il suo nome compare per la prima volta sulla bocca del Fenomeno, trovato agonizzante dopo essere stato scagliato per migliaia di chilometri da una forza immane. La possenza di Onslaught viene percepita da tanti superesseri (lo stesso Apocalisse si sveglia dal suo letargo), fino a lanciare una sfida mortale agli X-Men costretti a lottare contro un suo emissario, lo spaventoso Post.

Toccherà a Jean Grey scoprire l'orrenda verità su chi abbia generato la forza distruttrice detta "Onslaught", così potente da necessitare dell'unione della forza di tutti i supereroi Marvel...

CHI HA FERMATO IL FENOMENO?Immagine

L'araldo di ONSLAUGHT Immagine

Inviato: giovedì 22 giugno 2006, 00:44
da warren
15 ImmagineUncanny X-Men 335-337, X-Men 55-57)

Tutto esplode nell'albo speciale Onslaught - X-Men dove tutti gli X-Men vengono a scopire la tremenda verità, cioè quale sia la forza scatenante Onslaught (ovviamente non ve lo dico, cosa credevate?)

Se con l'Era Di Apocalisse la Marvel aveva osato, arrivando a chiudere tutte le testate mutanti per quattro mesi e a riaprirle sotto un altro nome e un'altra ambientazione, con Onslaught ci si spinge oltre:
l'evento viene usato per rilanciare le vecchie testate degli eroi classici: Vendicatori, Fantastici Quattro, Iron Man, Thor e Hulk sono costretti ad unire le proprie forze, per combattere un nemico che va al di là della loro conoscenza e delle loro possibilità.

Un evento ambizioso, epocale e con un risvolto inaspettatamente drammatico:
tutto si aspettavano i lettori, tranne che l'unico modo per combattere Onslaught fosse il sacrificio di tutti gli eroi non mutanti accorsi a combatterlo.
Così, dopo la deflagrazione finale, diradatasi la nebbia il mondo scopre la terribile verità: il mostro è stato sconfitto, ma a prezzo della vita di Capitan America, di Thor e di tutti i Vendicatori, dei Fantastici Quattro e di Bruce Banner (che si sdoppia, lasciando il solo Hulk in vita) e addirittura del Dottor Destino!
Questa è la morte degli eroi e la fine delle loro testate, che ricominceranno dal numero uno in una realtà differente, nell'evento denominato "la rinascita degli eroi".
Ma di questo si avrà tempo di parlare in altra sede...

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