Marvel: X-Men
Inviato: giovedì 01 giugno 2006, 12:10
Bè, c'era il thread sull'Uomo Ragno, quello sui Fantastici Quattro, e ora è il turno degli X-Men. Non comincerò parlando delle storie classiche, ma di una saga piuttosto recente, appena raccolta in un volume che se siete ancora fortunati potrete trovare in edicola, essendo uscito in allegato con la Gazzetta dello Sport di venerdì scorso; altrimenti recuperatevi X-Men Deluxe #121-#126, o se volete la versione originale Astonishing X-Men #1-#6

Talenti
Prima di cominciare con il commento al volume, un po' di premesse su ciò che è dato sapere sugli avvenimenti del mondo mutante precedenti questa saga.
Jean Grey è deceduta dopo essersi nuovamente trasformata in Fenice. Ciclope si è fidanzato con Emma Frost, telepate con il potere di portare il proprio corpo alla durezza del diamante, che è stata a capo del Club Infernale (tra le fila dei cattivi, per intenderci) e recentemente è entrata a far parte dello Xavier Institute La coppia da pochissimo dirige lo Xavier Institute, dopo che il Professore ha deciso di prendersi un periodo di riposo lontano dall'istituto.
Colosso si è sacrificato, iniettandosi un siero che lo uccide, ma permettendo in questo modo a tutti gli X-Men di sopravvivere. Dopo questa morte Kitty Pride (alias Shadowcat, una mutante in grado di passare attraverso le superfici solide) ha deciso di abbandonare gli X-Men.
Bene, direi di aver ddato tutte le informazioni necessarie a gustare appieno questa saga, quindi ora potete andare a recuperarla, anzi, DOVETE.
Sia per i disegni, ma soprattutto per la sceneggiatura (opera di Joss Whedon) questo ciclo di episodi può essere considerato la miglior storia degli X-Men degli ultimi anni.
L'incipit è piuttosto semplice, ma dopo averlo letto, ci si stupisce che nessuno in 40 anni di fumetto ci avesse mai pensato prima: è stata trovata una cura al gene mutante, che permetterebbe di perdere le proprie mutazioni e diventare umani "normali" (idea sfruttata anche come base per il terzo film). E questo spunto viene portato avanti con maestria, mostrando le realistiche reazioni di tutti i mutanti: la massa civile, che è sempre stata discriminata, si mette in fila fuori dai laboratori sperando di poter ottenere una dose del siero. Gli X-Men sono contrari a quest'idea, ipotizzando che un giorno potesse essere somministrata loro con la forza, ma non tutti sono così contrari pensando all'eventualità di poter intraprendere una vita più semplice...
I disegni sono spettacolari, e le colorazioni anche meglio. Cassaday ha un tratto che si avvicina fortemente al realismo, ma senza sacrificare il tratto da comics americano, riuscendo a trovare una via di mezzo a mio parere estremamente affascinante.
Ma il capolavoro è la sceneggiatura di Whedon. Una regia delle diverse scene e vignette di altissima qualità, dialoghi spettacolari (sia nelle situazioni "serie", che negli scambi di battute ironiche). Si percepisce lontano un chilometro che Whedon è un grande fan degli X-Men, dato che porta in ballo elementi ben conosciuti dai lettori del fumetto, riuscendo a creare un'atmosfera da X-Men incredibile. Ma questa saga, oltre a fare la gioia dei lettori per l'elevata qualità, ha fatto la felicità dei fan anche per una scelta nostalgica: l'abbandono delle tute di pelle ultra-fashion derivate dal periodo post-film degli X-men, ripristinando le tute da supereroi in versione modernizzata. Questo, come molti altri elementi della storia, riescono a fondere il nuovo universo X-Men estremamente realistico, al puro entertainment del fumetto vecchio stampo.
In definitiva un'ottimo ciclo di storie, godibile a sè stante, ma anche come introduzione alla saga completa che Whedon sta scrivendo, e che è proceduta sullo stesso livello qualitativo.

Talenti
Prima di cominciare con il commento al volume, un po' di premesse su ciò che è dato sapere sugli avvenimenti del mondo mutante precedenti questa saga.
Jean Grey è deceduta dopo essersi nuovamente trasformata in Fenice. Ciclope si è fidanzato con Emma Frost, telepate con il potere di portare il proprio corpo alla durezza del diamante, che è stata a capo del Club Infernale (tra le fila dei cattivi, per intenderci) e recentemente è entrata a far parte dello Xavier Institute La coppia da pochissimo dirige lo Xavier Institute, dopo che il Professore ha deciso di prendersi un periodo di riposo lontano dall'istituto.
Colosso si è sacrificato, iniettandosi un siero che lo uccide, ma permettendo in questo modo a tutti gli X-Men di sopravvivere. Dopo questa morte Kitty Pride (alias Shadowcat, una mutante in grado di passare attraverso le superfici solide) ha deciso di abbandonare gli X-Men.
Bene, direi di aver ddato tutte le informazioni necessarie a gustare appieno questa saga, quindi ora potete andare a recuperarla, anzi, DOVETE.
Sia per i disegni, ma soprattutto per la sceneggiatura (opera di Joss Whedon) questo ciclo di episodi può essere considerato la miglior storia degli X-Men degli ultimi anni.
L'incipit è piuttosto semplice, ma dopo averlo letto, ci si stupisce che nessuno in 40 anni di fumetto ci avesse mai pensato prima: è stata trovata una cura al gene mutante, che permetterebbe di perdere le proprie mutazioni e diventare umani "normali" (idea sfruttata anche come base per il terzo film). E questo spunto viene portato avanti con maestria, mostrando le realistiche reazioni di tutti i mutanti: la massa civile, che è sempre stata discriminata, si mette in fila fuori dai laboratori sperando di poter ottenere una dose del siero. Gli X-Men sono contrari a quest'idea, ipotizzando che un giorno potesse essere somministrata loro con la forza, ma non tutti sono così contrari pensando all'eventualità di poter intraprendere una vita più semplice...
I disegni sono spettacolari, e le colorazioni anche meglio. Cassaday ha un tratto che si avvicina fortemente al realismo, ma senza sacrificare il tratto da comics americano, riuscendo a trovare una via di mezzo a mio parere estremamente affascinante.
Ma il capolavoro è la sceneggiatura di Whedon. Una regia delle diverse scene e vignette di altissima qualità, dialoghi spettacolari (sia nelle situazioni "serie", che negli scambi di battute ironiche). Si percepisce lontano un chilometro che Whedon è un grande fan degli X-Men, dato che porta in ballo elementi ben conosciuti dai lettori del fumetto, riuscendo a creare un'atmosfera da X-Men incredibile. Ma questa saga, oltre a fare la gioia dei lettori per l'elevata qualità, ha fatto la felicità dei fan anche per una scelta nostalgica: l'abbandono delle tute di pelle ultra-fashion derivate dal periodo post-film degli X-men, ripristinando le tute da supereroi in versione modernizzata. Questo, come molti altri elementi della storia, riescono a fondere il nuovo universo X-Men estremamente realistico, al puro entertainment del fumetto vecchio stampo.
In definitiva un'ottimo ciclo di storie, godibile a sè stante, ma anche come introduzione alla saga completa che Whedon sta scrivendo, e che è proceduta sullo stesso livello qualitativo.











(ma che bella questa cover!)


Uncanny X-Men 335-337, X-Men 55-57)